Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
19/12/2003

Tony Hawk's Underground

Tony Hawk's Underground Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Neversoft
Genere
Sportivo
PEGI
16+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
19/12/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
65,00 Euro

Lati Positivi

  • Giocabile come sempre
  • Ottimi editor
  • Elevata longevità

Lati Negativi

  • Innovazioni limitate
  • Assenza di gioco online

Hardware

Necessari una copia originale del gioco, una console Xbox PAL ed un joypad per ciascun giocatore. Supportati i salvataggi sia su hard disk che su memory unit, la modalità video PAL 60 e le colonne personalizzate salvate su hard disk. Possibile collegare tra loro due console per il gioco in rete.

Multiplayer

Fino ad otto giocatori potranno sfidarsi nelle modalità multiplayer di Tony Hawk's Underground: supportato il system link, ma non il servizio Live.

Link

Recensione

Tony Hawk's Underground

Io e la mia tavola da skateboard siamo una cosa sola. I track sono le mie seconde caviglie, il grip è la mia ruvida pelle, lo stemma è il tatuaggio che ho scelto. Ho due piedi, due mani e quattro rotelle. La strada, i marciapiedi, i tetti, il cielo: non ho alcun limite e aspetto solo colui che vorrà cercare di superarmi. E voi? Volete provare a fermarmi? Poveri illusi...

di Stefano Castelli, pubblicato il

Quinto appuntamento con il re dello skateboard Tony Hawk (il quarto su Xbox): dopo quattro capitoli interamente orientati alla tavola a rotelle (e riconosciuti in modo praticamente universale come il top della loro categoria), gli sviluppatori di Neversoft hanno scelto di dare uno scossone alla loro vittoriosa saga. Vediamo insieme come, addentrandoci nel mondo "sotterraneo" di Tony Hawk's Underground.

MA CHE STORIA...

Una volta tanto, in un capitolo della serie di Tony Hawk's Pro Skater possiamo parlare di "trama": il protagonista (qualunque sia il nome e l'aspetto che vogliate dargli) è infatti un giovane skater che insegue il sogno di diventare famoso mostrando a tutti la sua bravura sulla tavola a rotelle. Lo accompagneremo dunque attraverso le otto ambientazioni del gioco, vagando per gli ampi livelli e interagendo con svariati personaggi che ci proporranno sfide di ogni genere. Sebbene inizialmente limitate, le abilità del nostro "eroe" aumenteranno man mano che si ci si allenerà: sparisce dunque il classico sistema di potenziamento "con bonus" per lasciare spazio ad una soluzione decisamente più realistica.
A differenza del precedente capitolo (Tony Hawk's Pro Skater 4), che offriva comunque un approccio simile (benché privo di una vera e propria trama), Tony Hawk's Underground "slega" il nostro personaggio dalla tirannia della tavola a rotelle: basta premere un tasto, infatti, per fargliela mettere sotto braccio, permettendoci così di vagare comodamente a piedi per i livelli. Non solo: è anche possibile correre, saltare e persino arrampicarsi su numerosi elementi del paesaggio, case comprese. Oltre ad essere parte integrante di molte missioni (alcune delle quali elimineranno del tutto l'utilizzo dello skateboard), queste nuove possibilità incastonano il classico gameplay della saga all'interno di una struttura più ampia e libera.
Ad onor del vero, proprio nell'implementazione di queste sezioni di gioco si fa sentire l'inesperienza degli sviluppatori in ambito non-sportivo: spesso e volentieri non è chiaro l'obiettivo delle missioni e si finisce a procedere per tentativi, mentre la difficoltà media degli eventi "secondari" è sempre piuttosto bassa (anche impostando il più alto dei quattro livelli di difficoltà disponibili). Per non parlare delle occasioni in cui viene chiesto al giocatore di mettersi al volante di una qualche vettura: la fisica del mezzo è resa decisamente male e il tutto risulta poco divertente. Insomma, nessuna delle varie innovazioni introdotte riesce dunque a distrarre il giocatore da quello che rimane il fulcro di Tony Hawk's Undergrounds: lo skateboard.
A tale proposito, ritorna il classico schema di controllo, oramai collaudatissimo e sempre preciso e affidabile: qualche ora di gioco per comprendere i meccanismi di base, come ollie e grind, e poi inizia il cammino verso il perfezionamento. Come sempre, tutte le varie acrobazie possono venire concatenate secondo regole semplicissime, lasciando al giocatore una totale libertà di "interpretazione". Ben poche sono le aggiunte apportate al sistema di controllo, che ancora una volta si dimostra praticamente perfetto e quasi "ipnotico": si potranno passare ore intere nella stessa piccola sezione di un livello per comprendere bene come sfruttare a fondo gli elementi del fondale, per poi partire in cerca di un altro luogo "interessante" all'interno delle vastissime ambientazioni.

CINQUE O NON CINQUE?

L'evoluzione della saga di Tony Hawk's Pro Skater è lenta ma continua: episodio dopo episodio viene aggiunto qualcosa, viene perfezionato il sistema di controllo, viene ampliata la sfera di possibilità offerte al giocatore. In questo caso però l'evoluzione ha subìto un singolare cambio di rotta, che ha "modificato" la linea di sviluppo del gioco. Alle innovazioni apportate dal nuovo schema di gioco "libero" non sono infatti corrisposte altrettante novità sotto il profilo più strettamente "sportivo". Niente, cioè, che modifichi in maniera tangibile e sostanziale (vedere, ad esempio, l'introduzione dei Revert nel terzo capitolo della saga) ciò cui i giocatori sono oramai ben abituati.
Se da un lato ciò garantisce la qualità di sempre del gameplay (elevatissima anche in questo caso), dall'altro mette a nudo l'età di un gioco che sembra aver rallentato il suo cammino da un paio di anni a questa parte. Certo, la differenza può anche essere fatta dai livelli, che in Tony Hawk's Underground sono numerosi, ben articolati e abbastanza ispirati, ma ciò non toglie che con della cura extra la nuova modalità "Storia" sarebbe potuta essere qualcosa di ben più corposo ed interessante: il senso di "occasione sprecata" si percepisce tra i lustrini e l'alta qualità del gioco.
Insomma, un "quarto capitolo e mezzo", orientato all'introduzione della modalità di gioco "libera" ma privo di sostanziali modifiche strutturali. L'auspicio è rivolto ad un "vero" Tony Hawk's Pro Skater 5 realmente innovativo (se non rivoluzionario), ma nel frattempo quanto offerto da Tony Hawk's Underground rappresenta chiaramente un picco qualitativo da non sottovalutare.
Un valore aggiunto davvero molto importante è fornito a Tony Hawk's Underground da svariati editor che permettono all'utente di personalizzare il gioco sotto molteplici aspetti. Si parte ad esempio col classico editor degli skater, tramite cui è possibile modellare il proprio atleta ideale plasmandone il corpo e abbigliandolo con decine di differenti abiti e accessori. Le possibilità di personalizzazione sono molteplici e permettono di modificare totalmente il look del personaggio, con un ampio grado di libertà. Strettamente legato all'editor per gli skater troviamo quello dedicato ai trick, davvero molto interessante da usare: tramite una serie di indicatori è possibile concatenare i vari movimenti "base" delle acrobazie, definirne la durata e l'eventuale estensione.
Un'aggiunta che non va sottovalutata in Tony Hawk's Underground riguarda le modalità multi-giocatore: oltre alle classiche sfide di acrobazie e punteggi gli sviluppatori si sono infatti sbizzarriti aggiungendo modalità come Capture The Flag (una sorta di "ruba bandiera" molto divertente) fruibili da un massimo di otto partecipanti (tramite system-link). Peccato per l'assenza del gioco online (presente invece su PlayStation 2), che avrebbe ampliato la fruibilità multiplayer del gioco: ottima invece la possibilità di disegnare con l'apposito editor nuovi livelli per le sfide multi-giocatore.

GLI ANNI CHE PASSANO

Così come la sua evoluzione concettuale, anche la crescita tecnologica del gioco procede un po' a rilento e inizia a mostrare il fianco agli anni: uno sviluppo multi-piattaforma parecchio "spinto" è infatti sfociato nell'ennesimo capitolo della serie che appare molto bello da vedere ma che allo stesso tempo lascia l'amaro in bocca per l'incapacità di sfruttare a fondo le doti grafiche della console Microsoft.
Ben fatti i modelli degli skater, come sempre dotati di un set di animazioni di prima qualità. Valide le ambientazioni, che a fronte di una certa spigolosità congenita offrono ampie zone di gioco mosse senza alcun problema dal valido motore grafico (ancorato su livelli di fluidità eccellenti). Qualche spunto interessante è dato dai nuovi riflessi nell'acqua, molto convincenti. Infine, buone le texture di personaggi e ambienti: insomma, non è possibile additare un aspetto "negativo" della grafica di Tony Hawk's Underground. Allo stesso tempo però è impossibile annotare il gioco tra i titoli in grado di spremere i muscoli di Xbox e lasciare allibito il giocatore.
Il sonoro del gioco si affida a una classica selezione di brani musicali: oltre sessanta canzoni accompagneranno le vostre scorribande su quattro ruote, comprendendo "pezzi" di Kiss, The Clash e altri noti gruppi musicali. Immancabile su Xbox l'opzione per utilizzare una colonna sonora personalizzata.
La longevità del gioco è elevatissima: oltre alla modalità "Storia" possiamo passare ore e ore con il free skate, alla ricerca dei vari gaps nei livelli (particolari tipi di acrobazie "ambientali", da eseguire in determinati luoghi) o cercando di sbloccare i vari oggetti speciali del gioco. Dopodiché ci aspettano i vari skate park (predefiniti o creati tramite gli editor) e tanto altro ancora: di certo non si tratta di un videogame che finirà presto a prendere la polvere.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Gradevole evoluzione di un capolavoro. Anche se le modifiche apportate allo schema di gioco alterano solo in minima parte il tradizionale gameplay della saga (squadra che vince non si cambia. O per lo meno, si cambia poco...), il sistema di controllo sempre eccellente e il gran numero di livelli rendono il gioco un degno quinto episodio della serie. Completano un giudizio largamente positivo un'elevata longevità, la presenza dei vari editor e modalità multi-giocatore: insomma, anche quest'anno i patiti dello skateboard possono dirsi molto soddisfatti.