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Una vita nell'ombra

Speciale

Una vita nell'ombra

Solid Snake? Un veterano del mondo dei videogame, che è tornato recentemente alle luci della ribalta grazie alla sua prossima uscita su PlayStation 2. Rivisitiamo tredici anni di onorata carriera nel nostro speciale dedicato a Metal Gear, dagli esordi della recluta Fox Hound alle affermazioni recenti come mercenario d'elite.

di Alessandro Martini, pubblicato il

METAL GEAR SOLID

Anno: 1998
Formato: PlayStation
La vera "prova di forza" di Kojima e, forse, il gioco per console più pubblicizzato di sempre. Ritenuto da molti come il miglior titolo mai apparso sulla piattaforma Sony, MGS ha saputo unire in una miscela inedita e tuttora inarrivata due generi dell'intrattenimento che si rincorrono da ormai diversi anni: film e videogioco. E il bello di questa unione sta nel fatto che il gioco Konami non contiene alcun filmato precalcolato, ma usa sempre e solo grafica in real time. Anche gli effetti speciali sono ridotti all'osso, se si esclude un azzeccatissimo motion blur che serve a dare un incredibile impatto "emotivo" a molte inquadrature. Ma allora cos'è che ha reso Metal Gear Solid il blockbuster che è diventato dal 1998 a oggi per il mercato PSX, oltre che uno dei giochi migliori mai prodotti dalla software house di ISS?
Presto detto: la regia. Dedicare almeno due ore del proprio tempo all'ultimo Metal Gear significa mettere piede in un vero e proprio action movie in cui noi per primi vestiamo i panni di Solid Snake e iniziamo a sentire tutto il "peso" della responsabilità affidatagli: salvare il mondo dall'ombra minacciosa di un nuovo Metal Gear (chiamato in questa uscita Rex). Se, all'apparenza, la trama può sembrare quanto di più scontato si sia mai visto in questo settore, con l'avanzare del gioco si viene letteralmente catturati dalla narrazione, fino a ritrovarsi addirittura coinvolti emotivamente nelle vicende di alcuni dei protagonisti (e non svelo nulla per rispetto a chi non ha ancora giocato al classico made in Konami). Sono proprio i componenti del cast ad apparire finalmente vivi e non più semplici marionette posizionate su un ideale percorso prefissato: ogni personaggio di MGS ha una sua profondissima caratterizzazione, che ne fa un vero e proprio "attore" in mano al buon vecchio (neanche poi tanto...) Hideo.
Per quanto riguarda la struttura di gioco, è stato ripreso nella sua interezza il gameplay del precedente capitolo, non senza ampliarne e approfondirne ogni singola parte, grazie all'introduzione del 3D.A fianco della classica visuale dall'alto tipica di tutta la serie, va segnalata la regia dinamica che segue il giocatore in ogni movimento, prodigandosi in inquadrature prestabilite di sicuro impatto; famosissime quelle studiate per i momenti più stealth, con il nostro Snake che viene inquadrato dal davanti, schiacciato contro una parete e con la visuale che scende a livello del terreno per darci un eccezionale "campo lungo" su quello che ci circonda. La terza dimensione diventa, quindi, un mezzo di espressione più che un semplice strumento per rappresentare effetti grafici strabilianti (di cui, va ribadito, MGS è quasi del tutto privo), riuscendo a fornire quell'impatto visivo che molte altre regie precalcolate hanno tentato invano di ricreare negli anni precedenti all'uscita del gioco Konami. Lo straordinario spessore della sceneggiatura è arricchito anche da un doppiaggio semplicemente eccezionale (nella versione americana), esaltato da uno storyboard che indugia, come ogni buon film d'azione che si rispetti, sulle frasi ad effetto e sui cosiddetti "one liners" dei protagonisti, sempre pronti a sottolineare la drammaticità della situazione con commenti di volta in volta sarcastici, sprezzanti o rassegnati, comunque sempre pertinenti ai temi trattati nel gioco.

METAL GEAR SOLID 2: SONS OF LIBERTY

Formato: PlayStation 2, PC

Data di uscita: autunno 2001

E arriviamo finalmente al piatto forte di questo speciale, al gioco che ha ridato ai possessori di PlayStation 2 l'orgoglio di possedere la macchina da gioco più potente mai apparsa sul mercato. Se qualche dubbio sulle capacità della console Sony era sorto durante le settimane che ne hanno seguito il lancio, è stato sicuramente fugato dalla presentazione del nuovo e già attesissimo episodio della serie di Metal Gear. Hideo Kojima in persona ha voluto presenziare all'E3 2000 per dare una prima anticipazione di quello che ci aspetta da qui a un anno e mezzo, mostrando un filmato girato interamente con il motore grafico del gioco, che ha lasciato letteralmente basiti tutti gli addetti ai lavori. Mettiamo subito da parte i pochi dettagli conosciuti sulla trama di MGS 2, che vedrà nuovamente il nostro Snake impegnato nell'interminabile lotta alla macchina di morte chiamata Metal Gear. L'ambientazione vedrà l'ex membro del gruppo paramilitare Fox Hound infiltrarsi (come suo solito) nella base di un'organizzazione terroristica chiamata Sons of Liberty, situata nel bel mezzo di New York City. Proprio così: non saranno più desolati canyon e silenziosi ghiacciai a fare da contorno alle nostre peripezie, ma i grattacieli e le affollatissime strade della grande mela.
Secondo lo stesso Kojima, l'intero storyboard è basato su un classico della filmografia anni'80: 1997: Fuga da New York. Solid Snake avrà in MGS 2 un aspetto molto rassomigliante al protagonista del film di John Carpenter, Jena Plissken (Kurt Russel) con tanto di cicatrici e "zazzera" bene in vista. Le somiglianze tra il prossimo lavoro di Kojima e Fuga da New York non saranno, comunque, ridotte al solo protagonista e includeranno diverse scene riprese dal lungometraggio e ricreate dal designer nipponico all'interno di Metal Gear Solid 2. Come precisato poco sopra, i dettagli sull'intera sceneggiatura (i termini del mondo del cinema calzano a pennello in questo caso) sono ancora celati dal più stretto riserbo e non si escludono altre "contaminazioni" all'interno del gioco, vista la grande passione del creatore della serie per il mondo della celluloide. L'aspetto tecnico che più di ogni altra cosa ha sorpreso i visitatori dell'E3 è stata l'incredibile ricostruzione fisica del mondo di gioco, con livelli di interattività mai visti all'inteno del settore dei videogame.
Per fare un esempio: una parte del filmato dell'E3 vede una sparatoria tra Solid Snake e un gruppo di terroristi all'interno di un locale relativamente angusto in cui è abbandonata ogni tipo di suppellettile e cianfrusaglia. Ebbene, in un "normale" videogioco, ci si aspetterebbe di vedere i personaggi spararsi addosso in sovrimpressione rispetto al fondale, mentre tutti i particolari della scena rimangono perfettamente al loro posto: Non è così in MGS2, dato che ogni singolo oggetto verrà influenzato da leggi fisiche e reagirà allo stesso modo di come reagirebbe nel mondo reale. Affermazioni simili si erano sentite già anni fa in occasione dell'annuncio di Trespasser, poi rivelatosi ben lontano da ciò che era stato inizialmente promesso.
Nel caso del gioco Konami, non si tratta di hype, perchè tale ricostruzione dinamica è già presente all'interno del codice scritto finora. E sufficiente dare un'occhiata ai moltissimi filmati disponibili in rete per rendersi conto di come la nuova avventura di Snake sia completamente diversa da tutto ciò che si è visto precedentemente in fatto di giochi d'azione. Bottiglie che si spezzano in più parti se colpite da un proiettile, casse che ondeggiano insicure su uno scaffale se urtate da un personaggio e una bufera ricostruita in un modo così realistico che vi sembrerà di sentire la pioggia battervi insistente sulla pelle. Il realismo fisico del motore di MGS 2 può essere riassunto in quello che diventerà lo "slogan" del gioco e che si legge sul sito ufficiale: "Metal Gear ha cambiato il mondo, ora sarà il mondo reale (e le sue leggi fisiche ndr) a cambiare Metal Gear".

Esagerazioni a parte, le possibilità che la nuova uscita del super soldato Konami si riveli una delusione sono prossime allo zero, vista l'esperienza maturata in questo settore, negli anni passati, da Hideo Kojima e vista l'eccellente qualità che ha contraddistinto, e contraddistingue tuttora, ogni uscita della serie. Giunti alle battute finali di questo "compendio storico" sulla saga di Metal Gear, non vi resta che dare uno sguardo alle immagini che corredano l'articolo, per avere una ricostruzione più immediata della saga Konami e della sua evoluzione negli anni, dai tempi del buon vecchio 2D alla realtà poligonal-texturizzata di questi ultimi tempi. Nella (sofferta) attesa dell'autunno del prossimo anno, quando verrà nuovamente l'ora di intascare il fido pacchetto di sigarette, il binocolo e la razione energetica e di gettarsi tra le grinfie del nemico...