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Trinity

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Trinity è attualmente in lavorazione nelle versioni per PC e Xbox.

Multiplayer

Non sono previste modalità di gioco in multiplayer.
Anteprima

Trinity

Che New Orleans non fosse una città qualunque si sapeva già, ma che oltre alle pratiche voodoo nascondesse anche una terribile minaccia per il genere umano era finora un mistero. Nel 2013 la "ridente" città della Lousiana è sconvolta da un terribile epidemia e solo noi, nei panni di un eroe geneticamente modificato, possiamo salvare i cittadini inermi. Ecco a voi Trinity.

di Francesco Destri, pubblicato il

Gray Matter Interactive Studios è tra i team di sviluppo più interessanti emersi negli ultimi anni e il fatto che un colosso come Activision li abbia voluti nella propria "rosa", senza dimenticare il successo di vendite di Return to Castle Wolfenstein, sono tutti indizi utili a farci capire che questi ragazzi americani hanno imboccato con decisione la strada giusta, dopo i mezzi passi falsi ad inizio carriera di Redneck Rampage e Kingpin. Dopo quasi un anno di silenzio Drew Markham e Robb Alvey, rispettivamente il direttore artistico e il produttore di Gray Matter Studios, sono pronti a tornare sulla grande scena internazionale con Trinity, un FPS fantascientifico che tanto clamore ha suscitato al recente E3 di Los Angeles. Vediamo di scoprire come e se questa nuova fatica prodotta da Activision sarà in grado di superare un classico come Return to Castle Wolfenstein. Le possibilità per farlo ci sono tutte.

NEW ORLEANS, CITTA' DI MORTE

La vicenda che fa da sfondo a Trinity è ambientata a New Orleans nel 2013, quando un'epidemia provocata dalla Silmara Corporation (qualche parentela con l'Umbrella di Resident Evil?) rischia di far sparire per sempre la popolazione della caratteristica città della Lousiana (e non solo). L'unica speranza per evitare un autentico massacro è rappresentata dal Nightstalker, un vigilante geneticamente modificato che grazie ai suoi poteri è l'unica forza del bene in grado di contrastare i piani criminali della Silmara Corporation, scoprendone gli intrighi e i loschi personaggi a capo di essa.
Raccontata così, la trama di Trinity non sembra essere il massimo dell'originalità (Devastation e soprattutto Deus Ex hanno già detto tutto in quanto a cospirazioni e fine imminente dell'umanità), ma la vera sorpresa del gioco è da ricercare nel personaggio che andremo ad impersonare e nel gameplay, che permette di miscelare l'action nevrotica di Max Payne e di Enter The Matrix con la complessità e il fascino futuristico del già citato Deus Ex, di cui Trinity sembra proprio essere una versione più action molto meno ricca però di elementi ruolistici. I titoli Gray Matter d'altronde sono da sempre sinonimo di azione e frenesia (basti pensare al sottovalutato Kingpin) e nemmeno Trinity, che rimane in tutto e per tutto un FPS classico, sembra allontanarsi da questa impronta.

TUTTO PER IL FLASHTIME

Il Nightstalker (il nostro alter-ego), fornito di impianti biotecnologici e neurologici (a voi l'interpretazione di questi termini), potrà innanzitutto avvantaggiarsi del Flashtime, una modalità extra che tanto ricorda il Bullet Time di Max Payne e di Enter The Matrix. Grazie a questa modalità, che bisognerà dosare con attenzione visto che sarà limitata e utile solo ed esclusivamente nei passaggi più importanti del gioco, il nostro Nightstalker sarà in grado di rallentare il tempo, eseguire mosse particolari, spostare pesi inimmaginabili e compiere salti da decine di metri senza perdere un briciolo di energia; grazie ai suoi impianti cybernetici inoltre l'eroe di New Orleans potrà usufruire di una visione termica e di una notturna per individuare i nemici senza essere visto, elemento questo che getta interessanti luci sulla possibilità di affrontare elementi stealth di sicuro interesse per lo sviluppo del gioco. Inoltre, le possibilità di "espandere" la visione, sarà molto utile per la risoluzione di alcuni enigmi: dovendo aprire una porta protetta da un tastierino a combinazione potremo, grazie alla visione termica, scoprire quali tasti sono stati premuti poco prima e in quale ordine analizzando la quantità di calore impressa dalle dita dell'utilizzatore precedente. Oppure, la possibilità di analizzare le strutture presenti nel gioco potrà indicare porzioni di palazzi che potremo distruggere per aprire nuove strade attraverso i livelli del gioco.
Anche l'arsenale promette di essere estremamente vario e funzionale; accanto alle classiche armi da FPS (mitragliatori, fucili a pompa, fucili da cecchino), avremo infatti una serie abbastanza vasta di esplosivi e qualche gingillo più tecnologico come pistole al laser e fucili all'idrogeno liquido, il cui effetto pratico però sfugge ancora alla nostra comprensione. Non mancheranno inoltre frangenti tipicamente action in cui potremo guidare automezzi, utilizzare torrette difensive e interagire, non si sa in che quantità, con l'ambiente circostante, che promette di essere una via di mezzo tra il grigiore metropolitano di Deus Ex e Devastation e l'universo cyberpunk dei film di Matrix.
Anche per la presenza del Flashtime, elemento difficile da riproporre in sessioni di gioco in multiplayer, Trinity sarà sviluppato per PC e Xbox solo per il gioco in singolo, ma questo non significa una limitata longevità, visto che gli sviluppatori hanno tenuto a far sapere che ci saranno decine di livelli e un livello di difficoltà leggermente superiore alla media per accontentare anche quegli hardcore-gamers che si erano lamentati dell'eccessiva facilità di Return to Castle Wolfenstein.

IL RITORNO DI QUAKE III

Da un punto di vista tecnico le immagini prese dalla demo dimostrativa dell'E3 hanno mostrato una qualità grafica davvero notevole, soprattutto se pensiamo che il motore del gioco, così come per un altro titolo "caldo" come Call of Duty, è ancora quello di Quake III e di Return to Castle Wolfenstein, leggermente modificato e potenziato per permettere alle variazioni grafiche scaturite dal Flashtime di apparire il più verosimili e spettacolari possibile.
Effettivamente gli screenshot mettono in luce una ricchezza di poligoni e un'attenzione ai dettagli mai riscontrata prima in un gioco animato da un motore 3D così poco recente e chi ha potuto osservare Trinity in azione a Los Angeles è rimasto colpito anche dall'ottima fluidità e dai numerosi effetti grafici, anche se non va dimenticato che si trattava di una versione pre-alpha e quindi poco indicativa.
Tirando le somme, siamo quindi di fronte a un titolo non particolarmente innovativo ma interessante per la caratterizzazione del personaggio, che dovrebbe permettere l'introduzione di numerose componenti non solo action e "run and blast", e per un'ambientazione che si preannuncia stimolante soprattutto per chi ha amato l'atmosfera torbida e futuristica di Deus Ex; peccato che per vederlo girare sui nostri monitor o sulle nostre TV bisognerà attendere fino alla primavera prossima. A questo punto è inutile ripetere che il 2004 sarà un anno epocale per gli sparatutto in prima persona, anche se Trinity difficilmente riuscirà a superare due capolavori annunciati come Doom 3 e Half-Life 2... ma questa è un'altra storia.