Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
22/1/2003

Total Immersion Racing

Total Immersion Racing Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Empire Interactive
Sviluppatore
Razorworks
Genere
Guida
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
22/1/2003
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Realizzazione grafica buona
  • Sezione di modifica dell'assetto estremamente completa
  • Intelligenza artificiale innovativa

Lati Negativi

  • Modalità carriera alla lunga noiosa
  • Modello di guida poco convincente
  • Mancata implementazione dei danni
  • Comparto sonoro mediocre

Hardware

Necessari per immergersi nel mondo delle corse sono una confezione originale del gioco, una PlayStation 2 PAL e una Memory Card con circa 275 KB di spazio disponibile. E' supportato il volante GT Force di Logitech, mentre è purtroppo assente l'opzione per i 60 Hz.

Multiplayer

La modalità multiplayer permette a due giocatori di gareggiare in split screen solo in una sessione di gara singola. Non sono previste ulteriori opzioni.

Link

Recensione

Total Immersion Racing

Siete stanchi dei racing game in cui gli avversari non oppongono la minima resistenza ai vostri sorpassi? Non ne potete più di vederli solcare l'asfalto rovente nella più sommessa delle processioni? Siete assolutamente convinti che i trenini devono circolare solo sulle rotaie e non sul circuito di Monza? Allora Total Immersion Racing potrebbe fare proprio per voi!

di Cradle, pubblicato il

Ogni gioco di corse automobilistiche di nuova pubblicazione, soprattutto nel caso sia rivolto al mercato console, è inevitabilmente destinato al confronto con quello che, con tutti i suoi pregi e difetti, resta ancora il termine di paragone per questo genere: stiamo ovviamente parlando della serie Gran Turismo. Riuscire a far meglio di Gran Turismo 3 A-Spec e del nuovissimo GT Concept, sia in termini tecnici, sia di giocabilità, sia di mero successo presso il pubblico, è per ovvie ragioni impresa tutt'altro che agevole a meno di non proporre qualcosa di veramente innovativo, che magari "colpisca" le due recenti produzioni Poliphony Digital proprio in uno dei vari punti deboli che comunque hanno. Empire Interactive ci prova con Total Immersion Racing, puntando tutto su un motore fisico e un'intelligenza artificiale che, leggendo le varie press release del gioco, si annuncia come qualcosa di assolutamente valido e innovativo.

GARA VELOCE O CARRIERA?

Procediamo in ogni caso seguendo il più classico degli schemi di una recensione, tralasciando momentaneamente quindi questi particolari in favore di un'analisi generale del gioco e delle opzioni che esso propone. Total Immersion Racing è fondamentalmente un racing-game su pista in cui auto, gare e piloti sono suddivise in tre categorie, che vanno dalla GT (elaborazioni da gara di vetture realmente esistenti in commercio) fino ai prototipi, passando per una classe ibrida che risponde al nome di GTS.

Dando un'occhiata alle principali modalità di gioco previste, nella fattispecie "sfida" e "carriera" - se si escludono le inflazionate "sfida a tempo" e "gara singola" - ci si rende conto di come effettivamente non ci sia nulla di nuovo sotto il sole: la prima consiste in una serie di competizioni a sbloccaggio progressivo, mentre la seconda mette il giocatore nei panni di un pilota in erba a caccia del primo contratto per entrare nel mondo delle corse automobilistiche, che partendo dall'inferiore delle tre categorie, ha il compito di guadagnare credibilità a suon di vittorie e piazzamenti nel circus motoristico procedendo di gara in gara fino a scalarne la vetta.
Questo, che potenzialmente potrebbe risultare uno schema di gioco divertente e valido, è purtroppo inficiato da alcuni difetti di fondo che rendono l'esperienza ludica nel mondo delle corse piuttosto noiosa: la gestione dei contratti, in particolar modo, poteva essere certamente sviluppata con una maggiore profondità, mentre in Total Immersion Racing si riduce semplicemente alla scelta a inizio stagione del team con cui correre; una maggiore differenziazione delle scuderie, per esempio sugli obiettivi sportivi per il campionato in corso, avrebbe sicuramente giovato, invece il nostro scopo sarà sempre quello di tornare vincitori, pena una lavata di capo dal general manager che però non si tradurrà mai nell'estromissione dalla squadra. E' vero, alcuni team richiedono di superare con successo un provino prima di arruolare il nuovo pilota, ma il semplice dover battere un certo tempo sul giro in uno dei dodici tracciati presenti e il non rischiare poi in nessun modo il licenziamento ci sembra sinceramente troppo poco per fornire i necessari stimoli al giocatore a proseguire nella sua avventura motoristica.

FINALMENTE IN PISTA

Ogni competizione che si ha la possibilità di affrontare in Total Immersion Racing è suddivisa in nelle classiche e altrettanto ovvie tre sessioni di allenamento, qualifiche e gara. La prima, in particolare, è estremamente utile sia per far pratica e imparare la conformazione del circuito di turno, sia per regolare il set-up della vettura al fine di migliorarne le prestazioni.

A tal proposito c'è da dire che è presente un gran numero di parametri regolabili, che spaziano dall'inclinazione degli alettoni, dalla rigidità delle sospensioni e dal rapporto del cambio (oramai pane quotidiano di quasi la totalità dei racing-game moderni) alle meno ovvie campanatura e convergenza delle ruote; fortunatamente per i meno "smanettoni" è possibile avvalersi dell'aiuto dell'ingegnere di gara del proprio team che, una volta compiuti alcuni giri di pista, si occuperà di sistemare la vettura al meglio. Nonostante le modifiche all'assetto si facciano comunque apprezzare in variazioni nel comportamento della macchina, c'è però da sottolineare come il modello di guida adottato in Total Immersion Racing, a discapito delle premesse, susciti più di qualche perplessità.

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
Siamo di fronte a un gioco discreto, ma era lecito aspettarsi di più: questo è l'idea che si ha valutando Total Immersion Racing e soprattutto volendolo relazionare alla concorrenza. La sua pecca più grande è sostanzialmente quella di deludere proprio in quelle caratteristiche che avrebbero dovuto invece esaltarlo: modello di guida e intelligenza artificiale dei piloti non sono assolutamente privi di difetti, come spiegato in sede di recensione, mentre la mancata implementazione dei danni alle vetture rischia di ridurre le gare ad una sequenza di sportellate che veramente poco hanno del realismo inizialmente promesso da Empire Interactive. Dopo la necessaria pratica, insomma, il livello di sfida potrebbe divenire estremamente basso senza che la modalità carriera, piuttosto ripetitiva, possa costituire un efficace stimolo nel proseguire. A queste condizioni è pane solo per i fanatici del settore.