Genere
Sportivo
Lingua
Sottotitoli in Italiano
PEGI
16+
Prezzo
ND
Data di uscita
25/5/2010

UFC Undisputed 2010

UFC Undisputed 2010 Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
THQ
Sviluppatore
Yuke's
Genere
Sportivo
PEGI
16+
Distributore Italiano
THQ Italia
Data di uscita
25/5/2010
Lingua
Sottotitoli in Italiano
Giocatori
2

Hardware

UFC Undisputed 2010 sarà disponibile nei formati PlayStation 3 e Xbox 360. Per realizzare questo articolo le abbiamo provate entrambe.

Multiplayer

Sarà ovviamente supportato il multiplayer, nelle sue declinazioni online e offline.
Hands On

UFC atto secondo

THQ e Yuke's insistono con le mazzate multiple.

di Andrea Maderna, pubblicato il

La lega Ultimate Fighting Championship nasce nell'ormai lontano 1993 con l'idea di mettere sul ring alcuni fra i più forti atleti rappresentanti di varie scuole di arti marziali e provare a "scoprire" quale sia il migliore in una serie di combattimenti (quasi) senza regole. Si trattava di un sanguinario mix fra violenza sportiva e spettacolo, che coinvolse a livello creativo anche il grande regista John Milius. Quasi vent'anni dopo, grazie anche a una serie di riforme regolamentari che hanno eliminato i tratti più borderline della disciplina e inserito regole più attente alla salute degli atleti, la UFC sta diventando un fenomeno sempre più grosso, che rappresenta il concetto di Mixed Martial Arts negli Stati Uniti come nel mondo. E non è un caso che si sia infine deciso di investire pesantemente in un videogioco ufficiale.

la difesa del titolo

Dopo un primo titolo molto buono, uscito nel 2000 sui formati Dreamcast e PlayStation, i giochi dedicati all'Ultimate Fighting Championship hanno goduto di qualità e riscontro molto altalenanti, al punto che il presidente della lega Dana White li indica come vera e propria spazzatura. Ma nel 2009, cinque anni dopo l'ultimo tentativo (UFC: Sudden Impact) è uscito il primo titolo UFC realizzato da THQ e dai loro partner storici Yuke's, che ha rilanciato del tutto l'immagine dei videogiochi dedicati alla MMA. UFC 2009 Undisputed ha rimesso in piedi il concetto di UFC virtuale realistica e complessa, che simula le mille sfumature di questo violento sport in maniera credibile e ricca (qui trovate la nostra recensione). Nel gioco, come nella realtà, si possono vedere match che terminano al primo calcio in faccia, come interminabili maratone. Ed è possibile replicare tutta la vasta gamma di situazioni che abbiamo per esempio osservato al Prudential Center di Newark durante l'episodio 111 degli show "live" UFC.
Match che si trascinano per tre round fino alla decisione degli arbitri, così come altri che si esauriscono nel giro di 45 secondi perché Tomasz Drwal cede alla prima presa del brasiliano Rousimar Palhares. O anche lo scontro per il titolo "interim" (causa indisponibilità del campione Brock Lesnar) dei pesi massimi vinto da Shane Carwin per aver seppellito di pugni in testa lo sfidante Frank Mir. O l'emozionante e lunghissimo "main event" della serata, in cui lo sfidante Dan Hardy è stato sottomesso su tutta la linea dal campione dei pesi welter Georges St. Pierre, ma ha anche retto fino alla fine, sfuggendo a sottomissioni pazzesche, meritandosi i complimenti dell'avversario per la resistenza e conquistandosi la simpatia di un pubblico che fino a pochi minuti prima lo odiava.
L'importanza di lavorare al meglio su quanto di buono fatto l'anno scorso è fortissima quindi per mantenere alti gli standard, per cavalcare al meglio il crescente successo dello sport e anche - inutile negarlo - per rispondere all'attacco che EA sta provando a portare col suo MMA, interessante titolo in sviluppo grazie alla tecnologia di Fight Night e pensato per sfidare THQ da "underdog", senza poter godere della licenza UFC. Un po' come Dan Hardy contro Georges St. Pierre.

personalizzazione e potenzialità

Nel corso dell'evento in quel di New York abbiamo assistito a una ricca presentazione delle nuove opportunità offerte dal gioco (qui trovate il nostro reportage filmato) e siamo poi riusciti a metter mano ad entrambe le versioni, PS3 e Xbox 360. La prima buona notizia è che non ci è sembrato di notare particolari differenze a livello tecnico fra i due formati, anche se la situazione ambientale (un gigantesco club con musica assordante e centinaia di persone impegnate a giocare e fare PR) non permetteva una valutazione approfondita. La seconda buona notizia va ricercata nell'evidente impegno, da parte di THQ e Yuke's, per provare a soddisfare le richieste dei fan ed eliminare i principali limiti del gioco visto un anno fa.
I puristi non comincino subito a storcere il naso: il gioco rimane complesso, articolato, ricco di possibilità e anzi ancora più vasto, con una quantità di mosse, prese, attacchi e sottomissioni aumentata in maniera esponenziale. Allo stesso tempo, però, l'approccio al controllo e la gestione degli scontri ci sono parsi leggermente più immediati, per quanto rimanga l'impressione che solo un accorto studio delle tecniche di lotta possa dare risultati davvero buoni. Nel gioco sono inclusi un centinaio di lottatori e ciascuno di loro è stato impreziosito da animazioni personalizzate e da uno studio accurato per riprodurre al meglio le rispettive tecniche. Ovviamente i maggiori talenti godono di un trattamento di favore, ma anche le figure minori risplendono sullo schermo, grazie a un motore grafico molto convincente, che restituisce sensazioni di grande realismo e non sembra cedere particolarmente il passo ai classici problemi tecnici che affliggono questo tipo di giochi (a cominciare proprio dai titoli WWE di THQ).
Se l'ampio roster non dovesse bastare, comunque, entra in gioco un completissimo editor per la creazione del proprio lottatore, che vanta numerose opzioni in più rispetto all'anno passato, sia sul piano della pura estetica, sia su quello delle tecniche di lotta. In UFC 2010 sarà per esempio possibile, finalmente, creare lottatori mancini (con tanto di possibilità di cambiare fra le due posizioni durante il combattimento) e troveremo stili un tempo mancanti come il karate o la lotta greco-romana. Il personaggio creato tramite l'editor (e che godrà anche dei favori dell'annunciatore, se si seleziona uno dei nomi pre-impostati), potrà poi essere utilizzato per affrontare la nuova modalità carriera, in cui fra l'altro potremo ottenere nuove mosse grazie alla pratica nella fase di allenamento. Fra le nuove caratteristiche di cui si è parlato, segnaliamo poi un sistema in grado di tenere conto delle tendenze del giocatore e regolarsi di conseguenza per quanto riguarda l'intelligenza artificiale degli avversari e il tenore della cronaca. Interessante anche la necessità di costruire la propria carriera facendosi strada nelle leghe minori, fino a raggiungere la UFC un successo alla volta. La situazione, fra l'altro, sarà "fluida", con la possibilità di essere risputati verso il basso nel caso di troppi insuccessi e con l'obbligo di tenere d'occhio le condizioni del proprio lottatore, dato che le statistiche e le abilità si evolveranno continuamente, andando anche a degradare con l'arrivo della vecchiaia.

battaglie all'ultimo sangue

Il sistema di controllo, come detto, continua a mantenersi in delicato equilibrio fra la necessità di rendersi accessibile e l'obbligo di riprodurre al meglio la grande varietà di tecniche che caratterizza questo sport. Fra le novità spicca il nuovo sistema di schivate, da effettuare tramite la levetta analogica di destra, che permette di evitare un attacco e ottenere un minimo d'inerzia per la risposta offensiva. L'utilizzo ci è parso un po' complesso, perché il modo in cui sono realizzate le animazioni richiede un'azione molto anticipata rispetto all'attacco avversario, ma la pratica potrebbe risolvere in larga parte questo problema.
Più fluido anche il sistema di gestione delle prese di sottomissione, che si appoggia sul movimento rotatorio delle levette analogiche. In particolare sembra meglio equilibrato il delicato rapporto fra la ricerca di una presa efficace e la necessità di difendersi da pugni e ginocchiate. Optare per l'una o l'altra cosa, a seconda delle situazioni, offre - come ovvio - vantaggi e rischi diversi e la complessità di un confronto a terra fra due campioni sembra essere ben riprodotta. Inoltre è stato automatizzato parte del processo difensivo durante le fasi di sottomissione, permettendo così al giocatore di concentrarsi sul modo migliore di attaccare l'avversario. Questi e altri cambiamenti sono comunque del classico tenore "per appassionati": a un giocatore un po' più superficiale le differenze fra il gioco dell'anno scorso e quello in uscita fra qualche mese potranno sembrare minime, ma chi ha saputo tuffarsi a fondo nelle profondità di UFC 2009 Undisputed non potrà che notare il ricco lavoro svolto da Yuke's. Un lavoro che andrà a sfruttare per esempio anche la connettività online, con roster aggiornati per statistiche e assegnazione dei titoli in base all'evolversi reale della lega, e che garantisce dei contenuti esclusivi nella versione PS3, con veri incontri in formato HD disponibili sul blu-ray di gioco.
Insomma, gli sforzi per realizzare un videogioco ancora più convincente ci sono, così come sembra percepibile il tentativo di allargare il pubblico anche al di fuori degli Stati Uniti, organizzando eventi mirati e, per esempio, invitando svariati rappresentanti della stampa europea a provare il gioco in anteprima. Dal canto nostro, una certa "vicinanza" almeno superficiale al wrestling dovrebbe rendere UFC Undisputed 2010 appetibile anche per un pubblico italiano sempre attento al mondo delle mazzate, come del resto dimostra il buon successo di altri tornei "Octagon". Il gioco THQ, di sicuro, sembra meritarsi grandi attenzioni.


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