Genere
Sparatutto
Lingua
Italiano
PEGI
12+
Prezzo
ND
Data di uscita
25/6/2010

Transformers: La Battaglia per Cybertron

Transformers: La Battaglia per Cybertron Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
High Moon Studios
Genere
Sparatutto
PEGI
12+
Distributore Italiano
Activision Blizzard Italia
Data di uscita
25/6/2010
Data di uscita americana
22/6/2010
Lingua
Italiano
Giocatori
10
Formato Video
HDTV

Hardware

Transformers: La Battaglia per Cybertron è ormai prossimo al debutto su PlayStation 3, Xbox 360, Wii, Nintendo DS.

Multiplayer

Transformers: La Battaglia per Cybertron prevede diverse modalità multigiocatore.

Link

Intervista

[E3 2010] Intervista da Cybertron

Botta e risposta sul nuovo imminente Transformers!

di Matteo Camisasca, pubblicato il

È questione di settimane e un nuovo capitolo da videogiocare della serie Transformers si presenterà sugli scaffali dei negozi, carico di novità e di un taglio netto con le esperienze pregresse. Abbiamo incontrato in questi giorni il Producer presso Activision del gioco e l’abbiamo tempestato di domande che ci aiutassero ad andare ancor più a fondo nelle premesse di quest’interessante produzione.

Nextgame.it: Come mai avete deciso di abbandonare l'impostazione free roaming dei titoli precedenti in favore di un'esperienza di gioco lineare? Non che non sia apprezzabile la nuova direzione "action", ma anche la libertà di esplorazione ha un suo fascino...

Activision: Certamente! La nostra priorità nello sviluppo del gioco, ovvero fare in modo che i giocatori vivessero un'esperienza più emozionante e appagante possibile, ha avuto un ruolo fortissimo in questa scelta: con un'impostazione "free roaming" è molto difficile se non impossibile ricreare tutta una serie di situazioni che, invece, sono presenti in Transformers: La Battaglia per Cybertron, per esempio un'astronave che si schianta proprio davanti al tuo personaggio, o un ponte che crolla e forma delle rampe che puoi utilizzare come "trampolino". Adottando una struttura lineare, inoltre, è anche possibile scandire molto meglio il ritmo dell'azione e tenere il giocatore incollato allo schermo fino alla fine della storia. Di contro, in un gioco di tipo "open world" gli sviluppatori devono tenere conto di una quantità enorme di elementi che poco o nulla hanno a che vedere con il gameplay in senso stretto; quello che accade, spesso, in progetti di questo tipo, è che spendi tutte le tue risorse solo per creare un'impalcatura funzionante e non ti rimane più tempo o budget per metterci dentro anche il gioco. In un certo senso noi abbiamo fatto il percorso inverso, cioè abbiamo prima cercato di immaginare il miglior gameplay possibile e successivamente cercato di fondere l'ambientazione e i personaggi dell'universo Transformers.

Nextgame.it: Che influenza ha avuto lo sviluppo recente del marchio Transformers, in particolare con i due lungometraggi, sulla creazione del gioco?

Activision: Il nostro rapporto con i proprietari del franchise non potrebbe essere migliore, se pensate che hanno deciso di creare una nuova linea di giocattoli basata sul videogioco; tra l'altro, la trama in origine non era pensata come un'aggiunta "ufficiale" all'universo narrativo dei Transformers ma adesso a tutti gli effetti lo è, tanto che chiunque in futuro vorrà realizzare libri, film o qualunque altra cosa potrà guardare a ciò che abbiamo realizzato e basarsi sugli eventi narrati nel videogioco. Per noi, ovviamente, si tratta di un risultato molto importante ed è qualcosa di cui possiamo andare fieri.

Nextgame.it: Fino a che punto può spingersi la personalizzazione dei robot? Sarà possibile divertirsi a cambiare i pezzi che li compongono?

Activision: Sì, questa è un'altra delle caratteristiche su cui abbiamo puntato molto, anche perché è stata richiesta a gran voce dagli appassionati; non solo sarà possibile intervenire sulle armi e sulle abilità ma anche sulle parti della "carrozzeria" e sulla colorazione primaria e secondaria, così per esempio da poter donare un look uniforme a tutti gli elementi di una stessa squadra. C'è ovviamente un limite a tutto questo, e deriva dalla componente multiplayer competitiva: qualcuno potrebbe creare dei robot molto piccoli o "sottili" e avere così un certo vantaggio sugli avversari.

Nextgame.it: Quanti sono i personaggi giocabili che avete creato?

Activision: Sono diciannove in tutto, dieci per la fazione degli Autobots e nove per i Decepticons. Il processo di selezione però è stato abbastanza articolato: in principio gli sviluppatori si sono ovviamente concentrati sui personaggi più popolari, come Optimus Prime, Bumblebee, Starscream e così via; in seguito si sono chiesti quali personaggi secondari sarebbero stati utili alla causa del videogioco e hanno "pescato" tutti gli altri dal vastissimo catalogo di robot disponibili, cercando di fare in modo che ben si integrassero nell'impianto di gioco che avevano creato.

Nextgame.it: Guardando alle immagini e ai filmati distribuiti fino a questo momento e a quanto abbiamo provato di persona ci è sembrato che l'ambientazione del pianeta Cybertron, per quanto affascinante, possa anche risultare un po' monotona, dal momento che è così fortemente basata su elementi tecnologici e robotici. Possiamo aspettarci qualche variazione sul tema?

Activision: Sì, diciamo che abbiamo lavorato a stretto contatto con Hasbro per cercare di inserire quanta più varietà possibile, in particolare nell'aspetto delle diverse zone di Cybertron che i giocatori visiteranno, un po' come avviene sulla Terra passando dalla giungla all'Alaska; in generale possiamo dire che c'è molta più varietà, nel gioco, di quanto abbiate potuto osservare nella demo che vi abbiamo proposto.

Nextgame.it: Avete apportato qualche modifica all'Unreal Engine 3.0 per realizzare la vostra "visione" di Cybertron?

Activision: Sin dalle prime fasi della lavorazione gli sviluppatori si sono impegnati a fondo per trasmettere la sensazione di un universo realistico e molto dettagliato. Sapevamo, ovviamente, che il pianeta Cybertron non è stato granché "rappresentato" in passato, in particolare nei videogiochi e soprattutto con questo livello di dettaglio, ma sapevamo anche che le aspettative degli appassionati erano molto alte e possiamo dire di aver fatto di tutto per non deluderli.

Nextgame.it: Cosa potete dirci riguardo alle abilità speciali di ciascun personaggio? Quali sono le vostre preferite?

Activision: Di base abbiamo creato un gran numero di abilità differenti e una delle loro funzioni è quella di garantire una certa rigiocabilità; all'inizio di ogni livello è infatti possibile scegliere il proprio personaggio da una rosa di tre Transformers e, ovviamente, le abilità specifiche di ciascun personaggio influenzano parecchio l'esperienza di gioco. Basti pensare, per esempio, all'abilità di rendersi invisibili, che consente di giocare a nascondino con i nemici e coglierli di sorpresa, oppure alla possibilità di creare torrette difensive o allo scudo di Optimus Prime, che torna parecchio utile nel gioco di squadra. Le abilità giocano ovviamente un ruolo centrale anche in multiplayer, dal momento che mano a mano che si sale di livello vengono sbloccati nuovi poteri. In alcune modalità è infatti essenziale utilizzare al meglio le abilità di ciascun membro della squadra così da poter mettere in atto delle vere e proprie strategie, sia di attacco che di difesa.

Nextgame.it: Non c'è nessun legame tra questo gioco e i due film visti di recente al cinema?

Activision: No, sin dal concepimento del gioco abbiamo deciso di basarci interamente sulla generazione "anni '80" dei Transformers, pur cercando di modernizzarla in un modo che potesse piacere sia agli appassionati storici della saga ma anche a chi non ha vissuto quel periodo. In ogni caso, si tratta di un videogioco completamente separato dagli ultimi lungometraggi sui Transformers.

Nextgame.it: In che modo si è concretizzata la collaborazione con Hasbro? Com'è stato possibile per voi ottenere la libertà creativa per dare vita alle origini dell'intero universo narrativo dei Transformer?

Activision: La fiducia che Hasbro ha riposto in noi deriva dalla consapevolezza che il team di sviluppo era composto innanzitutto da grandi fan di questa serie. Saltuariamente sono avvenute delle consultazioni con Hasbro, per avere un feedback su determinati aspetti, ma tutto ciò che vedrete nel gioco, sia dal punto di vista narrativo che sotto il profilo della creazione artistica, è interamente opera di High Moon Studios.

Nextgame.it: Le voci dei personaggi sono quelle classiche delle serie d'animazione?

Activision: La voce di Optimus Prime è quella di Peter Cullen, che è ormai diventato un'icona di questa serie alla pari del personaggio che interpreta, mentre per tutti gli altri Transformers sono state scelte delle voci nuove, principalmente perché gli sviluppatori volevano sottolineare la differenza in termini cronologici tra gli eventi narrati nel videogioco e tutto ciò che è avvenuto dopo.

Nextgame.it: Potete dirci se nel videogioco viene spiegata l'origine della guerra tra Autobots e Decepticons?

Activision: Gli eventi narrati nel videogioco, come sapete, riguardano le fasi finali di una guerra che si suppone sia durata milioni di anni, ma questo non è l'elemento centrale della storia. Di contro, ci sono parecchi altri punti di grande interesse per gli appassionati, che potranno scoprire, per esempio, perché Starscream decise di unirsi ai Decepticons, come avvenne l'incontro tra Optimus Prime e Bumblebee e tanto altro ancora.


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