TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Posizioni 10-6

Ci avviciniamo alla vetta...

di Alessandro Apreda, pubblicato il

DECIMA POSIZIONE

VIRTUA TENNIS (Sega, 2000) Per chi non ha vissuto in prima persona l’epoca Dreamcast, soprattutto oggi che la serie tennistica Sega è scivolata nella mediocrità di Sega Tennis 2009, è difficile comprendere l’impatto che il primo Virtua Tennis ebbe due lustri fa sul popolo di frequentatori delle sale giochi prima, su quello dei fortunati possessori di un DC subito dopo. Rivoluzionario per il genere quanto lo era stato, forse, solo Final Match Tennis per PC Engine nove anni prima, Virtua Tennis (Power Smash in Giappone) sposava una grafica da urlo a una frenetica impostazione arcade, una fisica realistica a un’infinità di minigiochi d’allenamento. In più la conversione per Dreamcast, oltre a fare al solito la sua porca figura come in tutti i porting da NAOMI, aveva otto tennisti in più rispetto all’originale da sala. Tutti inventati, ma, ehi, a chi scrive bombardare l’avversario da fondo campo con Raf Ventura piaceva un casino. Sotto molti aspetti Virtua Tennis 2 è un gioco più completo, ma per l’importanza storica del prequel abbiamo desiderato lasciargli onore e onere del posto in classifica. Chi trovasse la cosa scandalosa, è autorizzato ad aggiungere mentalmente un “2” accanto al titolo qui sopra: tanto si resta in famiglia.

NONA POSIZIONE

STREET FIGHTER III: THIRD STRIKE (Capcom, 2000) Assieme a Garou: Mark of the Wolves, Street Fighter III è con ogni probabilità il picchiaduro uno contro uno bidimensionale più bilanciato, dalle meccaniche più affinate, disponibile su Dreamcast. La formula di gioco da cui Capcom è partita è quella di Super Street Fighter II Turbo: un nucleo al quale il team di Osaka ha affiancato alcune interessanti novità come i leap attack, le super art e, soprattutto, il sistema di parry, un’aggiunta che accresce sensibilmente lo spessore strategico degli incontri tra giocatori sgamati. Ma anche per quelli alle prime armi, SF III resta un picchiaduro magnifico, con animazioni al top della categoria e un roster di combattenti invidiabili. A proposito dei quali, sarà bene precisare che SF III sono in realtà tre giochi almeno in parte diversi: alla versione originale, infatti, Capcom fece seguire dopo qualche mese la 2nd Impact, e dopo due anni (maggio ’99) la 3rd Strike. Ciascuna aggiungeva alla precedente nuovi personaggi e modifiche del gameplay. Il gioco base e 2nd Impact sono contenuti nel porting per DC Street Fighter III: Double Impact (Street Fighter III: W Impact in Giappone), mentre l’ultima versione in Street Fighter III: Third Strike. Trattandosi della versione definitiva del gioco, e vantando questa tra i suoi personaggi anche Chun-Li e Q, è quella da comprare.

OTTAVA POSIZIONE

SONIC ADVENTURE (Sega, 1998) Prima sgambata di Sonic nella nuova generazione e nel 3D vero, il ritorno del Sonic Team nel mondo del porcospino blu a sei anni di distanza da Sonic 3, il gioco per DC che ha venduto di più in assoluto (2 milioni e mezzo di copie), uno dei titoli di lancio sul mercato americano per la console (nell’ormai storico e palindromo 9/9/99): nel parlare di Sonic Adventure puoi permetterti in pratica il lusso di affrontare l’argomento da un punto di partenza qualsiasi. Tanto arriverai comunque a dire che Sonic Adventure era un gran bel gioco, nonostante i problemi con la telecamera, parecchi glitch e il fatto che il minigame della pesca sia sembrato ai più una roba fuori posto. Esilarante lo stralcio di recensione citata al riguardo, purtroppo senza indicazione della fonte, da Wikipedia: “Inserire delle fasi di pesca in un gioco di Sonic è come comprare una Ferrari solo per dormire sul sedile posteriore”. Di Sonic Adventure (noto durante lo sviluppo con il titolo provvisorio di Sonic RPG, per quanto del GdR ci fosse alla fine davvero poco nel gioco completo) sono uscite in Giappone due versioni: la seconda, Sonic Adventure International, contiene anche audio e sottotitoli in inglese.

SETTIMA POSIZIONE

PHANTASY STAR ONLINE (Sega, 2000) E parlando di importanza storica, vogliamo passare al primo gioco del suo tipo mai uscito su una console? In un periodo, peraltro, in cui neanche su PC si era visto nulla del genere? Con scatto felino e agile mossa, Sega prende la sua serie di GdR Phantasy Star (nata nell’87 su Master System e poi migrata su Mega Drive) e la porta online, mettendo da parte la sua vecchia impostazione a turni: il primo RPG ad offrire un’interazione in real time in Rete schiavizza a lungo legioni di giocatori, incatenandoli nottetempo alle proprie connessioni dial-up. È l’inizio di una nuova era, e coloro che la vivono in prima persona si sentono i pionieri di qualcosa di elettrizzante. Certo, magari vivono pure una situazione difficile in famiglia dopo quell’ultima bolletta da mezzo milione di lire, ma vuoi mettere? Anche qui andrà detto che del gioco, sviluppato dal Sonic Team, uscirono due versioni: quella con in bundle la demo di Sonic Adventure 2 (sfondo bianco) e Phantasy Star Online vers.2 (sfondo blu), che rappresentava in pratica una versione patchata di PSO.

SESTA POSIZIONE

JET SET RADIO (Sega, 2000) Se qualcuno dovesse dirvi un giorno che il Dreamcast era una console senza personalità, zeppa com’era la sua ludoteca di porting di giochi da sala, toglietegli il saluto. Solo però dopo averlo schiaffeggiato vigorosamente. Se titoli come l’appena citato Phantasy Star Online non fossero sufficienti a ribadire la creatività esibita da Sega con il suo 128-bit, se proprio non vi andasse di spiegare quale rapporto osmotico vivessero DC e NAOMI, vi basterà citare Jet Set Radio. Sviluppato appositamente per DC da Smilebit (team first-party oggi confluito in Sega Sports Japan dopo la fusione tra Sega e Sammy del 2004), Jet Set Radio fu uno dei primi giochi in assoluto ad adoperare il cel-shading. Impostazione arcade molto immediata e stile da vendere, fu non a caso subissato di premi alla sua uscita. Anche qui, naturalmente, tocca parlare di differenze tra le varie versioni: quella USA (ribattezzata Jet Grind Radio) conteneva mappe e brani aggiuntivi, e poteva essere collegata a Internet per scaricare tag creati dagli utenti. In Giappone, invece, Sega ha rilasciato anche un’edizione riveduta e corretta, nota come De La Jet Set Radio (Deluxe Jet Set Radio), distribuita solo tramite Sega Direct. Leggi: oggi costa un occhio della fronte.


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Lacrimuccia...
  2. Myau

     
    #2
    C'è F355 Challenge... sospiro di sollievo.
    Il DC non aveva la ludoteca del Saturn, ma ha lasciato il segno. Non mi pare che in questa classifica manchi qualcosa di importante... sto pensando...

    Ah, sì, porco giuda, manca Soul Reaver, assolutamente non esclusivo, ma assolutamente da giocare esclusivamente su Dreamcast.
  3. Insert Coin

     
    #3
    Azz...13 su venti sono sul mio scaffale, ma ce ne sono tanti altri meritevoli di stare della top 20 :)
  4. Piccolo

     
    #4
    Buona classifica. Tutto sommato ci sta.
    I giochi grossomodo quelli sono.

    Buona pure quella dei lettori.
    Anche se forse Skies of Arcadia sta troppo in alto in entrambe le classifiche. E F355 è stato un pò troppo penalizzato dalla classifica dei lettori.
    Shenmue meritatamente al primo posto. Niente da dire.

    PS: Il Master System nel 1997 stava six feet under già da un pò di tempo! Era il 1987!
  5. dis-astranagant

     
    #5
    Trova l'errore:
    SF3 third strike per PS2 non è un porting da DC, anzi, è praticamente arcade perfect al contrario della versione per la console con la spirale.

    Edit: aggiungo, su DC era molto meglio la collection dei primi due SF3, in un certo senso più meritevole di entrare in classifica.

    E riaggiungo, dove sono Kikaioh e Rival School 2?

    [Modificato da dis-astranagant il 14/07/2010 15:17]

  6. Prophet

     
    #6
    Shenmue :'(
    Quanta amarezza :(
  7. Myau

     
    #7
    Un postcino a Sega Rally 2 ce lo avrei trovato, però...
    Andava a 60 fps per circa 5 secondi, ma era divertente e con un sacco di belle piste. Un giocone a mio avviso.
  8. Piccolo

     
    #8
    Questa classifica non farà litigare nessuno.
    Il topic è destinato a morire giovane.

    Dovevate mettere Headhunter al primo posto e Shenmue fuori classifica se volevate vedere fuoco e fiamme!
  9. gahn

     
    #9
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).


    G.
  10. Insert Coin

     
    #10
    gahn ha scritto:
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).
    G.
      
    Dai....benzina sul fuocoooooooooo  :D ( cosi' il topic non muore subito )
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