TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Le ultime tre mascotte scomparse

Chiudiamo in bellezza con un geco e un paio di conigli!

di Stefano Castelli, pubblicato il

Sette creaturine digitali ci hanno già salutato. E' ora di chiudere l'editoriale con le ultime tre vittime del crudele (?) mercato dei videogiochi, più o meno inspiegabilmente sparite.

Gex

Correva l'anno 1994, la moda delle mascotte era ancora in fermento e nei negozi si aggirava ancora lo sfortunato 3DO di Trip Hawkins (che, in effetti di una mascotte aveva un gran bisogno, tra le altre cose...). Porcospini, pipistrelli, linci e robot vari erano già tutti usati, per cui gli sviluppatori di Crystal Dynamics optarono per un simpatico geco. Primo, perché era uno dei pochi animali ancora "liberi". Secondo, perché le sue doti peculiari (leggasi: si arrampica) ben si sposavano con un platform game. Nacque così Gex, gioco di piattaforme 2D realizzato in grafica pre-renderizzata (si, come Donkey Kong Country, di nuovo...) e pubblicato su 3DO con discreto successo. La console schiattò più o meno miseramente poco tempo dopo avendo appena superato la soglia di due milioni di pezzi venduti, ma Gex non voleva saperne di farsi trascinare all'inferno e ordinò ai suoi sviluppatori di essere convertito per Sega Saturn, PC e PlayStation. Oltre alle peculiari abilità del personaggio (capace di arrampicarsi e di prendere a linguate i nemici), Gex ottenne consensi grazie alla simpatica trovata di ambientarlo nella Media Dimension, un mondo le cui aree rappresentano varie tipologie di ambientazioni cinematografiche: film horror, western, cartoni animati e altro ancora. Gex, insomma, piace, e gli sviluppatori decidono di sottoporlo ad una sana cura di poligoni per trasportarlo sano e salvo nel mondo del 3D: è il 1998 e su PlayStation debutta finalmente il primo vero playtform game in grado di non scomparire se paragonato a quanto avviene su Nintendo 64. Il titolo è Gex 2: Enter the Gecko e si tratta di un videogame davvero molto valido, dotato di livelli ampi, un ottimo sistema di controllo e soprattutto una grande carica comica fatta di battute, citazioni e situazioni strampalate. Gex 2 bissa il successo del primo capitolo e viene successivamente convertito (discretamente) anche su Nintendo 64 e PC. Altro giro altra corsa, l'anno seguente (1999) debutta il terzo capitolo delle avventure di Gex, intitolato Gex 3: Deep Cover Gecko, praticamente la consacrazione definitiva. Solo su PlayStation il gioco vende oltre tre milioni di copie e anche la successiva conversione per PC e Nintendo 64 riscuote grande successo, portando a oltre quindici milioni il totale di giochi venduti dall'intera trilogia sulle varie piattaforme. A fronte di un tale successo risulta incomprensibile la triste fine fatta da questo simpatico geco: di Gex infatti non abbiamo più alcuna traccia. Sappiamo unicamente che un quarto capitolo (sempre sviluppato da Crystal Dynamics) fu messo in lavorazione per PlayStation 2 e cancellato nelle fasi iniziali dello sviluppo. Peccato, perché questo geco aveva ancora molto da parodiare e prendere in giro.

Jumping Flash

Come abbiamo già scritto, PlayStation è arrivata sul mercato priva di una vera e propria mascotte. Se in occidente si è provato a proporre il già citato Jersey Devil, in Giappone il primo tentativo di produrre un gioco basato su un personaggio "simpatico" lo si deve alla collaborazione tra Sony e la defunta Exact Co, che non solo propose un gagliardo coniglio-robot ma lo utilizzò in quello che possiamo tutto sommato considerare il primo vero platform game tridimensionale (scusate, fan di Alpha Waves). In Jumping Flash controlliamo il cyber-coniglio protagonista chiamato Robbit (AAARGH!) all'interno di livelli interamente 3D sfruttando una visuale in prima persona, una scelta decisamente atipica ma tutto sommato azzeccata. Il gioco riscosse nel 1995 un buon successo sia in Giappone che in occidente, anche grazie alla buona grafica in grado di mostrare i muscoli della giovane PlayStation. Un seguito non si fece attendere e arrivò puntuale nel 2006, portando con se una buona dose di ottimi giudizi e vendite. Robbit sembrava dunque lanciato per essere una delle poche solide mascotte di PlayStation. Che cosa esattamente andò storto non è chiaro: un terzo capitolo non fu mai pubblicato, né su PlayStation né sulle sue discendenti, e il povero Robbit fu rispolverato soltanto per il bieco Robbit Mon Dieu! su PlayStation (1999), mai pubblicato al di fuori del Giappone, e per supportare il lancio della sfortunata PocketStation nello spin-off Pocket Muu Muu (sempre 1999). Ancora una volta: peccato! Anche perché, da allora, di platform game in prima persona non è che se ne siano visti molti.

Jazz Jackrabbit

Se su Amiga o su PlayStation è difficile identificare mascotte più o meno ufficiali - eccezion fatta per alcuni "soliti noti" - farlo per PC è praticamente impossibile. Alla prova dei fatti non è mai esistito un personaggio che si sia imposto sugli altri e il genere dei platform game non è mai stato protagonista su questa piattaforma, sebbene celebrità come Sonic, Zool o Gex si siano succedute sui monitor. Un singolo eroe ha però rappresentato per molti utenti PC un punto di riferimento nell'ambito dei platform game: si chiama Jazz, è una lepre ed è stata creata da Cliff Bleszinski. Si, il padre di Gears of War e Unreal, prima di dedicarsi a tempo pieno a fucili e squartamenti, diede vita a questo veloce leprotto che, sulle orme di Sonic, correva per i livelli armato di un fucile laser mentre di sottofondo una musica acid-jazz accompagnava l'azione. Jazz Jackrabbit fu pubblicato da Epic Megagames nel 1994, inizialmente su PC e poi su Macintosh, e si fece notare per una realizzazione tecnica notevole, che lo avvicinava ad un platform game per console. Il buon successo del gioco spinse Epic a pubblicarne il seguito, intitolato semplicemente Jazz Jackrabbit 2, uscito per PC nel 1998 e dotato persino di funzionalità multiplayer online. Entrambi i capitoli furono pubblicati nei canali shareware e riscossero un grande successo di vendite, il che rende tutto sommato incomprensibile l'abbandono del personaggio da parte di Epic, nel frattempo dedita a sviluppare i motori grafici 3D che l'avrebbero resa ricca e famosa. A scapito di una povera lepre.

Eccoci qui al termine di questo sentito epitaffio dedicato ad alcuni strani figuri che ci hanno fatto divertire in passato (e ad altri che, almeno, ci hanno provato). Prima di chiudere vorremmo ringraziare alcuni amici che hanno collaborato alla riuscita di tanti pomeriggi felici: Willy, Thing on a Spring, Clyde Radcliffe, Dizzy, Noddy, Mr. Domino, Rocketz, Nights, Tiki, Giana, Aero, Decap, Kid Chaos, Chamaleon Kid, Croc, Vector Man, e tutti gli altri.


Commenti

  1. _LordByron_

     
    #1
    Per me Pond è un mito.
    Nel mio cuore ce l'ha fatta :'(
  2. jpeg

     
    #2
    Doveva essere una Top 13, e includere Pulseman, Pepperuchau e Astal. :sbam:

    Bella chart, comunque, e... grazie per avermi fatto ripensare a Rick Dangerous.
  3. Stefano Castelli

     
    #3
    Sarebbero potute essere 20 o 30, ma alla fine ho dovuto fare una stretta selezione (sennò scrivevo 15 pagine e avevo sonno...).
  4. DevilRyu

     
    #4
    Gex lo ricordo come un ottimo gioco, ma quello che giocai di più della lista fu Jumping Flash, fantastico...i livelli mi sembravano enormi, salti altissimi, piattaforme ovunque; il semplice saltare così in alto era così emozionante :)
  5. HungryGhost

     
    #5
    Zool.... James Pond... Rick Dangerous... cattivi... ora ho la lacrimuccia che mi scende pensando alla mia carissima amiga 600...
  6. Stefano Castelli

     
    #6
    jpeg ha scritto:
    Doveva essere una Top 13, e includere Pulseman
    Oh, Pulseman è spiritualmente compreso nella rantolata contro Sega. ;)
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    DevilRyu ha scritto:
    Gex lo ricordo come un ottimo gioco, ma quello che giocai di più della lista fu Jumping Flash, fantastico...i livelli mi sembravano enormi, salti altissimi, piattaforme ovunque; il semplice saltare così in alto era così emozionante :)
    Eh... Jumping Flash è uno dei più grandi misteri del mondo dei videogame per me. Perché è stato abbandonato? E non parlo solo di Sony, eh, ma anche delle altre software house che non hanno notato come il gioco "funzionasse" e non hanno provato a clonarlo.
    Oggi avremmo avuto platform game in prima e terza persona come avviene con gli sparatutto. :(
  8. evil_

     
    #8
    gex :sbav:
  9. PERS0

     
    #9
    bello sto articolo. davvero bravo amico. io avrei messo anche crock,sly cooper,
  10. Stefano Castelli

     
    #10
    PERS0 ha scritto:
    io avrei messo anche crock,sly cooper,
    Croc ruttava troppo.
    Sly Cooper è stra-vivo.
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