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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Nona Posizione

Un taxi tutto matto.

di Piero Ciccioli, pubblicato il

A cavallo del 1994, nel pieno della “Doom mania”, Game Tek pubblica Quarantine, un gioco che ammicca al blockbuster di id Software e, al contempo, rappresenta il precursore del fenomeno dei giochi di guida ultraviolenti.

L’idea, stavolta, sembra venire da Harry Canyon, ossia dal primo episodio contenuto in Heavy Metal, un’aggressiva antologia di corti d’animazione, risalente al 1981. Come il succitato segmento cinematografico, infatti, il gioco è ambientato in una metropoli distopica e dall’estetica cyberpunk, dove, alla guida di un taxi fluttuante in stile hovercraft, si dovranno compiere varie missioni più o meno lecite per raggranellare i soldi necessari ad abbandonare la città, ormai afflitta da un virus letale. Il prodotto attrae subito per l’accattivante mix tra gioco di guida 3D con visuale in soggettiva e first person shooter, giacché sull’“hovetaxi” possono essere installati vari armamenti, come lanciarazzi o mitragliatrici. Questi ultimi servono per eliminare gli avversari a bordo di altri veicoli modificati oppure, più semplicemente, per far fuori i soliti, sfortunatissimi, passanti, che esplodono in una pioggia di sangue capace di oscurare il parabrezza.

Come da tradizione in quel periodo, i produttori enfatizzano molto tale aspetto truculento (ma, in fin dei conti, piuttosto marginale nell’economia del gameplay), siglando la pubblicità del gioco con la frase «se tu hai un veicolo, noi ti diamo i pedoni da investire». In verità, risulta molto più interessante il fatto che le varie componenti ludiche siano contestualizzate all’intendo in una struttura liminale all’open world e capace, quindi, di anticipare in nuce il concetto di free roaming, sdoganato in seguito da Grand Theft Auto. Questo approccio, ulteriormente approfondito nel sequel del gioco (Quarantine II: Road Warrior, 1995), conferisce a Quarantine un valore storico tout court mica da ridere.

La moda anni Novanta di sovraesporre i contenuti violenti presenti nei videogiochi si esprime anche attraverso la cover di Quarantine, la quale sottolinea la possibilità d’investire i pedoni con l’immagine di un tergicristalli che ripulisce il parabrezza della macchina dal sangue dei malcapitati passanti - Blood Drive
La moda anni Novanta di sovraesporre i contenuti violenti presenti nei videogiochi si esprime anche attraverso la cover di Quarantine, la quale sottolinea la possibilità d’investire i pedoni con l’immagine di un tergicristalli che ripulisce il parabrezza della macchina dal sangue dei malcapitati passanti


Commenti

  1. Racewars

     
    #1
    Cavolo era ora una bella classifica!!! Era da una vita che non facevate uscire niente!!! :( a quando la prossima!!!???? :)

    Parlando di questa a parte quello in prima posizione non ne ho avuto neanche uno!! ahahha mi sa che me li giocherò perchè mi avete fatto venire voglia di provarli!! :)
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