TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Le 20 peggiori console della storia

Quali sono le macchine da gioco più sfigate di sempre?

di Alessandro Apreda, pubblicato il

Ci sono console che hanno fatto la storia del videogioco. E poi ci sono console come quelle di cui ci andremo a occupare nell'appuntamento di questa settimana con TopGame. Vicoli ciechi e stradine impervie percorsi dal media videogame nella sua lenta evoluzione. Piattaforme sfortunate per mille ragioni, o più semplicemente pacchi clamorosi dall'esistenza breve e incerta, ricordati oggi soprattutto da collezionisti impuniti con diverse dita di pelo sullo stomaco e da chi all'epoca decise di scommettere sul cavallo sbagliato. E ancora sta piangendo quei soldi spesi malissimo. Ma visto che ci piacciono le imprese impossibili, per ciascuna macchina andremo pure a scovare almeno uno, due titoli validi. A dimostrazione del fatto che anche nelle terre più oscure arriva un raggio di luce. Beh, sempre fatto salvo l'Olimpico di Torino, chiaramente.
Regole seguite nello stilare la classifica: niente cloni e tarocchi cinesi (tristemente fuori dalla top 20, quindi, PolyStation e Power Play Super Joy venduto da Roberto Artigiani sulle reti locali), niente home computer. Che degli uni e degli altri parliamo volentieri un'altra volta.

VENTESIMA POSIZIONE

3DO INTERACTIVE MULTIPLAYER (1993) È il 1993, ti chiami Trip Hawkins e sei il numero 1 in quella che è rapidamente diventata l'azienda numero 1 dell'industria dei giochini elettronici. Ma all'uomo Trip le pareti di Electronic Arts, il colosso da lui fondato, iniziano a star strette. Immagina così una serie di specifiche per una console rivoluzionaria, che alcune grandi corporation nipponiche (Matsushita/Panasonic e Sanyo) e coreane (Goldstar) possano poi trasformare in propri modelli in plastica e silicio. Sulla carta sembra una riproposizione vincente della formula MSX. Sulla carta la gente coinvolta (tra cui Needle e Mical, i due padri di Amiga) sembra assolutamente competente. Sulla carta le caratteristiche della macchina (32-bit, region free, niente protezioni, con la possibilità di collegare a margherita i pad per giocare con gli amici) sembrano il futuro. Sulla carta. Poi nella realtà arrivano Saturn e PlayStation, sono di un altro pianeta, e il povero Trip si accorge di aver fatto la scelta sbagliata. Succede. Subissata in Occidente da una serie di indicibili porcherie, la macchina ha goduto in Giappone (relativamente, s'intende) di maggior fortuna, con alcuni titoli particolarmente degni di nota. Su tutti, Super Street Fighter II Turbo, Need for Speed e Another World, spettacolare porting con musica di qualità e sfondi molto più dettagliati del capolavoro Delphine. Il sogno 3DO si spegne nel '95, e l'azienda di Hawkins si mette a sviluppare risibili giochi con i soldatini, prima di rassegnarsi definitivamente alla resa nel 2003.

DICIANNOVESIMA POSIZIONE

EPOCH SUPERCASSETTEVISION (1984) Nella grande famiglia disfunzionale delle console con un nome terminante in -vision che hanno invaso il mercato dei videogiochi prima che lo stesso conoscesse il grande Crash di metà anni Ottanta (Intellivision, Colecovision, Creativision, Adventurevision... ), merita una menzione d'onore la più sfigata di tutte. Il Super Cassettevision di Epoch. Dopo esser stata la prima a inondare il Giappone con i cloni di Pong, Epoch lancia nel 1981 la sua console Cassettevision. Che vive un brevissimo momento di gloria prima di esser calpestata furiosamente dal Famicom di Nintendo e dall'SG-1000 di Sega. Epoch non si dà per vinta e rilancia nel 1984 con il Super Cassettevision. Una macchina grossomodo sullo stesso livello del Famicom, ma che è più cara da produrre, ha molto meno appeal, e non la supporta nessuno. Ed è un peccato, perché alcune idee (si tratta ad esempio della prima con uscita RGB) sono decisamente avanti. Epoch stavolta impiega poco a capire come butta e ritira la console dal mercato a poco più di dodici mesi dal lancio. Solo però dopo aver tentato il tutto per tutto con un'aberrante versione rosa per ragazze, il Lady's Set. Discreti alcuni porting di successi da sala, come Pole Position 2 e Boulder Dash.

DICIOTTESIMA POSIZIONE

COMMODORE CDTV (1990) A cavallo tra la seconda metà degli anni Novanta e l'inizio del decennio successivo, Commodore ha cercato di mungere il più possibile la sua vacca grassa chiamata Amiga, sfornando modelli su modelli per l'home computer a 16-bit più fortunato di sempre. Così, subito dopo il lancio dell'Amiga 3000 (con la sua CPU a 32-bit e la sconvolgente dotazione di ben 2MB di memoria on board), e subito prima di tentare la via della riduzione di prezzo e costi di produzione con l'Amiga 600, arriva nei negozi il CDTV. Una console multimediale nata per sfruttare il nuovo, rivoluzionario supporto offerto dal CD-ROM. Ma a un costo comunque da computer, l'utente si porta a casa in quel 1990 un accrocchio dall'aspetto di un sintonizzatore per un impianto stereo e con un parco titoli dedicato ridotto a una manciata di cavolate interattive. Certo, comprando le apposite, stilosissime periferiche in tinta (tastiera e lettore di floppy), si poteva trasformare il tutto in un computer Amiga a tutti gli effetti. Un Amiga a cui però problemi di compatibilità rendevano di fatto inaccessibili numerosi titoli del 16-bit. Commodore proverà a far tesoro del proprio errore con un'altra console funzionante a CD-ROM, il CD 32, tre anni dopo. Mancando clamorosamente di nuovo il bersaglio. Tra i pochi titoli per il CDTV, abbiamo trovato degna di nota soprattutto la conversione di Sim City uscita nel 1991.

DICIASSETTESIMA POSIZIONE

WATARA SUPERVISION (1991) C'è una regola chiara che emerge esaminando l'evoluzione delle console da gioco: se non ti chiami Sony, NON devi metterti in testa di fare concorrenza a Nintendo sul suo campo. Evidentemente ignara di questa regola aurea, nel 1991 un'azienda di Taiwan, Watara, decide di lanciare qualcosa di più ambizioso della solita versione tarocca di una console di successo. Nasce il SuperVision, handheld in tutto e per tutto simile al Game Boy, ma dotato di un suo parco titoli, sensibilmente più grande del portatile Nintendo, con una risoluzione lievemente maggiore (160x160, contro i 144x160 pixel del Game Boy) e con una parte snodata tra lo schermo e i comandi che permetteva di inclinare il primo per migliorare la visione. Peccato solo che per la console, distribuita ufficialmente anche in Europa con i marchi Hartung e Audiosonic, vennero sviluppati solo una trentina scarsa di titoli. Senza alcuna licenza di grido e la potenza di Nintendo alle spalle, la fine era vicina. Tra le cartucce uscite per Supervision, molte erano sparatutto a scorrimento orizzontali, come Galaxy Fighter. Che scegliamo come titolo più interessante della macchina, ma giusto perché siamo costretti dalle premesse di questa Top 20 a trovarne uno.

SEDICESIMA POSIZIONE

SEGA 32X (1994) Prima che qualche zelante lettore inizi a inveire nei confronti della mia persona, sarà bene sgomberare il campo da possibili equivoci. Sì, il 32X era ufficialmente un add-on di una console (il mai troppo lodato Mega Drive), non una console vera e propria. Perché allora gli si è trovato un posto in questa classifica? Essenzialmente perché la stessa Sega ne parlava come di un qualcosa in grado di trasformare il MD in una macchina completamente nuova. E a ragione, se pensiamo al fatto che il 32X montava due processori Hitachi SR2 RISC con 2Mbit di memoria ciascuno, rispettivamente di memoria principale e memoria video. E che aveva un suo chip audio e un suo chip grafico, oltre a un suo trasformatore. Insomma, forse un po' meno di una console vera, ma molto più di un banale add-on. Funzionò? Per niente. Come insegnava la celebre pubblicità degli pneumatici con un ex campione ormai sovrappeso, la potenza è nulla se ti chiami Sega e non sai che pesci prendere. Ultimo passo di una sciagurata politica intrapresa con il Mega CD con il chiaro intento di gettare nella più totale confusione la sua utenza, il 32X non è purtroppo l'ultimo passo falso di Sega nel settore. Tra i giochi, sinceramente bellissimi i porting di Virtua Racing, After Burner e Space Harrier.


Commenti

  1. dis-astranagant

     
    #1
    Se mettevate il Vectrex mollavo il forum seduta stante :asd:
  2. Mdk7

     
    #2
    La PSP è prima, vero? :->
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    Pensavo ci finisse anche il Gamate, ma tutto sommato era decisamente meglio del SuperVision. Ah, del Supervision esistevano 2 versioni, quella rigida simil-gameboy e quella snodata citata nell'articolo.
  4. Bastasu

     
    #4
    da brividi....e io che pensavo che il videopak e il leonardo (quest'ultimo posseduto) fossero brutte.
    ma forse è impossibile (anche per via delle console-cloni) stilare 1elenco completo....
  5. AnotherWay AndreActioN

     
    #5
    Articolo spettacolareeee!!
    grazie anche per questi articoli AMO NEXT :clap:
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    dis-astranagant ha scritto:
    Se mettevate il Vectrex mollavo il forum seduta stante :asd:
    Naaah. Il Vectrex è comunque una sorta di pietra miliare e, tutto sommato, era pure valida.
    Piuttosto, ci avrei visto benissimo quel tormentone del Konix Multisystem, in coppia col mai rilasciato Phantom.
  7. Kimahri

     
    #7
    AnotherWay AndreActioN ha scritto:
    Articolo spettacolareeee!!
    grazie anche per questi articoli AMO NEXT :clap:
      Articolo fantastico, ora se non vi spiace torno a giocare con la mia amica Loopy :rotfl:
  8. brazzy

     
    #8
    Il Virtual Boy è stata la cosa che per prima mi è venuta in mente quando hanno annunciato il 3DS... :DD :DD
  9. utente_deiscritto_5167

     
    #9
    drmanhattan ha scritto:
    Le 20 peggiori console della storia: Quali sono le macchine da gioco più sfigate di sempre?
      Articolo bellissimo, però 20 console... Troppo facile. Doveva essere una top 10. Sarebbe stata una classifica più "agguerrita". :)
  10. Kimahri

     
    #10
    brazzy ha scritto:
    Il Virtual Boy è stata la cosa che per prima mi è venuta in mente quando hanno annunciato il 3DS... :DD :DD
      :D
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