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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 15-11

Prosegue la nostra classifica!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

quindicesima posizione

LEGACY OF KAIN: SOUL REAVER (Crystal Dynamics, 1999) Seguito piuttosto alla lontana di Legacy of Kain (un clone di Diablo in 2D del ‘96), Soul Reaver era un action adventure 3D dalla forte impronta hack’n slash, con una deliziosa ambientazione horrorifica e un protagonista memorabile, presto reso oggetto di un merchandising piuttosto spinto. Il che, va dato merito a Crystal Dynamics e al publisher del gioco, Eidos, non era un’impresa facile, considerato che Raziel è un vampiro/spettro sfigurato. Pur non vantando lo stesso livello grafico della versione per Dreamcast, Soul Reaver calava i possessori di PSone in un mondo avvincente, ma di un avvincente sinistro. Una giocabilità solida come il granito, un doppiaggio da urlo e probabilmente il miglior impiego di sequenze d’intermezzo dell’epoca contribuivano a rendere il gioco unico. E in un periodo in cui tutto il mercato seguiva come un gregge di pecore particolarmente remissive il modello Tomb Raider, la sgambata del vampiro Raziel brillava di luce propria, con i suoi enigmi perversi e la colonna sonora inquietante. Certo, il finale arrivava un po’ così, segno, si disse, di un budget finito troppo presto. Non a caso due anni più tardi, su PS2, Soul Reaver 2 avrebbe ripreso la storia di Raziel esattamente dove si era interrotta.

quattordicesima posizione

RIDGE RACER TYPE 4 (Namco, 1999) L’ultimo Ridge Racer per la vecchia PSone. E, secondo una scuola di pensiero che non ci sentiamo di criticare del tutto, l’ultimo vero Ridger Racer in senso assoluto. Prima infatti che la serie Namco finisse per l’incartarsi su se stessa, affogando proprio in quei limiti frutto di un’impostazione arcade che, al contrario, tante libertà le aveva permesso di concedersi in precedenza, c’erano ancora una PlayStation, un pad e tante curve da affrontare talmente in derapata da imboccarle di coda. Ma RRT4, e questo era un suo grande merito, seppe anche andare al di là della tradizione della serie, proponendo accanto al consueto stile di guida tutto drift anche una impostazione votata al grip, molto più realistica nel modo di affrontare le curve. Una grafica semplicemente deliziosa (l’effetto di persistenza luminosa dei fari nelle gare in notturna sarebbe diventato un elemento fisso dei capitoli successivi), dei menu stilosi, una colonna sonora che mescolava senza ritegno funk e acid jazz, cinque supercar sbloccabili fuori di testa (dall’auto di Pac-Man a Utopia, il missile su ruote della scuderia Terrazi)… Dopo RRT4, la serie, si diceva, è andata avanti. È finita su PS2, 360, PS3 e PSP, facendo fare quella bella figura che tutti ricordiamo a Kaz Hirai. Molti suoi appassionati storici, però, erano già scesi qui.

tredicesima posizione

ODDWORLD: ABE’S EXODDUS (Oddworld Inhabitants, 1998) “Queste sono le Rupture Farms. Lavoravo qui. Beh, ero uno schiavo”: si era aperta con queste parole, un anno prima, la Oddworld Quintology, la saga ambientata da Lorne Lanning e i suoi minion nell’universo di Oddworld. Avevamo quindi già conosciuto Abe quattordici mesi prima, con il suo Oddworld: Abe’s Oddysee, un gioco che avvolgeva in una grafica da leccarsi le pupille piattaforme, rompicapo e un’ambientazione dannatamente cool. Ma salvare i progressi di gioco era agevole quanto praticare l’estrazione di un molare a una tigre senza anestesia, e la curva di difficoltà era stata modellata sullo strappo finale del Mortirolo. Bello, insomma, ma anche bello difficile. Il seguito, Oddoworld: Abe’s Exoddus, arrivò come detto giusto in tempo per il Natale successivo. Con soli nove mesi di sviluppo a disposizione, il team di Lanning non ebbe il tempo di correggere alcune pecche dell’originale (leggi: anche questo secondo capitolo era duro come un chiodo), ma quantomeno si era posto rimedio all’incresciosa situazione della penuria di punti di salvataggio, permettendo al giocatore di salvare un po’ dove gli pareva. Pur girando sullo stesso motore, inoltre, Exoddus vantava una grafica più curata rispetto a quella (già eccezionale) di Oddysee.

dodicesima posizione

DIE HARD TRILOGY (Probe, 1996) Un gioco da top 20 della Probe?!? Un tie-in, per giunta? Yeah. E che signor tie-in. Con ancora freschi negli occhi e nel cuore gli orrori di tanti, troppi tie-in multi-evento inguardabili dell’era 16-bit, il videogiocatore del 1996 si chiedeva: cosa potrà mai darmi un titolo come Die Hard Trilogy? La risposta era semplicemente: tanto. Tantissimo. Si trattava infatti, in pratica, di tre giochi in uno: uno sparatutto in terza persona ambientato nel Nakatomi Plaza del primo Die Hard (“Trappola di cristallo”), uno shooter su binari per light gun (ma incredibilmente fruibile bene anche con il pad) costruito tutt’attorno al Dulles Airport della seconda pellicola, un folle gioco di guida, in cui trascinare un taxi a velocità smodata ella Grande Mela come nel terzo film. In mezzo, passeggeri spiaccicati sul parabrezza (particolare che costò al gioco la distribuzione in Germania), un editor nascosto attivabile con un cheat per modificare il percorso su binari del gioco con pistola, le facce dei programmatori incollati sui corpi dei terroristi, tanti “yippie ki-yai, figlio di pu**ana!” urlati da John McClane. Tantissimi. Anni luce avanti rispetto alle squallide conversioni per PC e, soprattutto, Saturn, Die Hard Trilogy per PSone resta un punto fermo nella travagliata storia delle trasposizione video ludiche dei blockbuster hollywoodiani.

undicesima posizione

MEDIEVIL (SCE Studio Cambridge, 1998) Se il protagonista è quanto resta di un cavaliere vigliacco morto molti anni prima, e il gioco è un action adventure 3D che sembra uscito dalla mente di Tim Burton, il risultato non può che essere memorabile. Spassosa oggi esattamente come lo era dodici anni fa, l’avventura di Sir Daniel Fortesque è ben costruita, lunga il giusto, solida nei punti che contano (MediEvil fu peraltro uno dei primissimi giochi per PSone a supportare il Dual Shock), graficamente apprezzabile. In una parola, un dannato classico. Il gioco originale, approdato nel 2007 su PlayStation Store e oggetto di un remake per PSP nel 2005 (Medievil: Resurrection), ricevette il suo bravo seguito nel 2000. Ambientato cinquecento anni dopo i fatti del prequel, MediEvil 2 ne riprendeva l’atmosfera a tratti demenziale, ma aggiungendo varietà sotto forma di tonnellate di armi (c’era pure una gatling gun!) e nuovi elementi (le fasi alla guida di una mano, i combattimenti tra robot ante litteram). Ma il livello di difficoltà raggiungeva inspiegabilmente picchi assurdi, rendendo il tutto un’esperienza piuttosto frustrante. Anche per questo tra i due continuiamo a preferire l’originale.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    drmanhattan ha scritto:
    PSone: il meglio!: Classifica dei 20 titoli imperdibili per la prima PlayStation.
     Sacchi di sabbia attorno alle finestre: siamo pronti a discutere una delle classifiche più difficili che si possano stilare. E voi? :)
  2. the TMO

     
    #2
    C'è Colony Wars. Quindi per me va bene, qualsiasi cosa, ma basta ci sia colony wars, comprai il pad analogico (il primo, senza neanche vibrazione) solo per giocarmelo. Il secondo era devastante, il terzo un pò meno. Quanto lo vorrei uno nuovo, con le incursioni in nave e le parti giocate in fps sulle stazioni durante le missioni.
    Bellissimo.
  3. DevilRyu

     
    #3
    C'è Alundra, GRANDE, un capolavoro assoluto :)
    Tra i FF solo il IX, grande ancora di più.
    E Die Hard Trilogy! divertentisismo :D ci mancava Twisted Metal per elencare quasi tutti i miei preferiti :))
  4. glillmanwan

    #4
    Sacrilegio!!!!!!!!! manca FF 7
  5. dusteppe

     
    #5
    D'accordo con tutti i titoli presenti, meno che Tekken 3.
    Avrei voluto vederci anche Parasite Eve però, almeno un platform tipo Croc o Ape Escape!
    Bella classifica cmq.
  6. Nick lo Sfregiatore Magico

     
    #6
    Bella lista e la consapevolezza che ci vorrebbe una top 50 per tutti i giochi sfornati. Visto che si parla solo di Pal (vabbè dai Einhander lo posso capire :D ), non aggiungo i titoloni di casa Square che mancano. Tre appunti : Il settimo Final Fantasy a mio modo di vedere disintegra il nono capitolo in tutto da trama ad atmosfera passando per combat system etc etc. Questione di gusti. Vedo inoltre che Vagrant Story non è in lista...8-(... Ok non è un gioco per tutti, ma a suo tempo le sue recensioni entusiastiche (stra-meritate) le ha ricevute. Ridge Racer : molto meglio il terzo che il quarto capitolo. E non è solo una mia idea. Il quarto lo metto in lista più per la presentazione (una delle migliori di sempre) che per il gioco stesso :asd: .
    Per il resto un'ottima lista con Colony Wars  Die Hard Trilogy e Alundra e ottime scelte di serie (il primo Gt invece che il secondo, Iss pro 98, Wipeout 2097).
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    |Sole| ha scritto:
    Sacchi di sabbia attorno alle finestre: siamo pronti a discutere una delle classifiche più difficili che si possano stilare. E voi? :)
      Buona, decisamente buona.
    Non ci sono Final Fantasy Tactics e Soul Edge (e per me Darius era meglio di Einhander), ma considerando che avete omesso Vagrant Story direi che è decisamente buona. :D
  8. mailus

     
    #8
    W Final fantasy 9, il mio preferito di sempre. Ho ancora 3 dei CD perchè il 4 me lo ha distrutto una persona a cui prestai il gioco. Che gentaglia :\
    Manca Sypon Filter  !!!!
  9. P-Dave

     
    #9
    /summon Stef

    Manca Vagrant Story.

  10. P-Dave

     
    #10
    Stefano Castelli ha scritto:
    Buona, decisamente buona.
    Non ci sono Final Fantasy Tactics e Soul Edge (e per me Darius era meglio di Einhander), ma considerando che avete omesso Vagrant Story direi che è decisamente buona. :D


    Soul Edge, cacchio!

    :O

    P.S. E lol@Vagrant :DD

    [Modificato da P-Dave il 05/05/2010 12:56]

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