TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 10-6

Prosegue la nostra classifica!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

decima posizione

EINHÄNDER (Square, 1997) Ehi, avevi detto niente giochi import! Solo roba PAL! È vero. Ma se il sacro genere degli shoot’em up vogliamo includerlo (e vogliamo farlo), non avrebbe proprio senso lasciare fuori uno dei più spettacolari esponenti ever del genere. Perché sì, c’era un tempo in cui Square a) non si chiamava ancora Square-Enix, b) non produceva solo GdR con ragazzini detestabili e paperini ma anche shmup, picchiaduro e giochi di wrestling, e c) spesso questi spaccavano. Di brutto. Einhänder (in tedesco “con una mano”, visto l’arto prensile che caratterizza le navette del gioco) è semplicemente la forma più sublime di sintesi tra attività sparacchina e musica techno/electro. La devastante colonna sonora di Kenichiro Fukui, che varrebbe da sola l’acquisto del gioco, trascina martellante in un mondo di pura azione blastatoria 2D (la terza dimensione viene infatti esplorata solo da alcuni missili a ricerca e movimenti di camera). Una gestione intelligente del sistema di armamenti, boss da mascella al suolo, tonnellate di effetti, un livello di difficoltà che ancora non ha conosciuto la deriva bullet-hell che avrebbe imboccato di lì a poco il genere degli shoot’em up, fanno di Einhänder uno dei migliori sparatutto di tutti i tempi. Se ami il genere, e hai modo di giocare i titoli import su una PSone o una PS2, compralo. Se non ami il genere, e magari hai una PS3, fatti un account nippo e compralo lo stesso. Poi per ringraziarci c’è tempo.

nona posizione

WIPEOUT 2097 (Psygnosis, 1996) E parlando di connubio perfetto tra musica e gameplay… Se il primo WipEout aveva trascinato per le orecchie legioni di early adopter PSone in avanscoperta sulle sue piste altamente punitive, il suo seguito si ficcò nel loro cervello come un dardo infuocato. Difficile descrivere oggi, anno di nostro Signore 2010, le sensazioni che un gioco del genere era in grado di trasmettere in quell’ormai remoto 1996. Aggrappati alla coda di una navetta Feisar, si schizzava a velocità assurda giù per il circuito di Gare d’Europa in classe Phantom, schivando missili e mine in mezzo ai cartelloni che reclamizzavano un noto drink energetico, sul tappeto sonoro offerto dalla versione strumentale di Firestarter dei Prodigy. Poi c’era quel ponte spezzato, e quel salto nel vuoto: il tempo di tirare il fiato, allineare la navetta per un atterraggio che non comportasse l’andare a stamparne il muso fuori pista, e poi di nuovo giù a manetta. Il battito cardiaco accelerato fino a raggiungere una sincronia perfetta con i BPM del soundtrack e la quantità di luci e immagini sparate dal video direttamente nella retina. La serie Psygnosis avrebbe provato a reinventarsi negli anni seguenti, con risultati altalenanti. Ma non sarebbe stata più la stessa cosa.

ottava posizione

GRAN TURISMO (Polyphony Digital, 1998) Fermatemi se la conoscete già: è il simulatore automobilistico per console definitivo, lo sviluppa un team chiamato Polyphony Digital, è in lavorazione da cinque anni, è costato già uno sproposito. Dice: ah, ho capito! È Gran Turismo 5! No. Si sta parlando del primo gioco della serie, che l’antivigilia del Natale ’97 arriva finalmente nei negozi giapponesi (in Europa si sarebbe dovuto attendere il maggio successivo) dopo un’attesa, uh, eterna. Tu chiamali se vuoi corsi e ricorsi storici. Il gioco che fece innamorare l’occidente delle macchine giapponesi era qualcosa di semplicemente non commensurabile con gli standard dell’epoca. Una quantità di auto mai viste. Una grafica mai vista. Un livello di dettaglio, dalle possibilità di setting alle minuzie in grado di far esplodere i più anal retentive tra i maniaci delle quattro ruote, mai visto. Certo, a parte la intro remixata dai Chemical Brothers, a qualcuno la colonna sonora della versione PAL (completamente diversa da quella nippa, soundtrack originale anziché compilation di brani su licenza) non piaceva. Ma si tratta di un particolare che non ha impedito alla creatura dell’uomo Kazunori Yamauchi di vendere quasi undici milioni di copie. Il che, sì, ne fa il gioco PSone più venduto di tutti i tempi.

settima posizione

TOMB RAIDER II (Core Design, 1997) Certe cose sono come la mamma dello Zappatore di Mario Merola: un videogiocatore non se le scorda. Prendi il primo incontro con il T-Rex in Tomb Raider. Sì, quello è un tirannosauro. Sì, hai solo un paio di pistolette per stenderlo. Sì, è umanamente possibile farlo, anche se non sembra. Sì, sono ca**i. Ma allora perché inserire in classifica il secondo Tomb Raider anziché il primo, devastante capitolo della saga della signorina Croft? Perché Tomb Raider II è un gioco migliore in tutto e per tutto del suo immediato predecessore. Perché è più vario, perché ha ambientazioni un attimo meno mortali per chi soffre di claustrofobia, perché ci sono i veicoli (con tanto di scena bondiana con quel salto del motoscafo), perché soprattutto puoi salvare i progressi di gioco dove ti pare. Anziché andare alla disperata ricerca di quei dannati cristalli di salvataggio come avveniva nel primo Tomb Raider. E poi, se devi scegliere una città in cui portare una ragazza come Lara, non c’è nulla di più romantico di Venezia. La stampa videoludica dell’epoca andò ai pazzi, il pubblico pagante pure, e TR II superò in scioltezza il successo del prequel. Peccato che il terzo capitolo (sempre su PSone) avrebbe precipitato la saga in un baratro dal quale solo Crystal Dynamics, e solo in tempi recenti, è riuscita a tirarla fuori.

sesta posizione

SILENT HILL (Konami, 1999) Ci sono giochi (pochi, a dire il vero) in grado di metterti addosso un po’ di tensione. Ce ne sono altri capaci di regalarti qualche genuino momento di raccapriccio. E poi ci sono giochi come Silent Hill. Chi l’ha giocato sa bene quanto disturbante possa essere andarsene in giro in mezzo alla nebbia in compagnia di una radiolina e delle sue scariche elettrostatiche. Perché quelle scariche vogliono dire che lì, in mezzo alla nebbia, c’è qualche creatura che non ti vuole tanto bene. E poi i passaggi dalla realtà a quell’altra realtà, le prime infermiere in grado di far passare a generazioni di videogiocatori la fascinazione per la categoria coltivata in gioventù con troppi filmetti tripla X, citazioni per cinefili a go-go (da Shining a Psycho, da Twin Peaks a Il Mago di Oz), un protagonista fin troppo umano, dei comprimari memorabili. Uno dei quali, se non hai fatto per tempo una certa cosa, sarai costretto ad ucciderlo, in una delle scene più angoscianti della storia del videogioco (Cybil, la giostrina da lunapark, e l’innocenza del videogiocatore perduta: ‘nuff said). Il survival horror più terrificante di tutti i tempi e, in assoluto, una delle meglio robe non collegate a serpenti solidi o alla sacra arte pallonara sfornate da Konami.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    drmanhattan ha scritto:
    PSone: il meglio!: Classifica dei 20 titoli imperdibili per la prima PlayStation.
     Sacchi di sabbia attorno alle finestre: siamo pronti a discutere una delle classifiche più difficili che si possano stilare. E voi? :)
  2. the TMO

     
    #2
    C'è Colony Wars. Quindi per me va bene, qualsiasi cosa, ma basta ci sia colony wars, comprai il pad analogico (il primo, senza neanche vibrazione) solo per giocarmelo. Il secondo era devastante, il terzo un pò meno. Quanto lo vorrei uno nuovo, con le incursioni in nave e le parti giocate in fps sulle stazioni durante le missioni.
    Bellissimo.
  3. DevilRyu

     
    #3
    C'è Alundra, GRANDE, un capolavoro assoluto :)
    Tra i FF solo il IX, grande ancora di più.
    E Die Hard Trilogy! divertentisismo :D ci mancava Twisted Metal per elencare quasi tutti i miei preferiti :))
  4. glillmanwan

    #4
    Sacrilegio!!!!!!!!! manca FF 7
  5. dusteppe

     
    #5
    D'accordo con tutti i titoli presenti, meno che Tekken 3.
    Avrei voluto vederci anche Parasite Eve però, almeno un platform tipo Croc o Ape Escape!
    Bella classifica cmq.
  6. Nick lo Sfregiatore Magico

     
    #6
    Bella lista e la consapevolezza che ci vorrebbe una top 50 per tutti i giochi sfornati. Visto che si parla solo di Pal (vabbè dai Einhander lo posso capire :D ), non aggiungo i titoloni di casa Square che mancano. Tre appunti : Il settimo Final Fantasy a mio modo di vedere disintegra il nono capitolo in tutto da trama ad atmosfera passando per combat system etc etc. Questione di gusti. Vedo inoltre che Vagrant Story non è in lista...8-(... Ok non è un gioco per tutti, ma a suo tempo le sue recensioni entusiastiche (stra-meritate) le ha ricevute. Ridge Racer : molto meglio il terzo che il quarto capitolo. E non è solo una mia idea. Il quarto lo metto in lista più per la presentazione (una delle migliori di sempre) che per il gioco stesso :asd: .
    Per il resto un'ottima lista con Colony Wars  Die Hard Trilogy e Alundra e ottime scelte di serie (il primo Gt invece che il secondo, Iss pro 98, Wipeout 2097).
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    |Sole| ha scritto:
    Sacchi di sabbia attorno alle finestre: siamo pronti a discutere una delle classifiche più difficili che si possano stilare. E voi? :)
      Buona, decisamente buona.
    Non ci sono Final Fantasy Tactics e Soul Edge (e per me Darius era meglio di Einhander), ma considerando che avete omesso Vagrant Story direi che è decisamente buona. :D
  8. mailus

     
    #8
    W Final fantasy 9, il mio preferito di sempre. Ho ancora 3 dei CD perchè il 4 me lo ha distrutto una persona a cui prestai il gioco. Che gentaglia :\
    Manca Sypon Filter  !!!!
  9. P-Dave

     
    #9
    /summon Stef

    Manca Vagrant Story.

  10. P-Dave

     
    #10
    Stefano Castelli ha scritto:
    Buona, decisamente buona.
    Non ci sono Final Fantasy Tactics e Soul Edge (e per me Darius era meglio di Einhander), ma considerando che avete omesso Vagrant Story direi che è decisamente buona. :D


    Soul Edge, cacchio!

    :O

    P.S. E lol@Vagrant :DD

    [Modificato da P-Dave il 05/05/2010 12:56]

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