TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Prima posizione

Quando possiamo smetterla di parlare al passato.

di Stefano Castelli, pubblicato il

SCREAMER (Milestone, 1995)

Inquadrando questa Top-10 come una sorta di sfida di sopravvivenza delle software house italiane, anziché una lista di giochi, ci ritroveremmo comunque con Milestone qui al primo posto. La particolarità di questa prima posizione è che è stata guadagnata ex eaquo da due serie di racing game sviluppate dalla software house fondata da Antonio Farina e tuttora attivissima - è di poche settimane fa la pubblicazione di WRC 2 sulle principali piattaforme di gioco.

Innanzitutto... Screamer. Era il 1995, il PC muoveva i primi passi verso il gaming "spinto" e il team Milestone (che allora si chiamava "Graffiti") sfornò l'equivalente da casa di Ridge Racer. Veloce, colorato, dichiaratamente arcade e anche molto longevo, Screamer rappresentò il più importante videogame made in Italy di quell'anno, trovando importanti riscontri nella stampa di tutto il mondo. Giustamente, aggiungeremmo. Fu l'inizio di una saga che proseguì col velocissimo Screamer 2 e col super divertente Screamer Rally, salvo poi sparire nel nulla quando Milestone decise di dedicarsi principalmente allo sviluppo di giochi su licenza.

Il secondo motivo per cui questa software house figura qui al primo posto si chiama Superbike, è stato pubblicato nientemeno che da Electronic Arts nel 2000 e rappresenta uno dei più acclamati videogame di motociclismo dello scorso decennio, sia per la sua giocabilità, sia per il buon livello di simulazione, nonché per un comparto tecnico e grafico di altissimo livello. Un vero e proprio fiore all'occhiello da una delle poche software house italiane che continuano a sfornare videogame di richiamo internazionale. Il primo posto non glielo toglie nessuno.

Screamer in azione: praticamente un coin-op che sfrecciava sui nostri PC - WRC 2
Screamer in azione: praticamente un coin-op che sfrecciava sui nostri PC


Commenti

  1. jpeg

     
    #1
    I giochi in lista li ho giocati praticamente tutti, ma quelli che ricordo con maggior piacere si riducono al platform di Lupo Alberto, alla serie Nippon Safes, a Screamer (Rally) e - nel mucchio - al mio preferito, ovvero Gekido Advance, che tutt'ora campieggia nella mia collezione.

    Mi vergogno di aver solo assistito da lettore (prima) e spettatore (poi) ai due picchiaduro di Lightshock, in quanto ai tempi dell'uscita non avevo ancora - o più - i relativi hardware di appartenenza.
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Ammetto che in effetti la lista sembra quasi un monumento ai caduti. :(
  3. Ganon79

     
    #3
    Tony Tough lo ricordo con piacere, peccato che non l'ho mai finito, arrivato in un livello, non ricordo bene se un parco o un circo, il gioco si bloccava sempre.
  4. RALPH MALPH

     
    #4
    vorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)
  5. Seph|rotH

     
    #5
    RALPH MALPHvorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)

    Sì, beh, però Ubisoft non è italiana.


    Cla.
  6. RALPH MALPH

     
    #6
    ah come non detto, avevo inteso team italiani
  7. utente_deiscritto_5167

     
    #7
    Un popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    RALPH MALPHah come non detto, avevo inteso team italiani

    Diciamo che è una considerazione tutto sommato ingiusta verso il team di MotionSports, però di fatto non li ho inseriti semplicemente per motivi di "meriti". :)


    Dall'alto della tua... ehm... "posizione" sai bene che Kinect funziona alla grande quando viene programmata bene.


    Motion Sports la sfrutta "così così".
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    Shin XUn popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)

    Guarda, proprio buttando un'occhiata all'indietro si rosica ancora di più. Perché all'epoca vedere girare un Pray for Death comparato agli altri picchiaduro sul mercato faceva effettivamente impressione. Se poi si scopriva che effettivamente fu sviluppato da una manciata di ragazzi... beh, non si può fare a meno di parlare di "talento". Lo stesso Fightin Spirits fu creato da QUATTRO ragazzi che vivevano pure ai quattro angoli dell'Italia.

    Peccato che, di fatto, tutto 'sto talento poi sia abbastanza scomparso.


    Poi...aoh, magari ora arriva la carica degli sviluppatori italiani che oggi stanno sviluppando chissà cosa, eh!


    Però...
  10. AVV.

     
    #10
    è un peccato che i millestone non abbiano più fatto racing arcade.

    il fatto è che al giorno d'oggi se il gioco che sviluppi non è burnout-need for speed-mario kart non puoi sperare di guadagnare con un buon racing arcade :(
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