TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Sulla vetta di Saturno

Il meglio del meglio del meglio della penultima console Sega.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINTA POSIZIONE

GUARDIAN HEROES (Sega, 1996) C’è chi lo definisce uno degli ultimi, grandi picchiaduro 2D, e c’è chi invece (chi = il retro del box giapponese) un action-RPG. Sia quel che sia, Guardian Heroes è un titolo eccezionale, ancora oggi divertente da giocare come quattordici anni fa. Il gioco Treasure si presenta come uno slash’em up in cui i personaggi accumulano punti esperienza massacrando orde di nemici, per poi spenderli nell’upgrade delle proprie caratteristiche. Ma a fare la differenza sono i tanti percorsi alternativi imboccabili, che condurranno il giocatore ad affrontare boss differenti (compresa una vecchia conoscenza da Gunstar Heroes) e a gustarsi finali diversi. Il che, evidentemente, assicura al titolo una grande rigiocabilità, eliminando alla radice il problema della ripetitività che di fatto ha portato alla morte del genere (o meglio, dicevamo nel TopGame sui picchiaduro a scorrimento, alla sua evoluzione in qualcosa di diverso, gli odierni action game alla God of War/Devil May Cry). La versione PAL è molto cara, mentre per quella giapponese bastano una ventina di euro.

QUARTA POSIZIONE

DUNGEONS & DRAGONS COLLECTION (Capcom, 1999) Distribuito solo in Giappone, e solo nel marzo del 1999, quando il Saturn era ormai ben più che agonizzante, Dungeons & Dragons Collection è uno dei titoli più costosi per la console Sega. Ne vale la pena? Sì, ne vale la pena. Perché i due giochi al suo interno sono le uniche conversioni domestiche sulla faccia della terra dei coin-op dedicati da Capcom alla saga di Dungeons & Dragons: Tower of Doom e Shadow over Mystara. Picchiaduro con elementi da GdR, i due titoli Capcom sono una graditissima variazione sul tema dei canonici beat’em up a scorrimento della softco di Osaka. L’unico problema di questa collection (prezzo a parte) è che Shadow over Mystara, nonostante sia l’unico dei due giochi a far ricorso all’espansione di memoria da 4 MB, è afflitto da tempi di caricamento letali. Un vero peccato, sintomo forse di quanto Capcom non fosse intenzionata a perdere molto tempo nell’ottimizzazione di un gioco che sapeva avrebbe distribuito in pochissime copie.

TERZA POSIZIONE

METAL SLUG (SNK, 1997) Dici Metal Slug e pensi al Neo Geo. Giustamente, eh. Mica nessuno ti dice nulla. Ma siccome la versione domestica del sontuoso run and gun Nazca ha i tratti del cartuccione per AES e costi da sceicco arabo, e considerato che un Saturn ingombra molto meno in casa di una MVS consolizzata, il porting sulla console Sega è un’ottima alternativa per giocarsi in salotto in tutta tranquillità una fedele trasposizione dell’originale. Fatto salvo qualche sporadico rallentamento, infatti, il Metal Slug per Saturn gira che è una meraviglia, grazie al supporto della solita espansione di memoria (qui però basta quella da 1 MB). Non solo. Sul disco sono presenti infatti numerosi extra, come le prove della Combat School e la galleria di materiale grafico. Anche in questo caso parliamo di un gioco distribuito solo nel natio Giappone, con o senza RAM: nel secondo caso bastano una trentina d’euro. Ah, anche di Metal Slug esiste una conversione per PSone, ma LOL.

SECONDA POSIZIONE

NIGHTS INTO DREAMS (Sega, 1996) Ancora Yuji Naka, ancora il Sonic Team, ma quanto siamo lontani da Burning Rangers. Due bambini entrano nel mondo dei sogni, dove ad attenderli ci sono il giullare asessuato Nights con la sua tutina viola. O forse era il contrario. Vabbé. Naka e i suoi vogliono realizzare un gioco che fonda 2D e 3D, incentrando il gameplay sul volo e il senso di libertà. Venduto anche in bundle con un nuovo, ingombrante controller munito di levetta analogica (sulla scia del Nintendo 64, all’epoca nei negozi solo da una manciata di giorni), NiGHTS into Dreams era un gioco particolare, in grado di sfuggire alle canoniche distinzioni di genere. Un po’ platform, un po’ sparatutto, spinge il giocatore a sperimentare nell’esecuzione delle evoluzioni aeree (che vengono molto meglio se si utilizza il pad analogico). Aggiungiamoci la musica dinamica, che si adatta alle perfomance di chi sta giocando, e quel che ne viene fuori è un’esperienza ludica diversa dalle altre, assolutamente da provare, onirica. Letteralmente.

PRIMA POSIZIONE

PANZER DRAGOON SAGA (Sega, 1998) Si può tirare fuori da una serie di sparatutto su binari uno dei più intriganti GdR di tutti i tempi? Beh, provate a chiederlo a Sega e Team Andromeda, perché ci sono riuscite. Noto in Giappone come Panzer Dragoon Astel RPG, Panzer Dragoon Saga è un’avventura epica che mescola senza farsi troppi problemi azione e avventura, strategia e una trama da urlo. I quattro dischi su cui è spalmata la missione del giovane cacciatore Edge sono un intero mondo da esplorare, a piedi o in sella al tuo drago, tra combattimenti spettacolari, personaggi memorabili e uno struggente senso di solitudine, cercato e ottenuto da Team Andromeda come forma di protesta nei confronti della sovrappopolazione tipica dei mondi da GdR nipponici. Uno di quei giochi che, fosse uscito su un’altra console e in un altro periodo, verrebbe osannato come uno dei migliori esponenti del genere di tutti i tempi. E no, non stiamo esagerando. C’è solo un unico problema: Astel si trova sulla Rete a pochi euro, ma le due versioni in lingua inglese sono parecchio rare e, c’è bisogno di dirlo?, costose. Ma se avete in casa un Saturn, o se magari vi è venuta voglia di comprarne uno, Panzer Dragoon Saga non può mancare nella vostra collezione. Costi quel che costi.


Commenti

  1. Cando

     
    #1
    Panzer Dragoon Saga è forse l'unico gioco che rimpiango di non aver preso per quella console: se mai lo metteranno di nuovo su PSN, vedrò di rimediare al volo! :)

    Rivedere Manx TT mi ha fatto venire in mente una chicca che avevo dimenticato da tempo: la possibilità di usare il cheat per correre sulle pecore al posto delle moto, con tanto di belato ad ogni cambio marcia (se ben ricordo). Mitico! XD
  2. Stefano Castelli

     
    #2
    Beh, direi che trovare 20 soli giochi è dura. A occhio e croce mancano Darkstalkers, Cyberbots, la roba SNK (TANTA), Princess Crown... hai voglia...

    Ottime le motivazioni delle scelte.
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    Che poi... innanzitutto dovremmo considerare che le versioni Saturn di Resident Evil e Wipeout erano decisamente belle.

    Poi, ci sarebbe un certo Victory Goal che ai tempi dava la pista al neonato Winning Eleven: se Sega avesse continuato a pubblicarlo oggi avremmo un panorama calcistico dei videogame decisamente differente...

    Infine, un certo Deep Fear era davvero un ottimo survival horror.
  4. Cervantes De Leon

     
    #4
    Bhe, sono abbastanza d'accordo... A me piacque molto anche Shining force the holy ark, e lo avrei messo al posto di alcuni titoli. Però, escluso darkstalker e forse sexy parodious non vedo grosse mancanze (per i miei gusti)


    Quindi si, mi piace la classifica.
  5. Cervantes De Leon

     
    #5
    Stefano Castelli ha scritto:
    Che poi... innanzitutto dovremmo considerare che le versioni Saturn di Resident Evil e Wipeout erano decisamente belle.
    Poi, ci sarebbe un certo Victory Goal che ai tempi dava la pista al neonato Winning Eleven: se Sega avesse continuato a pubblicarlo oggi avremmo un panorama calcistico dei videogame decisamente differente...
    Infine, un certo Deep Fear era davvero un ottimo survival horror.
     Casso è vero, il resident evil per saturn era davvero qualche spanna sopra la versioen psx.

    Comunque grandia io lo avrei messo. E anche grandia era assai meglio su saturn che non su psx.
  6. Cervantes De Leon

     
    #6
    Ok, basta, non sono più d'accordo con la classifica:D

    Dove hai lasciato Dragon Force? (di cui voglio da anni un remake per ds)
    Dov'è!!!
  7. sona

     
    #7
    L'assenza di Grandia nella classifica mi pare molto grave, considerando l'enorme importanza che il gioco ha avuto per il saturn, per il genere a cui appartiene e per la sfida che ebbe con un altro mostro sacro del 97. Ignorabile il fatto che sia multi, visto che è nato su saturn.
    Nonnò, davvero gravissima e imperdonabile. Sarebbe potuto benissimo stare a fianco di SHining Force 3, visto che appartengono a 2 generi diversi.
    .
    Anche Dragon Force, che rinvetò un genere. Elevator Action 2 e Tenchi wo Kurau 2 potevano benissimo cedere il passo a giochi più meritevoli.
    .
    e poi, scusa, Golden Sun capolavoro? :asd:
    .
    ps: piccola correzione se non ho frainteso il testo - i 3 scenari di SF3 non hanno trame a sè stanti, ma i primi 2 condividono la stessa sotria in ottiche diverse (infatti finiscono nello stesso modo), mentre il terzo nè è la continuazione.
  8. Cervantes De Leon

     
    #8
    sona ha scritto:
    L'assenza di Grandia nella classifica mi pare molto grave, considerando l'enorme importanza che il gioco ha avuto per il saturn, per il genere a cui appartiene e per la sfida che ebbe con un altro mostro sacro del 97. Ignorabile il fatto che sia multi, visto che è nato su saturn.
    Nonnò, davvero gravissima e imperdonabile. Sarebbe potuto benissimo stare a fianco di SHining Force 3, visto che appartengono a 2 generi diversi.
    .
    Anche Dragon Force, che rinvetò un genere. Elevator Action 2 e Tenchi wo Kurau 2 potevano benissimo cedere il passo a giochi più meritevoli.
    .
    e poi, scusa, Golden Sun capolavoro? :asd:
    .
    ps: piccola correzione se non ho frainteso il testo - i 3 scenari di SF3 non hanno trame a sè stanti, ma i primi 2 condividono la stessa sotria in ottiche diverse (infatti finiscono nello stesso modo), mentre il terzo nè è la continuazione.
    Il terzo in realtà se non ricordo male usi Julian ed il suo gruppo per un pezzo di storia che  sulla stessa time line degli altri due episodi in cui usi medion e synbios. Poi da un certo punto in poi è proprio la continuazione.

    Che giuoco...

    Hai giocato il premium disk:mmh:??? (te lo chiedo solo per mostrarti le mie dimensioni, in realtà che tu lo abbia fatto o meno me ne frega zero)

    Comunque vedo che in ambito saturn ce la intendiamo. Hai gia la ragazza?
  9. Cervantes De Leon

     
    #9
    Piuttosto, mi sbaglio o anche nights è fuori dalla top 20?
  10. Stefano Castelli

     
    #10
    Cervantes De Leon ha scritto:
    Piuttosto, mi sbaglio o anche nights è fuori dalla top 20?
     
    Sbagli. :)
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