Genere
Strategico
Lingua
Inglese
PEGI
16+
Prezzo
1200 Microsoft Point
Data di uscita
3/3/2010

Toy Soldiers

Toy Soldiers Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Sviluppatore
Signal Studios
Genere
Strategico
PEGI
16+
Distributore Italiano
Xbox Live Arcade
Data di uscita
3/3/2010
Lingua
Inglese
Giocatori
2
Prezzo
1200 Microsoft Point
Formato Video
HDTV
Formato Audio
Surround 5.1

Lati Positivi

  • Gameplay coinvolgente
  • Grafica superiore alla stragrande maggioranza di Tower Defense
  • Controllare direttamente le unità è molto divertente
  • Più impegnativo del previsto

Lati Negativi

  • Un po’ ripetitivo a lungo andare
  • Mezzi e potenziamenti non sono molti

Hardware

Toy Soldiers è disponibile unicamente per Xbox 360 e può essere acquistato sul Marketplace di Xbox Live al prezzo di 1200 Punti Microsoft (circa 14 Euro).

Multiplayer

Si possono affrontare le battaglie in multiplayer online e locale fino a due giocatori.

Link

Recensione

Il ritorno dei soldatini

Toy Soldiers fa il botto tra strategia e azione.

di Francesco Destri, pubblicato il

Chissà perchè non ci aveva pensato nessuno. Unire strategia, azione e tower defense sullo sfondo di un plastico in miniatura ispirato alla Prima Guerra Mondiale non sarà forse un’idea da tutti, ma sembra impossibile che solo ora, dopo che già Army Men ci aveva fatto giocare con i cari soldatini della nostra infanzia, uno sviluppatore indipendente ed esordiente come Signal Studios abbia avuto questa geniale pensata. Toy Soldiers nasce insomma sotto i migliori auspici, tanto da rientrare nella top-ten dei giochi di maggior successo per Live Arcade pronosticati da Microsoft per quest’anno e, dal clamore suscitato a pochi giorni dalla sua uscita sul Marketplace di Xbox Live, la partenza di questo titolo indipendente è stata a dir poco travolgente.

il miglior attacco è la difesa

Il perchè è facile da capire. Immaginatevi di essere in una camera da letto con al centro un plastico in miniatura che riproduce un campo di battaglia della Prima Guerra Mondiale con tanto di fanteria, cavalleria, trincee, filo spinato, tank, cannoni, mortai e biplani pronti a spiccare il volo. Un colpo d’occhio che farebbe la felicità di un qualsiasi trentenne o quarantenne di oggi (nostalgia canaglia!) ed è proprio su questi plastici che si svolge Toy Soldiers, mix quanto mai eterogeneo e intelligente di generi diversi che promette di portare una ventata d’aria fresca in un ambito sempre più inflazionato come quello degli strategici tower defense. Gli sforzi di Signal Studios non si sono però fermati a questo sottogenere; se infatti lo scopo del gioco è quello di fermare l’avanzata dell’esercito nemico prima che questo arrivi sul nostro fronte, Toy Soldiers offre diversi elementi innovativi.
Tanto per cominciare siamo di fronte a un titolo interamente in 3D anche piuttosto spettacolare se pensiamo alla sua natura low-budget, con uno zoom delle mappe molto scalabile, una discreta resa della fisica (i soldatini di plastica e altre unità possono frantumarsi in decine di pezzi) e un dettaglio superiore alla media. A tratti, tra esplosioni e assalti in massa, sembra di giocare a un vero e proprio strategico in tempo reale e già su questo versante la definizione di tower defense inizia ad andare stretta.

protagonisti in prima persona

Superato brillantemente lo scoglio tecnico, Toy Soldiers mette in campo anche altre novità di non poco conto. La più importante è la possibilità di comandare direttamente le unità fisse e mobili; cliccando su una torretta ad esempio, la visuale passa in prima persona con tanto di mirino di precisione come in una classica modalità da cecchino, mentre prendendo il comando di un biplano ci troviamo a controllare il mezzo proprio come in un qualsiasi shooter arcade, con la possibilità di ingaggiare scontri con gli aerei nemici o attaccare le truppe e i mezzi a terra con bombe e raffiche di mitra.
Lo stesso discorso può essere fatto per gli obici, le postazioni fisse o i tank, fin troppo lenti (d’altronde lo sfondo è quello della Prima Guerra Mondiale) ma in grado di arrecare molto danno sia alla fanteria nemica (anche con gas e fuoco), sia ai mezzi corazzati avversari. Controllare direttamente tutte le unità aumenta non poco il divertimento e l’immedesimazione nella cornice bellica del gioco, ma è utile anche per concentrarsi su obiettivi precisi; se per esempio parte della fanteria ha superato quasi tutte i nostri blocchi e si appresta a sfondare gli ultimi, possiamo prendere il controllo di un mitragliatore fisso vicino alla falla e mirare con maggior precisione sui nemici, oppure controllare direttamente le batterie antiaree se vediamo che si sta avvicinando un biplano. Ricordiamo che tutti i nostri mezzi di difesa sono controllati direttamente dal gioco e la loro IA è più che valida, ma utilizzarli in prima persona è tutta un’altra cosa ed è proprio qui che il gioco mette in mostra le sue qualità migliori.

successo annunciato

In Toy Soldiers però non c’è solo bisogno di tempismo, riflessi pronti e buona mira. Anche la strategia gioca un ruolo importantissimo e in questo caso il posizionamento delle unità fisse e il loro potenziamento sono essenziali. Uccidendo e distruggendo le unità nemiche (meglio ancora se con speciali combo), guadagniamo denaro da investire nella costruzione e nell’upgrade delle unità; visto il ritmo elevato con cui si susseguono le ondate nemiche, diventa quindi indispensabile decidere rapidamente e senza incertezze su quale mezzo o postazione fissa concentrare le risorse guadagnate a seconda della situazione.
Purtroppo il gioco non offre una grande quantità di mezzi o di upgrade (due per ogni unità) e anche le mappe risultano piuttosto ristrette rispetto a quelle dei “veri” RTS contemporanei, ma non per questo lo spessore strategico di Toy Soldiers va sottovalutato, tantomeno nel caso del multiplayer a due giocatori o quando si devono affrontare i boss finali, tra i più coriacei e impegnativi mai visti in un Tower Defense (il treno corazzato vi farà sudare le proverbiali sette camicie).
Ne esce un mix di generi altamente contagioso e molto piacevole da giocare che però, come quasi tutti i Tower Defense, soffre di una certa ripetitività sulla lunga distanza, soprattutto quando si è capito quale difesa più opportuna bisogna opporre alle unità nemiche. Vista comunque l’ottima accoglienza di critica e pubblico, ipotizziamo che Signal Studios stia già pensando a nuovi contenuti scaricabili (mappe, unità, potenziamenti) con cui arricchire l’esperienza di gioco. Già così però Toy Soldiers si candida in effetti a miglior gioco indipendente di questo inizio anno (come aveva profetizzato Microsoft) e, con così tante ottime idee, non ci stupiremmo se riuscisse ad aprire un nuovo filone strategico o quantomeno a portare in auge un conflitto da sempre bistrattato in ambito videoludico come quello della Prima Guerra Mondiale.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Si sapeva che Toy Soldiers sarebbe stato un titolo di primo piano e Signal Studios lo ha dimostrato sotto tutti i punti di vista. Grafica di buon livello, multiplayer online, azzeccato mix di generi (strategia, azione, tower defense) e soprattutto la possibilità di utilizzare direttamente postazioni fisse e mezzi terrestri e aerei. Con queste armi Toy Soldiers diverte non poco e getta le basi per la definitiva maturità del tower defense di cui rimane ad oggi uno degli esponenti più validi e meglio realizzati di sempre, anche se una maggior quantità di unità e di upgrade avrebbe reso il tutto ancor più interessante e strategicamente profondo.

Commenti

  1. Dark76

     
    #1
    gran gioco per gli amanti dei tower defence
Commenta

Per scrivere su Videogame.it devi essere registrato!