TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 15-11

Altri cinque controller da dimenticare!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINDICESIMA POSIZIONE

SHOCK TO THE MASTER SYSTEM (SEGA CONTROL STICK) Il controller standard del Master System era qualcosa di estremamente semplice. Perfino più semplice di quello già spartano del NES, se consideriamo che sul pad Sega mancavano i tasti Start e Select del secondo. Bello pulito, bello lineare, con la sua croce direzionale e i suoi due-tastini-due. Quel fatto dell’assenza di Start e Select deve aver però scatenato a un certo punto un inarrestabile complesso di inferiorità nei designer Sega, che hanno preso a sfornare, tra la fine degli anni 80 e l’inizio del decennio successivo, tutta una serie di periferiche orrende per la macchina (Commander Pad, Sports Pad...). Poi, non contenta, l’azienda nipponica ha deciso di superarsi con qualcosa di ANCORA più mostruoso. Quello che avrebbe dovuto offrire al possessore di un MS “l’esperienza da sala giochi”, come recitavano le pubblicità dell’epoca, è una levetta sormontata da un pomello ENORME e, per una qualche insondabile ragione, ruotante su se stesso. E siccome la leva era troppo corta per impugnarla, per usare questo accrocchio era necessario artigliare dall’alto il pomello tra le dita della mano. Quella sinistra, peraltro, visto che per non farsi mancare proprio nulla la struttura era montata al contrario, con i due pulsanti dal lato sbagliato della base...

QUATTORDICESIMA POSIZIONE

DAL GRILLETTO DIFFICILE (GAMESTER FPS MASTER) Per molte nuove leve del videogioco, quest’ultimo è innanzitutto il campo di battaglia di un FPS qualsiasi. Le console sono un simulatore di FPS prima che qualsiasi altra cosa. Per questa generazione di mostri, forgiati tra le fiamme degli Halo e dei Call of Duty, i grilletti del 360 non erano sufficientemente grilletti. O questo, quantomeno, è quel che deve aver pensato Gamester ideando il più pistola (anche qui, letteralmente) tra i controller disponibili per la console Microsoft. Brutto di una bruttezza rara, con quelle delicate sfumature militari verde oliva e arancio vomito, l’FPS Master vanta la collocazione più assurda della croce direzionale che mente umana potesse partorire. In compenso, i quattro tasti frontali tendono a incastrarsi nella scocca, gli stick analogici sono di un cedevole spinto e, soprattutto, hanno una zona morta di parecchi millimetri: una terra di nessuno in cui i tuoi input vengono bellamente ignorati con disprezzo dal pad. Ma, d’altronde, non tutti i giochi richiedono precisione assoluta. Una risposta pronta delle levette è un qualcosa che interessa alla fin fine soprattutto gli sparatutto in soggettiva. E quanti amanti degli FPS ci saranno mai tra gli acquirenti di un pad per gli FPS?

TREDICESIMA POSIZIONE

QUANTI ANGOLI MORTI HA UN OTTAGONO? (SEGA ACTIVATOR) L’idea bislacca di trasformare il flaccido corpo del videogiocatore medio in un controller, costringendolo ad agitarsi come un pirla davanti allo schermo, predata di parecchi anni la nascita di EyeToy, Natal-che-non-si-chiama-più-Natal e tutte quelle altre suggestive proposte per farti sudare, oltre alle mani, anche tutto il resto. La “frontiera interattiva” promessa da Sega in una serie di inquietanti spot tv (chi ha sufficiente pelo sullo stomaco può andarseli a ripescare, a suo rischio e pericolo, sul Tubo) era una pista Polistil ottagonale da montare sul pavimento. Collegato il tutto al Mega Drive, in teoria si sarebbero potuti a quel punto impartire dei comandi alla console agitando gli arti verso uno degli otto lati (per le quattro direzioni più i tasti A, B e C). Il tutto ovviamente in teoria, perché i raggi infrarossi del dispositivo, oltre a interagire con le movenze da scimmia del povero giocatore intrappolato nell’ottagono della morte, avevano la sinistra tendenza a distrarsi dietro a qualsiasi superficie un minimo liscia, fonte di luce, oggetto metallico nella stanza. Così, se nei tre giochi supportati (Eternal Champions, Comix Zone o Mortal Kombat), a un certo punto ti partiva per sbaglio un calcio, andavi a vuoto e perdevi la partita, potevi sempre prendertela a turno con l’orologio da parete, l’acquario di tua sorella o le tapparelle veneziane alla finestra.

DODICESIMA POSIZIONE

NESSUNO FLUIDIFÌCA (WIRELESS PRO EVOLUTION 08/2002 FIFA WORLD CUP PAD) E in dodicesima posizione troviamo il primo e anche l’unico ex aequo di questa classifica TopGame. I mondiali sono quel particolare periodo della nostra vita in cui anche tante donne guardano le partite, la gente nelle pubblicità in tv prende a calci la propria cucina, i prezzi dei cartellini dei giocatori vengono gonfiati in modo vergognoso, quello dei televisori pure, e i produttori di periferiche da gioco tirano fuori dei controller davvero improponibili. Prendiamo ad esempio il Wireless Pro Evolution 08, realizzato per PS2 nell’anno dei mondiali vinti dal caprone transalpino con l’endorsement di Konami. Dotato di un’utilissima “linguetta di protezione” (?), ma soprattutto rivestito di un materiale a base di schiuma espansa estremamente confortevole”. Per un suggestivo effetto pizzaiolo appena le mani iniziano a sudare un attimino reggendo quella roba molliccia. Parimenti ridicolo il pad 2002 FIFA World Cup di Thrustmaster per i mondiali nippocoreani vinti da Byron Moreno con quello spettacolare gol in rovesciata che tutti ricordiamo. Quella struttura con i cornetti invertiti è talmente scomoda che nessuno avrebbe mai potuto... Ah, è vero. L’aveva già usata Commodore. A proposito della qual cosa...

UNDICESIMA POSIZIONE

PRENDILA L’AMIGA PER LE CORNA (AMIGA CD32) Qualcuno si è chiesto come mai non si sia inserito il CD32 tra le console flop nella classifica di settimana scorsa. Essenzialmente perché il CD32, pur non raccogliendo il successo dei modelli Amiga precedenti, e pur non essendo attrezzata per affrontare la rivoluzione degli shooter 3D in arrivo, per quel paio d’anni che hanno separato la sua nascita dal fallimento di Commodore ha venduto, e anche bene. Tutti sanno (tutti = Wikipedia) che nel ’93 e financo nel ’94 metà del mercato giochi su CD-ROM è stato fagocitato dal CD32, surclassando le vendite di CDi-LOL, Mega-CD e PC, anche e soprattutto in virtù di prezzi mediamente più bassi. Detto questo, e precisato che il CD32 resta a giudizio di chi scrive una gran bella macchina, il suo pad faceva cagare. No, davvero. Perché non solo l’impugnatura invertita rispetto a quanto oggi consideriamo uno standard era scomoda già all’epoca, ma la croce direzionale tendeva a scassarsi se solo accennavi a guardarla storta. Ma in un’epoca in cui la bontà di un pad veniva misurata in numero grezzo di tasti, i progettisti Commodore, peraltro non particolarmente avvezzi alla creazione di controller di questo tipo, non devono aver prestato troppa attenzione a questo piccolo dettaglio. O questo, o erano già impegnati a far girare il curriculum.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Peccato non averci messo i controller PC: dai tempi in cui facevo le review di "gadget e controller" sulla mai dimenticata ZETA mi sono rimaste qui delle chicche niente male. Tipo il Fragmaster. O il Dual Strike di Microsoft. O il Salcaz Commander, quello sempre di Microsoft per gli RTS.

    Alcune cose, sorprendentemente, sono riuscito a venderle su eBay, per esempio un controller per giochi da biliardo, con stecca e "rotella" su cui appoggiarla. Me l'ha comprato un tedesco, anni fa. Bei tempi :D
  2. Dark76

     
    #2
    dov è il pad n64?
    tra dimensioni e forma....meritava un posto d'onore XD
  3. dis-astranagant

     
    #3
    La prima posizione è uno scherzo vero?

    (e no, non ho le mani di un gorilla)
  4. Kiavikone

     
    #4
    Mamma mia quanto è scritto male questo articolo.
  5. DevilRyu

     
    #5
    che robe orribili :S fantastica la sfera dell'ASCII sphere!
  6. Fotone

     
    #6
    No, la prima posizione è tanto esilarante quanto azzeccata.
    La croce concava, i tasti duri come biglie, Gianni Morandi!!!
    HAHAHAHAHAHAHA
  7. kingkilium

     
    #7
    "SEGA ACTIVATOR: la periferica da gioco preferita da chi abitava a fine
    anni 80 in una stanza di deprivazione sensoriale completamente vuota"

    Muoio :DD
  8. Dr. Manhattan

     
    #8
    Kiavikone ha scritto:
    Mamma mia quanto è scritto male questo articolo.
    Ah, che soddisfazione vedere che il proprio lavoro viene apprezzato...
    Altri commenti brillanti?

    [Modificato da Dr. Manhattan il 02/06/2010 10:49]

  9. dis-astranagant

     
    #9
    Fotone ha scritto:
    No, la prima posizione è tanto esilarante quanto azzeccata.
    La croce concava, i tasti duri come biglie, Gianni Morandi!!!
    HAHAHAHAHAHAHA
     La prima posizione è pura fantascienza, altrimenti qualcuno mi spieghi l'assenza del tricorno per N64 (mmmmh, comodissimo) o del joypad per GC.
  10. njoe

     
    #10
    dis-astranagant ha scritto:
    La prima posizione è pura fantascienza, altrimenti qualcuno mi spieghi l'assenza del tricorno per N64 (mmmmh, comodissimo) o del joypad per GC.
    E magari ci mettiamo anche il pad dello SNES e le tette di Megan Fox. :6
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