TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 15-11

Prosegue la nostra ricerca per il trash assoluto!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINDICESIMA POSIZIONE

CRAZY FROG RACER (Digital Jester, 1995) Esiste qualcosa di peggio di quelle pubblicità delle suonerie per i telefonini, con gli animaletti orribili che cantano in falsetto o fanno i versi? Sì. Esiste. È chi per quelle robe lì arriva a spendere dei soldi. Comunque, in un’ipotetica classifica degli animaletti da suoneria più urticanti, c’è stato incredibilmente di peggio del gattino Virgola. Il primato spetta alla Rana Pazza, personaggetto simpatico quanto la piorrea, che dopo aver frantumato gli attributi per mesi a reti unificate, non pago, arriva a invadere il mercato dei nostri cari giochini. Crazy Frog Racer è un gioco di guida arcade per PC, PlayStation 2, DS e GBA avente per protagonista il simpaticissimo anfibio esoftalmico. Talmente vecchio nella grafica e nel gameplay da rasentare il retrogaming, Crazy Frog Racer ha in compenso tutta la magica atmosfera del gioco sviluppato in tre settimane. Da due tizi con contratto part time. E per chi proprio non ne avesse abbastanza delle sue corse ridicole, delle piste che si disegnavano in tempo reale al passaggio dei corridori come le buche di Leaderboard Golf sul Commodore 64, c’era pur sempre la modalità Juke Box. Per riascoltare con calma gli adorabili motivetti di quella dannatissima ranocchia.
Ah, due anni più tardi Digital Jesters ci riprova, con Crazy Frog Racer 2. Lo sviluppatore chiuderà i battenti qualche tempo dopo, mentre è alle prese con conversioni per telefonino dei giochi della Rana Pazza. Schiacciato, evidentemente, dallo strapotere del Gattino Virgola.

QUATTORDICESIMA POSIZIONE

BAKURETSU SOCCER (Tecmo, 2002) Nell’introduzione a questa classifica si precisava come le vie del trash conducano a volte, insospettabilmente, al bello. È il caso di Bakuretsu Soccer, titolo di Tecmo per PSone uscito anche in versione USA come Super Shot Soccer. E se la stilosa ma alquanto criptica cover giapponese non rende bene l’idea della natura del gioco, la sua controparte d’oltreoceano, con un portiere trafitto da una palla infuocata, aiuta meglio a capire quali licenze si sia concesso il team di sviluppo nel trasporre su schermo la sacra arte pallonara. Al che uno si aspetta un altro di quei giochi alla Holly & Benji: Tecmo, del resto, ha sfornato negli ultimi due decenni una quantità industriale di giochi della serie Captain Tsubasa. Ma qui siamo oltre. Parecchio oltre. Bakuretsu Soccer è un gioco vittima dell’esagerazione, schiavo dell’iperbole. Quel che sembra un normale gioco di calcio con i super-tiri, pure piuttosto bruttino, si trasforma infatti in una carnascialata senza pari allorquando le squadre nazionali fanno uso dei loro colpi speciali. Una Statua della Libertà si erge così dal nulla a protezione della retroguardia degli Stati Uniti, una Torre Eiffel aiuta il centrocampo degli odiati galletti transalpini, una caravella spagnola fa largo alla manovra degli attaccanti iberici. Cosa c’entra tutto questo con il calcio simulato? Oh, assolutamente nulla. Chiaro. La tarantolata telecronaca play-by-play della versione giapponese e il soundtrack rockeggiante completano un’esperienza di gioco incredibilmente trash, delirante, bellissima.

TREDICESIMA POSIZIONE

CAPTAIN NOVOLIN (Sculptured Software, 1992) Oltre a dover convivere con le fastidiose limitazioni della propria malattia, nel 1992 alcuni poveri videogiocatori affetti da diabete si videro recapitare a casa questo gioco, dono di qualche parente che ancora non aveva ben compreso il concetto di “divertimento”. Captain Novolin è un gioco pensato appositamente per i giovani malati di diabete. Per ricordare loro con un sadismo da Dottor Mengele cose che già conoscono. Con dei lunghi spiegoni affidati a improbabili medici, con minigiochi superflui in cui dosare l’insulina, con risibili fasi trivia che, avendo l’accortezza di svelarti la risposta PRIMA di farti la domanda, interrompono l’azione platform. Perché sì, anche se il capitano del titolo è l’unico super-eroe che non solo non vola, ma non è in grado neppure di tirare un singolo ceffone, Captain Novolin è un platform. Cammini per strada, raccogli solo i cibi consigliati dal finto-dottore e solo nelle quantità previste, eviti i donut giganti e le scatole di caramelle antropomorfe e le barrette di cioccolata con le gambe. Messa in condizione di non nuocere, Sculptured Software ha dovuto accantonare il suo progetto di un gioco per non udenti con una colonna sonora da urlo, ed è tornata a sviluppare mestamente i suoi pessimi giochi di wrestling.

DODICESIMA POSIZIONE

PULIRULA (Taito, 1994) Nel solco della più pura tradizione Taito, fatta di uccelli neozelandesi rapiti da foche leopardo, ponti arcobaleno e draghi sparabolle, PuLiRuLa è un gioco da sala (convertito successivamente in Nippolandia per FM Towns Marty, Saturn e PSone) che definire fuori di testa sarebbe riduttivo. Estremamente riduttivo. Quello che si apre come un semplice, innocuo beat’em up in cui il protagonista trasforma in animaletti kawaii i nemici a colpi di bacchetta magica, infatti, accelera molto presto verso il lisergico più spinto. Dal frullatore pop di Taito escono così tucani pattinatori, un boss burattino da ventriloquo inquietantemente simile a Rockfeller, un cowboy macrocefalo effeminato con il naso che si allunga (quantomeno si spera sia il naso). E solo a questo punto le cose iniziano a farsi veramente strane. Una ragazza digitalizzata che fa la bandiera appesa a una pertica; madonne rinascimentali agitano la lingua in modo osceno; da un paio di porte escono due cosce in posizione ginecologica. Poi, giusto al centro, spunta un elefante. Rosa. E ancora: gran scialare di chiappe di sumotori, forni a microonde, pesci con le gambe e l'affare al vento, scale di Escher, sala disco con gli occhi alle pareti. Peraltro, non si fosse capito, PuLiRuLa è nella sua follia un gran bel giochino. Ah, nella versione occidentale dell’originale da sala le due cosce spalancate sono sparite. Dannato elefantino rosa.

UNDICESIMA POSIZIONE

THE BIBLE GAME (Crave Entertainment, 2005) The Bible Game - Il Gioco della Bibbia è esattamente il tipo di videogioco che piacerebbe un casino a Ned Flanders e ai suoi due figli. Quello bravo e quello con i riccetti del demonio. Ora, non hai nulla da ridire su chi è molto religioso. Ci mancherebbe. Solo che affrontare in un sinistro gioco alla Buzz! senza pulsantoni dei minigiochi assurdi tipo Raccogli la Manna, L'Arca di Noé o Rimetti in ordine i 10 comandamenti non ti sembra proprio rispettosissimo della sensibilità e dell’ortodossia cristiana. Così come non ti sembra esattamente cristiano-cristiano prendere per il culo i nerd, inserendo tra i personaggi selezionabili un soggettone con gli occhiali in tartaruga e la matita sull’orecchio. Ma vabbé. The Bible Game ha i quiz a trabocchetto sul vecchio testamento. I bonus che si chiamano Benedizione e i malus che si chiamano L'Ira di Dio, e sono rappresentati da un'orda di cavallette che riempie lo schermo. I round, anziché con il canonico "pronti, partenza, via!", si aprono con un inquietante "sia, fatta, la, luce!". Ma il problema principale del titolo di Crave è che, per quanto uno si cali nel mood del gioco, la difficoltà dei quiz a tradimento e il sistema di controllo per alcolizzati ti trascinano in un niente sulle soglie della bestemmia creativa. Epic fail.


Commenti

  1. Jeff

     
    #1
    Dov è Muscle March?
  2. utente_deiscritto_8705

     
    #2
    Ma questo articolo ve lo ha proposto Shin-x :D ? Bellissimo, anche se un posticino per Dante's Inferno lo avrei trovato.
  3. SixelAlexiS

     
    #3
    Jeff ha scritto:
    Dov è Muscle March?
    Anche Tomena Sanner (sempre su WIi) non scherza a trash eh... :DD
  4. BIANCIOZ

     
    #4
    Dov'e' Viz?
    Il numero 1 cazz...:->
    Merd come sono vecchio oh...:asd:
  5. utente_deiscritto_8705

     
    #5
    BIANCIOZ ha scritto:
    Dov'e' Viz?
    Il numero 1 cazz...:->
    Merd come sono vecchio oh...:asd:
      Ahaha che risate :rotfl:
  6. BIANCIOZ

     
    #6
    Viewtiful Joe™ ha scritto:
    Ahaha che risate :rotfl:
       Che cazzo de pazzia...oltretutto Buster ha un non so chè di qualcuno che entrambi conosciamo e che lavora al Giometti:rotfl::lol:
  7. bibbi 76

     
    #7
    http://www.youtube.com/watch?v=RZRCZTqv_MM
    .
    Questo è abbastanza trash-demenziale? :D
  8. utente_deiscritto_5167

     
    #8
    Viewtiful Joe™ ha scritto:
    Ma questo articolo ve lo ha proposto Shin-x :D
     Giuro che ne faccio uno uguale, ma su questa gen. :D
  9. SixelAlexiS

     
    #9
    Shin X ha scritto:
    Giuro che ne faccio uno uguale, ma su questa gen. :D
    Si, ma questa volta i titoli in DD DEVI metterli, altrimenti salti troppa roba interessante :D
  10. Dna

     
    #10
    segnalo un errore di battitura alla posizione 3:
    la frase corretta dovrebbe essere: Evvuva la Fuga
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