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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

I 20 migliori giochi per SNES (10-6)

Eccoci entrati nella top-10 per Super Nintendo. Dove sta Mario?

di Stefano Castelli, pubblicato il

La top-10. Il pantheon dei giochi per Super Nintendo. Ovvero, là dove le sorprese finiscono. Si, perché qualsiasi videogiocatore un minimo informato (magari proprio possessore di Super Nintendo all'epoca, o retrogamer) conoscerà già i nomi contenuti in queste dieci posizioni e magari si limiterà a proporli in ordine diverso da come appaiono in questa rubrica. Mettendo da parte le manie di grandezza, vi lasciamo alla lettura della prima metà della top-10.

Decima posizione

Donkey Kong Country (Nintendo/Rare) Coniugare il profondo sfruttamento delle capacità di una console con una giocabilità di prim'ordine non è certo cosa da tutti, ma bisogna dire che ai tempi riusciva con una certa naturalezza a quel team di sviluppatori noto come Rare. Il più fulgido esempio di tale abilità durante l'era a 16 bit è certamente individuabile in quel capolavoro che porta il nome di Donkey Kong Country, platform game a scorrimento in cui impersoniamo il ben noto gorillone (ex-antagonista del primissimo Mario, se ricordate) e il suo amichetto (fratellino? Mai capito) Diddy nella loro missione per recuperare le banane sottratte dai perfidi Kremlins (no, la Russia non c'entra). Il gameplay stesso del gioco non è niente di particolarmente originale o complesso, ma ben tre pregi elevano Donkey Kong Country nell'Olimpo dei giochi che ogni "Nintendaro" doc dovrebbe possedere e rigiocare ogni tanto. Primo, il level-design eccellente, che sfrutta elementi classici come molle (ok, sono barili), liane e altro per proporre sequenze di squisita fattura, molto spesso assai impegnative e frenetiche. Secondo, la varietà: perché non solo avremo a disposizione due personaggi con abilità differenti, ma potremo lungo l'avventura fare affidamento su altri animali che ci aiuteranno, creando tante diverse situazioni. Terzo, la grafica pre-renderizzata, che dona al gioco un aspetto visivo ancora oggi sorprendente (immaginate all'epoca cosa potesse sembrare). Impegnativo, longevo e divertente, Donkey Kong Country nel 1994 riscosse un enorme successo e la software house di Tim Stomper fu messa al lavoro su ben due seguiti di analoga qualità, entrambi pubblicati su Super Nintendo con cadenza annuale, nel 1995 e nel 1996. Da notare che Donkey Kong Country avrebbe imposto il nuovo look di Donkey Kong, poi mantenuto in tutte le successive apparizioni, a partire dalla saga di Smash Bros fino ad arrivare al recente Donkey Kong Country Returns per Nintendo Wii.

Nona posizione

Super Mario Kart (Nintendo) Eccolo qui: salopette rossa, baffi e berretto. E' la mascotte di Nintendo ed è motivo di orgoglio di tutti gli idraulici italiani del mondo. Ma è presto per vederlo saltellare: dovrete aspettare ancora qualche posizione. Qui Mario guida. Quando vi abbiamo parlato di F-Zero abbiamo lodato il Mode 7 del Super Nintendo e abbiamo spiegato come il gioco avesse praticamente dato vita a un genere, quello delle corse futuristiche. Ecco, Super Mario Kart nel 1992 fece praticamente lo stesso, inaugurando un filone che sopravvive più o meno degnamente tutt'oggi, composto da decine e decine di emuli. Il concept alla base di Super Mario Kart è tanto semplice: Mario, Luigi e gli altri personaggi del Mushroom Kingdom si stufano di saltellare e ammazzare tartarughe e si danno appuntamento per una bella gara automobilistica (o forse dovremmo dire "gokartistica"?). Otto piloti (ben differenziati!), ventiquattro piste ispirate ai giochi di Super Mario, quattro campionati e tre livelli di difficoltà sono i numeri di tutto rispetto di un videogioco storico, che ha il pregio, tra gli altri, di aver introdotto la presenza in pista dei ben noti bonus come i gusci di tartaruga da lanciare contro gli altri kart o le bucce di banana da lasciare perfidamente in pista. Spettacolare sia dal punto di vista grafico che sonoro (le musichette continuano a tormentare i sonni di milioni di giocatori), Super Mario Kart è anche un gioco molto impegnativo, dotato di un sistema di guida per nulla banale. Chiudono la panoramica sul gioco la modalità in split-screen per due giocatori e l'accanitissima opzione "Arena", in cui due piloti si danno semplicemente battaglia a colpi di power-up. Una curiosità: quella di Super Mario Kart è una saga che è comparsa una volta (e una sola volta) per ciascuna console Nintendo, con episodi inediti su tutte le piattaforme prodotte in seguito al Super Nintendo, portatili compresi. Riscuotendo sempre grande successo, ovviamente.

Ottava posizione

The Legend of Zelda: A Link to the Past (Nintendo) Ok, incontrati Donkey Kong e Mario è il momento di dedicarsi ad un'altra colonna portante targata Nintendo, che nel 1991 debutta su Super Nintendo dopo ben due capitoli rilasciati in precedenza su NES. La terza avventura dell'elfo Link (ok, ok, NON è un elfo) è nuovamente un action-RPG con visuale a volo d'uccello in cui dovremo liberare la principessa Zelda dalle grinfie dello stregone Agahnim, intento a cercare di riportare il malvagio Ganon nel mondo di Hyrule, in quello che è praticamente un vero e proprio prequel ai due capitoli a 8bit. Tutto è ovviamente modernizzato e adattato alle potenzialità della console, a partire dalla coloratissima grafica per arrivare ai controlli che sfruttano a dovere il joypad a sei pulsanti, per non parlare del fatto che ora Link può camminare in diagonale e colpire con la spada tramite fendenti ben più comodi delle care vecchie stoccate. La sostanza rimane comunque la stessa dei primi capitoli, con un mix molto ben bilanciato di azione ed enigmi, un inventario ricco di oggetti dagli utilizzi assai creativi e un tasso di sfida da non sottovalutare. Bella l'introduzione di due mondi opposti - quello della luce e quello delle tenebre - che rappresenta una grande novità per l'epoca, implicando una particolare forma di back-tracking davvero inedita e stimolante. Da notare che, a dispetto del successo di critica e commerciale del gioco, il Super Nintendo rimarrà l'unica console da casa targata Nintendo a ricevere un solo capitolo di questa saga.

Settima posizione

Secret of Mana (Squaresoft) Dunque, Zelda è il miglior action-game fantasy presente su Super Nintendo? Forse. Bisognerebbe confrontarlo ben bene con il qui presente Secret of Mana (1993), action-RPG di stampo spiccatamente giapponese nonché seguito di Seiken Densetsu, gioco per Gameboy giunto in occidente col titolo di Final Fantasy Adventure (che casino!). Si tratta di un vasto action-RPG con visuale a volo d'uccello in cui, impersonando un team di tre eroi, dovremo fermare il ritorno della Fortezza del Mana, una gigantesca macchina da guerra volante alimentata con l'energia che dà vita al mondo intero (il mana, appunto). Elencare i pregi di Secret of Mana potrebbe richiedere una pagina intera, dal momento che il gioco sprizza eccellenti qualità da ogni pixel. La grafica è colorata, dettagliata e splendidamente animata (nonché ricca di effetti molto belli), la colonna sonora è di quelle memorabili, il livello di difficoltà è ben bilanciato, l'avventura è longeva e persino la trama è abbastanza valida, con un paio di passaggi toccanti. Come se non bastasse, il gioco include la possibilità di essere affrontato in multiplayer cooperativo per un massimo di tre partecipanti (tramite l'uso del Super Multitap per collegare il terzo joypad), un'esperienza davvero innovativa per l'epoca: ovviamente in assenza di amici gli altri due eroi vengono gestiti dalla CPU. Tra l'altro, ciascun personaggio possiede caratteristiche peculiari, l'arsenale è composto da bene otto tipologie di armi differenti e l'interfaccia di gioco sfrutta un innovativo sistema ad icone su schermo che di li a poco avrebbe praticamente fatto scuola. Una vera e propria perla di gioco: peccato che lo splendido seguito (sempre per Super Nintendo) non abbia mai lasciato il Giappone. Davvero un crimine, anche considerando le ottime vendite di Secret of Mana negli USA e in Europa. I successivi capitoli della serie "Mana" pubblicati su altre piattaforme non hanno davvero mai raggiunto i livelli dei due episodi per Super Nintendo.

Sesta posizione

Yoshi's Island (Nintendo) Riecco Mario! E no, neppure stavolta salta. Ci pensa qualcuno al suo posto. Anche perché Mario in Yoshi's Island è ancora neonato ed è dunque affidato alle amorevoli cure del suo rettile amico Yoshi. La premessa dell'eccezionale Super Mario World 2: Yoshi's Island è infatti che il povero Mario ancora in fasce viene smarrito dalla cicogna che doveva portarlo ai genitori e finisce in una zona selvaggia del Mushroom Kingdom. Qui viene trovato da Yoshi, che si mette in cammino per portarlo in salvo. Tale trama di stampo abbastanza "infantile" viene perfettamente supportata dal fantastico stile grafico scelto per il gioco, che riproduce disegni realizzati con matite e pastelli, quasi come fossero creati da un bimbo. Oltre a rappresentare un platform game veramente splendido, Yoshi's Island mette sotto sforzo i muscoli del Super Nintendo per sfornare un comparto tecnico ineguagliato in termini di platform game sulla console, al punto che per attivare determinati effetti è stato necessario aggiungere un chip dedicato nella cartuccia. Yoshi's Island è una sorpresa continua, anche grazie alle simpatiche trasformazioni cui è sottoposto Yoshi qui e li, ed è oltretutto un platform game ricco di segreti, al punto che per portarlo a termine al 100% dovrete davvero sudare le fatidiche sette camicie, ma ne sarà davvero valsa la pena. Pubblicato nel 1995, praticamente di fianco a Donkey Kong Country, il gioco rappresenta una sorta di canto del cigno della console stessa, per lo meno per ciò che riguarda l'impegno in prima persona di Nintendo, già dedicata a ridirigere le sue forze sul nascituro Nintendo 64.


Commenti

  1. utente_deiscritto_19106

     
    #1
    Bella Stè...ma nn mi trovo d'accordo su di un paio di cose...per me il podio era

    Zelda
    Metroid
    Mario

    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
  2. richi_one

     
    #2
    Ai tempi avevo il Megadrive,col SNES ci giocavo ogni tanto da un amico e ho,ahimè,perso tanta...troppa roba.
  3. utente_deiscritto_18604

     
    #3
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi... l'età dell'oro per me è arrivata troppo troppo presto, avevo appena 3-4 anni, me la sono goduta solo nel crepuscolo e tramiti alcuni remake. Difficile dire quale fosse il migliore, molti dei 20 citati meriterebbero di stare al primo posto ex-aequo... tuttavia Mario RPG e Pilotwings dovevano essere nella top 20. Per forza!
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    SharkFRA ha scritto:
    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
     E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)
  5. RALPH MALPH

     
    #5
    classifica difficile ok, ma stef zeldina ottavo proprio non esiste
  6. Seph|rotH

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)

    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.

    Cla.
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Seph|rotH ha scritto:
    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.
    Cla.
     Però MK2 è davvero mooooolto più giocabile, ha più personaggi ed è comunque una conversione impressionante. :)
  8. |King Crimson|

     
    #8
    James Mc Cloud ha scritto:
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi...
    James con questo commento ti sei guadagnato 100 punti stima:clap:
  9. Joker2099

     
    #9
    Dunque è così... alfine proprio tutto il mondo si è dimenticato di Act Raiser 2 :'(
  10. link74

     
    #10
    Con il SuperNes ho iniziato ad amare ancora di piu' i videogiochi.Seriamente,una console con un parco giochi meraviglioso.praticamente tutte le varie categorie erano coperte.Starfox,Axelay,The Magical Quest...Ricordo che quando vidi SF2 per poco non ebbi uno svenimento.Per non parlare dei giochi Konami!Tutti tenerosi e speciali(Super Parodius in primis).Ogni volta che vado dai miei,guardo la mia camera e quando rivolgo lo sguardo alla scrivania piena di cartucce mi sento orgoglioso di aver vissuto quello splendido periodo.
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