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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

I 20 migliori giochi per SNES (15-11)

Continua la scalata verso la top-10 per il re dei 16 Bit.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Mano a mano che avanziamo lungo le posizioni di questa Top20 ci rendiamo conto di quanti giochi di qualità fossero disponibili per Super Nintendo e di quanto sia difficile stilare una classifica mantenendo massima obiettività senza causare colpevoli omissioni. Nonché, di quanta gente si irriterà per l'assenza di questo o quel gioco "imperdibile".
Procediamo dunque entrando nella top-15 SuperNintendosa.

Quindicesima posizione

Mega Man X (Capcom) Seconda incursione di Capcom in questa Top-20, di nuovo un videogame strettamente legato alle radici del NES 8Bit. Dopo ben sei capitoli pubblicati sulla precedente console, la serie "regolare" del cyborg blu ideato da Keiji Inafune approdò nel 1995 su Super Nintendo con Mega Man 7, senza considerare il dimenticabile Mega Man Soccer. La svolta della serie arrivò però prima, nel 1993, quando Capcom pensò di rilanciare il personaggio con la prima sotto-serie denominata Mega Man X. Nuovo stile grafico, gameplay potenziato e tanti nuovi personaggi sono le principali innovazioni di questo capitolo. In particolare, il "nuovo" Mega Man viene dotato di alcune inedite possibilità di movimento che lo rendono molto più agile e divertente da controllare. Sul fronte artistico è sicuramente da lodare il lavoro svolto per caratterizzare il nuovo "X" (il Mega Man protagonista) e sopratutto il mecha-design dei numerosi nemici che andremo ad incontrare nei vasti livelli del gioco (affrontabili, come da tradizione, in un ordine a discrezione del giocatore). Il grande successo di Mega Man X ha spinto Capcom ha proseguire questa sotto-serie, rilasciando su Super Nintendo ben due episodi extra (intitolati ovviamente X2 e X3), che presentavano un chip CX4 installato sulla cartuccia per abilitare alcune rudimentali funzioni 3D della grafica.

Quattordicesima posizione

DOOM (id Software/Williams Entertainment) Già che abbiamo appena citato il chip CX4, è importante sottolineare che durante l'arco vitale del Super Nintendo numerosi chip dalle svariate funzioni hanno fatto la loro comparsa nelle cartucce di determinati giochi. Alcune volte questi chip hanno spinto le potenzialità della console stessa oltre i limiti immaginabili: è il caso del SuperFX 2, una semplice CPU RISC che abilitava la console alla gestione di grafica tridimensionale di media complessità, arrivando persino a fornire supporto per le texture. L'uso di questo chip (e del suo predecessore) ha permesso la nascita di giochi graficamente notevoli come StarFox, Vortex o Stunt Race FX ma di certo la più impressionante e riuscita implementazione è rappresentata dalla "conversione impossibile" di DOOM. Lo sparatutto in prima persona di id Software si presentò infatti su Super Nintendo nel 1995 incorporando gran parte delle caratteristiche della versione originale per PC: alcuni livelli erano assenti, i mostri apparivano sempre voltati verso il protagonista e mancavano le texture da pavimenti e soffitti (sostituite da semplici gradienti), ma la fluidità risultava sorprendentemente elevata e il gameplay decisamente fedele a ciò che "girava" su PC molto costosi. Un piccolo miracolo, nonché un deciso smacco alla versione per 32X di Sega, comparsa poco prima sul mercato e risultata tutto sommato inferiore.

Tredicesima posizione

F-Zero (Nintendo) Che significa "Mode 7"? Facendola semplice, si tratta di una particolare funzione grafica del Super Nintendo che consente alla console di effettuare rotazioni e zoomate di immagini bidimensionali. Utile per inserire effetti speciali in vari giochi, diventa particolarmente interessante quando l'immagine in questione viene utilizzata come "pista" su cui ambientare un gioco. Un trucchetto sfruttato da molti videogame per Super Nintendo e che trova un'applicazione particolarmente esaltante in uno dei titoli di lancio della console: il velocissimo F-Zero. La grande bravura del team Nintendo EAD fu quella di prendere un tema tutto sommato abbastanza nuovo (le gare di mezzi futuristici, ancora non abusate all'epoca) e adattarlo alla perfezione alle possibilità offerte dal Mode 7, creando così uno stile di guida "scivoloso" peculiare e impegnativo, ma sopratutto innovativo. Non solo: su tale struttura ludica che già da sola riusciva ad attirare attenzione per originalità e innovazione grafica (vedere scorrere le gare con tale fluidità e velocità era già impressionante di per sé) gli sviluppatori costruirono un gioco bilanciatissimo, dotato di un design delle piste di prima qualità e anche notevolmente longevo in caso ci si volesse impegnare ai massimi livelli di difficoltà. L'impressione di gareggiare ad altissima velocità su piste sospese a mezz'aria sopra città del futuro era davvero impagabile per l'epoca. Dovessimo puntare un dito contro una mancanza, questo andrebbe rivolto contro l'assenza di multiplayer, ma anche così F-Zero rappresenta un videogame memorabile, nonché una vera e propria pietra miliare che ha dato vita a un importante filone. A tal proposito: Nintendo, di grazia, dove starebbe il nuovo capitolo per Wii?

Dodicesima posizione

Shadowrun (Beam Software/Data East) Se si pensa al Super Nintendo in abbinamento coi Giochi di Ruolo, la mente della maggior parte dei giocatori vola verso il Giappone, considerando le perle che a breve incontreremo proprio in questa top-20. Eppure, il 16 bit di Nintendo ha anche ospitato importanti esempi di GDR occidentali, come un singolare porting di Ultima VII denominato The Black Gate (abbastanza "Zeldizzato") e una valida versione di Eye Of the Beholder, sviluppata nientemeno che da Capcom. Il gioco che troviamo qui in dodicesima posizione non è però una conversione da PC o Amiga, bensì un GDR nato appositamente per Super Nintendo basandosi su una licenza di un Gioco di Ruolo "da tavolo" (appunto, Shadowrun) e proponendosi come la trasposizione del romanzo cyberpunk Never Deal with a Dragon, edito anche in Italia col titolo "Attenti al Drago". Praticamente una sorta di precursore di Fallout, Shadowrun scaraventa il giocatore in un futuro oscuro (siamo nella Seattle del 2050) in cui informatica e magia convivono in modo più o meno pacifico. Il protagonista si risveglia dalla sua presunta morte e dopo essere fuggito dall'obitorio dovrà iniziare a indagare sui suoi assassini e sopratutto sul suo passato, essendo vittima di amnesia. Il gioco propone un ampio mondo futuristico interamente esplorabile e si basa su un sistema di azioni interamente in tempo reale, combattimenti compresi. Shadowrun è un gioco di ruolo complesso e tutto sommato innovativo, che introduce un paio di interessanti elementi come un sistema di dialoghi "ad albero" e che richiede notevole impegno per essere portato a termine. Tra l'altro, la buona quantità di segreti e bivi nelle possibilità offerte al giocatore lo rende anche piuttosto rigiocabile, un pregio non da poco nel panorama dell'epoca. Non per niente, vinse anche qualche premio come "Gioco di Ruolo dell'anno", superando anche esimi colleghi su PC.

Undicesima posizione

Final Fantasy VI (Squaresoft) Prima l'abbiamo citata ed ora eccola qui: Squaresoft. La "mamma" di Final Fantasy, nonché la più importante software house in termini di Giochi di Ruolo giapponesi (JRPG!) assieme ad Enix (non per niente, una quindicina di anni dopo si sarebbero bellamente fuse in SquareEnix). Per introdurre Final Fantasy VI è necessaria una precisazione: si tratta del sesto capitolo secondo la numerazione originale giapponese, mentre in occidente, dove in precedenza gli unici Final Fantasy pubblicati erano stati il primo e il IV (ribattezzati per l'occasione Final Fantasy e Final Fantasy II) arrivò col titolo Final Fantasy III. Dunque, se trovate una cartuccia del Super Nintendo intitolata Final Fantasy III, state effettivamente comprando Final Fantasy VI. Ovvero, il migliore della saga secondo chi scrive. Raccogliendo l'esperienza maturata nei primi cinque capitoli, Squaresoft creò un JRPG pesantemente basato su trama e personaggi, creando un sistema di intrecci narrativi interessante e innovativo, in grado tra l'altro di mettere buoni e cattivi su piani di importanza analoghi. Tra l'altro, il sesto capitolo della saga introdusse un'importante novità nell'ambientazione abbandonando il classico medieval/fantasy in favore del più innovativo steampunk, successivamente ripreso in Final Fantasy VII. Il gioco sfruttò piuttosto bene l'hardware del Super Nintendo per proporre, tra le altre cose, una mappa del mondo gestita in Mode 7. Peccato per qualche taglio di troppo nella localizzazione occidentale, che risulta un po' "epurata" rispetto all'originale, ma in ogni caso parliamo di uno dei migliori JRPG disponibili per la console, nonché uno dei migliori esponenti del genere mai pubblicati. Il titolo perfetto per fungere come "soglia" alla top-10, no?


Commenti

  1. utente_deiscritto_19106

     
    #1
    Bella Stè...ma nn mi trovo d'accordo su di un paio di cose...per me il podio era

    Zelda
    Metroid
    Mario

    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
  2. richi_one

     
    #2
    Ai tempi avevo il Megadrive,col SNES ci giocavo ogni tanto da un amico e ho,ahimè,perso tanta...troppa roba.
  3. utente_deiscritto_18604

     
    #3
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi... l'età dell'oro per me è arrivata troppo troppo presto, avevo appena 3-4 anni, me la sono goduta solo nel crepuscolo e tramiti alcuni remake. Difficile dire quale fosse il migliore, molti dei 20 citati meriterebbero di stare al primo posto ex-aequo... tuttavia Mario RPG e Pilotwings dovevano essere nella top 20. Per forza!
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    SharkFRA ha scritto:
    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
     E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)
  5. RALPH MALPH

     
    #5
    classifica difficile ok, ma stef zeldina ottavo proprio non esiste
  6. Seph|rotH

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)

    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.

    Cla.
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Seph|rotH ha scritto:
    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.
    Cla.
     Però MK2 è davvero mooooolto più giocabile, ha più personaggi ed è comunque una conversione impressionante. :)
  8. |King Crimson|

     
    #8
    James Mc Cloud ha scritto:
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi...
    James con questo commento ti sei guadagnato 100 punti stima:clap:
  9. Joker2099

     
    #9
    Dunque è così... alfine proprio tutto il mondo si è dimenticato di Act Raiser 2 :'(
  10. link74

     
    #10
    Con il SuperNes ho iniziato ad amare ancora di piu' i videogiochi.Seriamente,una console con un parco giochi meraviglioso.praticamente tutte le varie categorie erano coperte.Starfox,Axelay,The Magical Quest...Ricordo che quando vidi SF2 per poco non ebbi uno svenimento.Per non parlare dei giochi Konami!Tutti tenerosi e speciali(Super Parodius in primis).Ogni volta che vado dai miei,guardo la mia camera e quando rivolgo lo sguardo alla scrivania piena di cartucce mi sento orgoglioso di aver vissuto quello splendido periodo.
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