Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
15/12/2003

Tony Hawk's Underground

Tony Hawk's Underground Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Neversoft
Genere
Sportivo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
15/12/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,90 Euro

Lati Positivi

  • Ottimo sistema di gioco
  • Animazioni eccellenti
  • Sonoro mastodontico per varietà
  • Sistema di controllo preciso
  • Ottima longevità
  • Editor versatile
  • Senso di libertà appagante

Lati Negativi

  • Motore grafico un po' vetusto

Hardware

Per provare l'ebbrezza di folli evoluzioni sullo skateboard abbiamo bisogno di una PlayStation 2 con un memory card con almeno 105 KB disponibili. Tony Hawk's Underground supporta il Network Adapter per il gioco online.

Multiplayer

E' possibile sfidarsi sia via split-screen o online, se provvisti ovviamente di Network Adapter.

Link

Recensione

Tony Hawk's Underground

Per diventare uno skater professionista ci vogliono tante cose: una grande passione da coltivare, tanta pratica per dimostrare le proprie capacità e una buona dose di fortuna, che non guasta mai. Solo coniugando tutti questi fattori si può sperare in qualche risultato positivo. Persino le più grandi star hanno cominciato dalla gavetta, quindi perché non provarci?

di La Redazione, pubblicato il

Il mondo videoludico si è sempre dimostrato attento nei confronti dello skate-board, attenzione testimoniata dai diversi titoli che hanno voluto rappresentare questa spettacolare disciplina. Il primo pensiero corre a 720°, arcaico coin-op che riusciva a riproporre un feeling molto simile a quello della tavola e rappresentava certamente il massimo al momento della sua uscita. Con il passare degli anni anche i giochi di skate-board hanno ricevuto numerose migliorie ed aggiunte, giungendo alla rivoluzione con il primo capitolo della saga di Tony Hawk. L'intuizione geniale avuta con il progenitore della saga era semplice e consisteva nello sviluppo di un sistema di controllo flessibile che potesse replicare tutte le acrobazie dei funamboli dello skate-board in pochi ed essenziali comandi, senza però togliere nulla alla varietà ed alla fantasia della disciplina. In molti hanno cercato di replicare tale sistema di controllo giungendo a risultati altalenanti, con giochi capaci di avvicinarsi al tanto fortunato successo di Neversoft Entertainment o incapaci di elevarsi dalla massa di cloni pedissequi senza alcuna idea.

UNA NUOVA STELLA DELLO SKATE

Il primo impatto con Tony Hawk's Underground è molto positivo. Il filmato introduttivo è particolarmente ben realizzato: grazie a un montaggio azzeccato e alla spettacolarità delle acrobazie esibite dai vari skater il giocatore si trova subito in sintonia con il gioco.
Le novità presenti in questo quinto capitolo della saga sono molteplici, sia per quanto riguarda la struttura di gioco, sia per quanto riguarda le modalità disponibili. Lo Story Mode è diviso in quattro livelli di difficoltà che variano da quello dedicato ai novizi fino a quello appositamente studiato per gli appassionati della saga, ovviamente alla ricerca di una sfida degna di tale nome fin dal principio forti dell'esperienza maturata nei capitoli precedenti. Questa novità è a nostro parere molto azzeccata perché riduce la frustrazione che poteva comparire nei precedenti episodi, dove il livello di difficoltà era unico ed aveva una curva d'apprendimento abbastanza ripida.
Il protagonista dello Story Mode è un alter-ego del giocatore che può essere creato a piacimento, stabilendo le sue caratteristiche fisiche e i suoi caratteri somatici agendo attraverso un editor facile da usare e ricco di diverse opzioni. Per coloro i quali volessero "entrare" veramente nel gioco esiste la possibilità di richiedere a Neversoft la texture del proprio viso, opzione disponibile solo per chi è munito di un Network Adapter con il quale collegare la propria PlayStation 2 in rete. La nostra fantasia si è sbizzarrita nel creare un vero e proprio "mostro", uno scheletro vestito in maniera bizzarra, cappellone e munito di un ingombrante copricapo. Inutile sottolineare che abbiamo passato quasi un'ora scorrendo fra le diverse opzioni e nell'impegnarci nella realizzazione dello skater più balzano che la nostra mente potesse mai creare.
L'ennesima novità di questo quinto capitolo della saga è un'evoluzione del sistema "libero" già introdotto nell'episodio precedente e ora ampliato, riveduto e corretto. Il giocatore ora può attraversare in lungo e in largo i livelli disponibili, scendendo anche dallo skate per camminare o appendendosi ai cornicioni, alle scale, ai cavi, insomma a qualsiasi cosa sia sua portata. In questo modo è possibile esplorare i livelli in lungo e in largo, magari scorgendo elementi utili per un trick spettacolare dal tetto di una casa. Tony Hawk's Underground è munito di un ottimo editor d'acrobazie, potente e versatile, con il quale è possibile crearsi il proprio personale trick. Le possibilità di modifiche sono molteplici ed a nostro avviso costituiscono un vero e proprio valore aggiunto che sarà apprezzato da tutti i giocatori, in particolar modo dai fanatici della saga.

HEY, TONY, COME TI BUTTA?

Un altro punto di forza del gioco è l'interazione con tutti i personaggi che costituiscono l'elite dello skateboard: peregrinando lungo i livelli il giocatore può incontrare personaggi del calibro di Chad Muska, lo stesso Tony Hawk o per esempio Bam Margera, vero e proprio pazzo protagonista di molte puntate dello show cult Jackass. Tutti questi campioni sono pronti ad interagire con il giocatore, proponendo diverse sfide e ricompensando il tutto con oggetti altrimenti non acquisibili. Il nuovo senso di libertà si riflette anche sul potenziamento delle statistiche del proprio personaggio che non avviene più con l'utilizzo d'irreali bonus, ma semplicemente applicandosi e mettendo in pratica la diversa acrobazia per diverse volte aumentando la difficoltà fra un potenziamento e l'altro. Facciamo un esempio: per potenziare il manual, figura che consiste nello stare in equilibrio su due sole ruote, il giocatore è chiamato a mantenere il trick per un periodo di tempo crescente di secondi, prima cinque, poi dieci e via discorrendo. Il giocatore quindi è stimolato nello scorazzare per i livelli e nel provare i trick, sia per divertirsi, sia per potenziare il proprio pupillo. Ogni singolo livello è strutturato in base ai diversi compiti che sono richiesti dalle persone presenti nel livello stesso. Nel caso non riusciate a trovare più alcun "villico" è presente sempre un comodo elenco visualizzabile con il tasto Start, che vi spedirà alla missione di vostro interesse senza alcuna perdita di tempo. L'ultima novità è costituita dalla possibilità di guidare alcuni veicoli in missioni atte a spezzare il ritmo di gioco: sebbene la fisica in questo campo sia un po' deficitaria, guidare i diversi mezzi presenti nel gioco risulta piacevole e divertente.
Per quanto riguarda l'editor, segnaliamo l'enorme varietà di questo settore con la possibilità di creare i livelli come meglio si crede attraverso un tool tanto semplice quanto efficace. L'elenco delle modalità disponibili è completato dal consueto modo per due giocatori e dalla presenza del gioco online.

DON'T TRY THIS AT HOME!

Il comparto tecnico è quello che ha ricevuto meno revisioni ed innovazioni e dimostra decisamente il peso degli anni. Molti aspetti della grafica rimangono piacevoli ma il motore grafico appare riciclato dal precedente episodio con pochissime aggiunte. Lamentarsi è giusto ma in fondo la situazione non è così grave, visto e considerato che non c'è alcun rallentamento nello scrolling e l'azione rimane sempre impeccabile in ogni momento. Per questa volta chiudiamo benevolmente un occhio, ma dal prossimo episodio ci aspettiamo un rinnovamento del comparto grafico, che sicuramente può avere enormi margini di miglioramento. Nulla da ridire invece sulle animazioni degli skater, semplicemente eccezionali: in questo campo è impossibile prodursi in qualsiasi lamentela, poiché ogni singolo movimento appare fluido e naturale. Il motore grafico è solido, senza alcun difetto di clipping o pop-up e la visibilità è ottima con ambientazioni che si distendono a perdita d'occhio. I modelli dei personaggi invece potevano essere curati maggiormente, soprattutto per quanto riguarda le texture un po' granulose. I contributi filmati sono semplicemente eccezionali per varietà, realizzazione, montaggio e qualità visiva.
Il comparto sonoro è superlativo: mastodontica la scelta di brani musicale e la loro varietà, voci particolarmente azzeccate ed effetti sonori eccellenti. Difficile pretendere in questo campo qualcosa di più.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Neversoft è riuscita per l'ennesima volta nel suo intento, migliorando il suo titolo di punta con innovazioni precise e mirate, che non ne hanno stravolto in alcun modo la struttura perfettamente bilanciata ma sono riuscite ad ampliare in maniera considerevole l'esperienza di gioco. L'enorme senso di libertà che si respira girando a piacimento per le ambientazioni, le molteplici possibilità di personalizzazione del proprio alter-ego digitale, un sistema di combo potenziato, una coerenza alla realtà frutto di una struttura priva di bonus e più simile all'esperienza reale ove lo skater migliora con la pratica: tutti questi sono gli enormi punti di forza di una produzione che può contare ormai su ben pochi rivali e che costituisce il miglior modo per appassionarsi allo skateboard, replicando le folli acrobazie di questi spericolati. L'unico particolare che ci ha fatto storcere il naso è il comparto grafico, eccellente nella animazioni, ma riciclato nel restante contesto. Di fronte al divertimento che questo gioco è in grado di offrire, comunque, possiamo tranquillamente chiudere un occhio. Tony Hawk's Underground è semplicemente un acquisto indispensabile per gli amanti del genere e della saga, mentre coloro i quali già boccheggiavano alla vista dei precedenti capitoli sono chiamati ad una prova su strada prima dell'acquisto, non si sa mai che il senso di libertà e le innovazioni possano far rinascere la scintilla sopita.