Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
3/5/2004

Transformers

Transformers Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Atari
Sviluppatore
Melbourne House
Genere
Sparatutto
Distributore Italiano
ATARI Italia
Data di uscita
3/5/2004
Lingua
Tutto in Italiano
Giocatori
1

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Speciale

Transformers - 20 anni di trasformazioni

Quando eravamo tutti più piccoli, c'era un cartone animato di successo con delle auto trasformabili per protagoniste, automobiline che, sotto forma di giocattoli, erano al centro dei desideri dei bambini. In quegli anni i videogiochi erano a 8 bit, si vedevano i primi NES e tra i computer spopolava il Commodore 64... eravamo alla fine dei gloriosi anni '80!

di Alberto Torgano, pubblicato il

Bastano pochi click su Internet per scoprire che il brand dei Trasformers non si è certo esaurito negli anni '80 bensì, godendo di alterne fortune, è giunto fino a noi coinvolgendo sia i bambini di varie generazioni, sia i piccoli di un tempo, divenuti ormai adulti. Certamente molti lettori ricorderanno gli episodi della prima serie animata, con Commander, Maggiolino, Megatron e l'umano Spike, e ancora più facilmente torneranno alla memoria i giocattoli di Autorobot e Distructor. Chi non ha sognato almeno una volta di avere per amico uno dei Transformers?
Ma prima di continuare con i ricordi è bene fare un po' d'ordine nella complicata storia di un marchio che sopravvive da ormai 20 anni.

CARTONI O GIOCATTOLI?

Quando si è piccoli non si pensa mai a queste cose, ma con l'occhio cinico degli adulti è facile scorgere nel dualismo giocattolo-serie animata un facile sistema di autopromozione che il marketing ha imparato a sfruttare al meglio. Transformers, esattamente come The Masters of the Universe (chi se li ricorda?), è infatti un marchio nato per vendere e massimizzare i profitti di una nuova linea di giocattoli Hasbro, giocattoli che in realtà non erano nemmeno nuovi, ma arrivavano da una precedente edizione giapponese.
Storicamente il marchio nasce in America nell'84, Transformers diventa infatti il nome occidentale dei giocattoli giapponesi Micro Change e Diaclone di Takara. Dopo averne acquisito i diritti per la distribuzione, Hasbro sceglie il nuovo nome e soprattutto si occupa di creare un background al marchio coinvolgendo, tra gli altri, anche la Marvel Comics. Nel 1984 i Transformers invadono gli Stati Uniti con una serie animata e una serie di fumetti, pensati come volano per lanciare la vendita dei giocattoli e il merchandising legato ai marchi Autobots e Decepticons (questi i nomi originali di Autorobot e Distructor). Inutile dire che la trovata ha un grandissimo successo, i Trasformers sbarcano anche nella vecchia Europa (in Italia è Gig a distribuire i giocattoli) e alla prima serie tv ne seguono altre. Addirittura i robot trasformabili, con le nuove confezioni e il nuovo marchio, tornano in vendita anche in Giappone, sempre per merito della stessa Takara che aveva creato precedentemente Micro Change e Diaclone.
I Transformers cavalcano l'onda della popolarità e delle vendite per tutti gli anni '80, solo nel 1990 la produzione viene interrotta; poco prima avevano gettato la spugna anche la serie animata (dopo quattro stagioni) e il fumetto, che col passare degli anni aveva perso costantemente pubblico. La ragione di questo primo declino del brand è quasi fisiologica, legata alle esigenze di un mercato che cerca sempre la novità e soprattutto all'uscita di numerosi altri giocattoli (come le MicroMachines), che hanno poco per volta limato le vendite dei robot trasformabili.
Ma Hasbro non molla la presa, e alla fine del 1992 lancia Transformers Generation 2, una sorta di "reprise" del marchio, con tanto di nuova serie a cartoni e nuovo fumetto (che si esaurisce in soli dodici numeri). I giocattoli sono più scadenti rispetto a quelli precedenti (il metallo è sostituito dalla plastica) e nel nuovo anime ci sono brevi sequenze in computer grafica. Nel complesso poco più di un ritorno di fiamma che dura un paio di anni e rappresenta un "ponte" tra i vecchi Transformers e i futuri Beast Wars. A questi anni, per la precisione al 1994, risale anche la prima convention annuale sui Tranformers: il BotCon.
Siamo nel 1995 e Hasbro (nei panni della ditta Kenner, sua sussidiaria) dà vita a un'inaspettata quanto radicale innovazione del concetto dei robot trasformabili, nascono i Beast Wars. A trasformarsi non sono più dei mezzi di locomozione (automobili, aerei e così via), bensì degli animali più o meno fantastici e cambia di conseguenza anche l'ambientazione, che diventa di stampo preistorico. Ma la grande novità di Beast Wars è di natura meramente tecnica: il cartone animato è ora completamente realizzato in una computer grafica più che discreta. A non cambiare è invece il dualismo buoni/cattivi, riproposto dall'accoppiata Maximal/Predacons che va a sostituire la storica Autobots/Decepticons.
La serie riscuote un grosso successo sia presso i ragazzini che presso gli appassionati di vecchia data e, tra alti e bassi, continua fino e oltre il 2000. Mettere ordine nelle Beast Wars è piuttosto complesso: le varie serie che compongono la saga sono infatti state prodotto alternativamente da Giappone e America e comprendono anche intere stagioni realizzate con la normale animazione.
L'anno della rinascita del brand standard dei Transformers è il 2002, la serie animata che riprende i personaggi della prima generazione reinterpretando in chiave un po' più moderna e meno naif la loro storia è Transformers Armada. Accanto all'anime naturalmente ricompaiono anche i giocattoli, essenzialmente i vecchi personaggi ricostruiti alla luce del design del 2000 e delle nuove possibilità tecniche, nonché una serie di fumetti omonima, sempre pubblicata da Marvel. Il videogioco di prossima uscita per PlayStation 2 è proprio tratto da questa serie.
Infine, prima di concludere questa breve storia sui robot Hasbro, non ci resta che citare l'ultimissima incarnazione del brand, Transformers Energon, proprio di quest'anno.

IDEE NUOVE E RUOLI CLASSICI

Riassumere la storia dei cartoni animati e dei fumetti sui Transformers in poche righe sarebbe compito improbo anche per il più sfegatato fan, considerando l'enorme quantità di ministorie, speciali, serie trasmesse in intervalli diversi in Giappone e America e così via. Per i nostri scopi ci limitiamo ad accennare il plot base della serie, in realtà piuttosto classico.
I Transformers sono una civiltà di robot trasformabili originaria di un lontano pianeta chiamato Cybertron, le due fazioni che la compongono, Autobots e Decepticons (tratteggiate in modo molto evidente: buoni i primi, cattivi i secondi), sono sempre in lotta per la supremazia. Che gli episodi siano ambientati sulla Terra o nello spazio, nel presente o nel passato, gli interessi dei Transformers ruotano sempre attorno all'Energon, la fonte energetica che permette il sostentamento loro e del loro pianeta. Ovvio che i Decepticons cerchino sempre di procurarsi la preziosa energia agendo senza scrupoli e che poi gli Autobots debbano fermarli nei loro piani.