Trigger

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Lo spazio editoriale per le riflessioni di Vincenzo Ercole, al secolo "chrono". Uno sguardo al videogioco da una prospettiva inconsueta, un'analisi tra il chiaro e il contorto delle sensazioni che questo meraviglioso media suscita in noi. Esagerato? Sempre, ma mai per caso.
Rubrica

Un ottobre da togliere il fiato

La "Genesi" del videogioco.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Arriviamo al mese di ottobre. Ottobre vuol dire una e una sola cosa: Tactics Ogre: Let Us Cling Together. Punto. Casca il mondo. Che altro si può dire? La versione PlayStation Portable ha ribadito il ruolo svolto da questo titolo nel tempo, capace ancora oggi di tornare a brillare e a dettare i canoni del genere. Tactics Ogre è uno dei giochi più amati in Giappone, il capolavoro di Yasumi Matsuno e del team Quest, il gioco che forma con Chrono Trigger e Fushigi no Dungeon 2: Fūrai no Shiren (uscirà nel mese di dicembre) un trittico unico e di impareggiabile valore, da portare con sé nella classica isola deserta e giocare a ripetizione, che tra finali diversi, percorsi alternativi e dungeon finali da cento e più piani ci si può sollazzare per una vita e oltre. Questo è Giappone allo stato puro: tre giochi, una meraviglia. Pensiero magico, appunto. Come quando fai una rovesciata a calcetto, prendi la palla e te ne vai, con gli amici che ti guardano basiti... E per forza che poi il Giappone ha abdicato! Fai tre cose così... Serve altro? Vabbé, esagero. Ma almeno qui si può fare, che poi nelle recensioni bisogna tornare a essere seri e puntuali. Le recensioni, giusto. Cosa recensisci per Nintendo DS? Shiren the Wanderer, Chrono Trigger e Dragon Quest VI (arriva pure quello a dicembre); cosa per PlayStation Portable? Tactics Ogre. E cosa dici? Che si tratta del meglio che si può trovare nel genere di appartenenza... Quindici anni dopo. Insieme ad altro, certo... E vorrei ben vedere.

Rivoluzionario, complesso, denso e appagante: ancora oggi, in versione PSP, il punto di riferimento degli strategici a turni, con griglia e impostazione isometrica - Trigger
Rivoluzionario, complesso, denso e appagante: ancora oggi, in versione PSP, il punto di riferimento degli strategici a turni, con griglia e impostazione isometrica

Una piccola bugia

Tactics Ogre non è l'unico motivo di interesse di quell'ottobre 1995. Ci sono altri due titoli degni di qualcosa più di una menzione. Perché alla fine puntare su un gioco piuttosto che su un altro è anche una questione di gusti. A distanza di sette giorni l'uno dall'altro, rispettivamente il 20 e il 27 ottobre, escono uno dei giochi di ruolo d'azione più misteriosi e osannati di sempre e un puzzle game che ha fatto storia: Tenchi Sōzō il primo, Panel de Pon, il secondo.

Conosciuto in Australia e in Europa come Terranigma, e mai arrivato in America, Tenchi Sōzō è il capolavoro di Quintet e di Tomoyoshi Miyazaki, nonché ultimo capitolo della trilogia di Gaia (Soul Blader e Gaia Gensouki, aka Illusion of Gaia / Time) - Trigger
Conosciuto in Australia e in Europa come Terranigma, e mai arrivato in America, Tenchi Sōzō è il capolavoro di Quintet e di Tomoyoshi Miyazaki, nonché ultimo capitolo della trilogia di Gaia (Soul Blader e Gaia Gensouki, aka Illusion of Gaia / Time)

L'appassionato di action-RPG giapponesi non ha molto di cui parlare al giorno d'oggi, al più può continuare a lambiccarsi sulla natura dei primi Zelda (appartenenti al genere o genere a sé?), godere del ritorno di Falcom su PlayStation Portable e ricordare con nostalgia i tempi in cui si discuteva se fosse meglio comprare un PC Engine, per provare la saga di Ys, o un Super Famicom, per Illusion of Gaia e Secret of Mana. A me tornano in mente Game Power e le recensioni di Dupont, il 99% dato a The Legend of Zelda: A Link to the Past, la sfida portata da Soul Blazer, l’avvento di Seiken Densetsu II: Quintet contro Squaresoft, tutti contro Nintendo. E mi viene in mente quella volta in cui, doveva già essere il 1997 inoltrato, camminando per le strade di Padova mi imbattei nelle vetrine di Testi Giocattoli, come si chiamava allora, e riconobbi con stupore e meraviglia, tra le tante cose esposte, la confezione di Terranigma, introvabile ovunque, già oggetto di desiderio sfrenato. Mi precipitai a casa, il gioco tra le mani, ansioso di provare il seguito dell’amato Illusion of Gaia e scoprii, nei giorni che seguirono, un titolo dal fascino unico, una parabola sulla creazione del mondo, una storia nient’affatto banale, un protagonista sincero e una struttura di gioco impareggiabile. Quintet si era superata di nuovo, e lo avrebbe fatto per l’ultima volta. Da ActRaiser a Terranigma: una grande storia.

Panel chi?

Si può discutere a proposito del genio di Intelligent System citando la saga di Fire Emblem, Metroid, Famicom Wars e Paper Mario, ma a chi verrebbe da menzionare Panel de Pon? Beh, forse cambierebbe qualcosa se al posto del titolo originale si usasse quello pensato per il mercato occidentale: Tetris Attack vi ricorda qualcosa? Avete presente quel grazioso puzzle game, arrivato da noi a fine 1996, e che aveva come icona il buon Yoshi? Sì? Ecco, quello è il genitore di uno dei titoli più apprezzati su Nintendo DS: Planet Puzzle League. Veloce, intrigante e semplice da capire, Panel de Pon era un'ottima alternativa ai vari Puyo Puyo di Compile (Super Puyo Puyo Tsuu uscirà anch'esso a dicembre) e a Super Tetris 2 + Bombliss. Nel TopGame dedicato ai 15 Puzzle Game della vita, l'onnisciente Apreda ha collocato Panel de Pon in tredicesima posizione. Troppo poco? Chissà.

E con questo ci salutiamo qui. Nel prossimo Trigger ci sarà il racconto degli ultimi due ricchissimi mesi del 1995 targati Super Famicom, con una finestra aperta sulle altre console. Mmm... L'anno del pensiero magico Super Special? Tutta una scusa perché all'inizio avevo pensato di starci in due articoli. Chiedo venia. Per farmi perdonare vi lascio con una chicca. Segnativi questo gioco: Rendering Ranger: R2. Introvabile, bello e prezioso e... Turrican vi dice niente? Ne riparleremo.


Commenti

  1. sona

     
    #1
    Metal Max era proprio avanti...il sandbox dei jrpg.
    Peccato che oggi sia in mano ad una compagnia piccola (oddio, non che gliene faccio una colpa), mi pare la kadokawa, perchè se trattato bene potrebbe venire fuori un jrpg openworld assurdo e sfacciato, in linea con la moda ludica del momento.
    MM poi è il trash per definizione.
    Della serie: il futuro dei jrpg è nel loro passato.....

    Terranigma....huuuuuuu! capolavoro.
    C'è però chi afferma che GrandstreamSaga faccia parte dell'opera. Se non ricordo male ne parlammo anni or sono, anche su dove sono finiti i Quintet dopo la chiusura.
  2. chrono

     
    #2
    Yep, mentre scrivevo mi sono proprio ricordato di quella chiacchierata su dove fossero finiti i Quintet!
    .
    Ho deciso di recuperare Metal Max 3 per DS, stavo cercando la versione limited. Effettivamente dietro c'è Kadokawa, però magari vi lavorano dentro quelli di Crea-Tech. Ne sai qualcosa?
    .
    Terranigma invece andrò a rigiocarmelo nei prossimi giorni... ho una voglia assoluta di action RPG... in attesa che mi arrivi Legend of Heroes (tu lo stai già provando?).
  3. Zakimos

     
    #3
    Ah, Terranigma... Sembra passato un secolo.

    Non capisco il senso della citazione di Elio :-|

    E mi unisco al club di quelli a cui Seiken Densetsu 3 non è che poi abbia mai fatto impazzire.

    Chrono, il nome del gioco nella prima immagine?
  4. chrono

     
    #4
    ZakimosAh, Terranigma... Sembra passato un secolo.

    Non capisco il senso della citazione di Elio :-|

    E mi unisco al club di quelli a cui Seiken Densetsu 3 non è che poi abbia mai fatto impazzire.

    Chrono, il nome del gioco nella prima immagine?
    Lo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh :DD ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.
  5. chrono

     
    #5
    Qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Maten_Densetsu:_Senritsu_no_Ooparts
    qualcosa su Maten Densetsu. La descrizione pare proprio quella di un Megami Tensei. Anche la mappa e i dungeon in prima persona fanno pensare al classico Atlus.
  6. sona

     
    #6
    chronoYep, mentre scrivevo mi sono proprio ricordato di quella chiacchierata su dove fossero finiti i Quintet!
    .
    Ho deciso di recuperare Metal Max 3 per DS, stavo cercando la versione limited. Effettivamente dietro c'è Kadokawa, però magari vi lavorano dentro quelli di Crea-Tech. Ne sai qualcosa?
    .
    Terranigma invece andrò a rigiocarmelo nei prossimi giorni... ho una voglia assoluta di action RPG... in attesa che mi arrivi Legend of Heroes (tu lo stai già provando?).
    è la quinta volta che scrivo sto post, porca di quella eva........<img class="smiley" alt="" />




    si, dietro a MM3 cè sta ancora createch e, se può interessare, il director è Hiroshi Miyaoka.


    Tra l'altro in giappone ha venduto bene, sai mai che ne arriveranno altri in futuro.


    (no, LoH è ancora sulla mensola ad espettare il suo turno, per ora sono ancora dietro a randiant historia....maledette subquest >__> )



    e mi associo pure io col gruppo a cui SD3 non è piaciuto molto.
  7. sona

     
    #7
    chronoLo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.
    bho anche per me...

    terranisgma ha una storia non indifferente, con tanto di morale non scontata...un gioco molto...ecologista?


    zelda 3 è pura esaltazione di design


    Ys1/2 è musica in movimento e frenesia


    ...


    ma quale concorrenza avevano questi giochi? magari ci scappa un quarto candidato. herr...secret of mana? ora mi vengono in mente giochi come thor, popfulmail, soleil, tutta roba che però probabilmente sta sotto. non so.
  8. chrono

     
    #8
    sona
    e mi associo pure io col gruppo a cui SD3 non è piaciuto molto.

    Come ho scritto, per me è una serie sopravvalutata nella sua globalità.
  9. chrono

     
    #9
    sona
    ma quale concorrenza avevano questi giochi? magari ci scappa un quarto candidato. herr...secret of mana? ora mi vengono in mente giochi come thor, popfulmail, soleil, tutta roba che però probabilmente sta sotto. non so.

    In effetti non è facile pensare a una classifica dei migliori action RPG 2D. A me torna in mente anche Land Stalker su MD. Potremmo stilare una lista intanto, no?
  10. Zakimos

     
    #10
    chronoLo shoot'em up? Si tratta di Winds of Thunder per PCEngine di Red Entertainment.
    La citazione di Elio? eh, mmm, boh :DD ... nel senso che ero partito dall'immagine in home con "il piede" di Magritte, da lì mi è venuto il riferimento a Elio. Ma non mi chiedere il percorso logico, sono derive mentali...
    .
    Ma la domanda é: meglio Terranigma, Zelda A link to the Past o YsI-II (o Ys IV)?
    Non saprei scegliere.






    Terranigma, l'rpg criptico come l'avevo chiamato, è stato forse l'ultimo videogioco a riuscire ancora ad emozionarmi l'ultima volta che l'ho giocato, che sarà stato 5-6 anni fa. Per non parlare della prima volta, con il "wow!" alla scena della rinascita dei continenti, la tv coi bassi al massimo per godere di meraviglie come queste, ma ero una persona diversa che oggi non avrebbe le stesse reazioni.



    Come gameplay secco secco, era poca cosa: magie inutili, attacco in corsa da spammare, dungeon design estremamente semplice.



    Alttp invece è sempre oggettivamente un piacere da giocare con i suoi sotterranei pazzi che non invecchiano mai neanche dopo 20 anni, anche quando la scena del suonatore di Ocarina ti fa al massimo sorridere, invece che commuovere come quando si era piccoli.



    Ys è una serie divertente nell'animo, ma manca della profondità necessaria per renderla altro se non un gran bel divertissement..
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