Genere
Gioco di Ruolo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
12+
Prezzo
49.90 Euro
Data di uscita
9/5/2007

Two Worlds

Two Worlds Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
SouthPeak
Sviluppatore
Reality Pump
Genere
Gioco di Ruolo
PEGI
12+
Distributore Italiano
NeWave
Data di uscita
9/5/2007
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
8
Prezzo
49.90 Euro

Hardware

I requisiti hardware del gioco sono: processore a 2 GHz, 512 MB di RAM, scheda video con supporto pixel shaker 2.0 e 6 GB di spazio libero su disco fisso. La nostra prova si è svolta su di un Athlon X2 3800+, con 1 GB di RAM e una scheda video ATi Radon X1800 da 256 MB; con questa configurazione, il gioco è risultato fluido a una risoluzione di 1280x1024 con impostazioni grafiche alte. La nostra prova si è svolta sulla versione 1.2 del gioco.

Multiplayer

Two World offre due modalità multigiocatore: RPG (cooperativa) o Arena (competitiva). Entrambe permettono di affrontare l'esperienza di gioco a fianco di altri giocatori, per risolvere quest, affrontare insieme potenti mostri o combattere l'uno contro l'altro.

Link

Recensione

Two Worlds messo a nudo

Addentriamoci nei due mondi di Reality Pump.

di Alberto Torgano, pubblicato il

Two Worlds cerca di migliorare la formula dei giochi di ruolo occidentali ispirandosi ai capolavori del genere e… pare riuscirci piuttosto bene!

TRADIZIONE

Nel suo impianto base, Two Worlds sceglie di non discostarsi troppo da quelli che sono gli "stereotipi" del genere, offrendo un classico menu a griglia, gli immancabili livelli e una serie di abilità piuttosto chiare, tra cui spicca la sempre apprezzata "combattimento con due spade".
Riprendendo un concetto di potenziamento caro alla serie di Diablo, a ogni passaggio di livello Two Worlds offre al giocatore cinque punti caratteristica e tre punti abilità da distribuire a piacere, potenziando abilità già in proprio possesso o acquisendone di nuove. Questo modello di ispirazione torna anche nella gestione degli oggetti, dove fin da subito fanno la loro comparsa armi e armature utilizzabili solo a certe condizioni ("X" punti di forza/destrezza/magia e così via). In questo senso, la principale novità consiste nella possibilità di migliorare le caratteristiche di un'arma "combinandola" con un'altra dello stesso tipo. Questa scelta azzeccata valorizza sensibilmente la ricerca e la raccolta di oggetti anche nelle fasi avanzate di gioco.
Canonica anche la struttura a missioni e relativamente lineari i dialoghi, due elementi che permettono a un appassionato del genere di entrare subito in sintonia con il gioco. Le missioni sono naturalmente molto numerose e raccolte in una sezione dell'inventario, invero un po' confusionaria. La storia cardine dell'intera avventura riguarda il rapimento della sorella dell'eroe, che il nostro dovrà soccorrere ricorrendo all'eredità della propria famiglia. Fortunatamente, lo sviluppo e soprattutto i dialoghi legati a questa vicenda risultano piuttosto godibili e riescono a mantenere alto l'interesse anche nel giocatore più smaliziato.

ORIGINALITÀ

Uno dei massimi pregi della produzione di Reality Pump consiste nel grande valore attribuito alle missioni, per così dire, secondarie. Innanzitutto l'avanzamento di livello avviene tramite punti esperienza, ottenibili anche con il completamento delle missioni, come nei titoli ispirati al fantasy di Dungeons & Dragons. Ma in Two Worlds emerge con forza la possibilità di influenzare un po' più del solito il mondo di gioco, o quantomeno la sua percezione dal nostro punto di vista. Un esempio su tutti: i teletrasporti. Per attivare questo comodo strumento bisogna appunto completare una missione opzionale che, se portata avanti in modo opportuno, permette anche di creare un certo numero di pietre di teletrasporto, posizionabili in punti di proprio interesse.
Nonostante una serie di piccoli bug e situazioni che in fondo rientrano nel canone del genere, Two Worlds riesce a dare più significato alle singole quest, valorizzandone i risultati sia in termini di punti esperienza che di vantaggi acquisibili. In tal senso, il gioco Reality Pump riesce a sorprendere inventando poco di davvero nuovo, ma semplicemente sfruttando a fondo strumenti e possibilità già presenti in altri giochi.

LA PERFEZIONE NON ESISTE

E infatti anche il buon Two Worlds non riesce (e forse non vuole) superare quelli che storicamente sono i limiti di questo genere di giochi. In un titolo che cerca di offrire contenuti di qualità, in particolare in termini narrativi, spiace notare scarsa attenzione per la fisica, quasi del tutto assente. Una scelta comprensibile alla luce dei bassi requisiti tecnici, che nondimeno concorre a creare quella patina di "finzione" tanto abilmente dissimulata negli altri comparti del gioco.