TopGame

TopGame

Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

I 20 migliori giochi per SNES (5-1)

Se vi definite Videogiocatori dovete averli giocati. Punto.

di Stefano Castelli, pubblicato il

Eccoci giunti in vetta. Cinque posizioni per cinque pietre miliari, quanto di meglio a nostro insindacabile avviso ha da offrire il 16 bit di Nintendo. Ci togliamo il cappello e procediamo verso questi cinque Videogiochi (la maiuscola è d'obbligo), rendendoci tutto sommato conto che averli messi in ordine è solo una mera formalità. Sono tutti dei numeri Uno, e come tale ci va di considerarli.

Quinta posizione

Street Fighter II (Capcom) La vita del Super Nintendo è stata legata a doppio filo all'opera di Capcom, è indiscutibile. A partire dal debutto di fianco a Final Fight, passando per tutta una serie di importanti giochi come Super Ghouls'n Ghosts, Breath of Fire, King of the Dragons e altri ancora, Capcom è stata una compagna fedele e attiva e, diamogliene atto, ha contribuito tantissimo al successo stesso della console. In particolare, lo ha fatto portando su Super Nintendo il suo videogame più importante degli anni '90: Street Fighter II. La conversione del ben noto picchiaduro 1-contro-1 fu reputata quasi miracolosa in termini di fedeltà all'originale: c'era praticamente tutto, a partire dalla splendida grafica (si, anche col pavimento prospettico) per arrivare alla giocabilità mutuata alla perfezione dal coin-op. Tra l'altro, la presenza di sei pulsanti sul joypad - sebbene disposti in modo "particolare" - permise una trasposizione diretta dei comandi. Street Fighter II è stata forse la più potente killer-application creata sul Super Nintendo da una software house terza parte, nonché un terribile smacco nei confronti della diretta concorrente (il Megadrive) che dovette aspettare oltre un anno e mezzo per avere a sua volte una buona conversione del gioco. Su Super Nintendo sono arrivate ben tre edizioni di Street Fighter II: al gioco base (1992) si sono succedute Street Fighter II Turbo (1993, versione riveduta e corretta della versione Hyper Fighting rilasciata in sala giochi) e Super Street Fighter II (1994). La saga di Street Fighter non terminò però qui il suo cammino su Super Nintendo, dal momento che nel 1996 Capcom realizzò un nuovo miracolo riuscendo, tramite un chip S-DD1 dedicato sulla cartuccia, a convertire in modo eccellente nientemeno che Street Fighter Alpha 2, con tutti i suoi 18 lottatori.

Quarta posizione

Chrono Trigger (Squaresoft) E tre: ultima presenza di Squaresoft in questa top 20, stavolta con il titolo che possiamo tranquillamente reputare il più amato in assoluto tra quelli prodotti dalla ben nota software house. Chrono Trigger, nato dalla mente del papà di Final Fantasy Hironobu Sakaguchi, ha rubato in volata il palcoscenico a tutti gli altri JRPG rilasciati nell'epoca a 16bit, rappresentando un punto fermo per tutti gli appassionati di questa categoria di videogame. Trama epica e ben narrata, personaggi memorabili, realizzazione tecnica di elevatissima qualità, il tutto condito dal character design ad opera di Akira Toriyama (si, il disegnatore di Dragonball quando ancora non era abusato nel mondo dei videogame). Può sembrare una battuta, ma Chrono Trigger è un videogioco senza tempo, di quelli perennemente osannati sui forum di tutto il mondo. Altrettanto perennemente i fan ne chiedono un remake: nel frattempo hanno ottenuto un interessante pseudo-seguito per PSOne (Chrono Cross) e un paio di riproposizioni su altre piattaforme (tra cui una recente edizione per Nintendo DS). A sua volta, Chrono Trigger rappresenta inoltre una grande mancata opportunità per il genere dei JRPG: con le sue caratteristiche decisamente innovative come le sotto-trame basate su ogni personaggio, il sistema di combattimento dinamico e i finali differenti avrebbe potuto rappresentare nel 1995 la base per lo sviluppo di tanti altri JRPG a seguire. Invece tutto sommato morì li, come gioco unico e a sé stante, mentre la palma di nuovo messia del genere passò, qualche anno dopo, in mano all'altrettanto amato Final Fantasy VII su PSOne: rivoluzionario come grafica e impatto narrativo, senza dubbio. Ma non altrettanto come contenuti e gameplay. Chiudiamo la parentesi su Chrono Trigger ricordando che la colonna sonora del gioco è stata realizzata inizialmente da Yasunori Mitsuda, poi sostituito in corso d'opera da Nobuo Uematsu per via di problemi di salute: un contrattempo che ha unito una volta tanto i talenti di due dei più importanti compositori in ambito di JRPG in un singolo videogame.

Terza posizione

Super Metroid (Nintendo) Seguendo un pò le orme di altri titoli di questa top-20 come Super Punch Out! o The Legend of Zelda, il qui presente Super Metroid fa tesoro di quanto creato durante l'era a 8bit per proporre un'avventura analoga attualizzata agli standard consentiti dal Super Nintendo. E che avventura, ci viene da aggiungere: collegandosi direttamente agli eventi narrati in Metroid II: Return of Samus (Gameboy, 1992), Super Metroid racconta le avventure della cacciatrice spaziale Samus sul pianeta alieno Zebes, un mondo selvaggio abitato da pericolose specie autoctone e sopratutto tana dei pirati spaziali capitanati dal temibile (e alato) Ridley. Queste sono le premesse per una feroce caccia che si svolge all'interno della gigantesca mappa di gioco, tanto estesa da richiedere una cartuccia da 24mbit, così come sbandierato bellamente sulla confezione stessa del gioco. I numeri in effetti giocano assolutamente a favore di Super Metroid, a partire dalla varietà di ambientazioni per raggiungere l'impressionante quantità di bonus e potenziamenti che il giocatore dovrà procacciarsi nel corso della lunga avventura. Super Metroid è esplorazione, combattimento, studio, solitudine, non-linearità ed impegno: è un gioco mastodontico che si fregia tra l'altro di una buona realizzazione grafica e sonora, ma sopratutto di un level design da manuale per quanto riguarda la progressione di Samus sulla superficie di Zebes. Ogni singolo nuovo power-up acquisito apre nuove strade e possibilità, sia per proseguire nell'avventura principale, sia per rinvenire dozzine di bonus nascosti, tutti volti a potenziare a poco a poco Samus stessa per prepararla al massiccio scontro finale. Un gioco epico, mastodontico e purtroppo abbastanza irripetibile, dal momento che, tolta la parentesi rappresentata da Metroid Fusion su Game Boy Advance, si tratta dell'ultimo Metroid strutturato in tal modo. Samus non tornerà su Super Nintendo e salterà a piè pari la generazione del Nintendo 64, per riproporsi poi su Nintendo Gamecube in versione tridimensionale con Metroid Prime. Splendido, si, ma tanto differente dai freddi corridoi bidimensionali di questo eccezionale Super Metroid.

Seconda posizione

Demon's Crest (Capcom) Capcom-Squaresoft: 4 a 3 in questa Top-20. Arriva nel 1994 proprio per opera di Capcom il "capolavoro che non ti aspetti", questa grossa sorpresa nata da una costola di Ghosts'n Goblins e rimasta purtroppo un capitolo esclusivo al Super Nintendo. Demon's Crest è un gioco che, dopo i due Gargoyle's Quest per Gameboy, vede come protagonista il demone Firebrand, nemico ricorrente della citata saga fantasy arcade. Tradito dal suo stesso Signore dei Demoni nel corso di una missione per recuperare alcune potenti "creste" magiche, Firebrand inizierà una battaglia interna alle forze del male attuando la tecnica del "combatti il fuoco col fuoco": dotato inizialmente della cresta del fuoco (che gli permette di sputare fiamme), il nostro demonietto procederà ad esplorare l'ampio mondo di gioco per sconfiggere i detentori delle altre creste e aumentare così i propri poteri. Le creste stesse rappresentano il fulcro di questo action-adventure bidimensionale, dal momento che equipaggiandole Firebrand modificherà aspetto e abilità. A seconda delle creste possedute, il demone sarà in grado di avanzare in determinate zone del regno (selezionabili tramite una simpatica visuale aerea realizzata in Mode 7) ed eventualmente tornare in quelle già visitate per accedere ad aree altrimenti inaccessibili. Oltre ad essere graficamente spettacolare e dotato di una colonna sonora memorabile, Demon's Crest è anche un videogame molto impegnativo: portarlo a termine potrebbe richiedere ben più della canonica decina di orette cui siamo abituati oggigiorno, senza contare che la vera fine del gioco è così ben nascosta da richiedere un grande impegno anche solo per essere "individuata". Demon's Crest è nato e morto su Super Nintendo, come un bellissimo fulmine che purtroppo non ha dato vita ad una saga e non è stato neppure ripubblicato su altre piattaforme: un vero e proprio crimine, considerata l'incredibile qualità del gioco.

Prima posizione

Super Mario World (Nintendo) Quanto può aver senso considerare il primissimo gioco per la console come il migliore in assoluto per Super Nintendo? Molto, se il gioco in questione dopo venti anni è ancora IL punto di riferimento per i platform game bidimensionali. Fornito in bundle con il Super Nintendo nella maggior parte dei paesi in cui la console era commercializzata, Super Mario World ha di fatto rappresentato una killer-application perfetta, replicando la fantastica sinergia già ottenuta abbinando il primo Super Mario Bros al NES 8bit. Ancora una volta l'avventura prende spunto dal rapimento della volubile principessa Peach per opera del perfido Bowser durante una vacanza nella Dinosaur Land, una regione del Mushroom Kingdom. Pur proponendosi come l'ennesimo platform game bidimensionale, Super Mario World ha introdotto una grande quantità di innovazioni sia relativamente alla saga di Super Mario, sia - più in generale - in relazione al mondo dei platform game. La nuova ambientazione, per esempio, permette di introdurre un nuovo, apprezzato protagonista: il dinosauro Yoshi, tanto amichevole quanto vorace, capace di ingoiare praticamente qualsiasi nemico e di fungere da cavalcatura per Mario stesso (aprendo così a importanti novità di gameplay). Oltre alla bellezza del gameplay stesso, Super Mario World si fa notare per l'esemplare pulizia della grafica, l'ottimo stile e la bellissima colonna sonora, affiancata da effetti sonori strabilianti per l'epoca (chi ricorda ancora l'eco nelle sezioni sotterranee?). Super Mario World ha tenuto per mano il Super Nintendo per tutta la sua esistenza e rappresenta ancora oggi una delle migliori esperienze "platformistiche" che si possano trovare sul mercato (anche grazie alle varie riproposizioni): quale miglior titolo da vedere in cima alla qui presente top-20?

E in Giappone?

E questo è quanto. Estrapolare "solo" venti giochi dalla lineup di Super Nintendo è un impresa assai ardua ed è ovvio che alcuni giochi particolarmente popolari siano rimasti fuori (capito, fan di Starfox? Tranquilli, è ventiduesimo. Dopo Super Tennis). Ce ne sarebbero dozzine di altri da citare, da Rock'n Roll Racing a Pilotwings, da Rushing Beat Ashura alla saga di Star Wars, passando anche per tutta una serie di giochi sportivi come Sensible Soccer e International Superstar Soccer: vogliamo però fermarci alla sofferta selezione operata. C'è però tutta un'ampia gamma di altri giochi che abbiamo volutamente scartato perché disponibili soltanto in Giappone - e talvolta del tutto incomprensibili per il grande pubblico occidentale. Vogliamo citarne qualcuno qui, a rendere omaggio a quei titoli che non hanno goduto della distribuzione internazionale a prescindere dalla loro elevata qualità. Per ricollegarci alla top-20 dobbiamo necessariamente iniziare citando lo splendido Secret of Mana 2, grandissima perdita per i fan occidentali del primo episodio. Seguono - su consulenza del baldo jappofilo Vincenzo Ercole - Tactics Ogre, i due Fire Emblem, Romancing Sa.Ga. 3, Fushigi no Dungeon Fuurai no Shiren, i due Shin Megami Tensei, Tales of Phantasia, Hagane, Front Mission, un paio di Parodius e qualche Super Robot Taisen, nonché, per chiudere, il miglior videogame basato su Ranma 1/2 mai pubblicato (Ranma 1/2: Chougi Rambuhen).


Commenti

  1. utente_deiscritto_19106

     
    #1
    Bella Stè...ma nn mi trovo d'accordo su di un paio di cose...per me il podio era

    Zelda
    Metroid
    Mario

    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
  2. richi_one

     
    #2
    Ai tempi avevo il Megadrive,col SNES ci giocavo ogni tanto da un amico e ho,ahimè,perso tanta...troppa roba.
  3. utente_deiscritto_18604

     
    #3
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi... l'età dell'oro per me è arrivata troppo troppo presto, avevo appena 3-4 anni, me la sono goduta solo nel crepuscolo e tramiti alcuni remake. Difficile dire quale fosse il migliore, molti dei 20 citati meriterebbero di stare al primo posto ex-aequo... tuttavia Mario RPG e Pilotwings dovevano essere nella top 20. Per forza!
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    SharkFRA ha scritto:
    Non capisco poi perché nn sia stato citato l rpg di Mario sviluppato con Squaresoft
     E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)
  5. RALPH MALPH

     
    #5
    classifica difficile ok, ma stef zeldina ottavo proprio non esiste
  6. Seph|rotH

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    E' nella laguna dei "Veramente buoni ma non da top20". :)

    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.

    Cla.
  7. Stefano Castelli

     
    #7
    Seph|rotH ha scritto:
    Io Killer Instinct l'avrei messo (magari al posto di MK 2). Conversione impressionante da parte di Rare.
    Cla.
     Però MK2 è davvero mooooolto più giocabile, ha più personaggi ed è comunque una conversione impressionante. :)
  8. |King Crimson|

     
    #8
    James Mc Cloud ha scritto:
    Eeeeeh la classifica più difficile per la console più bella di tutti i tempi...
    James con questo commento ti sei guadagnato 100 punti stima:clap:
  9. Joker2099

     
    #9
    Dunque è così... alfine proprio tutto il mondo si è dimenticato di Act Raiser 2 :'(
  10. link74

     
    #10
    Con il SuperNes ho iniziato ad amare ancora di piu' i videogiochi.Seriamente,una console con un parco giochi meraviglioso.praticamente tutte le varie categorie erano coperte.Starfox,Axelay,The Magical Quest...Ricordo che quando vidi SF2 per poco non ebbi uno svenimento.Per non parlare dei giochi Konami!Tutti tenerosi e speciali(Super Parodius in primis).Ogni volta che vado dai miei,guardo la mia camera e quando rivolgo lo sguardo alla scrivania piena di cartucce mi sento orgoglioso di aver vissuto quello splendido periodo.
Continua sul forum (291)►
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!