TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Seconda posizione

Quando ci hanno avvicinato alla LucasArts.

di Stefano Castelli, pubblicato il

TONY TOUGH (Prograph, 1997)

I più attenti fra di voi avranno notato che in questa lista abbiamo già incontrato delle avventure grafiche. Più "in basso", in effetti, principalmente perché si trattava di giochi "buoni", ma non necessariamente ottimi. Quello che trovate in questa seconda posizione è sia un'avventura grafica, sia un ottimo gioco. Tony Tough and the Night of Roasted Moths contiene in effetti tutti gli ingredienti di una bella avventura grafica "vecchio stile": humor demenziale, uno stile grafico accattivante, un'interfaccia intuitiva, enigmi ben strutturati e sopratutto un protagonista in grado di tenere la scena senza colpo ferire.

Questo videogame targato Prograph ha effettivamente fatto parlare di sé anche al di fuori dell'Italia, venendo addirittura avvicinato ai classici del genere come le avventure sviluppate da Lucasfilm Games (si, prima che si chiamasse LucasArts). Aggiungiamo inoltre che il buon riscontro di vendite e critica del gioco ha portato allo sviluppo di un secondo capitolo, intitolato Tony Tough 2: A Rake's Progress: stavolta lo stile grafico è differente, ma per il resto gli aspetti positivi della prima indagine di questo simpatico detective fanno tutti ritorno.

Dopo la pubblicazione dei due Tony Tough e di un giochino per GameBoy Advance, anche Prograph ha abbandonato il palcoscenico dello sviluppo di videogame in Italia.

Ditemi voi se come avventura grafica non sembra la sorella smarrita di Day of the Tentacle - Tony Tough and The Night of Roasted Moths
Ditemi voi se come avventura grafica non sembra la sorella smarrita di Day of the Tentacle


Commenti

  1. jpeg

     
    #1
    I giochi in lista li ho giocati praticamente tutti, ma quelli che ricordo con maggior piacere si riducono al platform di Lupo Alberto, alla serie Nippon Safes, a Screamer (Rally) e - nel mucchio - al mio preferito, ovvero Gekido Advance, che tutt'ora campieggia nella mia collezione.

    Mi vergogno di aver solo assistito da lettore (prima) e spettatore (poi) ai due picchiaduro di Lightshock, in quanto ai tempi dell'uscita non avevo ancora - o più - i relativi hardware di appartenenza.
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Ammetto che in effetti la lista sembra quasi un monumento ai caduti. :(
  3. Ganon79

     
    #3
    Tony Tough lo ricordo con piacere, peccato che non l'ho mai finito, arrivato in un livello, non ricordo bene se un parco o un circo, il gioco si bloccava sempre.
  4. RALPH MALPH

     
    #4
    vorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)
  5. Seph|rotH

     
    #5
    RALPH MALPHvorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)

    Sì, beh, però Ubisoft non è italiana.


    Cla.
  6. RALPH MALPH

     
    #6
    ah come non detto, avevo inteso team italiani
  7. utente_deiscritto_5167

     
    #7
    Un popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    RALPH MALPHah come non detto, avevo inteso team italiani

    Diciamo che è una considerazione tutto sommato ingiusta verso il team di MotionSports, però di fatto non li ho inseriti semplicemente per motivi di "meriti". :)


    Dall'alto della tua... ehm... "posizione" sai bene che Kinect funziona alla grande quando viene programmata bene.


    Motion Sports la sfrutta "così così".
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    Shin XUn popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)

    Guarda, proprio buttando un'occhiata all'indietro si rosica ancora di più. Perché all'epoca vedere girare un Pray for Death comparato agli altri picchiaduro sul mercato faceva effettivamente impressione. Se poi si scopriva che effettivamente fu sviluppato da una manciata di ragazzi... beh, non si può fare a meno di parlare di "talento". Lo stesso Fightin Spirits fu creato da QUATTRO ragazzi che vivevano pure ai quattro angoli dell'Italia.

    Peccato che, di fatto, tutto 'sto talento poi sia abbastanza scomparso.


    Poi...aoh, magari ora arriva la carica degli sviluppatori italiani che oggi stanno sviluppando chissà cosa, eh!


    Però...
  10. AVV.

     
    #10
    è un peccato che i millestone non abbiano più fatto racing arcade.

    il fatto è che al giorno d'oggi se il gioco che sviluppi non è burnout-need for speed-mario kart non puoi sperare di guadagnare con un buon racing arcade :(
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