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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Decima Posizione

Le prime avvisaglie del fenomeno.

di Piero Ciccioli, pubblicato il

Già durante gli anni Settanta, il produttore di giochi arcade Exidy intuisce il potenziale ludico insito nel film Death Race 2000 e non si fa remore a proporre contenuti violenti per far cassa (stiamo parlando della stessa società che, nel 1986, ha prodotto Chiller, ovvero uno dei videogame più controversi di sempre). Così, nel 1976, appena un anno dopo la proiezione del film nelle sale, esce il coin-op Death Race, che rappresenta una sorta di tie-in senza licenza ufficiale, dove due giocatori guidano altrettanti veicoli all’interno di un’arena, utilizzando gli sterzi e i pedali dell’acceleratore installati sul cabinato. Scopo del gioco è investire quanti più pedoni possibile (descritti come “gremlins” nel flyer del coin-op, giusto per cercare di non incorrere in sanzioni legali). Una volta investiti, i malcapitati urlano e, al loro posto, emerge una tomba.

Nonostante la grafica spartana, il significato simbolico dei pixel su schermo appare sin troppo chiaro e si scatena l’immancabile reazione livorosa da parte di benpensanti e genitori preoccupati per la salute mentale dei propri figli. Le reti televisive statunitensi CBS e NBC portano Death Race come esempio del valore diseducativo dei videogame, ma si sa che, sin dalla biblica mela di Eva, la proibizione crea curiosità e, così, la popolarità del coin-op aumenta a tal punto da spingere Exidy a produrre ulteriori cabinati per far fronte alla crescente richiesta. Il climax si smonta solo nel momento in cui, per la prima volta nella storia dei videogiochi, la gente scende in piazza per protestare contro un prodotto d’intrattenimento elettronico.

Tutto parte dall’iniziativa di una madre di Long Island, tale Ronnie Lamb, che organizza una manifestazione ricordata da Steven L. Kent in The Ultimate History of Video Games come «una guerra molto efficace contro i videogiochi». Insomma, dai suoi albori a oggi, il settore videoludico sembra non essere cambiato di molto sotto questo punto di vista.

Death Race approda anche su NES, nel 1990, attraverso una conversione con grafica migliorata e, per certi aspetti, ancor più esplicita. Considerato che pure l’unico porting per console dell’aberrante Chiller è uscito per NES, si evince come Nintendo non sia stata sempre l’alfiere del videogioco per famiglie e politically correct - Blood Drive
Death Race approda anche su NES, nel 1990, attraverso una conversione con grafica migliorata e, per certi aspetti, ancor più esplicita. Considerato che pure l’unico porting per console dell’aberrante Chiller è uscito per NES, si evince come Nintendo non sia stata sempre l’alfiere del videogioco per famiglie e politically correct


Commenti

  1. Racewars

     
    #1
    Cavolo era ora una bella classifica!!! Era da una vita che non facevate uscire niente!!! :( a quando la prossima!!!???? :)

    Parlando di questa a parte quello in prima posizione non ne ho avuto neanche uno!! ahahha mi sa che me li giocherò perchè mi avete fatto venire voglia di provarli!! :)
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