Genere
Sparatutto
Lingua
Tutto in italiano
PEGI
18+
Prezzo
69,99 Euro
Data di uscita
5/2/2008

Turok

Turok Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Touchstone
Sviluppatore
Propaganda Games
Genere
Sparatutto
PEGI
18+
Distributore Italiano
Halifax
Data di uscita
5/2/2008
Lingua
Tutto in italiano
Giocatori
16
Prezzo
69,99 Euro

Lati Positivi

  • Arsenale variegato
  • Sistema di controllo ben pensato
  • Multiplayer divertente

Lati Negativi

  • Texture di scarsa qualità
  • Intelligenza artificiale deficitaria
  • Gameplay piuttosto banale

Hardware

Per giocare avete bisogno di una confezione originale di Turok, di una console Xbox 360 europea e di un joypad. I salvataggi occupano 124 KB su Memory Unit o hard disk. Il gioco supporta risoluzioni HD fino a 1080p.

Multiplayer

Turok include modalità multiplayer online competitive per un massimo di sedici partecipanti e una cooperativa per quattro giocatori (su apposite mappe e non lungo tutta la storyline del gioco) ovviamente fruibili tramite servizio Xbox Live.

Link

Recensione

Rinascita o lunga agonia?

L'ennesimo gioco arrivato sugli scaffali troppo presto?

di Stefano Castelli, pubblicato il

Turok è uno sparatutto che, ambientazione futuristica/preistorica a parte, ha ben poco di distintivo e può essere assimilato a molti suoi "colleghi" in termini di contenuti. Riusciamo a individuare qualche sua caratteristica peculiare?

QUESTIONE D'INTELLIGENZA

Un po' di attenzione degli sviluppatori è stata rivolta allo sviluppo dell'intelligenza artificiale che controlla compagni, nemici e dinosauri, e i risultati conseguiti sono interessanti sebbene spesso lacunosi.
Innanzitutto è importante ricordare che i dinosauri sono del tutto neutri sul campo di battaglia: la loro dieta, cioè, accetta sia Turok e compagni, sia i soldati nemici. Per fare si che questi ultimi finiscano tra le fauci di qualche sauro abbiamo a disposizione alcuni simpatici trucchetti. Per esempio, i dinosauri sono attratti dai bengala e lanciandone alcuni in posti strategici potremo distrarre i bestioni o, meglio ancora, attirarli verso i nemici o in una trappola. Inoltre, anche dinosauri non carnivori possono diventare molto violenti se stimolati a dovere, magari con una bella freccia piantata nel didietro mentre un gruppo di nemici passa da quelle parti.
Insomma, i giocatori che amano sperimentare possono trovare in Turok ben più di uno spunto: l'importante è analizzare bene le aree di gioco prima di lanciarsi nella mischia e tirare fuori il nostro lato più perfido.
Anche i nostri compagni d'azione (con cui non possiamo interagire direttamente) possono venire in qualche modo inclusi nelle tattiche di guerra, per esempio facendosi inseguire da qualche dinosauro per portarlo allo scoperto sotto i colpi degli altri marine. Per contro, l'intelligenza artificiale degli avversari non è sempre brillante: se questo è giustificabile nei dinosauri (che, anzi, risultano spesso e volentieri piuttosto furbi, per non dire infami...), di certo non lo è riguardo gli avversari umani, troppo spesso vittime di schemi d'attacco suicidi e dotati di tempi di reazione che un bradipo giudicherebbe con sufficienza. La mira dei nemici sopperisce in parte alla loro scarsa intelligenza, rendendo comunque la maggior parte degli scontri a fuoco interessante.

PORTIAMO LA PREISTORIA ONLINE

La campagna single player di Turok è piuttosto longeva e presumibilmente richiederà al giocatore "medio" circa otto-dieci ore d'azione per essere completata a livello normale, anche considerando che spesso i check-point sono molto "severi" e poco frequenti. Discorso differente in caso si decidesse di scegliere i livelli di difficoltà più elevati: in tal caso aspettatevi non pochi problemi anche solo per superare le primissime zone del gioco. Senza dubbio la curva di crescita della difficoltà avrebbe richiesto una migliore regolazione.
Chi è invece interessato al multiplayer troverà in Turok una buona quantità di modalità da giocare online tramite Xbox Live. Opzioni classiche come Deathmatch e ruba-bandiera si affiancano a una simpatica opzione cooperativa per quattro giocatori, tramite la quale potremo affrontare in compagnia tre diverse missioni (ma, purtroppo, non l'intera campagna di gioco). La componente online del gioco è ben curata e non presenta particolari problemi di lag o di interfaccia: è possibile organizzare vari tipi di partita, scegliere i set di armi e via dicendo. Peccato per l'assenza di un editor.

CI MANCAVA COSÌ POCO...

Tirando le somme, Turok è una grandissima occasione sprecata. E non perché il gioco sia brutto, tutt'altro, ma perché con maggior lavoro sul fronte del design, dell'intelligenza artificiale e della grafica sarebbe stato un titolo memorabile. Prendiamo per esempio la grafica: dinosauri e personaggi sono resi molto bene, le animazioni dei rettili sono eccellenti e gli ambienti sono vasti e ricchi di vegetazione. Ma come si possono perdonare delle texture sbiadite e di scarsa qualità come quelle che ricoprono gran parte del terreno, indegne per una console come Xbox 360? Anche la trama del gioco lascia perplessi, perché dopo le prime scene interessanti, con flashback ben narrati che invogliano il giocatore a saperne di più, si perde nella banalità e suggerisce che a un certo punto dello sviluppo sia stato premuto l'acceleratore per completare rapidamente il gioco, una pratica che di recente ha rovinato più di un videogame (non ultimo, Blacksite: Area 51).
Rimane da lodare il valido sonoro, immersivo e adeguato, il discreto doppiaggio in italiano (un po' troppo asincrono) e il multiplayer di buon valore: un eventuale seguito basato su questo primo mattone potrebbe far tremare più di uno sparatutto famoso. Si spera però che in tal caso gli sviluppatori prendano tutto il tempo necessario, anziché limitarsi a sfornare l'ennesimo sparatutto buono/discreto ma nulla più.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Un onesto sparatutto in prima persona che poteva aspirare a ben altre valutazioni. Lo scriviamo con l'amaro in bocca, manifestando la delusione dei fan di vecchia data e di chi aveva posto fiducia nelle buone impressioni che questo nuovo Turok aveva trasmesso nelle varie fasi del suo sviluppo. Qualcosa è andato storto e il gioco finale non è così impressionante o rifinito come era lecito aspettarsi. Questo non vuol dire che si tratti di un cattivo gioco, anzi: è impegnativo, abbastanza longevo e dotato anche di una buona componente multiplayer, risultando così un titolo consigliabile a chiunque viva di pane e sparatutto. Se riuscite a soprassedere su un'intelligenza artificiale deludente e qualche sbavatura di troppo troverete, insomma, un divertente massacro digitale, condito con tanti e tanti dinosauri.