Genere
Sparatutto
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
€ 9,99
Data di uscita
8/9/2010

Top Gun

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Datasheet

Produttore
Paramount Digital Entertainment
Sviluppatore
Doublesix Games
Genere
Sparatutto
Data di uscita
8/9/2010
Data di uscita americana
17/8/2010
Giocatori
16
Prezzo
€ 9,99

Hardware

Top Gun è disponibile al momento solo su PC e PS3 via PlayStation Store e Steam, ma uscirà in seguito anche per Mac.

Multiplayer

Fino a sedici giocatori possono sfidarsi in Deathmatch, Deathmatch a Squadre, Cattura la Bandiera, Last Man Standing e una sorta di modalità assalto in cui una squadra deve difendere un bombardiere impegnato nell'attacco della base dell'altro team. Purtroppo i server non sono molto popolati.

Link

Recensione

Intervista a Jack Epps Jr

Due chiacchiere con lo sceneggiatore di Top Gun.

di Andrea Maderna, pubblicato il

Nextgame.it: Qual è la tua esperienza precedente con i videogiochi? Sei un appassionato?

Jack Epps Jr: Ho lavorato a una produzione THQ poi interrotta per problemi economici. In ogni caso, è stata un'ottima esperienza che mi è servita successivamente per questo titolo. Invece, ho giocato ad alcuni dei primissimi videogame sulla piazza, ma ai tempi erano molto difficili da padroneggiare e fin troppo punitivi verso l'utente. Del tipo: crea una civiltà e sviluppala, solo per veder morire i tuoi sudditi uno a uno. Invece questa collaborazione a Top Gun mi ha fatto riavvicinare ai videogiochi, in particolare BioShock con cui sto tenendo allenati i pollici. Ho comunque altri giochi pronti sullo scaffale non appena lo finirò.

Nextgame.it: Top Gun è stata la prima occasione di lavorare in questo settore?

Jack Epps Jr: Come ho detto, ho preso parte alla realizzazione di un titolo per THQ, ma questo è il primo lavoro che viene effettivamente completato.

Nextgame.it: Puoi descrivere il tipo di coinvolgimento avuto nella realizzazione? Hai solo scritto la storia o il tuo apporto è stato più consistente?

Jack Epps Jr: Quando sono arrivato il progetto era già a buon punto mentre la storia andava ancora perfezionata, così ho lavorato con gli sviluppatori per unire tra loro i vari elementi. Devo dire che mi è capitata la stessa cosa nel cinema, arrivando quando tutti gli effetti speciali erano pronti, così non potevo cambiare gli eventi, ma rivedere la trama. Da questo punto di vista, è stata una sfida unica nel suo genere, ma mi piacciono le sfide.

Nextgame.it: Ultimamente molti scrittori collaborano alla realizzazione di sceneggiature usate nei videogame, e gli stessi videogiochi sono sempre più fonte di ispirazione per il cinema. In tal senso, vedi questo settore come una nuova opportunità?

Jack Epps Jr: Indubbiamente. I videogiochi hanno fatto grandi progressi non solo come tecnica e profondità ma anche nello sviluppo delle storie. Con la crescita di importanza della trama e lo sviluppo dei personaggi, vedremo sempre più sceneggiatori impegnati nell'industria dei videogame. Infatti sono convinto che siano i giochi ad avere un vantaggio sugli altri mezzi espressivi dal punto di vista artistico. Le realtà che si possono creare in un videogioco di questi tempi sono straordinarie: se puoi pensare a qualcosa, ormai puoi farci un gioco attorno. Sono stato all'ultimo E3 e mi ha stupito la qualità grafica raggiunta, come dettaglio e complessità delle immagini. Gli ambienti, sopratutto, sono entusiasmanti e ricchi di spunti originali. Questo aspetto mi attira molto perché adoro i grandi universi e avere ampia libertà espressiva, per questo mi intriga l'idea di lavorare ad altri giochi.

Nextgame.it: Il film Top Gun uscì in un momento molto particolare, in piena Guerra Fredda e come manifesto della superiorità occidentale. Oggigiorno, la Guerra Fredda è solo un ricordo, non ci sono più MIG minacciosi in cielo e il nemico è cambiato, così come la sua strategia. Pensi che il messaggio portato da Top Gun sia ancora valido?

Jack Epps Jr: Il mondo è tuttora un posto molto pericoloso, per questo penso che un gioco in cui si combatte un nemico ben definito abbia ancora senso. Anche se la natura del combattimento è cambiata, l'idea di affrontare testa a testa un avversario a viso aperto sarà sempre di moda. D'altra parte c'è anche una certa dose di nostalgia in questo titolo, non a caso abbiamo voluto realizzarlo in modo che esprima il tipico feeling degli anni '80.

Nextgame.it: I protagonisti del film sono stati dei simboli per un'intera generazione (orde di ragazzini passarono mesi a fantasticare sul volo in F14). Ti aspettavi un simile successo o è stata una sorpresa?

Jack Epps Jr: Una sorpresa su tutta la linea. Infatti mi ero avvicinato alla realizzazione del film perché avevo una licenza da pilota e volevo salire su un jet militare. D'altra parte sapevo che girando a 28.000 piedi d'altitudine lo stile del film sarebbe stato unico, e quindi un potenziale successo. Ma non avrei mai immaginato un simile risultato e sopratutto una tale longevità. Ormai il film ha preso una vita propria, ed è completamente nelle mani del pubblico che ha acquisito il pieno controllo e la totale conoscenza dei personaggi.

Nextgame.it: C'è per caso un qualsiasi personaggio che poteva essere accolto o ricordato in modo migliore?

Jack Epps Jr: Non penso mai al film in questi termini. La scelta degli attori fu ottima e giocò un ruolo importante nel successo della pellicola. C'era del vero affiatamento nel cast ed è per questo che non ho voluto intaccare la "magia" tra i protagonisti. Penso che film come questi si realizzino perché chiunque vi partecipa ha dato il suo meglio, ed ogni cosa riesce al meglio: momento giusto, posto giusto, elementi giusti. Simpson e Bruckheimer si meritano gran parte dei riconoscimenti perché hanno seguito il progetto in ogni fase e non hanno mai abbandonato il film. Inoltre Tony Scott gli ha dato un'impronta davvero unica, riuscendo a riprodurre la sensazione di essere davvero tra i piloti della marina americana.

Nextgame.it: Complessivamente sei soddisfatto di come il tuo lavoro è stato usato nel gioco?

Jack Epps Jr: Fa tutto parte del processo di apprendimento. In generale, è divertente e mi ha perfino riavvicinato ai videogame. Ovvio che a posteriori farei dei cambiamenti ma penso che sia riuscito bene, sopratutto come estetica e design.


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