TopGame

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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

Xbox Top 20: 10-6

Entriamo nel cuore della classifica. Con un "intruso"...

di Stefano Castelli, pubblicato il

DECIMA POSIZIONE

Crimson Skies: High Road to Revenge (Microsoft, 2005)

Sulla soglia della top 10 troviamo uno dei migliori simulatori di volo arcade della scorsa generazione (se non addirittura il migliore, dipende da quanto vi piace sparare...). Secondo capitolo di una saga basata sull'omonima proprietà intellettuale di FASA, Crimson Skies su Xbox è un gioco che propone una formula praticamente unica di "free-roaming volante". La grafica è ad altissimi livelli, il sistema di controllo è ottimo, la trama è simpatica, il multiplayer (anche online) validissimo e la longevità davvero elevata. Difficile trovare difetti a un gioco tanto riuscito, che purtroppo non è riuscito a fare breccia nel cuore (e nel portafogli) degli utenti a dispetto di ottimi riscontri di critica. Per fortuna è ancora possibile goderselo su Xbox 360, mentre è meglio ignorare il fatto che in seguito gli sviluppatori hanno realizzato per conto di Capcom il deludente Dark Void.

NONA POSIZIONE

Project Gotham Racing (Microsoft/Bizarre Creations, 2001/2004)

Figlio spirituale di Metropolis Street Racer per Dreamcast, questo racing game arcade sviluppato da Bizarre Creations ha tenuto per mano Xbox durante il lancio, venendo pubblicato assieme alla console. Mentre qualcuno ridacchiava per i riflessi sulle auto che scattichiavano, molti utenti si sono accorti della solidità di questo particolare gioco di guida che pone l'enfasi sullo stile anziché sulla pura velocità (kudos!), rappresentando una bella boccata d'aria fresca. Il successo arriva, e con esso la decisione di Microsoft di fidelizzare gli sviluppatori e serializzare la saga. Nel 2004 arriva dunque Project Gotham Racing 2, ancora privo di Batman ma potenziato sotto tutti gli aspetti rispetto al primo capitolo. In particolare, il sistema di gestione delle piste all'interno delle città simulate nel gioco permetteva di gareggiare su ben novantadue diversi tracciati, un limite che veniva ulteriormente ampliato tramite i due DLC rilasciati (che introduceva Parigi e Long Beach). Inoltre, Project Gotham Racing 2 aggiungeva il completo supporto al gioco online, diventando rapidamente uno dei migliori racing game arcade disponibili all'epoca.
Come nota a margine, l'elevata qualità del gioco in questione e l'appartenenza alla stessa categoria hanno costretto chi scrive a operare un subdolo stratagemma per rendere il giusto omaggio a un altro gioco che nella Top 10 doveva proprio starci. Ovvero...

NONA POSIZIONE E MEZZA

Rallisport Challenge (Microsoft/Digital Illusions, 2002/2004)

Ok, ok, è vero. È una sozzeria, è ingiusto, non è valido e il nove e mezzo verrebbe prima del nove, ok. Prendetela come una prepotenza, ma 'sto gioco deve stare qui. Dunque... Correva l'anno 2002, Xbox era da poco sul mercato e un nuovo racing game arcade debuttò sul mercato: Rallisport Challenge. Mentre ci si chiedeva che fine avesse fatto la Y ci si ritrovò a giocare con una sorta di erede spirituale di Sega Rally, ulteriormente veloce e votato alla derapata estrema. L'elevata giocabilità e la buona grafica ne decretarono il successo e così Microsoft decise di fare il bis nel 2004, pubblicando Rallisport Challenge 2. Più veloce, più fluido, più bello da vedere e dotato anche di un ottimo supporto al gioco online, il gioco fu accolto con un certo clamore dalla critica e vendette anche piuttosto bene. Il che rende ulteriormente inspiegabile la decisione di Microsoft di non riproporlo su Xbox 360.

OTTAVA POSIZIONE

Dead Or Alive 3/Ultimate (Tecmo/Team Ninja, 2001/2004)

Ok, ok: niente più mezze posizioni fino al numero uno, giurin giurello. Comunque, l'ottava posizione ci permette di trattare un argomento che sta particolarmente a cuore a tantissimi lettori: i picchiaduro (che pensavate? "Le tette"?). Il terzo capitolo della nota (per le tette) saga di picchiaduro di Tecmo ha debuttato al lancio della console, offrendo un comparto grafico notevolmente potenziato rispetto a Dead or Alive 2 Hardcore e alcune modifiche al gameplay, tra cui una semplificazione del sistema di contrattacchi che non è stata gradita da proprio tutti i fan della serie. Oggettivamente, Dead or Alive 3 si proponeva comunque come uno dei migliori picchiaduro 3D sul mercato e su Xbox veniva insidiato unicamente da Soul Calibur 2 di Namco. Questo, almeno fino al 2004, quando Tecmo lanciò Dead or Alive Ultimate, un remake di Dead or Alive 2 Ultimate comprendente tutte le aggiunte trovate nel 3 (personaggi compresi), sistema di controllo ulteriormente raffinato (e capace di rendere felici i fan di vecchia data) nonché il supporto completo al gioco online (primo picchiaduro 3D in assoluto a offrire tale soluzione su console). Quale che siano i vostri gusti, entrambe le versioni del picchiaduro per Xbox meritano di sedere in questa ottava posizione della Top 10. E non necessariamente per le tette.

SETTIMA POSIZIONE

Otogi 2: Immortal Warriors (Sega/From Software, 2001/2004)

A dispetto della premessa di considerare tutti i vari capitoli di una saga in ciascuna posizione, questa settima "nomination" è esplicitamente dedicata al secondo capitolo della serie di Otogi. Non perché il primo episodio fosse un brutto gioco, tutt'altro, ma perché il secondo risulta così evoluto e differente da rappresentare un discorso a sé. Tipico action game giapponese a metà tra un Devil May Cry e un capitolo della serie Musou di Koei, Otogi 2 mette il giocatore nei panni di sei diversi guerrieri liberamente selezionabili (tranne che per particolari esigenze di trama), da controllare attraverso dodici lunghi e variegati livelli. Ampia distruttibilità delle aree di gioco (alcune che possono praticamente venire rase al suolo), differenti armi per ciascun personaggio, abilità speciali da acquisire, mini-giochi e un livello di difficoltà non indifferente rendono Otogi 2 una vera e propria perla per tutti gli amanti dei giochi hack'n slash. Peccato che il gioco sia poco diffuso e che non risulti neppure compatibile con Xbox 360. Ancora più peccato che Sega non ne abbia pubblicato un capitolo next gen: con le stesse premesse avrebbe probabilmente da la pista a gran parte dei moderni action game. Doppio "buuh!" per lei, stavolta. A consolazione ci viene da dire che per lo meno Otogi 2 in occidente ci è arrivato, a differenza dell'ottimo Phantom Dust, rimasto segregato in Giappone...

SESTA POSIZIONE

MechAssault (Microsoft/Day 1 Studios/FASA Interactive, 2001/2004)

Se dovessimo inquadrare il primo gioco ad avere avuto un ampio seguito su Xbox Live (e, di conseguenza, ad aver "spinto" il servizio online di Microsoft) non potremmo non citare MechAssault. Questo sparatutto ambientato nell'universo di BattleTech si fece infatti notare per una grande giocabilità, per il buon motore grafico che proponeva scenari quasi del tutto distruttibili e sopratutto per la componente online implementata benissimo: non per nulla accompagnò il debutto del servizio nel 2002, spingendo gli utenti ad iscriversi anche in cambio di contenuti extra gratuiti. Se MechAssault è stato un buon gioco, il suo seguito però punta ad aggettivi un tantino superiori. Pubblicato nel 2004 e basato su un motore grafico del tutto rinnovato, MechAssault 2: Lone Wolf fa sembrare il primo capitolo una vera e propria demo, aggiungendo una gigantesca quantità di novità tra cui la possibilità di abbandonare a piedi il proprio mech (operando in un'armatura potenziata dotata anche di rampino...), di rubare mech avversari e di pilotare mezzi di vario genere. Ottimamente bilanciato tra la lunga campagna single-player e il multiplayer online, MechAssault 2: Lone Wolf è, senza mezzi termini, un gioco fantastico che ha però ricevuto un'accoglienza fredda da parte degli utenti. Purtroppo quella di MechAssault è l'ennesima saga rimasta confinata alla scorsa generazione di console. Ancora una volta: peccato!


Commenti

  1. richi_one

     
    #1
    Bravo Castelli!
    Un punto stima per aver piazzato così in alto Riddick,veramente una sorpresa ai tempi.
  2. Gea-r

     
    #2
    Ok, anche grazie ad una concorrenza già poco agguerrita (la crisi del genere iniziava a farsi sentire...)


    È che semplicemente nessuno se li filava.

    Inq uel periodo stavano uscendo i vari R&C/Jak/Sly/Ape Escape in ambito Sony, più i vari Kya, Sphinx, Scaler e tanti tanti altri...

    Mai capito perché si parla di crisi dei platform nell'epoca 128 bit, quando PS2 è forse la console che più ne è piena(perlomeno di quelli in 3d...)

    Ok, torno a leggere l'articolo :xd:
  3. utente_deiscritto_5167

     
    #3
    Ti stimo per la citazione a Breakdown (che però era Namco, o parlavi di distribuzione?). Ma io l'avrei ficcato dentro la top 20. E molto in alto.
  4. richi_one

     
    #4
    Ma Psychonauts manca in quanto multi?
    Comunque ringrazio xbox per avermi permesso di giocare anche ad Half Life 2 (soprattutto) e Doom 3 ad esempio,non giocando su pc.
    Ah,anche Chaos Theory era da mascella per terra,mamma mia!
  5. chrono

     
    #5
    Mi sorprende l'assenza di Psychonauts. Ok, c'era anche per PS2, ma la versione "autentica" è quella xbox. Non so se si può fare un discorso analogo a quello di Splinter Cell, però con questa storia del NO multipiatta (che non capisco) restano esclusi titoli importanti.
    .
    Un posto in classifica io l'avrei trovato senz'altro per il mitico Phantom Dust e per un picchiaduro 2D come Guilty Gear X2 (reloaded) - anche qui multipiatta - . Citazione per Psyvariar 2, ma in questo caso la versione di riferimento è quella DC.
  6. teoKrazia

     
    #6
    Bella per la posizione del primo, IMHO insuperato, Ninja Gaiden e per l'inclusione di Otogi 2.
    La serie però vive ancora, dopo che ha fatto l'ammmore con Devil May Cry e ne è nata una figlia illeggitima: la strega Bayonetta.
  7. richi_one

     
    #7
    Ah,Burnout 3 io l'avrei messo (ok,era multi anche questo).
    Spettacolo puro.
  8. Jax11

     
    #8
    kingdom under fire è una grave dimenticanza!!
  9. Stefano Castelli

     
    #9
    chrono ha scritto:
    Mi sorprende l'assenza di Psychonauts. Ok, c'era anche per PS2, ma la versione "autentica" è quella xbox. Non so se si può fare un discorso analogo a quello di Splinter Cell, però con questa storia del NO multipiatta (che non capisco) restano esclusi titoli importanti.

    Psychonauts è multi e su PS2 era solo più scalettato e leggermente più scattoso: per il resto rimaneva lo stesso (splendido) gioco. Discorso MOLTO diverso per Splinter Cell Chaos Theory.
    E poi... tra poco le console le abbiamo finite, cavolo. Ce lo volete lasciare un pò di spazio in futuro per, tipo "I 20 migliori giochi multipiattaforma per Xbox"?


    Un posto in classifica io l'avrei trovato senz'altro per il mitico Phantom Dust e per un picchiaduro 2D come Guilty Gear X2 (reloaded) - anche qui multipiatta - . Citazione per Psyvariar 2, ma in questo caso la versione di riferimento è quella DC.
    Phantom Dust è citato ma non in classifica. Anche perché non è mai arrivato dalle nostre parti e... ehm... l'ho solo provato e mai giocato. :)
    Bel gioco, comunque. Ma Otogi 2 era mmmeglio.
  10. Stefano Castelli

     
    #10
    teoKrazia ha scritto:
    Bella per la posizione del primo, IMHO insuperato, Ninja Gaiden e per l'inclusione di Otogi 2.
    La serie però vive ancora, dopo che ha fatto l'ammmore con Devil May Cry e ne è nata una figlia illeggitima: la strega Bayonetta.
     Naaah. Bayonetta è la cugina sorcona di Dante e Ryo, ma ha poco a che vedere con Otogi 2. :(
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