Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Editoriale

E gli altri?

Square Enix, Namco Bandai, Konami.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Il caso più emblematico dell’incapacità dei prodotti giapponesi di imporsi a questo E3 riguarda senz’altro Square Enix, tanto che uno dei dirigenti dell’azienda, Koji Taguchi, è arrivato a dire che, se non fosse stato per i titoli Eidos, la sua compagnia non sarebbe stata in grado di salvare la faccia. In effetti, l’unico titolo Square Enix giapponese mostrato alla fiera è stato Final Fantasy XIII-2: niente Kingdom Hearts 3 (e vista la presenza degli eroi Disney, l’E3 sarebbe stato il luogo ideale per presentarlo), niente Final Fantasy Type-0, niente Final Fantasy Versus XIII… Mentre Eidos ha mostrato alcuni dei giochi in assoluto più promettenti della fiera, tra cui lo splendido nuovo Tomb Raider, Deus-Ex: Human Revolution e il nuovo Hitman. In pratica, un poker d’assi contro una doppia coppia. Sulla strana politica Square-Enix degli ultimi anni potrei parlare per un articolo intero (magari lo farò anche), ma la produzione giapponese di questa casa è indicativa dell’incapacità di una parte dei grandi produttori giapponesi di tenere il passo con le moderne tendenze del mercato.

Eidos ha davvero fatto la parte del leone nella line-up di Square Enix. Forse il gruppo dovrebbe iniziare a pensare di cambiare il nome in Square Eidos! - Electronic Entertainment Expo 2011
Eidos ha davvero fatto la parte del leone nella line-up di Square Enix. Forse il gruppo dovrebbe iniziare a pensare di cambiare il nome in Square Eidos!

NAMCO-BANDAI E KONAMI

Pur senza proporre titoli inattesi, Namco-Bandai si è presentata con il degnissimo Ace Combat: Assault Horizon, che in effetti pare svecchiare la serie con un taglio più internazionale (e senza eroi adolescenti!)... vedremo se ce la farà davvero. E poi Soul Calibur V, un gioco di cui non si è visto moltissimo, ma che tutto sommato ha un po’ smosso le acque in una fiera povera di annunci importanti di nuovi giochi. E come dimenticare poi Dark Souls, il seguito di uno dei rari giochi strettamente giapponesi che in questa generazione hanno saputo imporsi sul nostro mercato?
Konami invece ha presentato due remake HD molto attesi, Metal Gear Solid e Zone of the Enders, e mi ha stupito con il gonzissimo trailer del "transfarring" affidato ai pazzi di Mega64 che, pur non apprezzando la necessità di utilizzare due diversi standard per giocare titoli PSP su PS3 (non dimentichiamo anche Sony ha in sviluppo una cosa simile e il primo gioco a supportarla sarà Monster Hunter 3), è senz’altro una possibilità che accolgo con grandissimo interesse. Infine ho anche apprezzato l’idea di Konami di mostrare il Fox Engine, una cosa che di solito gli sviluppatori giapponesi non fanno e che strizza l’occhio all’approccio diretto al mercato che hanno invece tanti studi occidentali. In fondo il Giappone è la mecca della tecnologia... perché non mostrala?

Da giocatore pendolare, il trasfarring mi attizza di brutto come idea! Che i salvataggi cloud siano finalmente arrivati su console per merito di una casa giapponese!? - Electronic Entertainment Expo 2011
Da giocatore pendolare, il trasfarring mi attizza di brutto come idea! Che i salvataggi cloud siano finalmente arrivati su console per merito di una casa giapponese!?

TIRANDO LE SOMME

Il panorama più desolante sulla capacità degli sviluppatori giapponesi di proporre titoli "tripla A" lo si ha però osservando le nomination e i vincitori dei vari E3 Award che stanno comparendo sui siti online in tutto il mondo. A parte The Legend of Zelda: Skyward Sword, che viene più o meno unanimemente premiato come miglior gioco Wii (non che ce ne fossero molti altri) e qualche altro premio accaparrato da Nintendo per titoli 3DS, il 70% delle nomination sono per giochi di sviluppatori occidentali. Il Giappone si è comunque difeso, con titoli come Anarchy Reigns, Asura’s Wrath, Dragon’s Dogma, Dark Souls e molti altri, ma nonostante la qualità di questi e di altri giochi, nessuno è stato in grado di sovrastare la popolarità dei titoli occidentali.
Senza fare troppo i drammatici, mi pare che il periodo "down" per gli sviluppatori giapponesi sia ancora in pieno svolgimento, complice senz’altro anche l’atmosfera di celata preoccupazione che aleggia dopo il terremoto e il disastro nucleare. Alle prossime fiere, e in particolare al Tokyo Game Show, spero di vedere qualche segnale di rinnovamento un po’ più marcato, complice il lancio di PS Vita che, visto come tira il vento laggiù, significherà davvero moltissimo sia per Sony che per l’intero mercato dei videogiochi, dopo il solo “moderato” successo di 3DS. PS Vita potrebbe anche essere la testa di ponte per una maggiore presenza del Giappone nelle classifiche di vendita internazionali, soprattutto considerando che i giapponesi partono avvantaggiati su questa macchina, avendo già moltissima esperienza e competenza su PSP: non dimentichiamo infatti che negli ultimi due anni il Giappone ha da solo mantenuto vitale questa macchina, con titoli di enorme spessore come Metal Gear Solid: Peace Walker, Monster Hunter, The 3rd Birthday, Dissidia 012 e tantissimi altri. Alla fine di questa riflessione un po’ amara sull’E3 appena trascorso, guardo con speranza alle prossime fiere e soprattutto al Tokyo Game Show 2011, il primo dopo il grande terremoto del Tohoku, che certamente sarà l’occasione giusta per immettere nuova linfa vitale negli sviluppatori giapponesi. D’altronde, dopo un E3 come questo non si può che risalire!


Commenti

  1. the TMO

     
    #1
    Toglierei Dragon's Dogma dalla difesa giapponese.
  2. Mdk7

     
    #2
    Perché, Anarchy Reigns ha favorevolmente impressionato qualcuno? :'D
    No dai, seriamente... e lo dico io che sono feticista dei Platinum.
  3. SirMana

     
    #3
    Vabbè e3->fiera internazionale ma anche americanissima, disastro del tohoku etc. non hanno aiutato.
    Eppure a mio avviso di titoli interessanti giapponesi ce ne sono stati...
    Quelli citati da voi, dragon's crown, Catherine...penso che però molti li vedremo al TGS e altri anche più in là.
    Anzi, io è da un po' che noto che di titoli giapponesi interessanti ce ne sono tra usciti, in arrivo o in produzione.
    Bisogna vedere dove uno guarda...sarà che sono immune a parecchi titoli commerciali occidentali e al mass market di impronta hollywoodiana
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