Genere
Strategico
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
17/2/2015

Total War: Attila

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Datasheet

Produttore
Sega
Sviluppatore
Creative Assembly
Genere
Strategico
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
17/2/2015

Lati Positivi

  • Grande profondità tattica
  • Politica interna ben strutturata
  • IA migliorata rispetto al passato
  • Progressione stimolante e imprevedibile

Lati Negativi

  • Difficile da padroneggiare
  • Tecnicamente non sono stati fatti grandi passi avanti

Hardware

Total War: Attila sarà disponibile su PC a partire dal 17 febbraio.

Multiplayer

Total War: Attila offre campagne multigiocatore e semplici sfide online, per assaporare la vera essenza della guerra contro altri giocatori reali.

Modus Operandi

Abbiamo goduto dell'enorme lavoro svolto dal team Creative Assembly con Total War: Attila grazie al codice Steam fornitoci da Halifax.
Recensione

Nessuna pietà

Creative Assembly ci offre uno degli strategici più brutali e affascinanti di sempre.

di Davide Persiani, pubblicato il

Ogni qualvolta un brand videoludico raggiunge l'apice del successo, imponendosi come massimo esponente del proprio genere di riferimento, a crescere non sono solo fama e popolarità, ma anche le aspettative di un pubblico che, per forza di cose, tende a farsi sempre più esigente e... intransigente. Nel corso dell'ultimo decennio molte software house hanno purtroppo finito con l'essere schiacciate dal peso del loro stesso successo, ma a quanto pare Creative Assembly non sembra destinata a fare la stessa fine, anzi, tutt'altro.

Reduce dalle tante polemiche legate al lancio di Total War: Rome II, la compagnia britannica ha infatti pianificato il lancio di Total War: Attila nei minimi dettagli, e questo, per la gioia di tutti gli amanti del genere, ha portato alla creazione di uno degli strategici più ricchi, completi e affascinanti degli ultimi anni. Perché? Non vi resta che continuare a leggere per scoprirlo!

Oltre alle campagne tradizionali sono disponibili una serie di intense battaglie storiche che stuzzicheranno senz'altro la fantasia di tutti gli appassionati. - Total War: Attila
Oltre alle campagne tradizionali sono disponibili una serie di intense battaglie storiche che stuzzicheranno senz'altro la fantasia di tutti gli appassionati.

UN MONDO DA CONQUISTARE

È il 395 e l'Impero Romano, ormai in pieno declino, è suddiviso in due schieramenti ben distinti. Nonostante una dominazione territoriale ancora vastissima, il caos regna sovrano e molte popolazioni stanno iniziando a ribellarsi con sempre maggior frequenza, sperando di approfittare proprio dei conflitti che stanno destabilizzando le fila romane dall'interno. Tra queste, oltre alle popolazioni germaniche, ci sono ovviamente gli Unni che, guidati da un misterioso condottiero, si preparano a infliggere a Roma un colpo fatale.

Com'è facile intuire la premessa narrativa non potrà certo lasciare indifferenti gli appassionati di storia, né tantomeno gli irriducibili del brand, ma nonostante l'indubbio fascino di un periodo storico così celebre, è il modo in cui questo è stato raccontato a rendere Total War: Attila un prodotto particolarmente emozionante. Attraverso ben 10 campagne differenti, che spaziano dai Visigoti agli Unni passando ovviamente per l'Impero Romano, è infatti possibile osservare gli eventi da prospettive sempre diverse e, complice uno stile narrativo e un'impostazione generale votata alla massima attenzione per i dettagli, vivere in prima persona uno dei periodi storici più intensi e brutali della storia.

Tecnicamente parlando Total War: Attila non denota particolari passi avanti rispetto al suo predecessore, apparendo a tratti come una semplice reskin di quest'ultimo. Ciononostante in termini di fedeltà storica, anche questo titolo conferma la grandissima attenzione per i dettagli del team di sviluppo.  - Total War: Attila
Tecnicamente parlando Total War: Attila non denota particolari passi avanti rispetto al suo predecessore, apparendo a tratti come una semplice reskin di quest'ultimo. Ciononostante in termini di fedeltà storica, anche questo titolo conferma la grandissima attenzione per i dettagli del team di sviluppo.

In questo senso i ragazzi di Creative Assembly hanno infatti superato le migliori aspettative, offrendo peraltro una varietà di situazioni davvero sorprendente, capace di garantire costanti stimoli lungo tutto l'arco di un'esperienza estremamente duratura. L'elevata difficoltà generale, figlia degli evidenti miglioramenti applicati all'IA e delle tante variabili legate alla gestione e allo sviluppo del proprio impero, garantisce infatti una progressione appagante e mai banale, che tende a farsi sempre più stuzzicante con il passare delle ore e la graduale (seppur complessa) padronanza di tutte le dinamiche che regolano il mondo di gioco.

La scelta della fazione condizionerà inoltre ben più della semplice evoluzione narrativa, ma l'esperienza stessa in tutti i suoi aspetti. Sebbene la gestione e lo sviluppo di popolazioni stanziali sia tutto sommato simile a quella offerta dai precedenti capitoli del brand, lo stesso non può dirsi infatti per quelle nomadi quali, appunto, gli Unni di Attila, costrette per loro stessa "natura" a muoversi continuamente da un territorio all'altro, stabilente accampamenti temporanei e estendendo il proprio dominio solo attraverso violenza e paura. E tutto questo, com'è facile intuire, dona dunque al prodotto una duplice prospettiva, in grado di cogliere e trasporre alla perfezione i tratti tipici di ciascuna popolazione proposta.

I miglioramenti applicati all'intelligenza artificiale sono evidenti. I nemici sono ora molto più aggressivi e spietati (specie nel caso delle popolazioni barbare) e nonostante pecchino talvolta di acume, anche gli irriducibili del brand potrebbero incorrere in parecchie difficoltà di tanto in tanto. - Total War: Attila
I miglioramenti applicati all'intelligenza artificiale sono evidenti. I nemici sono ora molto più aggressivi e spietati (specie nel caso delle popolazioni barbare) e nonostante pecchino talvolta di acume, anche gli irriducibili del brand potrebbero incorrere in parecchie difficoltà di tanto in tanto.

FAMIGLIA E GUERRA

Una delle novità più rilevanti di questo nuovo capitolo riguarda senza dubbio la politica interna, divenuta una vera e propria colonna portante dell'esperienza a prescindere dal fatto che si opti per una popolazione stanziale o per una nomade. Attraverso apposite dinamiche familiari, è infatti possibile stabilire rapporti con altre fazioni organizzando ad esempio matrimoni politici, infiltrare i membri della propria famiglia nelle corti altrui con il solo scopo di destabilizzarle dall'interno, o semplicemente strutturare il proprio esercito in maniera tale che le posizioni di maggior rilievo siano sempre ricoperte da individui del medesimo lignaggio.

Non mancano ovviamente innumerevoli variabili legate alle specifiche fazioni (quelle germaniche, ad esempio, implicano che sia necessario sfruttare le relazioni familiari per imporsi mediante la violenza), e considerando anche le personalità uniche di ciascun personaggio, non è escluso che si possa arrivare al punto di dover uccidere qualche membro della propria famiglia per preservare l'ordine generale. Garantire una certa stabilità all'interno dei propri territori non sarà tuttavia una passeggiata, ma ciascun personaggio scelto come "governatore" avrà comunque la possibilità di emanare editti di vario genere nel tentativo di soddisfare la popolazione sotto svariati aspetti e, dunque, evitare pericolose rivolte. Insomma, mai come in questo caso l'imprevedibilità sembra regnare sovrana e a beneficarne è ovviamente il realismo e la credibilità di un'esperienza già di per sé ricca di incognite.

Conclusa con successo una battaglia, è possibile scegliere tra differenti approcci (incluso ovviamente quello che implica l'uccisione di tutti i superstiti e il saccheggio selvaggio di qualsiasi risorsa contenuto al suo interno), ognuno dei quali permette di condizionare parecchio i rapporti con le altre popolazioni.  - Total War: Attila
Conclusa con successo una battaglia, è possibile scegliere tra differenti approcci (incluso ovviamente quello che implica l'uccisione di tutti i superstiti e il saccheggio selvaggio di qualsiasi risorsa contenuto al suo interno), ognuno dei quali permette di condizionare parecchio i rapporti con le altre popolazioni.

Per quanto riguarda i combattimenti, al di là degli assedi, non si registrano novità particolarmente rilevanti, ma ciò non toglie che il team abbia portato avanti un evidente processo di ottimizzazione e rifinitura generale volto ad accrescere la profondità tattica di ogni confronto armato. Il morale delle truppe, ad esempio, sembra avere un peso molto più significativo nel corso di una qualsiasi battaglia (motivo per cui è necessario fare di tutto per garantire l'incolumità del proprio generale e, al tempo stesso, tentare di uccidere quelli nemici il prima possibile) e lo stesso dicesi per la fatica dei propri uomini, che condiziona ora il loro rendimento in battaglia in maniera tutt'altro che marginale.

Analizzare ogni più piccolo aspetto di una battaglia, specie nel caso in cui si voglia assediare un avamposto nemico, sarà dunque imprescindibile ai fini del successo, o il rischio potrebbe essere quello di inanellare una lunga serie di terribili sconfitte. Le popolazioni avversarie, i cui comportamenti potrebbero talvolta sorprendervi per la loro imprevedibilità, non saranno tuttavia l'unico problema a cui far fronte. Al fine di garantire il massimo realismo, soprattutto nelle campagne più durature, il team di sviluppo ha infatti fatto in modo che le variazioni climatiche dovute al passare delle stagioni abbiano un forte impatto sull'esperienza di gioco, e questo vuol dire che l'inverno, specie nel caso delle popolazioni nomadi, potrebbe facilmente rivelarsi il vostro avversario più temibile.

Voto 5 stelle su 5
Voto dei lettori
Dopo i tanti proclami della vigilia era lecito attendersi che il team Creative Assembly avrebbe realizzato un prodotto di altissimo livello, ma con Total War: Attila la software house britannica sembra essersi davvero superata. Al di là delle migliorie generali applicate al bilanciamento e alle fasi di combattimento, la politica interna e le profonde differenze che contraddistinguono le fazioni proposte, garantiscono infatti una progressione coinvolgente, appagante e mai banale, destinata a soddisfare in pieno le aspettative di appassionati del genere o aspiranti tali. Insomma, sebbene la complessità del prodotto resti anche in questo caso innegabile, Total War: Attila rappresenta senza alcun dubbio uno degli strategici più solidi e intensi degli ultimi anni.

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