Trigger

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Lo spazio editoriale per le riflessioni di Vincenzo Ercole, al secolo "chrono". Uno sguardo al videogioco da una prospettiva inconsueta, un'analisi tra il chiaro e il contorto delle sensazioni che questo meraviglioso media suscita in noi. Esagerato? Sempre, ma mai per caso.
Rubrica

Collezione parte 2

Una sbirciata a quello che c'è...

di Vincenzo Ercole, pubblicato il

Dopo tanto chiacchierare, riflettere e filosofeggiare, lascio parlare qualche immagine. Perché in fondo, queste sono anche le stanze di un "bambino", e ai bambini le sequele di tante parole non restituiscono quasi mai il piacere ricavato tastando, giocando e curiosando. Beh, se anche voi siete un po' curiosi, date uno sguardo a quanto segue, come mi sono divertito a darlo io. Poche immagini, però, scelte, e con attenzione. Perché non è che si possa svelare tutto all'improvviso, neanche fossimo al mercato. Un'occhiata e via, che tanto ognuno ha la sua collezione personale, unica e inimitabile. Il resto è solo confronto e competizione: non serve a nessuno.

Polvere di stelle

Shoot'Em Up, mia passione profonda! Le confezioni frontali nascondono i tesori alle spalle. Ogni tanto mi diverto a cambiare i titoli, ma è molto raro che io tolga le "figliole" dei due Battle Mania... - Trigger
Shoot'Em Up, mia passione profonda! Le confezioni frontali nascondono i tesori alle spalle. Ogni tanto mi diverto a cambiare i titoli, ma è molto raro che io tolga le "figliole" dei due Battle Mania...
Composizione recente: Shiren più Dragon Quest, vale a dire parte dell'epopea Chunsoft. Rarissimo da trovare Shiren GB2. Il mio, purtroppo, non è in perfette condizioni - Trigger
Composizione recente: Shiren più Dragon Quest, vale a dire parte dell'epopea Chunsoft. Rarissimo da trovare Shiren GB2. Il mio, purtroppo, non è in perfette condizioni
La Limited di Eternal Arcadia sostiene due perle da collezione. Alle spalle, Samba De Amigo in versione europea per Dreamcast, trovato per caso e pagato due soldi tanti anni fa...  - Trigger
La Limited di Eternal Arcadia sostiene due perle da collezione. Alle spalle, Samba De Amigo in versione europea per Dreamcast, trovato per caso e pagato due soldi tanti anni fa...
Ogni volta che parlo di collezionismo, devo mostrare la mia "numero uno". Spiccano sul retro i due Fire Emblem originali e Sin & Punishment. Si riconosce la confezione "Rumble Pack" di Star Fox 64 - Trigger
Ogni volta che parlo di collezionismo, devo mostrare la mia "numero uno". Spiccano sul retro i due Fire Emblem originali e Sin & Punishment. Si riconosce la confezione "Rumble Pack" di Star Fox 64
Nascoste alla vista, nei piani alti della libreria, le confezioni americane ed europee di Super Nes e Nintendo 64. Uno spicchio che mette in risalto Paper Mario. A fianco, Conker's Bad Fur Day - Trigger
Nascoste alla vista, nei piani alti della libreria, le confezioni americane ed europee di Super Nes e Nintendo 64. Uno spicchio che mette in risalto Paper Mario. A fianco, Conker's Bad Fur Day
Berserk Branded Box e Tactics Ogre per PlayStation Portable. A sinistra la buffa, enorme e stralunata confezione dell'assurdo Hanjuku Hero 3D - Trigger
Berserk Branded Box e Tactics Ogre per PlayStation Portable. A sinistra la buffa, enorme e stralunata confezione dell'assurdo Hanjuku Hero 3D


Commenti

  1. TriGiamp

     
    #1
    Sei riuscito a mostrare la magia della tua collezione. Sono tutti bravi a fare le foto di scaffali sterminati, ma tu hai espresso chiaramente la differenza che passa tra il Collezionare(con la C maiuscola) e l'accumulare. Toglimi una curiosità: nell'ultima foto, quella confezione sulla destra, di cui si vede solo il simbolo rosso su fondo nero cos'è? (Mi viene in mente vagrant story)
  2. chrono

     
    #2
    TriGiampSei riuscito a mostrare la magia della tua collezione. Sono tutti bravi a fare le foto di scaffali sterminati, ma tu hai espresso chiaramente la differenza che passa tra il Collezionare(con la C maiuscola) e l'accumulare. Toglimi una curiosità: nell'ultima foto, quella confezione sulla destra, di cui si vede solo il simbolo rosso su fondo nero cos'è? (Mi viene in mente vagrant story)
    Grazie! Speravo in qualche modo di riuscire a far passasse la differenza da te menzionata.
    .
    Dici la confezione grande con il marchio rosso? Si tratta di Berserk Branded Box, versione limitata del Berserk uscito per PS2. Preferisco di gran lunga la versione Dreamcast, come gioco, ma quella confezione ha il pregio di contenere una della action-figure migliori che si possano trovare come extra in un videogioco.
  3. jpeg

     
    #3
    Tempo che mi leggo tutto per bene e mi riprendo per scrivere qualcosa di sensato...

    Nel mentre, a caldo:

  4. chrono

     
    #4
    jpegTempo che mi leggo tutto per bene e mi riprendo per scrivere qualcosa di sensato...

    Nel mentre, a caldo:

    :lol: (per altro, in una delle foto mancano quei tre titoli che tu ben sai, arrivati proprio nel mentre della stesura dell'articolo: Keio è entrato in postazione tra gli altri shooter d'annata)
  5. jpeg

     
    #5
    chrono (per altro, in una delle foto mancano quei tre titoli che tu ben sai, arrivati proprio nel mentre della stesura dell'articolo: Keio è entrato in postazione tra gli altri shooter d'annata)
    Ho tipo ingrandito abbestia la foto della vetrina centrale (quella che rimane piccina, anche zoomata) alla ricerca della special di Keio... Ecco svelato l'arcano. XD

    Comunque davvero, manco ti faccio i complimenti, perchè quelli valgono per un trenta e lode, per un aumento di stipendio, cose così... :D
    Qui c'è tanta, tanta, tanta passione: è uno spettacolo (anche se per formazione, io non condivido la teoria della celofanatura... Tranne qualche cosina che ho volutamente comprato per tenere sealed e far 'fermentare' - in termini di valore, un domani dovessi/volessi rivendere la mia collezione - tengo tutto aperto e a portata di mano).
  6. chrono

     
    #6
    jpeg
    (anche se per formazione, io non condivido la teoria della celofanatura... Tranne qualche cosina che ho volutamente comprato per tenere sealed e far 'fermentare' - in termini di valore, un domani dovessi/volessi rivendere la mia collezione - tengo tutto aperto e a portata di mano).

    La mia ragazza ha una definizione precisa per spiegare la teoria: "tu metti il preservativo alle cose", dice. Fantastica. Nella simpatia dell'espressione c'è una verità: la ricerca di un "rapporto" mediato con l'oggetto. Questo perché, a livello collezionistico, come racconto nell'articolo, a me importa più di preservare la forma che di esperire l'oggetto e di tenere inoltre una certa distanza da esso. Non tengo quasi nulla a portata di mano, se si parla di videogioco, come se prima di giocare dovessi entrare (e con sforzo) nel mood videogioco [ecco: aprire una confezione, per dire, richiede tempo e attenzione. Quasi uno stimolo a non giocare].
    .
    Una cosa carina di cui si potrebbe parlare un giorno è come muta, nel tempo, il rapporto tra essere fruitori di una cosa e collezionisti della stessa. Collaborare con videogame.it mi ha portato, per esempio, a essere un po' più giocatore rispetto al periodo appena precedente: giocare e finire un gioco per essere "testimone" dello stesso.
  7. Zakimos

     
    #7
    La scelta di usare i mobiletti con i vetri è provvidenziale, ma per quanto riguarda le altre stanze viene spontaneo chiedersi: ma come fai a tenere tutto così pulito???

    Davvero splendida la foto dell'esterno.. adoro paesaggi del genere, purtroppo qui me li sogno a meno di non andare a chilometri e chilometri dalla città. Sarei curioso di vedere l'esterno della casa a questo punto!

    Una domanda però: ma se la tua ragazza si trasferisse a tempo pieno da te, la sua roba dove la metterebbe?
    La divisione dei (pochi) spazi sarà appunto il mio problema più grande al momento del trasloco.

  8. chrono

     
    #8
    ZakimosLa scelta di usare i mobiletti con i vetri è provvidenziale, ma per quanto riguarda le altre stanze viene spontaneo chiedersi: ma come fai a tenere tutto così pulito???

    Davvero splendida la foto dell'esterno.. adoro paesaggi del genere, purtroppo qui me li sogno a meno di non andare a chilometri e chilometri dalla città. Sarei curioso di vedere l'esterno della casa a questo punto!

    Una domanda però: ma se la tua ragazza si trasferisse a tempo pieno da te, la sua roba dove la metterebbe?
    La divisione dei (pochi) spazi sarà appunto il mio problema più grande al momento del trasloco.

    Grande Zaki, hai colto in pieno una serie di punti. Beh, sulla pulizia confesso che ho lavato e preparato tutto ai fini dell'articolo... non che di solito io viva nel caos, ma insomma tra impegni di lavoro, teatro, laboratori e tutto il resto, nei pochi momenti di tranquillità inforco spugne e ramazze con una certa riluttanza. Per fortuna l'appartamento è compatto e si pulisce in poche ore. La vita da single in casa è adorabile per certi versi, ma a volte essere da soli a gestire tutto è spiazzante.
    .
    Sul paesaggio, sì, è ciò che mi ha fatto scegliere per questa casa: il verde, un fiume, la tranquillità, ma anche i centri abitati a pochi chilometri. La palazzina è discreta, grande il giusto e mimetizzata nel contesto.
    .
    Sulla convivenza... :*) Con la mia ragazza c'è stato un primo esperimento, non propriamente riuscito (adesso anche lei ha una sua abitazione). Penso che il benessere tra due persone dipenda, oltre che dall'amore-attrazione, dalla felicità individuale, dalla capacità di saperla trasmettere all'altro (e da parte di questi, accettarla) e dal modo in cui si condividono le esperienze, cercando di non essere né indifferenti, né invasivi. In tal senso, la mia casa è invasiva: parla troppo di me, è me in tutto e per tutto. Credo sia impossibile mutarla in qualcosa d'altro. Penso quindi che, qualora io e la mia lei decidessimo di sposarci, dovremmo comprare una nuova casa, dentro la quale far confluire ambo i nostri (forti) caratteri. Prima ancora dobbiamo imparare a stare insieme. :)
  9. Zakimos

     
    #9
    Se ti può consolare capisco benissimo l'ultimo punto, specialmente far confluire due caratteri in una casa XD
  10. chrono

     
    #10
    ZakimosSe ti può consolare capisco benissimo l'ultimo punto, specialmente far confluire due caratteri in una casa XD

    Non è per niente facile vedere qualcosa che ti corrisponde cambiare poco per volta, grazie alla presenza di un'altra persona. Si tratta di una sensazione tanto intima, ci vuole delicatezza e pazianza, sia da parte di chi entra (nel dare al luogo parti di sé), sia di chi apre (nel dare all'altro la possibilità di lasciare un'impronta).
    Ti auguro che la "mescola" funzioni.
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