TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 15-11

Risaliamo la classifica dei migliori Shoot'em Up!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINDICESIMA POSIZIONE

GRADIUS V (Treasure, 2004) Gradius V è un gran bel gioco. Bella forza, uno dice. Altrimenti non lo infilavi nella top 20. Vero. Ma se si è fatta questa premessa, è perché Gradius V resta un gran bel gioco nonostante il suo principale difetto minacciasse di tagliargli le gambe. Per farla breve, nella grande famiglia degli sparatutto a scorrimento orizzontale, Gradius V resta uno dei più punitivi. Sì, anche per gli standard odierni. Graficamente splendido, e forte di un design dei livelli curatissimo, il gioco Konami è l’ennesima pietra preziosa incastonata nella corona sparacchina di Treasure. Ok, la metafora fa cagare, ma ci siamo capiti. Nell’ultimo, vero viaggio della Vic Viper a vent’anni dal suo decollo (Gradius Rebirth per WiiWare non lo consideriamo, visto che si tratta essenzialmente di un remake), la serie che ha inventato il power meter, la barra per la selezione dei power-up, torna a ruggire su PS2. Soundtrack a cura di Hitoshi Sakamoto (Radiant Silvergun, Vagrant Story, Final Fantasy Tactics). Per la versione PAL sulla baia bastano una ventina di euro, mentre per quella giapponese ce ne vogliono almeno una trentina. In ogni caso, si trova facile.

QUATTORDICESIMA POSIZIONE

PROJECT-X (Team 17, 1992) Oltre a essere il titolo originale di un film con Matthew Broderick del 1987 (in Italia “Fuga dal futuro – Danger Zone”) e il nome di una band metal inglese, Project-X è anche e soprattutto uno dei più celebri sparatutto per Amiga. Uno shmup a scorrimento orizzontale che ricalcava lo schema dei vari Gradius e di Salamander. Capolavoro o semplice clone di molte produzioni simili? Il dilemma che ha accompagnato anche altri titoli dello storico Team 17 (Body Blows su tutti) fu esacerbato in questo caso da un livello di difficoltà semplicemente disumano. Noi continuiamo evidentemente a propendere per la prima ipotesi. Perché Project-X è ancora oggi uno sparatutto 2D pulito e graficamente dotato di uno stile proprio (con quei colori metallici tanto apprezzati dai ragazzi di Team 17, oltre che dai Bitmap Brothers) e inconfondibile. Quanto alla difficoltà mostruosa: è vero, molti giocatori non hanno mai superato il boss alla fine del secondo livello. E l’assenza di cheat code, in un’epoca e su una macchina per cui si portavano molto, hanno contribuito a provocare tutta una casistica di calvizie precoci. Lo stesso Team 17 tornerà sui suoi passi, con una edizione speciale leggermente addolcita. Salvo poi produrre su PSone quell’altro sentito inno alla bastardaggine di X2.

TREDICESIMA POSIZIONE

ARMALYTE (Cyberdyne Systems, 1988) Non tutti sanno che il Commodore 64, oltre a quello di aver insegnato a una generazione di giovani italiani il significato della parola azimuth, vanta anche il merito di aver ospitato tutta una serie di sparatutto interessanti. Al di là delle conversioni di molti titoli da sala, ci si riferisce proprio alle proposte originali. Ai Katakis, agli Uridium, e in particolar modo a questo Armalyte. Il rampollo sparacchino della Cyberdyne Systems (pubblicato sotto etichetta Thalamus) era l’ennesima variazione sul tema di Gradius, ma con la particolarità che i power-up faticosamente accumulati non andavano perduti in caso di morte precoce, in quanto era possibile portarseli dietro comunque fino alla fine del livello. Giocabile anche in due e semplicemente splendido considerate le limitazioni dell’home computer a 8-bit Commodore, Armalyte approdò anche alla generazione di macchine successive, con una versione per Amiga e Atari ST sviluppata però da un altro team (e non particolarmente riuscita). Un Remake per PC dell’originale per C64 è stato appena pubblicato dalla Psytronik, ed è ordinabile dal sito ufficiale della software house, in digital delivery o in edizione speciale su CD-ROM.

DODICESIMA POSIZIONE

BATSUGUN (Toaplan, 1993) Parlando di Zero Gunner II, poco sopra, si accennava alla convulsa storia degli sviluppatori di sparatutto. Bene. La madre di tutti gli scismi nel settore era la Toaplan. Dalle sue ceneri, dopo il 1994, sarebbero nate Cave, 8ing/Raizing, Takumi (Giga Wing e Mars Matrix), Gazelle (Air Gallet). Ma prima di chiudere i battenti, Toaplan ha fatto a tempo in dieci anni di attività a creare Snow Bros e Rally Bike, e soprattutto a zippare in quello stesso decennio una quantità impressionante di shmup: tra gli altri, Tiger Heli, Flying Shark, Twin Cobra, Tatsujin/Truxton, Zero Wing e poi, subito prima di tirare le cuoia, questo Batsugun. Il primo bullet hell della storia, la prima volta in cui il videogiocatore veniva buttato in un mare di pallette colorate al grido di “E ora cavatela un po’ da solo, pirla”. Il team di Batsugun andrà poi a formare Cave, portando ai massimi livelli di sadismo quella formula di gioco. È interessante notare come di Batsugun esistano in realtà due versioni. La prima uscita nelle sale nel ’93, la seconda destinata a seguirla di lì a poco, ma rimasta nel limbo per il fallimento della softco. Poco male: entrambe sono incluse nel porting per Saturn del 1996 (solo jap, dai sessanta euro in su). Porting firmato da Gazelle. Sì, l’ennesimo team di shoot’em up maker nato dall’implosione di Toaplan.

UNDICESIMA POSIZIONE

SEXY PARODIUS (Konami, 1996) Ai giapponesi va indubbiamente riconosciuta, oltre alla capacità di affrontare lunghi viaggi in metropolitana in perfetto silenzio, anche quella di saper ironizzare sulle proprie cose. Il demenziale umorismo non-sense giapponese è il protagonista assoluto della serie Parodius, saga con cui Konami prende per il culo essenzialmente se stessa e il suo Gradius. Nata su MSX nel 1988, la grande famiglia demente Parodius ha sfornato negli anni pochi ma significativi capitoli. Il nostro preferito? Sexy Parodius. E non solo per le donnine discinte e le conigliette di Playboy. La presenza di una missione speciale da completare per ciascun livello (la distruzione di determinati obiettivi o la raccolta di un certo numero di monete, ad esempio) arricchisce infatti piacevolmente la formula di gioco. Le citazioni assurde, tanto nella grafica (sì, quel tizio nel livello in fondo al mare è il protagonista di Yie Ar Kung-fu) quanto nella colonna sonora, chiudono il quadro dell’unico titolo in questa Top 20 che vi farà sorridere piuttosto che farvi imprecare in aramaico stretto. Sexy Parodius è stato convertito in Giappone per Saturn e PSone, ed è incluso nella recente collection Parodius Portable per PSP (anche qui solo import). Altri sparatutto demenziali degni di nota sono Star Parodier e Toilet Kids, entrambi per PC Engine.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Nuovo numero di TopGame: è il turno degli sparatutto.

    Andate e insultatene tutti, comincio io. E Uridium? Eh?!?
  2. utente_deiscritto_28491

     
    #2
    edito, sorry, avevo sbagliato genere.
  3. dis-astranagant

     
    #3
    No comment, anzi si, classifica per me totalmente sballata.
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    Fantastica la citazione di Armalyte (davvero uno sparatutto meraviglioso). E' un genere così ricco che capolavori che stilare una top-20 è davvero improponibile: per me dovrebbero starci Twin Bee (quello per Super Nes), Terra Cresta, Layer Section, Aeroblasters (diavolo! Aeroblasters!), Gaiares e almeno altri 7/8 giochi non citati in questo articolo.
  5. bibbi 76

     
    #5
    Ottimi nomi in classifica... Ne sparo un pò di quelli che mancano e che ho avuto la fortuna di giocare. Zero Wing, Thunderforce(:sbav:), Gate/Lords of thunder, Spriggan Mark 2, Salamander e quello su Neo Geo con visuale isometrica(bastardissimo inside)...com'è che si chiamava?
  6. King Crimson

     
    #6
    Suvvia, Raiden (II, o DX o Fighters e compagnia) nemmeno citato ??
    Mi trovo concorde e tuttavia, anzi, proprio perciò sorpreso sulla prima posizione riservata a quella pietra miliare di Under Defeat, sintesi suprema di un modo di fare videogames ormai tramontato ma che merita tuttoggi devozione, come giustamente osservato nel relativo paragrafo(capolavoro coronato, tra l'altro, da una soundtrack strepitosa). Forse solo l'illustre assente Raiden, in una delle sue multiformi iterazioni, avrebbe potuto attentare alla corona, o forse ancor più l'altro mostro sacro Gradius V, davvero troppo in basso in graduatoria e irriverentemente vilipeso dal favor voti a vantaggio di Project X (!!!).
    Mi fa piacere la menzione per In the Hunt, capolavoro incompreso, singolare e per certi versi ineguagliato.
    Comunque complimenti e grazie per l'articolo, davvero piacevole!!

    PS: Eggià anche Terra Cresta ed il mitico Ufo Robot Dangar!!!
  7. utente_deiscritto_6190

     
    #7
    Gaiares, sicuramente.
    Assault suits Valken? Troppo platform?
    Axelay!!!!!!!
  8. dis-astranagant

     
    #8
    Il gladiatore ha scritto:
    Axelay!!!!!!!
       Qua la mano.
    Quando Konami era Dio.

    Oddio, mi era sfuggita la presenza di Project X in classifica X(

    Che ci fa un cesso fra i migliori? Ma scherziamo? Almeno mettere il seguito, decisamente più meritevole.

    [Modificato da dis-astranagant il 19/05/2010 19:04]

  9. utente_deiscritto_6190

     
    #9
    dis-astranagant ha scritto:
    Qua la mano.
    Quando Konami era Dio.
    Oddio, mi era sfuggita la presenza di Project X in classifica X(

    Che ci fa un cesso fra i migliori? Ma scherziamo? Almeno mettere il seguito, decisamente più meritevole.
     Guarda, ho pensato la stessa cosa, all'epoca rappresentò la rosicata amighista nei confronti del dorato mondo consolaro e coinoppistico in termini di shooter ma rispetto a certi valori era davvero poca cosa.
    Axelay era una specie di miraggio tecnico.
  10. Zatoichi

     
    #10
    Un momento, Xenon II dove lo avete lasciato?

    Anche Zaxxon meritava almeno una menzione :(

    [Modificato da Zatoichi il 19/05/2010 19:46]

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