Genere
Guida
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
3+
Prezzo
59,90 Euro
Data di uscita
26/5/2006

Tourist Trophy: The Real Riding Simulator

Tourist Trophy: The Real Riding Simulator Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment Europe
Genere
Guida
PEGI
3+
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
26/5/2006
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
2
Prezzo
59,90 Euro

Hardware

Per giocare a Tourist Trophy è necessaria una confezione originale del gioco, una console PlayStation 2 PAL, una Memory Card con sufficiente spazio libero e, eventualmente, una memoria USB per salvare le foto e trasferirle sul PC.

Multiplayer

Tourist Trophy offre una sola modalità multiplayer per due giocatori, a schermo diviso, e utilizzando esclusivamente moto da gara.

Link

Recensione

Solo due ruote in meno?

A forza di sottrarre si trova per forza qualcosa da aggiungere.

di Sebastiano Pupillo, pubblicato il

La prima schermata di Tourist Trophy, come da tradizione della serie Gran Turismo, ci chiede se preferiamo affrontare la modalità Arcade o quella che prende il nome dal gioco e che pensiamo schiuda le porte di un mondo vasto almeno quanto quello del fratellino a quattro ruote. Purtroppo non è così...

SENZA UNA LIRA

Le differenze sostanziali tra Tourist Trophy e Gran Turismo sono l'eliminazione del sistema economico e l'eliminazione dell'elaborazione dei veicoli. Se a questo aggiungiamo la minor quantità di gare e mezzi (sebbene i circuiti siano invece parecchi) ben si capisce com'è che in molti abbiano criticato Tourist Trophy per il suo essere, con tutta evidenza, un titolo di dimensioni abbastanza ridotte.
Ciò che invece non è stato eliminato è il carattere quasi "sand box" della struttura di gioco, per cui dopo alcune gare (diciamo anche poche gare, in questo caso) si è in grado di mettere le mani sui mezzi più potenti e di sbloccare a piacimento qualunque altro mezzo. La curva di difficoltà, dopo il piccolo scalino iniziale costituito dalle patenti, è praticamente piatta: a parte qualche sporadico caso - che ci è sembrato anche non voluto, a dirla tutta - non c'è modo di rimanere bloccati, anzi, si ha quasi sempre a disposizione una moto "facile" per vincere quella tale gara, se proprio non si vuole faticare in sella a una moto adeguata a quelle dei concorrenti.

IL NEMICO É DENTRO DI TE

Altra notevole differenza rispetto a Gran Turismo è la mancanza delle partenze da fermo, ovvero tutte le gare si disputano con partenza lanciata e dall'ultima posizione; l'obbiettivo è, insomma, quello di riuscire ad arrivare in testa prima della fine della gara, tranne nei mini-campionati. In questi ultimi è possibile effettuare le qualifiche (tutte le volte che si vuole...) e partire davanti; l'obbiettivo diventa quindi riuscire a rimanere primi.
Di simile alla serie Gran Turismo c'è invece la programmazione dell'intelligenza artificiale dei concorrenti: in Tourist Trophy i piloti avversari sono, infatti, dei meri punti di riferimento e indicano al giocatore il tempo minimo da battere e le traiettorie corrette di ogni tracciato (se non bastasse l'asfalto già ampiamente gommato); non sono in grado di competere, ostacolare e, in ultima analisi, divertire. Ben si capisce perché ce ne siano al massimo tre per ogni gara.

CAMBIAMO LA MARMITTA

L'unica parte di ricambio sostituibile nelle moto da strada è il terminale di scarico, anche detto volgarmente marmitta. Per il resto, in base al tipo di regolazioni presenti sulla moto, è possibile effettuare una messa a punto più o meno approfondita. Ovviamente i settaggi più completi sono presenti solo nelle moto da gara e ricordano da vicino quelli già visti in Gran Turismo: sospensioni, frenata, gomme e rapporti del cambio.

SCATOLA DI SABBIA

Dalla lettura di questo articolo qualcuno potrebbe pensare che chi scrive detesti la struttura di gioco ideata da Polyphony Digital per Gran Turismo e qui ampiamente riproposta, seppur in versione ridotta. In realtà non è così, anzi. Il punto non è quanto ci piaccia questo schema così libero e poco votato alla competizione con l'intelligenza artificiale - in realtà ci piace parecchio - ma quanto questa idea sia stata ormai ampiamente sfruttata dalla serie Gran Turismo e se, per caso, non ci siano dei modi per migliorarla.
É probabile, insomma, che questa farsa degli avversari che non gareggiano sia durata abbastanza e che, forse, sia ora di iniziare a guardare avanti. E, visto che di giochi di guida "normali" sono pieni gli scaffali, perché non iniziare a pensare seriamente a un gioco di guida con una seria componente online? Detto praticamente con il cuore in mano: siamo stanchi di correre da soli!

Voto None stelle su 5
Voto dei lettori
La mancanza di una modalità online è forse l'unico vero difetto di una struttura di gioco che esalta ancor di più di quanto non facesse Gran Turismo, la sfida solitaria contro il tempo. Certo, la mancanza delle elaborazioni pesa come un macigno sulla longevità del gioco ma non abbastanza da rovinare l'esperienza nel complesso.