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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 15-11

Altri "caposaldi" della ludoteca Dreamcast.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINDICESIMA POSIZIONE

REZ (Sega, 2001) Pronti per un altro svergognato cut & paste dalla classifica dei 20 migliori spara-spara? “Vero e proprio trip mentale, Rez è una delle più efficaci alternative legali alla droga in cui ci si sia mai imbattuti noialtri. Semplice, piuttosto facile se giudicato con i parametri tradizionali della categoria, ma incredibilmente stiloso, il gioco sviluppato da UGA poggia su quella sintesi perfetta di immagini, suoni e gameplay che il sorridente Mizuguchi porterà ai massimi livelli nel suo Lumines (il primo. Che il secondo con quei video pop fa pena)”. A quel punto il testo proseguiva con il consiglio di acquistare il gioco nella sua edizione nipponica per PS2 munita di un’apposita periferica, il Trance Vibrator. Ma se non vi interessa avere in casa equivoche periferiche vibranti, il Rez per Dreamcast resta un’ottima alternativa. Un tempo la versione PAL raggiungeva sulla baia prezzi sensibilmente più alti di quella giapponese, ma dopo l’uscita di Rez HD per Live Arcade la situazione sembra essersi normalizzata. Con meno di quaranta euro, in buona sostanza, ve lo portate a casa sia giapponese che PAL.

QUATTORDICESIMA POSIZIONE

UNDER DEFEAT (Sega, 2006) Altro sparatutto, ma tranquilli: è l’ultimo. Under Defeat di G.Rev svettava due mesi orsono in cima alla top 20 degli shmup, perciò, per un discorso di coerenza, lo troviamo anche qui in testa alla pattuglia di spara-spara per DC (che sono tanti, sono costosi, sono spesso e volentieri bellissimi). Andiamo anche qui di cut & paste, così ci togliamo il pensiero: “Under Defeat è, a giudizio di chi scrive, lo sparatutto definitivo per tutta una serie di ragioni. Perché l’ambientazione (una Seconda Guerra Mondiale alternativa) è al contempo un omaggio e il massimo upgrade possibile di tanti sparatutto del passato (su tutti la serie 19XX di Capcom). Perché l’utilizzo di un elicottero anziché di un aereo/navicella/drago spaziale comporta diversi vantaggi, in termini di manovrabilità e soprattutto approccio tattico ai nemici. Perché infine lo stile di gioco è tradizionale. Chi non ama i bullet hell, gli schermi pieni di pallette viola, e ricorda con nostalgia gli sparatutto da sala di una volta, quelli in cui i riflessi contavano più della memoria, con Under Defeat di G.rev si sentirà dannatamente a casa. Perché Under Defeat è il Twin Cobra degli anni duemila. O come diavolo si chiamano loro”. Uff, fatto. Mi si stavano incastrando i tasti mela, C e V della tastiera.

TREDICESIMA POSIZIONE

MARVEL VS CAPCOM 2 (Capcom, 2000) Per quello che è stato per molti anni il quarto e ultimo gioco della serie Vs dedicata da Capcom alle divergenze di vedute tra i suoi eroi e quelli Marvel, il Capcom Production Studio 1 decise di alleggerire il sistema di controllo del primo Marvel Vs Capcom, potenziando invece tutto il resto: una grafica di maggiore impatto, un roster enorme, le tag battle 3 contro 3 anziché 2 contro 2. Il risultato è un picchiaduro meno tecnico e molto più accessibile di molti altri beat’em up Capcom, ma anche e soprattutto una spettacolare carnascialata in grado di mandare in brodo di giuggiole tanto i fan di Ryu, Strider e compagni quanto i veri Marvel Zombie. Il porting su Dreamcast segue il fratellone da sala a stretto giro, e con il senno di poi si rivela una trasposizione molto più fedele di quelle PS2 e Xbox uscite nel 2002 (merito della stretta parentela tra DC e hardware NAOMI, ovviamente). Non guasta il fatto che la versione DC sia anche molto più economica da recuperare rispetto alle altre due, tirate in poche copie da Capcom perché gli accordi di licensing con Marvel erano agli sgoccioli.

DODICESIMA POSIZIONE

DEAD OR ALIVE 2 (Tecmo, 2000) Dead or Alive 2 era un picchiaduro superbo, e non solo per la fisica delle bocce voluta da quel malato di Itagaki. Superbo perché dotato di una sua personalità e diverso da tutto il resto: i soliti appassionati di picchiaduro della domenica, quelli che non sanno far altro che martellare i soliti tasti? Carne morta in un gioco in cui un sistema di contromosse rende inoffensivo ogni giocatore troppo esuberante. Interamente costruito su una meccanica carta-forbici-sasso, DoA 2 era un picchiaduro da giocarsi calcolando i rischi di ogni possibile mossa... oltre che quelli gentilmente offerti dallo stesso livello (terreni scivolosi, livelli da cui precipitare, etc.). Uscito pressoché in contemporanea su Dreamcast e PS2, solo sulla console Sega DoA 2 poteva essere apprezzato senza scalettature orribili. Peraltro su un DC munito di VGA Box si poteva godere del gioco a 480p: risoluzione fantascientifica per il videogaming da salotto dell’epoca. L’edizione giapponese di DoA 2 uscì con parecchi mesi di ritardo, ma in compenso presentava diversi extra rispetto a quelle occidentali. Di DoA 2 JAP esistono peraltro due versioni: normale e limited. La prima, nella quale manca la galleria di foto e che presenta una copertina diversa, è oggi paradossalmente più rara della seconda. A mani basse il miglior beat’em up 3D per Dreamcast... tra quelli senza l’impiego di armi (inserire mentalmente emoticon di una linguaccia).

UNDICESIMA POSIZIONE

CRAZY TAXI (Sega, 2000) Di Hitmaker puoi dire tutto, tranne che nel periodo in cui il vecchio team interno Sega-AM3 si è chiamato così (2000-2004) non abbia saputo tener fede al suo nome sfornando una serie di successi incredibili. Come i due Virtual On, come i due Virtua Tennis (vedi sotto), come i due Crazy Taxi. Partendo da una premessa terribilmente anni '80 nella sua estrema semplicità – scarrozza i clienti fino a destinazione prima che scada il tempo – Hitmaker ha costruito una formula di gioco adrenalinica ed esilarante, una folle corsa contro il tempo in cui trovare il percorso più breve verso la meta diventa imperativo. Formula, non a caso, poi incorporata in decine di giochi sandbox (le missioni taxi di vari Grand Theft Auto) o copiata senza pudore alcuno da tutta una serie di titoli sospettosamente simili al capolavoro Sega (The Simpsons Road Rage, giusto per citare uno dei cloni più sfacciati). Galvanizzante grazie anche a una delle colonne sonore più tirate a memoria di videogiocatore (Bad Religion e Offspring), senza tempo come sanno esserlo solo i grandi titoli, Crazy Taxi risulta godibile oggi esattamente come dieci anni fa.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Lacrimuccia...
  2. Myau

     
    #2
    C'è F355 Challenge... sospiro di sollievo.
    Il DC non aveva la ludoteca del Saturn, ma ha lasciato il segno. Non mi pare che in questa classifica manchi qualcosa di importante... sto pensando...

    Ah, sì, porco giuda, manca Soul Reaver, assolutamente non esclusivo, ma assolutamente da giocare esclusivamente su Dreamcast.
  3. Insert Coin

     
    #3
    Azz...13 su venti sono sul mio scaffale, ma ce ne sono tanti altri meritevoli di stare della top 20 :)
  4. Piccolo

     
    #4
    Buona classifica. Tutto sommato ci sta.
    I giochi grossomodo quelli sono.

    Buona pure quella dei lettori.
    Anche se forse Skies of Arcadia sta troppo in alto in entrambe le classifiche. E F355 è stato un pò troppo penalizzato dalla classifica dei lettori.
    Shenmue meritatamente al primo posto. Niente da dire.

    PS: Il Master System nel 1997 stava six feet under già da un pò di tempo! Era il 1987!
  5. dis-astranagant

     
    #5
    Trova l'errore:
    SF3 third strike per PS2 non è un porting da DC, anzi, è praticamente arcade perfect al contrario della versione per la console con la spirale.

    Edit: aggiungo, su DC era molto meglio la collection dei primi due SF3, in un certo senso più meritevole di entrare in classifica.

    E riaggiungo, dove sono Kikaioh e Rival School 2?

    [Modificato da dis-astranagant il 14/07/2010 15:17]

  6. Prophet

     
    #6
    Shenmue :'(
    Quanta amarezza :(
  7. Myau

     
    #7
    Un postcino a Sega Rally 2 ce lo avrei trovato, però...
    Andava a 60 fps per circa 5 secondi, ma era divertente e con un sacco di belle piste. Un giocone a mio avviso.
  8. Piccolo

     
    #8
    Questa classifica non farà litigare nessuno.
    Il topic è destinato a morire giovane.

    Dovevate mettere Headhunter al primo posto e Shenmue fuori classifica se volevate vedere fuoco e fiamme!
  9. gahn

     
    #9
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).


    G.
  10. Insert Coin

     
    #10
    gahn ha scritto:
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).
    G.
      
    Dai....benzina sul fuocoooooooooo  :D ( cosi' il topic non muore subito )
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