Genere
Azione
Lingua
Manuale in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
65,00 Euro
Data di uscita
30/12/2003

True Crime: Streets of L.A.

True Crime: Streets of L.A. Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Activision
Sviluppatore
Luxoflux
Genere
Azione
PEGI
16+
Distributore Italiano
Leader
Data di uscita
30/12/2003
Lingua
Manuale in Italiano
Giocatori
1
Prezzo
65,00 Euro

Lati Positivi

  • Buona resa dell'azione "poliziesca"
  • Grande libertà d'azione
  • Sistema di controllo completo

Lati Negativi

  • Problemi col sistema di puntamento
  • Intelligenza artificiale non brillante
  • Telecamera talvolta problematica

Hardware

Per ripulire le strade di Los Angeles avrete bisogno di una confezione originale del gioco, di una console Xbox PAL e di un joypad. Il gioco è compatibile con le colonne sonore personalizzate salvate su hard disk.

Multiplayer

Nessuna modalità multiplayer è presente nel gioco.

Link

Recensione

True Crime: Streets of L.A.

Hai il diritto di rimanere in silenzio e sanguinante. Qualsiasi cosa io raccolga da terra potrà essere usata contro di te. Hai il diritto di chiamare aiuto (ma tanto nessuno ti sentirà). Il braccio violento della legge si fa strada per le vie di Los Angeles: si tratterà di un'appassionante avventura poliziesca o più semplicemente dell'ennesimo figlio illegittimo di Grand Theft Auto?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Chiudono la carrellata di azioni possibili le tipiche sparatorie: Nick è un virtuoso delle pistole e da bravo poliziotto "figo" preferisce combattere impugnandone un paio. Il gioco offre due modalità di mira, una in terza persona (con puntamento automatico dei bersagli "criminali") e uno in prima persona: quest'ultimo si attiva tenendo premuto il grilletto R ed è coadiuvato da un rallentamento dell'azione di gioco, molto utile per prendere la mira senza essere travolti dagli eventi. Anche in questo caso bisogna fare le rimostranze per una certa indecisione nel sistema di puntamento: è molto facile eliminare dei civili innocenti al posto dei criminali, mentre altre volte risulta particolarmente ostico colpire un nemico che ci bersaglia tranquillo a pochi metri di distanza. Inoltre risulta impossibile ferire solamente i nostri bersagli: anche puntando chiaramente su un piede di una persona, il colpo di pistola risulterebbe comunque letale, impedendo così al giocatore di attuare tecniche di inibizione del nemico.
Insomma, il mix di sistemi di controllo presentato per True Crime: Streets of L.A. tenta di coprire ogni possibile evenienza di gioco, proponendo una gradita e ampia gamma di possitilità senza però riuscire a soddisfarne nessuna al cento per cento.

LA LOS ANGELES TRIDIMENSIONALE

Anche l'impostazione visiva di True Crime: Streets of L.A. deve molto ai recenti episodi di Grand Theft Auto, nel bene e nel male. Tornano i grandi ambienti tridimensionali esplorabili in lungo e in largo, insieme però a una fluidità piuttosto instabile che non sembra tener conto delle buone capacità grafiche della console Microsoft. Piuttosto bassa la qualità generale delle texture, generalmente poco definite e sfocate e delle animazioni, che spesso e volentieri appaiono innaturali (una su tutte, la corsa di Nick).

Per contro i modelli poligonali sono sufficientemente dettagliati, offrendo un buon compromesso tra quantità e qualità.
Un aspetto deludente della grafica del gioco è l'enorme ripetitività di abitanti e automezzi: capiterà spessissimo di passeggiare in mezzo a decine di persone del tutto uguali tra loro, o di incrociare numerosi veicoli gemelli con frequenza disarmante. Maggiore varietà non avrebbe guastato. Fortunamente la resa di Los Angeles è piuttosto valida: la città è enorme e ben differenziata nei suoi vari quartieri, con differenti tipi di strade, palazzi e vegetazione. Colpisce positivamente anche la maggiore interazione con l'ambiente circostante: è possibile rompere praticamente ogni oggetto del paesaggio, dalle cassette della posta alle palme.
Un problema "visivo" di True Crime: Streets Of L. A. riguarda la gestione delle inquadrature: non sempre infatti la telecamera virtuale (pur se liberamente gestibile dal giocatore) riesce a seguire coerentemente l'azione di gioco, creando uno scompiglio grafico che può risultare persino letale per il povero Nick: sebbene casi "drammatici" in tal senso appaiano abbastanza di rado si tratta di un difetto da tenere comunque in debita considerazione.
Valido il sonoro del gioco: tra le buone musiche, il doppiaggio convincente e gli effetti sonori di alta qualità True Crime: Streets of L.A. fa buon uso delle doti sonore della console. Da notare inoltre il pieno supporto dello standard Dolby Digital e la possibilità di utilizzare colonne sonore personalizzate.
True Crime: Streets of L.A. non è certo un gioco tempista: dopo mesi e mesi in cui molti utenti Xbox agognavano un titolo capace di riprodurre l'azione di Grand Theft Auto, ecco arrivare il titolo in questione praticamente insieme a Grand Theft Auto: Double Pack (che ripropone su Xbox i due capitoli pubblicati su PlayStation 2 e PC).

Un confronto diretto che potrebbe indirizzare molti utenti verso l'allettante "pacchetto" proposto da Rockstar Games, ma allo stesso tempo uno scontro in cui True Crime: Streets of L.A. riesce a difendersi bene grazie ad differente "punto di vista" proposto (polizia, anziché malavita) e alla valida realizzazione. Due giochi che sotto molti aspetti appaiono praticamente complementari. Divertirsi a creare scompiglio e panico in città è molto meno divertente nel gioco di Activision rispetto ai due Grand Theft Auto, ma fortunatamente le fasi più strettamente legate al completamento delle missioni sollevano le sorti di True Crime: Streets Of L. A. portandolo a livelli di qualità ben più che apprezzabili. Il livello di gradimento del gioco dipenderà soprattutto da quanto vorrete calarvi nei panni del poliziotto: inseguire criminali, pattugliare le strade e sventare minacce può essere molto divertente e affrontando True Crime: Streets of L.A. con lo spirito giusto si riesce a passare sopra i difetti sinora segnalati e a gradire l'azione complessa e diversificata che questo videogame ha da offrire. In caso contrario, la vostra permanenza per le strade di Los Angeles potrebbe durare meno del previsto.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Un "clone" di Grand Theft Auto che si mette "al servizio della legge" e che è capace di spingersi oltre la semplice emulazione, "rischiando" di diventare a sua volta un punto di riferimento nel suo genere. Pur non raggiungendo la quantità di innovazione di Grand Theft Auto III, True Crime: Streets of L.A. sa appassionare il giocatore con uno schema di gioco libero e abbastanza completo. Purtroppo però a pregi come la libertà d'azione e la completezza dei controlli si affiancano una realizzazione tecnica talvolta discutibile e un sistema di comandi incapace di valorizzare le varie situazioni offerte dal gioco. Una maggiore cura nell'implementazione delle valide idee di base avrebbe reso True Crime: Streets of L.A. un videogame memorabile: così com'è deve invece accontentarsi di essere un buon videogioco di stampo poliziesco, dedicato agli amanti delle analoghe pellicole cinematografiche e degli inseguimenti mozzafiato.