Genere
Guida
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
16/8/2001

Twisted Metal: Black

Twisted Metal: Black Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Genere
Guida
Data di uscita
16/8/2001
Giocatori
4

Lati Positivi

  • Ottima cosmesi sotto tutti gli aspetti
  • Molto coinvolgente

Lati Negativi

  • Forse un poco difficile
  • Genere non adatto a tutti i gusti

Hardware

Per giocare a Twisted Metal: Black è necessaria una PlayStation 2 USA, è supportato il MultiTap per il gioco multiplayer fino a quattro partecipanti. Ad ottobre sarà disponibile la versione PAL.

Multiplayer

Il gioco offre diverse modalità multiplayer per due-quattro giocatori. Peccato che le funzionalità online della PlayStation 2 si facciano ancora attendere: Twisted Metal: Black giocato in rete sarebbe stato stupendo.

Link

Recensione

Twisted Metal: Black

Un gruppo di pazzi scatenati, ognuno dei quali sembra essere uscito direttamente da qualche serie horror, si riunisce per le strade per un'allegra scampagnata di sangue, metallo e dolore. Se GT3 vi ha deluso perché: "per quanto configurabile non si può applicare una mitragliatrice alla mia Viper" allora Twisted Metal: Black è il gioco che fa per voi.

di Alessandro Paglia, pubblicato il

Sembra che apporre un numero per identificare un capitolo successivo in una serie di giochi sia passato di moda. Questo concetto è sposato in toto da Twisted Metal: Black, ennesimo capitolo della serie che si vanta di aver inventato il genere del combattimento automobilistico. Risulta difficile, tuttavia, spiegare a giocatori europei come la serie abbia potuto godere di tanto successo fino ad ora, in quanto i vari titoli che la compongono risultano gradevoli e immediati, mantenendo però una sorta di grettezza nella cosmesi generale che ha impedito a molti di provare così tanto entusiasmo all'annuncio di un ennesimo capitolo di Twisted Metal per PlayStation 2. Ma, come dice Al Pacino in L'avvocato del diavolo: "il diavolo non lo vedi arrivare"... Ed ecco quindi tra le nostre mani Twisted Metal: Black.

PAINT IT BLACK...

Il gioco si differenzia dai predecessori non solo per il titolo: innanzitutto va detto che lo sviluppo del gioco è tornato, dopo che dal secondo capitolo era stato dirottato, agli sviluppatori originali, ora riunitisi sotto il nome Incog.Inc. Bisogna poi dire che la cura riposta nel confezionare questo titolo è veramente di incredibile, tanto che si ha quasi l'impressione fin da subito di trovarsi un gran gioco per le mani. E' saggezza popolare e luogo comune che non si debba giudicare un libro dalla copertina, ma rimane impossibile in un'analisi di Twisted Metal Black non spendere delle parole per l'ottimo sistema di introduzione al gioco ed il meraviglioso sistema di menù che ci proietta nel mondo del gioco... oltretutto, fin dall'inizio, possiamo goderci una chicca per veri appassionati: una chitarra in lontananza accenna un motivo… poi svanisce nel nulla e comincia tutt'altra musica… ma quel motivo è il giro iniziale di "Paint it Black" capolavoro ormai antico dei Rolling Stones.
Brividi. Probabilmente se avessero usato la canzone nella sua interezza come colonna sonora del gioco, invece che utilizzarne un breve estratto come "citazione", l'effetto ottenuto non sarebbe stato tanto affascinante, risultando quasi banale. Avrebbe, al limite, strappato qualche sorriso a chi avesse colto le allusioni (il black del titolo e il fatto che nel testo della canzone degli Stones si parli di un dolore profondo che porta quasi alla pazzia: il tema del gioco). Bastano queste poche note, questa specie di cameo musicale, per capire che ci si trova di fronte a un titolo curato in maniera certosina.
La grafica e l'organizzazione dei menu ci confortano in questa nostra prima impressione: raramente si è visto un gioco che sappia presentarsi in maniera così visivamente accattivante. Lo schermo di selezione dei veicoli, per esempio, è intelligentemente suddiviso tra veicoli e piloti: potrete scegliere il vostro personaggio o basandovi sui dati del mezzo o sul carisma, nonché sui dati clinici (visto che è ognuno è fornito di cartella medica) del pilota.
Allo scorrere del menù apparirà ogni singolo personaggio in CG, "congelato" nel bel mezzo di un'azione di combattimento. Con il tasto cerchio si può cambiare inquadratura e fuoco di attenzione, da una visione di insieme del veicolo, alla visione più ravvicinata del suo occupante. Il tutto riesce ad essere persino emotivamente coinvolgente.

BLACK IS BLACK...

Dopo tante parole spese sull'introduzione è bene entrare nei dettagli del gioco. Il titolo, nella sua struttura, si presenta orientato al multiplayer, ma bisogna dire che non per questo il gioco in singolo risulti meno curato. Tre modalità di gioco per ciascuna impostazione vengono offerte ai giocatori, almeno in partenza, altre dovranno essere sbloccate portando a termine il gioco. Da notare soprattutto la possibilità di disputare una partita in modalità cooperativa per due giocatori e lo storymode per la modalità dedicata al giocatore singolo. Quest'ultimo permette di approfondire i "punti di vista" e le vicende che spingono ognuno di questi folli a partecipare a Twisted Metal: in modo non dissimile da un picchiaduro a incontri, infatti, abbiamo così modo di conoscere meglio i nostri anti-eroi. Le vicende della trama generale, come spesso accade, lasciano il tempo che trovano: Calypso ritorna e decide di mettere in piedi un nuovo torneo di metallo contorto, al vincitore spetterà la possibilità di veder realizzato un proprio desiderio. Motivazioni personali, odii atavici e piccole(grandi) paranoie si intrecciano poi ad arricchire il sapore del tutto, ma non bisogna essere esigenti e domandare troppo, in fin dei conti gli obiettivi di Twisted Metal:Black sono palesemente altri, obiettivi che, bisogna dire, vengono centrati in pieno da un gioco che infatti risulta accattivante, brutale, veloce, ben curato, a tratti esaltante.
Tornando allo story mode bisogna dire che il cast dei personaggi selezionabili è ben ricco: Il già citato Calypso deve nutrire una passione per i malati mentali o, molto più probabilmente, esserne uno, visto che per il suo torneo ha deciso di liberare una decina tra i pazzoidi più pericolosi del paese... ecco dunque tornare il buon Sweetooth e compagnia bella. Dieci concorrenti saranno selezionabili fin dall'inizio, i rimanenti cinque, tra i quali il famoso Axel, saranno sbloccabili solo grazie a particolari azioni da compiere durante i combattimenti nelle varie arene.
Ogni fase di gioco ci metterà di fronte all'ardua impresa di eliminare (sul serio) sette altri concorrenti in una particolare zona che svolgerà la funzione di campo di battaglia, all'insaputa dei normali cittadini a quanto sembra, viso che abbondano altre auto o passanti sprovveduti e sfortunati… che spesso fanno una brutta fine coinvolti in uno scontro a fuoco. Le arene di gioco sono particolarmente vaste e ben curate, nonché estremamente "interattive"; addirittura esistono armi (envirorment) che sfruttano a fondo queste condizioni ambientali; Le aree di gioco devono pertanto essere esplorate a fondo per scoprire le armi migliori e recovery (può esser la chiave per il successo), e soprattutto tentare di sbloccare i personaggi, modalità di gioco o arene nascoste. Il fatto è che esplorare completamente certe aree non sarà poi così facile…non solo perché gli avversari cercheranno di coinvolgerci in un combattimento, ma pure perché le zone sono veramente ampie e certe locazioni sono davvero ben nascoste o difficili da raggiungere. Finalmente poi, bisogna ammetterlo, sembra che il monolito Sony cominci ad essere sfruttato per benino, infatti in tutte le arene i sessanta frame al secondo sono praticamente costanti (minimi rallentamenti quando si concentrano molti veicoli e molte animazioni su schermo), niente nebbia e niente pop up assurdi. Il gioco è davvero graficamente gratificante.

Voto 4 stelle su 5
Voto dei lettori
Il gioco risulta piacevole e veloce, a tratti entusiasmante. Sembra quasi che il genere dei Car fighting venga reinventato tanta è la nuova vita che Twisted Metal: Black sembra infondergli. Confesso di non aver mai avuto una passione sfrenata nè per il genere nè per la serie stessa (Twisted Metal) eppure quest'ultima incarnazione ha saputo del tutto conquistarmi e coinvolgermi. Forse il genere era prematuro per le console a trentadue bit e troverà una degna sistemazione nelle macchine di nuova generazione.