Trigger

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Lo spazio editoriale per le riflessioni di Vincenzo Ercole, al secolo "chrono". Uno sguardo al videogioco da una prospettiva inconsueta, un'analisi tra il chiaro e il contorto delle sensazioni che questo meraviglioso media suscita in noi. Esagerato? Sempre, ma mai per caso.
Rubrica

Novembre di ritorni eccellenti

Il cavaliere, il verme e lo scimmione...

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Riprendiamo la cronologia del 1995. Gli ultimi due mesi dell'anno sono talmente ricchi di titoli importanti che c'è solo l'imbarazzo della scelta. Novembre si apre in America, dove David Perry e Shiny Entertainment rilasciano Earthworm Jim 2, seguito delle avventure del verme più simpatico della storia dei videogiochi. Ironia, demenza e una principessa Tal dei Tali da salvare sono il contenuto essenziale di un gioco di piattaforme brillante e difficile, accolto ovunque con recensioni positive, se non entusiastiche. In Italia, Consolemania, la nota rivista, dice 95 punti su 100… assegnato alla versione Super Nintendo. Quella per Megadrive si accontentò di un "misero" 93%. Nintendo 1 - Sega 0. Era la console war.

Le espressioni di Jim non hanno prezzo, per tutto il resto c'è... vabbé, lo sapete dai. Scontato - Trigger
Le espressioni di Jim non hanno prezzo, per tutto il resto c'è... vabbé, lo sapete dai. Scontato

Ancora nel segno DEI JAPAN rpg

In Giappone, l'attenzione è tutta rivolta alla quarta potenziale gemma di Squaresoft: Romancing Sa.Ga 3. Akitoshi Kawazu e il suo team riescono a portare a compimento la formula originale, quella introdotta con il primo Romancing Sa.Ga (già molto diverso dai tre Sa.Ga usciti su Gameboy), rendendo più semplice l'accesso al gioco e migliorando l'aspetto estetico. Permangono la totale libertà di esplorazione, con la possibilità di scegliere tra decine di quest, l'ampia rosa di personaggi da reclutare, l'intreccio narrativo che dipende dal percorso intrapreso, e il sistema di gestione del party con abilità e statistiche che si sviluppano casualmente. Rispetto al passato, compare un minigioco strategico chiamato “war game”, che aggiunge un ulteriore elemento di varietà. Il comparto tecnico è, finalmente, di ottimo livello: grafica e sonoro non hanno nulla da invidiare al ben più conosciuto Final Fantasy VI.

Meravigliosa la confezione del gioco: il disegno è uno dei più gradevoli e ispirati che io ricordi in epoca Super Famicom - Trigger
Meravigliosa la confezione del gioco: il disegno è uno dei più gradevoli e ispirati che io ricordi in epoca Super Famicom

Romancing Sa.Ga 3 segna la fine di un'epoca. Insieme a Metal Max, la serie di Akitoshi Kawazu era il punto di riferimento dei giochi di ruolo aperti e non lineari: un concentrato di potenzialità enormi rinnegate troppo presto, a favore di titoli più lineari e focalizzati sulla narrazione o sui sistemi di combattimento. Il canto del cigno della saga sarà quel Sa.Ga Frontier uscito su PlayStation alla fine del 1997. Si trattava, però, di uno strano esperimento, che fondeva elementi dei primi Sa.Ga con quelli dei Romancing, e che aveva qualcosa di incompleto sia nella veste grafica, spigolosa e fredda, sia nella struttura. Arrivò anche in America, ma non riscosse particolare successo: era ormai scoccata l'era di Final Fantasy VII e dei giochi di ruolo cinematografici. Da allora, il team di Kawazu si è dato alla sperimentazione più ardita, proponendo un interessante Sa.Ga Frontier 2 e un bizzarro Unlimited Sa.Ga: giochi, per altro, arrivati anche in Europa. Ricordiamo, poi, su PlayStation 2 il bistrattato (in America) remake del primo Romancing Sa.Ga, e su Nintendo DS i rifacimenti di Sa.Ga 2 e Sa.Ga. 3, rimasti confinati in Giappone. Insomma, Romancing Sa.Ga 4 ce lo scordiamo. Al più, possiamo sperare in un seguito di The Last Remnant, titolo che ha però ereditato solo in minima parte lo spirito dei Romancing, risultando assai più lineare e semplicistico degli illustri antenati.

Una Toyota da competizione

Il mese di novembre si chiude con due titoli che hanno poco in comune: Donkey Kong Country 2 e Zero4 Champ RR-Z. Del capolavoro di Rare non serve dire nulla, se non ricordare lo sgomento provato, scoprendo che i protagonisti della storia sarebbero stati Diddy e Dixie, e il piacere derivato dalle tante ore spese a scoprire tutti i livelli segreti presenti nel gioco. Su Zero4 Champ RR-Z, invece, vale la pena soffermarsi un po'.

Grafica e sonoro non erano nulla di eccezionale, ma l'idea portante era valida: modalità storia e sfide tra amici in un gioco di corse clandestinte unito a un RPG! - Trigger
Grafica e sonoro non erano nulla di eccezionale, ma l'idea portante era valida: modalità storia e sfide tra amici in un gioco di corse clandestinte unito a un RPG!

La saga sviluppata da Yutaka Kaminaga e da Media Rings (quelli di Toilet Kids) non è mai arrivata in Occidente, ma in Giappone ha riscosso un discreto successo di critica e pubblico, e ha gettato le basi per serie famose come Initial D e Shutokō Battle. Composta da diversi capitoli, i primi dei quali proposti su PC Engine, la saga di Zero4 Champ si ispira alle gare di Street Racing: sfide illegali, a bordo di mezzi modificati, su breve o lunga distanza. Zero-4 Champ RR-Z si presenta, quindi, come un gioco di guida costruito intorno a una modalità storia in stile anime (sul modello dei manga Initial D e Wangan Midnight), che vede come protagonista un diciottenne giapponese campione di Drag Racing (competizione tra due vetture sulla distanza di 400 metri). Dopo essere stato insultato da "non si sa bene chi", il nostro eroe decide di lasciare il suo paese e di misurarsi altrove, confermando così il suo valore. RR-Z è, quindi, un seguito diretto di Zero4 Champ RR (lì dove il protagonista era diventato un campione), che si divide tra fasi di corsa e di simulazione di vita quotidiana, con forti componenti da gioco di ruolo. Nel tempo libero, il protagonista deve trovare un lavoro part-time per mantenersi, guadagnare soldi per partecipare alle corse e potenziare il fisico. Come? Beh, combattendo mostri, come in ogni altro gioco di ruolo giapponese. Una struttura ibrida che ispirò Squaresoft qualche anno più tardi: qualcuno si ricorda di Racing Lagoon? Forse è meglio di no.


Commenti

  1. sona

     
    #1
    argh! l'ho vedo solo ora il trigger!!!
    Ce ne sarebbe da parlare per ogni singolo punto....

    Zero4 Champ RR-Z che? mai sentito sto gioco, quindi sono andato ad informarmi e...ma LOL! ma quando mai si unisce un jrpg ad un recing game in questo modo! solo l'era 16 bit poteva impunita proporre ibridi come questi. Semplicemente assurdo. XD

    Non sapevo nulla neanche di Seijuu Maden Beasts & Blades...difficile informarsi su questo, vedo solo che è di Bullet Proof Software...una compagnia giapponese fondata da un occidentale, tale Henk Rogers (olandese), che sviluppò per PC88 il gioco di ruolo The Black Onyx, nel....1984? il che lo rende il primo rpg a turni, e con tanto di party, pubblicato in giappone! :O E primo rpg giapponese assieme a Dragon Slayer! da vedere quale dei 2 è uscito prima. Ma era comunque un gioco occidentale trasmigrato in giappome.
    Surprise! C'è da riscrivere la storia dei jrpg per l'ennesima volta.
  2. Zakimos

     
    #2
    Che bellissima carrellata, questa volta tra giochi che conosco quasi tutti :)
  3. sona

     
    #3
    sona E primo rpg giapponese assieme a Dragon Slayer! da vedere quale dei 2 è uscito prima.

    ok, sono tragicamente OT, quindi non so quanto possa interessare in questa sede, ma visto che ho cominciato, faccio una piccola parentesi per finire.
    Effettivamente The Black Onyx è il primo vero e unico rpg in giappone, battendo di vari mesi Dragon Slayer (che comunque era un action game) e, considerando che era già pronto per il natale del 1983 ma poi rimandato per problemi col publisher, battendo Dragon Quest di 3 anni.
    Il primo rpg a turni pubblicato in giappone è stato il frutto di un occidentale....colui che in seguitò farà conoscere al mondo tetris attravero il gameboy.
  4. sona

     
    #4
    Ho scoperto anche che gli sviluppatori di Seijuu Maden Beasts & Blades sempre nel 1995 hanno rilasciato un altro jrpg per snes, dallo stile classico e graficamente per nulla inferiore a FF6 (anzi, era superiore): Chou Mahou Tairiku WOZZ.
  5. chrono

     
    #5
    sonaHo scoperto anche che gli sviluppatori di Seijuu Maden Beasts & Blades sempre nel 1995 hanno rilasciato un altro jrpg per snes, dallo stile classico e graficamente per nulla inferiore a FF6 (anzi, era superiore): Chou Mahou Tairiku WOZZ.
    Sviluppato da Red, per altro... me lo ero perso. Vado a indagare. Con calma riprendo gli altri argomenti che hai aperto: vado di corsa in questi giorni :*
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