Tondemonai!

Tondemonai!

In questa rubrica, il nostro Alberto Torgano, fine conoscitore del giapponese e delle usanze del Sol Levante, ci racconta le ultime pazzie giapponesi legate al mondo dei videogiochi. Pazzie che il termine "Tondemonai!" riassume alla perfezione: può essere infatti tradotto con "Impossibile! Non può essere così!".
Editoriale

E3 al retrogusto ciliegia

Cosa non abbiamo visto in questo E3.

di Alberto Torgano, pubblicato il

E anche quest'anno l'E3 è venuto e se ne è andato, con il suo bagaglio di annunci, promesse, delusioni e soprattutto marketing. A fronte di praticamente nessuna nuova IP, le due grosse sorprese (se così possiamo chiamarle) di quest'anno sono state PlayStation Vita e Wii U, due nuove console di origine giapponese che, ne sono sicuro, nei prossimi diciotto mesi saranno uno degli argomenti di conversazione più caldi per tutte le riviste e siti del settore. Non lo dico per fare il menagramo, ma mi pare che anche questa volta, nonostante il dominio delle novità hardware, i produttori giapponesi non abbiano brillato più di tanto. Colpa senz'altro del solito immobilismo, ma andiamo più in dettaglio.

NINTENDO

E ok, anche questa volta non possiamo che iniziare da Nintendo, che nel bene e nel male rimane il giocatore più importante del mercato videoludico degli ultimi anni. Premetto che purtroppo non sono stato tra i fortunati inviati all'E3 e ho seguito tutta fiera dall'Italia, ma devo dire che visto da qui Wii U non mi ha particolarmente impressionato. E non lo dico per la macchina in sé, quanto per il modo in cui é stata presentata, che sapeva un po' di vecchio. In un mondo sempre più connesso e intercomunicante, dove ormai anche i frigoriferi ti twittano la spesa, Wii U é stato presentato come una macchina chiusa, con potenziali funzioni online limitate a browser per internet e videochat... Dove sono le liste amici? La messaggistica? Gli achievement e il supporto multiplayer online? L’integrazione con i social network? Come funzioneranno i DRM?
Non dubito che il prodotto finale che avremo per le mani includerà tutte queste funzioni (beh, almeno qualcuna, dai... ), ma non sarebbe forse stato più opportuno mostrarne almeno una parte nel filmato di presentazione delle potenzialità della macchina? D’accordo che Nintendo ha voluto anche questa volta puntare sull’innovazione e sugli usi più impensabili e anche un po’ improbabili del controller, però magari, se al posto del browser con l’inutile zoom sul pad, avessero mostrato una lista amici fatta come si deve, o almeno la possibile integrazione di funzioni di comunicazione serie, mi sarei sentito un po’ più soddisfatto. Non dubito che la macchina sarà comunque un buon prodotto, non foss’altro che per la presenza di tutte le serie Nintendo, e tutti conosciamo bene la qualità dei loro giochi, ma mi auguro che nel 2012 Wii U sarà in grado di proporre non solo un controller originale, ma anche funzioni online alla pari delle altre macchine.

Wii U con un browser incorporato? Ottimo, così quando iPod, iPad, cellulare, pc, netbook e tv saranno rotti potrò usare questo… Sono sicuro che Nintendo ha dei piani seri per l’online di Wii U, ma mi avrebbe fatto piacere conoscerne qualcuno - Electronic Entertainment Expo 2011
Wii U con un browser incorporato? Ottimo, così quando iPod, iPad, cellulare, pc, netbook e tv saranno rotti potrò usare questo… Sono sicuro che Nintendo ha dei piani seri per l’online di Wii U, ma mi avrebbe fatto piacere conoscerne qualcuno

SONY

Ho personalmente trovato più attuale la presentazione di Sony e della sua PS Vita che, per quanto fosse un prodotto dalla caratteristiche già note, non ha mancato di stupire per il prezzo al di sotto delle aspettative. Ciò che mi interessa far notare, però, è che, tra quelli presentati, i giochi più interessanti e che hanno avuto più spazio erano tutti occidentali. Uncharted, Wipeout, LittleBigPlanet... Tra i titoli giapponesi mi è piaciuto molto Gravity Daze, che con la sua grafica stilizzata potrebbe conquistare sia il pubblico orientale che quello occidentale, ma a fare la parte del leone sono stati altri giochi.
Nella scelta di quali titoli mettere più un luce pesa senz’altro anche la posizione geografica: essendo la fiera ospitata da Los Angeles, si cerca di solito di dare più spazio a titoli amati dal pubblico americano, ma anche con questa nota mentale mi pare che Sony in questi primi mesi di PS Vita stia cercando di presentare la macchina per lo più attraverso lavori di sviluppatori occidentali. In questa scelta vedo anche la necessità di far sì che il nuovo portatile abbia in USA e in Europa lo stesso successo che PSP ha avuto in Giappone, e per far sì che questo accada, Sony sta cercando di attirarsi le simpatie dei giocatori occidentali, lasciando un po’ in disparte il mondo giapponese che tanto, non appena uscirà il primo Monster Hunter Vita, capitolerà in men che non si dica. A tal riguardo ho personalmente notato la mancanza nel trailer di presentazione della macchina una qualsivoglia presenza di Monster Hunter o di un titolo analogo (God Eater?). D’accordo che agli USA non è mai importato molto di questa serie, ma essendo l’E3 una fiera di richiamo mondiale, non sarebbe stata una brutta idea chiedere a Capcom (che al 100% lo starà sviluppando) di annunciarlo. Un altro segno dei giochi giapponesi che cedono il passo!?

PS Vita! Il nuovo gingillo per il giocatore che ha più soddisfazione dai portatili che dalle console di casa - Electronic Entertainment Expo 2011
PS Vita! Il nuovo gingillo per il giocatore che ha più soddisfazione dai portatili che dalle console di casa

MICROSOFT

Qui ci sono poche parole da spendere. Tutti i titoli significativi presentati da Microsoft erano di impronta assolutamente occidentale, ma d’altronde sarebbe stato piuttosto strano vedere qualcosa di diverso quest’anno. In Giappone Xbox 360 continua infatti a non dare grandissime soddisfazioni. Kinect ha smosso un po’ di interesse lo scorso Natale, soprattutto grazie alla campagna pubblicitaria affidata a due idol del gruppo SKE48, ma tuttavia la console continua a muovere volumi piuttosto bassi di hardware (sotto le 2000 unità a settimana, contro le 15000 di PS3 e le 25000/30000 di 3DS e PSP) e sul versante software ci sono picchi solo di tanto in tanto, in occasione dei lanci di titoli di nicchia, che muovono qualche decina di migliaia di unità per una settimana e poi morta lì. Al momento la strategia orientale di Microsoft punta molto su Kinect, ma senza titoli specificatamente indirizzati a quel mercato.

CAPCOM E SEGA

Questi due produttori non hanno mancato di mostrare tanti bei giochi in questo E3 2011, ma al di là della presenza di Cole di Infamous in Street Fighter vs Tekken, Capcom non ha annunciato praticamente nulla di nuovo e lo stesso dicasi per Sega, se non contiamo le versioni Wii U di giochi già noti. Tra i giochi Capcom, quello più di richiamo direi che è stato Street Fighter X Tekken, mentre con Sega si è parlato molto soprattutto di Aliens: Colonial Marines, un gioco molto promettente e sviluppato da uno studio occidentale, che ci indica come anche in casa Sega si stiano diversificando le proposte software. Si è naturalmente parlato anche di Sonic Generations, ma il gioco dello show per questo produttore è stato Aliens.


Commenti

  1. the TMO

     
    #1
    Toglierei Dragon's Dogma dalla difesa giapponese.
  2. Mdk7

     
    #2
    Perché, Anarchy Reigns ha favorevolmente impressionato qualcuno? :'D
    No dai, seriamente... e lo dico io che sono feticista dei Platinum.
  3. SirMana

     
    #3
    Vabbè e3->fiera internazionale ma anche americanissima, disastro del tohoku etc. non hanno aiutato.
    Eppure a mio avviso di titoli interessanti giapponesi ce ne sono stati...
    Quelli citati da voi, dragon's crown, Catherine...penso che però molti li vedremo al TGS e altri anche più in là.
    Anzi, io è da un po' che noto che di titoli giapponesi interessanti ce ne sono tra usciti, in arrivo o in produzione.
    Bisogna vedere dove uno guarda...sarà che sono immune a parecchi titoli commerciali occidentali e al mass market di impronta hollywoodiana
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