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Terza posizione
Quando volevamo simulare lo sport nazionale.
I Play 3D Soccer (Simulmondo, 1991)
Parlare di I Play 3D Soccer significa innanzitutto parlare di Simulmondo, una delle società italiane più all'avanguardia nel settore dei videogiochi, sia a livello tecnologico che come filosofia. Basta citare l'idea di portare nelle edicole i videogame basati su fumetti italiani, commercializzati in formato episodico a cadenza mensile. "Avanti coi tempi", diciamo.
Altrettanto avanti possiamo considerare questo gioco di calcio che, in un'epoca ancora saldamente attaccata alla grafica bidimensionale, provò a cambiare le carte in tavola proponendo una visuale interamente in 3D, con la telecamera posta alle spalle dei nostri giocatori. Certo, l'esecuzione risentiva delle potenzialità tutto sommato limitate dei computer dell'epoca, ma non di meno il risultato fu interessante e, ripetiamo, all'avanguardia. Oltre alle edizioni per PC e Amiga, c'è da segnalare un'impressionante versione per Commodore 64, che riusciva a gestire persino lo schermo diviso per due giocatori. Simulmondo non smise di "giocherellare" col 3D e gli sport, facendo evolvere ad esempio I Play 3D Soccer in 3D World Soccer per PC e Amiga e producendo anche 3D Sports Boxing e 3D Sports Tennis.
Come forse avrete notato consultando le posizioni precedenti, le software house italiane che hanno fatto qualcosa di buono nel passato tendono a scomparire nel nulla. Simulmondo non è un'eccezione, scomparsa anch'essa con la fine degli anni '90.
