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Una rubrica per chi "ne sa", una rubrica per i veri appassionati, una rubrica che piacerebbe un casino a Maurizio Seymandi e al Telegattone. Videogame.it vi propone, e vi propina, le sue meravigliose Top Ten: quali i migliori picchiaduro della storia? Quali le armi più deficienti nel genere degli sparatutto? Quali le protuberanze più marcate tra i personaggi femminili digitali? A tutto una risposta, ovviamente "secondo noi". A voi la gioia di commentare le nostre scelte. Insulto libero, per una volta!
Rubrica

La Top 5 dei seguiti che non s'avevano da fare

Dritti verso il podio dell'evitabile!

di Alessandro Apreda, pubblicato il

QUINTA POSIZIONE

Final Fantasy XIII (Square Enix, 2010) Una bellissima, curatissima, adrenalinica serie di ponti e corridoi, a cui segue in effetti a un certo punto il gioco vero e proprio, ma solo per chi è così masochista da arrivarci.

QUARTA POSIZIONE

Final Fight: Streetwise (Capcom, 2006) Che magari non è proprio canon-canon, ma ce lo mettiamo lo stesso. Ché vuoi mica stilare una classifica delle mele rotolate lontano dall'albero e lasciare da parte quella più bacata di tutte? Sì, anche più del fantozziano picchiaduro versus in 3D Final Fight Revenge. Molto più. Parola. Streetwise è quel che viene fuori quando affidi la serie agli americani di Capcom Production Studio 8, assieme a un manuale sulla programmazione 3D piuttosto basilare e a un DVD di Fight Club. Una fiera di minigiochi galvanizzanti come quello in cui devi schiacciare gli scarafaggi nel fast-food (con la gente del fast-food che rimane lì a mangiare, non curante, in mezzo all'invasione di giganto-blatte, altro che nemici dell'igiene). Un free-roaming dei poverissimi in cui nessuno, non una mappa, non un'indicazione, non un passante di buon cuore, ti dice dove devi andare. Dei, uh, boss finali verde acido infuocati per via di quelle brutte storie con la droga chiamata GLOW. A qualcuno la modalità arcade era pure piaciuta. Se lo incontrate, quel qualcuno, toglietegli immediatamente il saluto.

TERZA POSIZIONE

Tomb Raider: The Angel of Darkness (Eidos Interactive, 2003) Ti par di ricordare che a SBrocchieri questo gioco era piaciuto. Molto. Il che la dice abbastanza lunga sull'effettivo spessore dell'uomo videogiocatore TeoKrazia, ma passiamo pure oltre. Perché il fatto è che quello che il Nostro e qualcun altro si ostina a tentare di sdoganare come capitolo incompreso della serie della signorina Croft, è in realtà una tale accozzaglia di bug, un'incerta giustapposizione di idee sbagliate sul fronte del gameplay, del design, del sistema di controllo, di tutto, da aver rischiato seriamente di azzoppare il cavallo vincente di Eidos e trascinarlo nel baratro. Anzi, no, è vero: L'HA FATTO. E da quel baratro Lara è riemersa a fatica solo tre anni più tardi, strisciando sui gomiti e sulle, uh, ginocchia, spinta da dietro da una sudatissima Crystal Dynamics.

SECONDA POSIZIONE

Devil May Cry 2 (Capcom 2003) Tutta l'adrenalina del primo Devil May Cry, solo senza l'adrenalina. Nonostante il fantastilione di copie vendute, la seconda avventura di Dante lasciò legioni di ludosmanettoni a grattarsi la testa con sguardo interrogativo, con un fastidioso retrogusto amaro in bocca. Sensibilmente più facile del suo predecessore, DMC2 riusciva in qualche modo a offrire al giocatore un sistema di combattimento molto più rozzo. Messe da parte le raffinatezze del predecessore, la necessità in quest'ultimo di un approccio un minimo tattico ai boss, gli interni ricchi di dettagli, DMC2 affidava le sue chance alla presunta rigiocabilità garantita dal secondo disco, grazie alla presenza di un secondo personaggio. Ma alla fine le missioni di Lucia erano identiche a quelle di Dante, e al povero giocatore con la fronte ormai completamente arrossata e la bocca amarissima non restava che esclamare a gran voce il mantra: "All'anima della sola!". Ah, presente la personalità sopra le righe di Dante, quella sua aria super-cool messa in luce così bene dal primo capitolo e tanto apprezzata dai fan? Bene, in DMC 2 non ce n'era più traccia. Zero. Sparita. Circolare, qui non c'è niente da guardare.

PRIMA POSIZIONE

Castlevania Legends (Konami, 1997) Uno legge "Castlevania" e "PRIMA POSIZIONE" e pensa: Dai, vabbé: è Legacy of Darkness per Nintendo 64. E invece fuochino. Perché, per quanto sia difficile crederlo, la saga dei Belmont ha conosciuto un capitolo ufficiale perfino peggiore del suo secondo, impacciato approccio con il 3D sul 64 bit Nintendo. Un capitolo con una trama talmente raffazzonata che il producer storico della serie, Koji Igarashi, ha deciso di rimuoverlo dalla cronologia ufficiale perché faceva a cazzotti con le storyline degli altri episodi; talmente brutto, vergognoso, risibile da esser definito dallo stesso Igarashi "una vergogna e un motivo di grande imbarazzo per la serie". E quando una cosa del genere te la dice un sito di videogiochi, ok, puoi pure fartene una ragione, ma se te la dice Igarashi in persona, tu, Castlevania Legends, terzo e ultimo Castlevania sul vecchio Game Boy, sei veramente messo malissimo, guarda.


Commenti

  1. Stefano Castelli

     
    #1
    Castelli a dire il vero fu uno di quelli cui Angel of Darkess fece taaaaaaaaaaaanto pena. Ma tanto, eh!
  2. Ganon79

     
    #2
    Super Mario l'avrei piazzato al 1 posto, ricordo ancora la delusione, gioco noioso, si salvava solo nei livelli classici.

    Mi ha così lasciato il segno che non ho più acquistato i due galaxy, pensare che sul N64 l'ho adorato.
  3. teoKrazia

     
    #3
    Stefano Castelli ha scritto:
    Castelli a dire il vero fu uno di quelli cui Angel of Darkess fece taaaaaaaaaaaanto pena. Ma tanto, eh!


    Ai tempi scrivevo per altrove.
    Me l'ero finito due volte, due.
    A tratti c'era del buon Tomb Raider, ma globalmente era una roba così indifendibile che nemmeno appiccicato come una cicca sotto a un banco di scuola avrebbe avuto una sua dignità.


    Aahahaha per Street Fighter: The Movie, fotografato, anzi digitalizzato perfettamente. :asd:
  4. Stefano Castelli

     
    #4
    teoKrazia ha scritto:
    Ai tempi scrivevo per altrove.
    Me l'ero finito due volte, due.
    Ma allora sei tu lo "Stef" che cita Apreda?
    Sennò ha le allucinazioni. :)
  5. dis-astranagant

     
    #5
    Quotissimo su Spirit Tracks e SM Sunshine.

    Due giochi che si reggono sul nome.
  6. teoKrazia

     
    #6
    Stefano Castelli ha scritto:
    Ma allora sei tu lo "Stef" che cita Apreda?


    Ne dubito, guarda.
    Che poi a dire il vero c'avrei giurato pure io che era un tuo classico titolo "ma no, dai, in fondo...". :*)
  7. CeLoX

     
    #7
    FF13... sono stato così masochista da arrivare al gioco vero, ma poi mi son rotto le balas, ho visto il finale su youtube e l'ho venduto.


    Che sola
  8. Stefano Castelli

     
    #8
    teoKrazia ha scritto:
    Ne dubito, guarda.
    Che poi a dire il vero c'avrei giurato pure io che era un tuo classico titolo "ma no, dai, in fondo...". :*)
    Devo andare a rispolverare il casino che fu alzato da un-certo-distributore proprio perché io e altri ne parlammo - giustamente - malissimo?
  9. drmanhattan

     
    #9
    Non eri te che lo difendevi a spada tratta, tra i commenti in calce a un TopGame mesi fa? No? Chiedo venia. Si parlava allora del Castelli di un altro piano dimensionale, chiaramente.
  10. utente_deiscritto_148337

     
    #10
    Pure Mafia 2 mica scherza eh!
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