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Quarta posizione
Quando ce la cavavamo anche con gli "altri" picchiaduro.
Gekido (NAPS Team, 2000)
Per introdurre il gioco in quarta posizione dobbiamo doverosamente citare il precedente lavoro di NAPS Team, cioè quello Shadow Fighter che di fatto era l'unico altro picchiaduro 2D (ok, ok, assieme a Mortal Kombat) a contendere la palma a Fightin' Spirits su Amiga.
Shadow Fighter fu un successo, Amiga morì e NAPS Team sposto il suo interesse verso le console. Nacque così l'idea di realizzare un picchiaduro a scorrimento sullo stile di Final Fight o Streets of Rage. Con Sony PlayStation nel pieno del suo successo, la scelta della piattaforma fu scontata e così nel 2000 debuttò Gekido, di fatto uno dei pochi picchiaduro a scorrimento validi mai pubblicati sulla console Sony. Le caratteristiche del gioco includono quattro personaggi impersonabili, possibilità di giocare in due, numerosi elementi da "sbloccare" e anche una modalità uno contro uno, nonché un motore grafico interamente tridimensionale.
Il buon successo di Gekido spinse il team di sviluppo a trasformare il gioco in una serie: nel 2004 arrivò dunque Gekido Advance: Kintaro's Revenge, episodio per GameBoy Advance che registrò il ritorno di NAPS Team alla grafica 2D (mantenendo un'ottima giocabilità).
Il successivo passo per la serie di Gekido fu un salto verso Sony PSP e un netto cambio di stile: fu infatti annunciato Gekido: The Dark Angel, action game tridimensionale ambientato in un castello italiano ed evidentemente ispirato al ben noto Devil May Cry di Capcom, con tanto di protagonista per certi versi indistinguibile da Dante. Non ci fu mai dato sapere quanto in effetti i due giochi fossero simili, dal momento che questo nuovo episodio di Gekido scomparve nel nulla.
In seguito NAPS Team ha continuato a sviluppare numerosi progetti (oltre 30, si legge sul sito ufficiale) con alterne fortune. La software house risulta tuttora in attività. Tempo di realizzare un altro Gekido, eh?
