Genere
Sportivo
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
64,00 Euro
Data di uscita
8/11/2003

Top Spin

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Datasheet

Produttore
Microsoft Game Studios
Sviluppatore
PAM Development
Genere
Sportivo
PEGI
3+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
8/11/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
4
Prezzo
64,00 Euro

Lati Positivi

  • Profondo, vario e immediato
  • Realizzazione tecnica superba
  • Editor dettagliato
  • Infinito se giocato attraverso Xbox Live
  • Modalità carriera completa...

Lati Negativi

  • ...ma il tasso di sfida non è molto alto
  • Caricamenti sonnolenti
  • Solo due (non perfette) inquadrature

Hardware

Top Spin è un'esclusiva Microsoft per Xbox. Per giocare a Top Spin è necessario un Xbox PAL, una confezione originale del gioco e un pad (fino a quattro per le sfide multiplayer offline). E' presente il supporto System Link per due o quattro giocatori e sul fronte audio quello Dolby digital 5.1. Per il multiplayer online è necessario Xbox Live.

Multiplayer

Oltre alla possibilità di inscenare adrenaliniche sfide offline – sia in singolo che in doppio – il pieno supporto per Xbox Live offre una varietà di gioco davvero soddisfacente, partendo dalle classiche partite di esibizione sino a raggiungere i match ufficiali, con tanto di classifica mondiale. La presenza dei tornei XSN rendono Top Spin un prodotto perfetto per mostrare tutte le potenzialità di questo nuovo servizio. Maggiori dettagli in sede di recensione.

Link

Recensione

Top Spin

Non Sega, ma Microsoft. Parafrasando un noto giornale sportivo italiano - all'indomani dell'inaspettata vittoria di Powell sul più quotato Carl "figlio del vento" Lewis - riportiamo tutta la sorpresa nello scoprire come la storica simulazione tennistica della software house giapponese non abbia trovato solo un nuovo acerrimo rivale ma, piuttosto, il suo degno erede naturale. Gioco, partita, incontro.

di Andrea Focacci, pubblicato il

Così come il grande campione, nel corso della sua carriera, arriva a sfiorare i tetti del cielo per iniziare il suo lento declino e, infine, passare il testimone in gloria alle nuove generazioni, allo stesso modo anche i più inossidabili punti fermi della storia del videogioco, prima o poi, devono cedere il passo. Questa recensione non vuole essere un cupo requiem a Virtua Tennis quanto, piuttosto, una tipica cerimonia irlandese in cui i commensali salutano l'amico che ci lascia in festa e letizia: la serie sportiva di Sega – con entrambe le sue incarnazioni – ha dominato la scena videoludica tennistica per tanti, troppi anni, rintuzzando ogni assalto portato da avversari più o meno quotati e regalando indimenticabili sfide per gli appassionati del gioco. E non è un caso che Virtua Tennis lasci il trono occupato per tanto tempo alla proposta che forse, più di tutte, si avvicina come stile e filosofia a Virtua Tennis stesso.

CARACOLLARE VERSO LA PALLA

Quando il telefono dell'ufficio iniziò a squillare – e, dall'altro capo del filo, Microsoft manifestò il suo desiderio di creare una nuova simulazione tennistica, esclusiva Xbox, che sfruttasse al meglio le nuove possibilità offerte dal network Live! – negli studi di PAM Development vi fu con ogni probabilità festa grande. Già autori di titoli multipiattaforma come Ultimate Beach Soccer e Pro Beach Soccer, i ragazzi di questa nascente software house debbono infatti possedere una malcelata ammirazione verso la saga di Virtua Tennis, giacché Top Spin – la loro personale interpretazione di questo sport – ne riprende l'eredità e idealmente ne amplifica e diffonde la filosofia. Un gran numero di particolari – dall'impostazione della telecamera sino allo stesso gameplay, culminando nella modalità carriera – ricordano da vicino la fortuna serie Sega Sports pur, tuttavia, offrendo un approccio del tutto personale al tema della pallina gialla, differenze concrete e peculiari che fanno brillare il gioco in modo autonomo e non di luce riflessa. Per una volta, spezzando la tacita usanza che vede il reparto tecnico lasciato per l'ultima analisi, porteremo immediatamente alla ribalta una delle caratteristiche più sorprendenti del titolo, costituito dal vasto spettro di animazioni in dotazione ad ogni tennista: il lavoro svolto su questo versante è semplicemente sbalorditivo, senza alcun dubbio il migliore mai riscontrato in un titolo sportivo. I giocatori passano dallo scatto alla corsa forsennata, da un passo deciso a un rovescio a due mani, da una battuta di potenza a una rapida discesa a rete, con volley conclusiva, senza alcuna soluzione di continuità: le animazioni di transizione si adeguano alla posizione della pallina senza denotare nessun artifizio e il tutto appare tanto naturale da essere giudicato quasi elementare. In una sola parola, spettacolare.
Come se quanto illustrato non fosse bastevole di ammirazione, PAM Development ha ricreato per ogni atleta presente nel gioco – e costituito da un modello poligonale davvero dettagliato – le movenze e il tipico stile che lo contraddistinguono nella realtà: la battuta di Sampras è sorprendentemente veritiera, mentre il classico balzo di Hewitt e l'andatura atletica della Kournikova non possono che essere fonte di stupore in quanto a fedeltà. E il numeroso pubblico presente, finalmente del tutto poligonale (ci eravamo stancati di vedere sagome di cartone sugli spalti), non manca di far pervenire il proprio entusiasmo di fronte a tanta beltà, sottolineando con azzeccati mormorii le azioni sul filo del rasoio e con fragorosi applausi quelle concluse con colpi spettacolari: sul fronte tecnico, Top Spin ha già vinto il primo set.

AI VERTICI DEL RANKING MONDIALE

Il titolo Microsoft presenta le tipiche modalità di gioco interessanti per un appassionato di simulazioni tennistiche: partita di esibizione, tornei, tornei personalizzati e sfide multiplayer. Il vero piatto forte offerto da Top Spin, così come Virtua Tennis, è però rappresentato dalla modalità Carriera che, per l'occasione, offre uno degli editor di personaggio più completi mai visti in un titolo sportivo: a disposizione dell'utente si trova un ampio ventaglio di codici genetici, la cui scelta porterà alla creazione di un modello preliminare, completamente personalizzabile. La gestione dei tratti somatici basa tutte le sue potenzialità sul morphing diretto, cosa che permette di riprodurre – più o meno fedelmente – qualsiasi fisionomia reale con un buon margine di soddisfazione. Non sono esenti da questa osservazione nemmeno l'altezza e il relativo peso, così come tutta una serie di particolarità accessorie, ma che contribuiscono a donare personalità al nostro avatar: barba, baffi, occhiali, orecchini, sopracciglia, taglio di capelli e tutto quanto può essere catalogato sotto l'etichetta di "look". Una volta terminata l'opera di genesi, quello che si presenta di fronte agli occhi dell'appassionato, ancora una volta, non può che riportare alla memoria la serie sportiva di Sega: una grande mappa mondiale, i cui cinque continenti possono essere raggiunti passando per il comodo aeroporto presente in ognuno di essi, sulla quale trovano posto campi di allenamenti, le sedi dei vari sponsor, negozi per articoli sportivi e gli immancabili tornei, a loro volta suddivisi in manifestazioni minori e tornei del Grande Slam.

EVOLUZIONE DELLA SPECIE

In dotazione partiremo con 14 stelle, rappresentanti il margine di evoluzione del nostro avatar, da distribuire attraverso i fondamentali tipici di un tennista: servizio, volley, rovescio e dritto. E' bene comprendere subito di come queste stelle non comprano il percorso di miglioramento massimo di cui l'atleta può essere protagonista: starà al nostro libero arbitrio decidere su quali aspetti della nostra preparazione insistere – magari diventandone maestri o acquisendo abilità speciali – e su quali sorvolare. In ogni caso, il nostro stile di gioco dovrà variare drasticamente: mai come in ogni altra simulazione tennistica, Top Spin caratterizza al meglio le differenze fra un tennista e l'altro, aggiungendo reale profondità all'approccio dei colpi e non rendendolo un mero fatto estetico. Come diretta conseguenza, un alter ego creato sul modello stilistico di Sampras – per fare un esempio di immediata ricezione – dovrà concentrasi sulla potenza dei colpi e sui repentini incroci di cui l'atleta americano è capace, mentre nel caso si decida di percorrere una carriera prendendo Hewitt come modello, il gioco da fondo campo dovrà lasciar spazio a colpi effettati davvero efficaci.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Un primo servizio davvero formidabile quello sfoggiato da Microsoft. Un "ace" di velocità inusitata che finisce per chiudere l'incontro col passato e decretare il nuovo vincitore sul campo: Top Spin è il nuovo re delle simulazioni tennistiche, che supera (ma non strapazza) il rivale di Sega (Virtua Tennis 2) tracciando i nuovi parametri della categoria. Profondità di gioco unita alla tipica immediatezza dell'impostazione arcade, realizzazione tecnica da capogiro, una completa modalità carriera e l'eccellente supporto a Xbox Live troveranno con facilità l'apprezzamento incondizionato della maggior parte degli utenti. Una prestazione quasi perfetta, macchiata soltanto dall'esiguo numero di telecamere a disposizione – solo due, entrambe inficiate da alcuni difetti di inquadratura - e da un tasso di sfida, soprattutto in modalità Carriera, non particolarmente alto e che lo rende meno longevo e divertente di Virtua Tennis 2. Due peccati che non precludono affatto a Top Spin le porte dell'eccellenza, vista la capacità - rispetto alla concorrenza - di catturare la vera essenza di questo sport.