Trigger

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Lo spazio editoriale per le riflessioni di Vincenzo Ercole, al secolo "chrono". Uno sguardo al videogioco da una prospettiva inconsueta, un'analisi tra il chiaro e il contorto delle sensazioni che questo meraviglioso media suscita in noi. Esagerato? Sempre, ma mai per caso.
Rubrica

Il settembre del metallo pesante

C'era una volta Data East...

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Come recitava la prima parte dell'anno? Front Mission, Chrono Trigger, Estpolis Denki II e Super Mario: Yoshi Island. Niente male, non c’è che dire. Si può fare meglio? Si, si può. Gli ultimi mesi del 1995, in casa Super Famicom, sono straordinari e vanno gustati giorno per giorno. Il 14 di settembre, Human Entertainment presenta al pubblico Clock Tower, a tutti gli effetti uno dei pionieri del genere survial horror giapponese, nonché un'avventura "punta e clicca" all'orientale godibile e affascinante. Il gioco aveva una caratteristica unica: un mostro armato di forbici, il buon Bobby, che inseguiva senza tregua Jennifer, la protagonista guidata dal giocatore, costringendola a correre, cercare rifugi, risolvere quanto più velocemente possibile i puzzle proposti, e a dominare il panico durante le fasi di attacco. Certe entrate in scena di Bobby, nascosto subdolamente in qualche anfratto, mentre si esplorava ansanti l'ambiente bidimensionale, erano da infarto. Una grande esperienza che ha dato origine a diversi seguiti e adattamenti, nessuno dei quali, però, in grado di rivaleggiare con l'originale. Tra gli emuli più ispirati del titolo Human Entertainment, invece, si può ricordare Project Zero. Ma lascio agli esperti del genere le eventuali considerazioni del caso.

Bobby con le sue adorate forbici e Jennifer con la sua espressione contrita... Clock Tower era una fuga continua - Trigger
Bobby con le sue adorate forbici e Jennifer con la sua espressione contrita... Clock Tower era una fuga continua

Il giorno ventuno esce, in America, Killer Instinct di Rare, sorprendente trasposizione casalinga della poderosa versione arcade. La confezione americana includeva anche un CD musicale, Killer Cuts: uno dei primi esempi di allora di giochi venduti insieme alla colonna sonora (da ricordare la versione americana di Donkey Kong Country con il bonus CD "Go Ape!", che conteneva anche Creep dei Radiohead). Il giorno seguente, in Giappone questa volta, è il turno di Jikkyou World Soccer 2: Fighting Eleven, vale a dire il nostro International Superstar Soccer DeLuxe, titolo che Alessandro Apreda, nel TopGame dedicato ai migliori 10 giochi di calcio in 2D, ha piazzato al primo posto, commentando così: [...] come un vecchio centravanti che nella partita di addio segna quattro gol, tutti di tacco, il calcio simulato come lo si conosceva fece ciao a tutti con la manina nell'ottimo ISS Deluxe di Konami.

Metal Max Returns

Il 29 settembre è finalmente il turno di Metal Max Returns, terzo capitolo della serie firmata Crea-Tech e prodotta dalla mitica DECO (Data East). Ambientata in un contesto post apocalittico, la saga di Metal Max aveva almeno due caratteristiche speciali: dei combattimenti assurdi contro robot dalle fattezze inquietanti, e che potevano essere affrontati con tank corazzati da creare e potenziare durante l'avventura, e, soprattutto, uno scenario aperto e ancora meno lineare di quelli proposti dai Romancing Sa.Ga di Squaresoft. Il giocatore poteva scegliere quali missioni intraprendere, dare un senso originale alla storia e sbloccare finali diversi a seconda delle scelte compiute. Era persino possibile finire il gioco dopo pochi minuti. Una libertà impensabile se paragonata alla linearità di molti giochi di ruolo giapponesi (i peggiori, dato che molti tra i titoli più significativi del genere erano tutt'altro che lineari e guidati... Ma questa è un’altra storia). Metal Max Returns era un rifacimento corposo dell'originale Metal Max, uscito qualche anno prima su Famicom. La struttura rispecchiava il modello imposto da Metal Max 2, a tutti gli effetti l'episodio migliore della saga.

Un'immagine vale più di mille parole... fantasia, innovazione, libertà: Metal Max era grandioso - Trigger
Un'immagine vale più di mille parole... fantasia, innovazione, libertà: Metal Max era grandioso

Saga, quella di Metal Max, che è rimasta a lungo confinata nel solo Giappone, dando i natali a diversi seguiti e adattamenti. Segnalo: Metal Saga per PlayStation 2, arrivato anche in America, dove è stato accolto freddamente dalla stampa specializzata, critica nei confronti di una grafica datata (un 3D impresentabile), ma accondiscendente verso l'originale struttura aperta. Metal Max: Hagane no Kisetsu, uscito su Nintendo DS, e rimasto solo in Giappone, così come il terzo capitolo: Metal Max 3 (ancora Nintendo DS). Creatore della serie: Hiroshi Miyaoka, già membro del team Chunsoft impegnato nei primissimi Dragon Quest.

Seiken Densetsu 3

Ma andiamo oltre. Il gioco più atteso di settembre, l'ipotetica terza perla Squaresoft del 1995, esce alla fine del mese: Seiken Densetsu 3. Ricordo ancora le immagini pubblicate da Game Power e da Super Console: che grafica pazzesca si intuiva dalle stesse! Che prospettiva unica quella di giocare il seguito di Secret of Mana! Che delusione assurda scoprire che il gioco non sarebbe arrivato in Occidente, per ragioni astruse che ancora oggi risultano incomprensibili. Aldilà dell’euforia del momento, Seiken Densetsu 3 venne accolto in modo tiepido da Famitsu Weeky (la nota rivista non andò oltre un complessivo 31 punti su 40), ma non dal pubblico. Forte delle novecentomila copie vendute, Seiken Densetsu 3 contese a Chrono Trigger lo scettro di gioco dell'anno e di miglior esponente del genere, stando almeno al risultato delle votazioni promosse dalla rivista The Super Famicom. A me il gioco non piacque: era lineare, semplice da portare a termine, insulso nella gestione del party e, insomma, era poco emozionante. Aldilà di una grafica eccelsa, non offriva nulla di nuovo, niente di più rispetto a Secret of Mana e molto meno se paragonato a Tenchi Sōzō di Quintet. La mia sensazione è che l'intera serie di Seiken Densetsu sia stata, nel tempo, sopravvalutata, ma questo è solo un parere personale. Di certo c’è che, da quel terzo episodio, escludendo forse l'alternativo Legend of Mana, la saga si è inabissata. Culmine negativo, il tragicomico Seiken Densetsu 4. Un'altra vittima dell'era a 16 bit?


Commenti

  1. sona

     
    #1
    Metal Max era proprio avanti...il sandbox dei jrpg.
    Peccato che oggi sia in mano ad una compagnia piccola (oddio, non che gliene faccio una colpa), mi pare la kadokawa, perchè se trattato bene potrebbe venire fuori un jrpg openworld assurdo e sfacciato, in linea con la moda ludica del momento.
    MM poi è il trash per definizione.
    Della serie: il futuro dei jrpg è nel loro passato.....

    Terranigma....huuuuuuu! capolavoro.
    C'è però chi afferma che GrandstreamSaga faccia parte dell'opera. Se non ricordo male ne parlammo anni or sono, anche su dove sono finiti i Quintet dopo la chiusura.
  2. chrono

     
    #2
    Yep, mentre scrivevo mi sono proprio ricordato di quella chiacchierata su dove fossero finiti i Quintet!
    .
    Ho deciso di recuperare Metal Max 3 per DS, stavo cercando la versione limited. Effettivamente dietro c'è Kadokawa, però magari vi lavorano dentro quelli di Crea-Tech. Ne sai qualcosa?
    .
    Terranigma invece andrò a rigiocarmelo nei prossimi giorni... ho una voglia assoluta di action RPG... in attesa che mi arrivi Legend of Heroes (tu lo stai già provando?).
  3. Zakimos

     
    #3
    Ah, Terranigma... Sembra passato un secolo.

    Non capisco il senso della citazione di Elio :-|

    E mi unisco al club di quelli a cui Seiken Densetsu 3 non è che poi abbia mai fatto impazzire.

    Chrono, il nome del gioco nella prima immagine?
  4. chrono

     
    #4
    ZakimosAh, Terranigma... Sembra passato un secolo.

    Non capisco il senso della citazione di Elio :-|

    E mi unisco al club di quelli a cui Seiken Densetsu 3 non è che poi abbia mai fatto impazzire.

    Chrono, il nome del gioco nella prima immagine?
    Lo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh :DD ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.
  5. chrono

     
    #5
    Qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Maten_Densetsu:_Senritsu_no_Ooparts
    qualcosa su Maten Densetsu. La descrizione pare proprio quella di un Megami Tensei. Anche la mappa e i dungeon in prima persona fanno pensare al classico Atlus.
  6. sona

     
    #6
    chronoYep, mentre scrivevo mi sono proprio ricordato di quella chiacchierata su dove fossero finiti i Quintet!
    .
    Ho deciso di recuperare Metal Max 3 per DS, stavo cercando la versione limited. Effettivamente dietro c'è Kadokawa, però magari vi lavorano dentro quelli di Crea-Tech. Ne sai qualcosa?
    .
    Terranigma invece andrò a rigiocarmelo nei prossimi giorni... ho una voglia assoluta di action RPG... in attesa che mi arrivi Legend of Heroes (tu lo stai già provando?).
    è la quinta volta che scrivo sto post, porca di quella eva........<img class="smiley" alt="" />




    si, dietro a MM3 cè sta ancora createch e, se può interessare, il director è Hiroshi Miyaoka.


    Tra l'altro in giappone ha venduto bene, sai mai che ne arriveranno altri in futuro.


    (no, LoH è ancora sulla mensola ad espettare il suo turno, per ora sono ancora dietro a randiant historia....maledette subquest >__> )



    e mi associo pure io col gruppo a cui SD3 non è piaciuto molto.
  7. sona

     
    #7
    chronoLo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.
    bho anche per me...

    terranisgma ha una storia non indifferente, con tanto di morale non scontata...un gioco molto...ecologista?


    zelda 3 è pura esaltazione di design


    Ys1/2 è musica in movimento e frenesia


    ...


    ma quale concorrenza avevano questi giochi? magari ci scappa un quarto candidato. herr...secret of mana? ora mi vengono in mente giochi come thor, popfulmail, soleil, tutta roba che però probabilmente sta sotto. non so.
  8. chrono

     
    #8
    sona
    e mi associo pure io col gruppo a cui SD3 non è piaciuto molto.

    Come ho scritto, per me è una serie sopravvalutata nella sua globalità.
  9. chrono

     
    #9
    sona
    ma quale concorrenza avevano questi giochi? magari ci scappa un quarto candidato. herr...secret of mana? ora mi vengono in mente giochi come thor, popfulmail, soleil, tutta roba che però probabilmente sta sotto. non so.

    In effetti non è facile pensare a una classifica dei migliori action RPG 2D. A me torna in mente anche Land Stalker su MD. Potremmo stilare una lista intanto, no?
  10. Zakimos

     
    #10
    chronoLo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh :DD ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.






    Terranigma, l'rpg criptico come l'avevo chiamato, è stato forse l'ultimo videogioco a riuscire ancora ad emozionarmi l'ultima volta che l'ho giocato, che sarà stato 5-6 anni fa. Per non parlare della prima volta, con il "wow!" alla scena della rinascita dei continenti, la tv coi bassi al massimo per godere di meraviglie come queste, ma ero una persona diversa che oggi non avrebbe le stesse reazioni.



    Come gameplay secco secco, era poca cosa: magie inutili, attacco in corsa da spammare, dungeon design estremamente semplice.



    Alttp invece è sempre oggettivamente un piacere da giocare con i suoi sotterranei pazzi che non invecchiano mai neanche dopo 20 anni, anche quando la scena del suonatore di Ocarina ti fa al massimo sorridere, invece che commuovere come quando si era piccoli.



    Ys è una serie divertente nell'animo, ma manca della profondità necessaria per renderla altro se non un gran bel divertissement..
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