Trigger

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Lo spazio editoriale per le riflessioni di Vincenzo Ercole, al secolo "chrono". Uno sguardo al videogioco da una prospettiva inconsueta, un'analisi tra il chiaro e il contorto delle sensazioni che questo meraviglioso media suscita in noi. Esagerato? Sempre, ma mai per caso.
Rubrica

L'anno del pensiero magico (la fine)

Gli ultimi ricordi del 1995.

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Nel precedente Trigger, seconda parte dedicata ai migliori videogiochi del 1995, ci eravamo lasciati con una promessa: aprire una piccola finestra di approfondimento su un titolo semisconosciuto del Super Famicom, uscito il giorno 17 del mese di novembre proprio di quell'anno, e distribuito in pochissime copie. Mi riferisco a Rendering Ranger: R2 o Targa, come inizialmente doveva chiamarsi. Introvabile, bello e prezioso, si diceva: un misto di Contra e R-Type, con lo stile di Donkey Kong Country e la classe di Turrican. Un sogno per gli appassionati, un miraggio per i collezionisti.

All'inizio Targa doveva essere solo uno sparatutto, poi si è mescolato ai giochi d'azione, infine si è rifatto il trucco. Tre anni di lavorazione e un buco nell'acqua commerciale: quando si dice avere le idee chiare... - Trigger
All'inizio Targa doveva essere solo uno sparatutto, poi si è mescolato ai giochi d'azione, infine si è rifatto il trucco. Tre anni di lavorazione e un buco nell'acqua commerciale: quando si dice avere le idee chiare...

Oltre alla rarità, l'aspetto più interessante di Rendering Ranger: R2 è che, stando almeno a quello che si può leggere in Rete, si tratta pure di un bel gioco, non perfetto certo, ma assolutamente godibile. Difficile, ostico, quasi castrante, e perfettamente in grado di amalgamare le due parti che lo compongono: l'anima dello sparatutto e quella dei Run and Gun. Ai livelli affrontati a bordo di una navetta, nella classica impostazione a scorrimento orizzontale, si alternano furiose corse all'interno delle basi nemiche, armati di fucili tecnologicamente avanzati. Le sezioni a piedi richiamano prepotentemente la serie Turrican e non è un caso: Rendering Ranger: R2 è stato sviluppato proprio da Manfred Trenz, creatore della serie portata al successo da Rainbow Arts e Factor 5 su ogni computer e console delle passate generazioni.

Grafica pre-renderizzata, armi pazzesche e caos totale: Turrican in versione post-apocalittica. Rendering Ranger: R2, per altro, ha i testi in inglese: segno che il gioco doveva arrivare anche in Occidente. - Trigger
Grafica pre-renderizzata, armi pazzesche e caos totale: Turrican in versione post-apocalittica. Rendering Ranger: R2, per altro, ha i testi in inglese: segno che il gioco doveva arrivare anche in Occidente.

Uno strano destino

Lo sviluppo di Rendering Ranger: R2 si concluse dopo tre anni di gestazione, quando ormai non sembrava più esserci nessuno disposto a finanziare il progetto. L’unica casa di produzione che si fece avanti per distribuire il gioco, in Giappone, fu Virgin Interactive, che ne rilasciò poche migliaia di copie, si dice intorno alle cinquemila. I motivi di tanto ritardo sono da ricercare nelle modifiche subite dal gioco. Doveva essere uno sparatutto, poiché il genere andava di moda nei primissimi anni novanta, ma di fronte al repentino calo di interesse del pubblico verso quest'ultimo, il team di sviluppo scartò verso il gioco d'azione, proponendo una formula ibrida che avrebbe potuto anche essere completata in breve tempo, se non fosse che, dopo l'uscita di Donkey Kong Country, e l'improvvisa smania di prodotti con grafica pre-renderizzata, il team decise di cambiare ancora, stravolgendo l'estetica di Rendering Ranger: R2: dal disegno a "mano libera" allo stile adottato da Rare per il suo scimmione. Il frutto di tanto lavoro, a dir poco incoerente, è comunque valido, come si diceva. Rendering Ranger: R2 come gemma nascosta del 1995, allora? A giudicare dai soldi che ci vogliono per procurarsi una copia originale, si potrebbe anche rispondere affermativamente.


Commenti

  1. sona

     
    #1
    argh! l'ho vedo solo ora il trigger!!!
    Ce ne sarebbe da parlare per ogni singolo punto....

    Zero4 Champ RR-Z che? mai sentito sto gioco, quindi sono andato ad informarmi e...ma LOL! ma quando mai si unisce un jrpg ad un recing game in questo modo! solo l'era 16 bit poteva impunita proporre ibridi come questi. Semplicemente assurdo. XD

    Non sapevo nulla neanche di Seijuu Maden Beasts & Blades...difficile informarsi su questo, vedo solo che è di Bullet Proof Software...una compagnia giapponese fondata da un occidentale, tale Henk Rogers (olandese), che sviluppò per PC88 il gioco di ruolo The Black Onyx, nel....1984? il che lo rende il primo rpg a turni, e con tanto di party, pubblicato in giappone! :O E primo rpg giapponese assieme a Dragon Slayer! da vedere quale dei 2 è uscito prima. Ma era comunque un gioco occidentale trasmigrato in giappome.
    Surprise! C'è da riscrivere la storia dei jrpg per l'ennesima volta.
  2. Zakimos

     
    #2
    Che bellissima carrellata, questa volta tra giochi che conosco quasi tutti :)
  3. sona

     
    #3
    sona E primo rpg giapponese assieme a Dragon Slayer! da vedere quale dei 2 è uscito prima.

    ok, sono tragicamente OT, quindi non so quanto possa interessare in questa sede, ma visto che ho cominciato, faccio una piccola parentesi per finire.
    Effettivamente The Black Onyx è il primo vero e unico rpg in giappone, battendo di vari mesi Dragon Slayer (che comunque era un action game) e, considerando che era già pronto per il natale del 1983 ma poi rimandato per problemi col publisher, battendo Dragon Quest di 3 anni.
    Il primo rpg a turni pubblicato in giappone è stato il frutto di un occidentale....colui che in seguitò farà conoscere al mondo tetris attravero il gameboy.
  4. sona

     
    #4
    Ho scoperto anche che gli sviluppatori di Seijuu Maden Beasts & Blades sempre nel 1995 hanno rilasciato un altro jrpg per snes, dallo stile classico e graficamente per nulla inferiore a FF6 (anzi, era superiore): Chou Mahou Tairiku WOZZ.
  5. chrono

     
    #5
    sonaHo scoperto anche che gli sviluppatori di Seijuu Maden Beasts & Blades sempre nel 1995 hanno rilasciato un altro jrpg per snes, dallo stile classico e graficamente per nulla inferiore a FF6 (anzi, era superiore): Chou Mahou Tairiku WOZZ.
    Sviluppato da Red, per altro... me lo ero perso. Vado a indagare. Con calma riprendo gli altri argomenti che hai aperto: vado di corsa in questi giorni :*
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