TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

La nostra Top 5 e la Top 20 dei lettori

Il meglio del meglio per l'ultima console Sega.

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINTA POSIZIONE

FERRARI F355 CHALLENGE (Sega, 2000) Non un gioco monomarca, ma addirittura un gioco monoveicolo: sotto l’occhio vigile di Yu Suzuki, Sega-AM2 sforna il più grande atto d’amore digitale nei confronti di un’auto del Cavallino mai visto. Dalla Ferrari Testarossa di Out Run del 1986 alla F355 del 2000, dalle spensierate fughe verso il tramonto in compagnia di una bella bionda a un simulatore con cui era dannatamente difficile venire a patti. Ma una volta acquisita sufficiente dimestichezza con il veicolo, una volta calato nella mentalità giusta, una volta sudate molto più di sette camicie sulla modalità d’allenamento, ti sentivi lì, pilota a pieno diritto di una F355 fiammante, in mezzo alle sue gemelle guidate dai più freddi FdP virtuali in cui ti sei mai imbattuto in un gioco di guida. Inchiodato nella tua visuale dall’interno dell’abitacolo (l’unica disponibile), con i nervi tesissimi, con il fiato sul collo di quegli avvoltoi con casco e guanti, pronti ad approfittare di ogni tuo minimo errore. IA, grafica, frame-rate: difficile trovare qualcosa che fosse fuori posto. In più, la versione DC aggiungeva ben cinque circuiti ai sei dell’originale e surclassava in diversi aspetti quella PS2. Serve altro?

QUARTA POSIZIONE

SKIES OF ARCADIA (Sega, 2000) Arrivati a questo punto, abbiamo già messo in cascina picchiaduro, sparatutto, giochi di guida e titoli arcade d’altissimo livello anche per gli standard attuali. Cosa ci manca? Un bel GdR classico, magari con una grafica piacevole, un design di costumi e mezzi interessanti, una storia profonda, personaggi di cui possa fregarci veramente qualcosa, meccaniche di gioco intelligenti, e pure che sfrutti al meglio il rumble pack. Chiediamo troppo? Nient’affatto: un RPG per Dreamcast in grado di offrire tutto questo, e parecchio altro, esiste, e il suo nome è Grand... Skies of Arcadia. Altro titolo realizzato internamente da Sega – in questo caso da Overworks, oggi Sega Wow – Skies of Arcadia segue il viaggio del giovane pirata dell’aria Vyse in un fantasy alla Verne, per una volta lontano dalla solita, trita dicotomia Tolkien/Sci-Fi apocalittica. L’inizio del gioco può sembrare lento (laddove “lento” va inteso secondo i normali parametri attribuiti dalla razza umana al termine, non nell’accezione Final Fantasy XIII dello stesso), ma bastavano un paio d’ore a Skies of Arcadia per carburare. Poi il problema era semmai staccarsene. I combattimenti tra navi, la fine di Ramirez, quella colonna sonora: un altro GdR, come Panzer Dragoon Saga settimana scorsa, che se fosse uscito su una console Sony avrebbe pwnato l’intero pianeta.

TERZA POSIZIONE

RESIDENT EVIL: CODE VERONICA (Capcom, 2000) Altro gioco che ha gonfiato a lungo d’orgoglio il petto dei possessori di un Dreamcast: primo capitolo della saga Capcom con sfondi in 3D (sia pur con telecamera bloccata su alcune angolazioni fisse), nonché il primo a debuttare su una console non prodotta da Sony, Code Veronica offriva una grafica di sicuro impatto per gli standard dell’epoca e una storia più profonda degli episodi che l’avevano preceduto. L’avventura dei fratelli Redfield a Rockfort Island, non a caso, venne indicata allora da Capcom come il vero seguito delle vicende di Resident Evil 2. E ancora: nuove armi (la balestra!) e alcune piccole, gradite aggiunte allo schema di gioco, come la possibilità di utilizzare i continue in caso di prematura dipartita, o quella di impugnare una coppia di pistole per aver cura contemporaneamente di due nemici. E un po’ di John Woo nel regno di Mikami non guastava affatto. La versione giapponese del gioco, disponibile anche in una limited edition con cofanetto rosso (oggi venduta ad Akihabara e dintorni per meno di un euro), aggiungeva rispetto a quella occidentale due livelli di difficoltà: Easy e Super Easy. Nel secondo si iniziava l’avventura con un lanciarazzi e ink ribbon infiniti: ti piace vincere facile?

SECONDA POSIZIONE

SOULCALIBUR (Namco, 1999) Aprile 1996: Namco crea il suo “Tekken con le armi”, Soul Edge/Blade. Dicembre 1996: Soul Edge arriva sulle PSone nippe, scatenando cori di giubilo tra i possessori della console Sony. Luglio 1998: arriva in sala il sequel, SoulCalibur. Agosto 1999: SoulCalibur approda su Dreamcast, costringendo in un angolo i sonari e scatenando nei fan del DC la più grande erezione videoludica a memoria d’uomo. Perché il SoulCalibur (sì, si scrive tutto attaccato) che si può giocare su DC non è quello visto in sala un’estate prima. Nella sua enorme bontà, Namco ha preso l’originale per System 12 e l’ha sottoposto a una cura a base di anabolizzanti e plutonio: i videogiocatori più anziani, induriti da anni di conversioni da sala approssimative, si stropicciano gli occhi di fronte a uno dei primi esempi di versione domestica che surclassa il coin-op. Grafica pompata all’inverosimile, gameplay migliorato, nuove modalità, nuovi costumi (e la versione “cromata” dei personaggi faceva paura): tanta di quella roba, tanto gusto, tanto di cappello a Namco.

PRIMA POSIZIONE

SHENMUE/SHENMUE II (Sega, 1999/2001) Assieme, indivisibili, perché non ha molto senso parlare di Shenmue senza metterci anche il seguito, visto che sono tutto quello che ci resta della trilogia che avrebbe dovuto fare a pezzi il mondo dei videogiochi. E che invece si è fermata al secondo capitolo, ed è riuscita a mandare in pezzi solo il cuore degli appassionati che hanno avuto la fortuna di conoscerla. Concepito originariamente da Yu Suzuki come un RPG per Saturn tratto dalla saga di Virtua Fighter, Shenmue diventa alla fine un gioco per Dreamcast diverso da tutto il resto. Un titolo in cui, vestendo la giacchetta di pelle di Ryo Hazuki, alla ricerca delle cause della morte di suo padre, si attraversa un mondo vivo e pulsante, in cui è possibile interagire con tutti i personaggi, trovarsi un lavoro per guadagnarsi da vivere e poi bruciarsi la paga in acquisti inutili o giocando in sala giochi a Space Harrier o Hang-On. E poi le scazzottate, i QTE ripresi da Dynamite Deka, le condizioni meteo random. Una miscela struggente di così tanti elementi diversi che è difficile riassumerne la magia in queste poche righe. Chi non ha mai giocato i due Shenmue non è degno di professarsi un videogiocatore. Si vergogni. Chi lo ha fatto può invece tornare a piangere in silenzio: no, Shenmue 3 non lo vedremo mai. Tocca accontentarsi di Yakuza.

CLASSIFICA DEI LETTORI

Come promesso, ecco anche la vostra classifica, stilata solo dopo aver completato la TopGame per evitare di esserne influenzati. Abbiamo assegnato dei punti a ciascun titolo votato, in misura inversamente proporzionale alla sua posizione in classifica (in soldoni: 20 punti al primo titolo di ciascuna classifica, 19 al secondo, e così via), e poi sommato alla fine tutti i punti grazie alla potenza di calcolo di un foglio excel. Il risultato è quello che segue. Sì, Shenmue (sull’indivisibilità dei due capitoli si sono pronunciati praticamente tutti quelli che l’hanno votato) e SoulCalibur rullano.

1.Shenmue I & II
2.SoulCalibur
3.Resident Evil Code: Veronica
4.Sonic Adventure
5.Skies of Arcadia
6.Jet Set Radio
7.Crazy Taxi
8.Phantasy Star Online
9.Rez
10.Ferrari F355 Challenge
11.Street Fighter III
12.Power Stone 2
13.Metropolis Street Racer
14.Ikaruga
15.Virtua Tennis
16.Dead or Alive 2
17.Ecco the Dolphin
18.Headhunter
19.Virtua Tennis 2
20.Sword of Berserker


Commenti

  1. |Sole|

     
    #1
    Lacrimuccia...
  2. Myau

     
    #2
    C'è F355 Challenge... sospiro di sollievo.
    Il DC non aveva la ludoteca del Saturn, ma ha lasciato il segno. Non mi pare che in questa classifica manchi qualcosa di importante... sto pensando...

    Ah, sì, porco giuda, manca Soul Reaver, assolutamente non esclusivo, ma assolutamente da giocare esclusivamente su Dreamcast.
  3. Insert Coin

     
    #3
    Azz...13 su venti sono sul mio scaffale, ma ce ne sono tanti altri meritevoli di stare della top 20 :)
  4. Piccolo

     
    #4
    Buona classifica. Tutto sommato ci sta.
    I giochi grossomodo quelli sono.

    Buona pure quella dei lettori.
    Anche se forse Skies of Arcadia sta troppo in alto in entrambe le classifiche. E F355 è stato un pò troppo penalizzato dalla classifica dei lettori.
    Shenmue meritatamente al primo posto. Niente da dire.

    PS: Il Master System nel 1997 stava six feet under già da un pò di tempo! Era il 1987!
  5. dis-astranagant

     
    #5
    Trova l'errore:
    SF3 third strike per PS2 non è un porting da DC, anzi, è praticamente arcade perfect al contrario della versione per la console con la spirale.

    Edit: aggiungo, su DC era molto meglio la collection dei primi due SF3, in un certo senso più meritevole di entrare in classifica.

    E riaggiungo, dove sono Kikaioh e Rival School 2?

    [Modificato da dis-astranagant il 14/07/2010 15:17]

  6. Prophet

     
    #6
    Shenmue :'(
    Quanta amarezza :(
  7. Myau

     
    #7
    Un postcino a Sega Rally 2 ce lo avrei trovato, però...
    Andava a 60 fps per circa 5 secondi, ma era divertente e con un sacco di belle piste. Un giocone a mio avviso.
  8. Piccolo

     
    #8
    Questa classifica non farà litigare nessuno.
    Il topic è destinato a morire giovane.

    Dovevate mettere Headhunter al primo posto e Shenmue fuori classifica se volevate vedere fuoco e fiamme!
  9. gahn

     
    #9
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).


    G.
  10. Insert Coin

     
    #10
    gahn ha scritto:
    Personalmente avrei messo un po' più in basso Skies of arcadia e molto, MOLTO più in basso Rez (nel senso che non l'avrei nemmeno messo in classifica). Capisco però che un gioco del genere faccia sentire alcuni di nuovo quella "elite" che era un tempo la categoria dei videogiocatori. A me continua a sembrare una chiavica (e ci ho pure speso dei bei soldi dato che l'ho comprato per il DC a quei tempi e non per XBLA).
    G.
      
    Dai....benzina sul fuocoooooooooo  :D ( cosi' il topic non muore subito )
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