Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
3/5/2004

Transformers

Transformers Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Melbourne House
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
3/5/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

Hardware

Transformers è un'esclusiva PlayStation 2.

Multiplayer

Non sono previste modalità multigiocatore.

Link

Intervista

Transformers: Intervista a Markus Windelen

"Non pensate al nostro gioco come a un titolo sui Transformers: pensatelo come una produzione ad alto budget, paragonatelo ai giochi più attesi e tecnicamente eccellenti, a GTA IV, a Metal Gear Solid 3, a GT4... Transformers può competere sullo stesso piano con questi giochi!" - Markus Windelen, alla presentazione italiana di Transformers.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Pochi giorni fa presso la sede di Atari Italia ha avuto luogo la presentazione di Transformers. In occasione dell'evento, dopo aver assistito a una corposa sequenza di gioco, con Markus Windelen, vice presidente di Melbourne House, che ci ha mostrato dal vivo i pregi del suo lavoro, abbiamo avuto anche l'opportunità esclusiva di intervistare l'illustre ospite. Prima di passare al faccia a faccia è però d'uopo una piccola introduzione su Transformers, un gioco di cui ancora si sa ancora molto poco, ma che in futuro non potrà che far parlare di sé. Melbourne House ha deciso di non lasciare "cadere" una licenza stimolante in un classico giochi "senza troppe pretese", bensì si è impegnata a sviluppare un titolo all'altezza di tutte le più blasonate produzioni attuali, un gioco che non avrebbe certo avuto bisogno del nome Transformers per farsi notare.
Strutturato a metà tra un Grand Theft Auto III e Mario 64, con immensi livelli a missioni, esplorabili in lungo e in largo senza ingerenze da parte del gioco, Transformers colpisce innanzitutto per lo strabiliante aspetto grafico, probabilmente fra i migliori visti su di una PlayStation 2. Inoltre colpiscono la reale libertà concessa al giocatore e la varietà delle situazioni. Lo scopo del gioco è recuperare i "Minicon", piccoli robot che potrebbero rappresentare la chiave di volta nell'eterno scontro tra Autobots e Decepticons, e che in termini di gioco offrono ai tre eroi selezionabili un'ampissima gamma di abilità, da utilizzare poi all'interno dei livelli secondo le proprie preferenze.
Aggiungete scenari immensi, la possibilità di trasformarsi in ogni momento, una buona intelligenza artificiale e nemici davvero enormi, e avrete un'idea di cosa ha preparato Melbourne House per il suo "Tactical Action Shooter".
E ora, spazio all'intervista!

Nextgame.it: Iniziamo subito dal titolo, il vostro gioco si chiama Transformers, senza nessuna sorta di sottotitolo a identificare la serie da cui è tratto. Avete scelto voi questo nome o è stata una decisione di Hasbro?

Markus Windelen: Inizialmente il gioco si chiamava Transformers Armada, tuttavia quando siamo entrati nei primi stadi di sviluppo è apparso evidente anche ad Hasbro che ci eravamo solo ispirati alla serie Armada. Non volevamo rimanere troppo bloccati nell'universo di Armada: abbiamo usato il soggetto televisivo solo come punto di riferimento per creare qualcosa di diverso. E' un po' come prendere l'ambientazione di Star Wars e poi farci qualcosa di diverso, come un gioco di corse.

Nextgame.it: Come è nata l'idea sviluppare una licenza sui Transformers?

Markus Windelen: Hasbro ci ha chiesto di sviluppare un titolo su Transformers Armada perchè in America questa serie attualmente ha davvero molto molto successo. Il brand Transformers, trainato dal cartone animato, è ora uno dei più venduti negli USA, in Europa credo sia diverso, ma in America la situazione è questa. Proprio per questo motivo Hasbro ha deciso di fare un videogioco.

Nextgame.it: Da quanto abbiamo visto il gioco che avete creato è molto originale, e trae ispirazione da capolavori come GTA III o Jak II, tuttavia qual'è stato il titolo da cui avete preso più spunti?

Markus Windelen: In effetti ci siamo ispirati a una manciata di giochi, in primo luogo Halo, ma anche a Zelda, soprattutto per l'animazione che abbiamo utilizzato quando si scopre un nuovo Minicon (in pratica le abilità speciali. NdR). Abbiamo cercato di trasmettere la sensazione di scoperta tipica di Zelda.

Nextgame.it: I Minicon sono una vostra idea o fanno parte del soggetto televisivo?

Markus Windelen: No, i Minicon sono una nostra idea originale, proprio come i Decepticlones (i nemici "comuni" del gioco sono questi robot prodotti in serie dai Decepticons. NdR). All'universo di Armada abbiamo aggiunto un sacco di cose per rendere il soggetto più maturo, divertente e adatto all'utenza PlayStation 2.

Markus Windelen: Tornando ai giochi che ci hanno ispirato, ad Halo e Wind Waker aggiungerei anche Ratchet & Clanck. Abbiamo giocato a fondo molti giochi di questo tipo durante lo sviluppo di Transformers.

Nextgame.it: Lei personalmente ha giocato questi giochi?

Markus Windelen: Assolutamente, io sono un grande appassionato di giochi Nintendo, e tra l'altro mi spiace moltissimo che GameCube non si sia ritagliato nel mercato lo spazio che avrebbe meritato...

Nextgame.it: Transformers è previsto solo per PlayStation2?

Markus Windelen: Sì, esclusivamente per PlayStation 2. Melbourne House conosce l'hardware PlayStation meglio di ogni altro e abbiamo sviluppato questo gioco spremendolo a fondo. Transformers è un gioco del tutto costruito attorno a PlayStation 2.

Nextgame.it: Lo splendido motore grafico di Transformers è stato, o verrà, utilizzato anche per altri giochi?

Markus Windelen: Il motore grafico di Transformers è stato sviluppato da Melbourne House nel corso di molti anni: l'ultimo gioco che abbiamo realizzato utilizzandolo è stato un titolo di Formula 1 (Grand Prix Challenge. NdR), che da molte recensioni è stato giudicato come il miglior gioco di Formula 1 di sempre, ma che commercialmente non ha avuto molto successo.

Nextgame.it: Nella presentazione abbiamo visto che in Transformers il giocatore può impersonare tre differenti autobots; nel gioco ci sono anche altri personaggi, magari trasformabili in aereoplani o motoscafi?

Markus Windelen: Nel gioco non ci sono personaggi segreti, ci sono moltissimi extra, come gallerie e filmati, ma non personaggi giocabili. Per ragioni di game design ci siamo concentrati su questi tre autobots, che spaziano dal personaggio veloce, leggero e agile, come Hot Shot, a Optimus Prime (il vecchio Commander. NdR), più pesante e capace di portare più armi potenti insieme. La scelta del personaggio è strategica e legata al proprio stile di gioco e alla missione da compiere.