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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

I 10 migliori videogame tutti italiani

Una carrellata nel presente e nel passato dei videogame "nostrani".

di Stefano Castelli, pubblicato il

Quando per stilare una classifica di dieci posizioni si impiegano giorni interi per cercare cosa ficcarci dentro, è segno che si è scelto un argomento quantomeno problematico. Nel caso specifico, pescare dieci giochi meritevoli di menzione sviluppati da team italiani non è solo impegnativo: è doloroso. Si, perché tutto sommato il nostro paese non fa poi 'sta grande figura in ambito videoludico. Sappiamo fare tante cose, per carità, ma sembra proprio che i videogiochi nel nostro DNA non ci vogliano entrare.

D'altronde, il numero di software house attualmente attive e meritevoli di nota - leggasi: capaci si sviluppare qualcosa che faccia parlare di sé - si conta sulle dita di una mano e, tolti quei nomi ricorrenti come Black Bean e Milestone, è davvero difficile trovare qualcosa da dire. Dunque, i panni sporchi si lavano in casa: prendete questa Top-10 come un tuffo nel passato dei videogiochi tricolore, magari cogliendo l'occasione per fare un'analisi dello status attuale di questa sottovalutata industria.

Ah, dimenticavo. Le regole. In questa Top-10 rientrano solo e soltanto videogame sviluppati da software house italiane e che sono antecedenti al 2010. Facile, no? Dunque no, il nuovo WRC non lo trovate. Sorry. Eviteremo anche di citare una certa recente... ehm... "gaffe" dell'industria italiana, sperando che si tratti davvero di uno squallido caso isolato e non di un modus operandi che si estende al già traballante mondo italiano dello sviluppo dei videogiochi.

Buona lettura, buoni commenti.

WRC2 è forse il miglior videogame italiano pubblicato nel 2011. E si tratta di un racing game solamente discreto. Possiamo dire che è esplicativo, no? - WRC 2
WRC2 è forse il miglior videogame italiano pubblicato nel 2011. E si tratta di un racing game solamente discreto. Possiamo dire che è esplicativo, no?


Commenti

  1. jpeg

     
    #1
    I giochi in lista li ho giocati praticamente tutti, ma quelli che ricordo con maggior piacere si riducono al platform di Lupo Alberto, alla serie Nippon Safes, a Screamer (Rally) e - nel mucchio - al mio preferito, ovvero Gekido Advance, che tutt'ora campieggia nella mia collezione.

    Mi vergogno di aver solo assistito da lettore (prima) e spettatore (poi) ai due picchiaduro di Lightshock, in quanto ai tempi dell'uscita non avevo ancora - o più - i relativi hardware di appartenenza.
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Ammetto che in effetti la lista sembra quasi un monumento ai caduti. :(
  3. Ganon79

     
    #3
    Tony Tough lo ricordo con piacere, peccato che non l'ho mai finito, arrivato in un livello, non ricordo bene se un parco o un circo, il gioco si bloccava sempre.
  4. RALPH MALPH

     
    #4
    vorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)
  5. Seph|rotH

     
    #5
    RALPH MALPHvorrei ricordare qualcosa di moderno: motionsports per kinect di ubisoft milano

    calcolando che è per una periferica pessima hanno fatto un buon lavoro ;)

    Sì, beh, però Ubisoft non è italiana.


    Cla.
  6. RALPH MALPH

     
    #6
    ah come non detto, avevo inteso team italiani
  7. utente_deiscritto_5167

     
    #7
    Un popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    RALPH MALPHah come non detto, avevo inteso team italiani

    Diciamo che è una considerazione tutto sommato ingiusta verso il team di MotionSports, però di fatto non li ho inseriti semplicemente per motivi di "meriti". :)


    Dall'alto della tua... ehm... "posizione" sai bene che Kinect funziona alla grande quando viene programmata bene.


    Motion Sports la sfrutta "così così".
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    Shin XUn popolo così creativo, stracolmo d'arte nella cultura e nel sangue, è stato costretto ad emigrare per far emergere queste qualità. Se ripenso a molti capolavori di case NON italiane, qualche "manghia spagheti" ce lo trovo sempre :)

    Guarda, proprio buttando un'occhiata all'indietro si rosica ancora di più. Perché all'epoca vedere girare un Pray for Death comparato agli altri picchiaduro sul mercato faceva effettivamente impressione. Se poi si scopriva che effettivamente fu sviluppato da una manciata di ragazzi... beh, non si può fare a meno di parlare di "talento". Lo stesso Fightin Spirits fu creato da QUATTRO ragazzi che vivevano pure ai quattro angoli dell'Italia.

    Peccato che, di fatto, tutto 'sto talento poi sia abbastanza scomparso.


    Poi...aoh, magari ora arriva la carica degli sviluppatori italiani che oggi stanno sviluppando chissà cosa, eh!


    Però...
  10. AVV.

     
    #10
    è un peccato che i millestone non abbiano più fatto racing arcade.

    il fatto è che al giorno d'oggi se il gioco che sviluppi non è burnout-need for speed-mario kart non puoi sperare di guadagnare con un buon racing arcade :(
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