Genere
Azione
Lingua
ND
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
1/11/2011

Uncharted 3: L'Inganno di Drake

Uncharted 3: L'Inganno di Drake Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment America
Sviluppatore
Naughty Dog
Genere
Azione
Data di uscita
1/11/2011
Data di uscita americana
1/11/2011
Data di uscita giapponese
2/11/2011
Giocatori
10

Hardware

Uncharted 3: L'Inganno di Drake è disponibile esclusivamente su PlayStation 3.

Multiplayer

Abbiamo provato il gioco grazie a un codice recensibile PS3 fornito dal produttore. La Storia è stata portata a termine a livello Normale in nove ore e abbiamo giocato fino a metà circa a livello Distruttivo. La modalità Cooperativa è stata testata in split-screen, mentre per il multiplayer online abbiamo fatto riferimento alle prestazioni della Beta per gli utenti PS+.

Modus Operandi

Abbiamo provato il gioco grazie a un codice recensibile PS3 fornito dal produttore. La Storia è stata portata a termine a livello Normale in nove ore e abbiamo giocato fino a metà circa a livello Distruttivo. La modalità Cooperativa è stata testata in split-screen, mentre per il multiplayer online abbiamo fatto riferimento alle prestazioni della Beta per gli utenti PS+.
Recensione

Cartoni animati

Oltrepassando di peso più di un confine.

di Alessandro De Vita, pubblicato il

Come si è detto, Uncharted 3 è retto da uno scheletro simile per molti versi a quello (sano e robusto) dei due capitoli precedenti, con una struttura da manuale dell'action game in terza persona moderno fatta di sparatorie, coperture, scazzottate, momenti di esplorazione e piccoli enigmi da risolvere. Quello che però non si trova in nessun manuale sono i piccoli, grandi tocchi di classe sciorinati a profusione da L'Inganno di Drake, come un sistema di combattimento che eleva il fattore cinematografico all'ennesima potenza ridisegnando il confine tra gioco e QTE e dando un'inconfondibile impronta a tutto il gioco. L'importanza dei cambiamenti apportati alle scazzottate è tale che il bilanciamento tra gli ingredienti del gioco è cambiato in modo sostanziale rispetto al secondo capitolo, con le sparatorie (che rimangono le detentrici del "pacchetto di maggioranza") che hanno ceduto un pacchetto di azioni alle risse a mani (più o meno) nude. A tutto vantaggio della varietà del gioco.

Le sezioni nel deserto comunicano in modo impressionante la sensazione di "essere lì". La luce abbagliante, il calore... Viene quasi sete - Uncharted 3: L'Inganno di Drake
Le sezioni nel deserto comunicano in modo impressionante la sensazione di "essere lì". La luce abbagliante, il calore... Viene quasi sete

Un'enorme parte nella spettacolarità delle scazzottate (e del gioco, più in generale) è rivestita dall'innovativo sistema di animazioni contestuali sviluppato da Naughty Dog. Se già Uncharted 2: Il Covo dei Ladri spiccava per animazioni da sole in grado di caratterizzare il protagonista, qui il "semplice" sfoggio tecnico è diventato parte integrante dell'azione: Drake, infatti, non solo reagisce alla posizione in cui si trova nello scenario (ad esempio allungando una mano per appoggiarsi nel passare vicino a un muro), ma "decide" come reagire nel corso di una scazzottata a seconda delle possibilità che lo scenario o la situazione gli offrono. Così, in una sequenza in stile Guy Ritchie a inizio gioco, gli attimi finali di una rissa sono stati segnati una prima volta da una bottigliata in testa, una seconda dalla porta di un freezer sbattuta in faccia e la terza da un insistito incontro ravvicinato faccia/tavolo. Tutto questo, è bene precisarlo, non è controllato da altro che un paio di tasti, con l'IA a decidere come far finire il combattimento e che inquadratura usare. Il risultato, come si è detto, è quello di fondere QTE e gioco, con tutte le conseguenze di spettacolarità che si possono immaginare. La cosa è tanto naturale che non ci sarebbe alcuna necessità di avere i prompt dei pulsanti a schermo. E questo, badate, è solo un singolo aspetto del gioco, che va inquadrato all'interno di livelli e sequenze (in alcuni casi inedite per la serie) in grado di lasciare a bocca aperta per molti altri motivi. Il primo, ma anche paradossalmente il meno interessante, è l'impatto visivo: ogni scenario del gioco trabocca di soluzioni tecniche o effetti che vanno dal semplice "sfoggio di muscoli" dell'hardware (alcuni panorami, soprattutto nelle ultime ore di gioco, sono delle vere e proprie opere d'arte) ad aspetti che sconfinano nella giocabilità. Lasciamo a chi legge il piacere di godersi gli effetti legati alla luce del deserto, ad esempio.

SPARA CHE TI PASSA

Come di diceva, l'elemento principale del gioco, e prevedibilmente il più curato, è quello legato alle sparatorie, che vantano un sistema di controllo ancor più raffinato e preciso dei capitoli precedenti, e poggiano su un'IA dei nemici che già da metà gioco, a livello Normale, riesce a imbastire azioni di aggiramento davvero cattive. I nemici si muovono per lo scenario come se fossero i padroni di casa, e non gente che si trova lì per caso, riuscendo spesso, soprattutto in modalità Cooperativa, a prendere alle spalle i giocatori seminando il panico. Anche negli scenari più angusti, guardarsi attorno, rimanere freddi, curare le proprie priorità e sfruttare ogni arma e riparo è fondamentale per sopravvivere. La bontà dell'IA fa sì che la relativa "avarizia" di tipologie di nemici, che rimangono nella stragrande maggioranza del gioco mercenari o sgherri di vario genere, non pesi più di tanto, dato che i comportamenti sono diversificati in modo ben più rilevante che rivestendo due routine di comportamento con skin diverse. Pagato omaggio alla religione della sostanza sulla forma, bisogna però sottolineare che qualche nemico un po' più esotico, fosse anche solo come boss, non avrebbe affatto stonato.

Al pari di Uncharted 2 non ci sono boss veri e propri, quanto piuttosto categorie di nemici più rocciose delle altre - Uncharted 3: L'Inganno di Drake
Al pari di Uncharted 2 non ci sono boss veri e propri, quanto piuttosto categorie di nemici più rocciose delle altre

Tra gli aspetti migliorati figurano anche, insospettabilmente, gli enigmi, che pur rimanendo piuttosto semplici (nota: eliminate immediatamente gli aiuti, davvero troppo impazienti), sono più interessanti e divertenti che in passato. Nathan Drake non è il Professor Layton, ma già dalla Francia in poi vengono risparmiate situazioni del tipo "apri il taccuino e leggi la soluzione", a favore di momenti cerebralmente più stuzzicanti. Rimane invece sempre molto semplice il platforming, forse uno degli elementi più sottoutilizzati della serie. Nonostante situazioni "al limite" e imprevisti di vario genere vivacizzino costantemente le scalate o le fughe, rimane la sensazione che una modalità "hardcore" in cui calibrare autonomamente i salti e patire tutte le morti del caso sarebbe solo un bene. In un panorama di eccellenza generale non mancano aspetti tutto sommato migliorabili. Non si parla certo della sensazione di "già visto", che il gioco non sfugge ma anzi insegue con tenacia crogiolandosi nelle sue citazioni, quanto di un inizio meno sensazionale rispetto al secondo capitolo. La cosa, però, ha una sua spiegazione nell'andamento dell'avventura, nel suo "ritmo", profondamente diversi dal capitolo precedente, ma non meno convincenti. Anzi, dobbiamo dire che l'integrazione tra momenti spettacolari e altri più meditativi, tra azione e narrazione, è qui più studiata e riuscita rispetto all'affastellamento (affascinante ma un po' disordinato) di scene epocali che era Uncharted 2.


Commenti

  1. evil_

     
    #1
    oddio la recensione... ci sono spoiler?
  2. matumba

     
    #2
    spoiler free.
    bella rece, U3 è esattamente quello che mi aspettavo, mi piacerà.
  3. Meshuggah 81

     
    #3
    Le immagini sono ALLUCINANTI.
    :sbav:

    Peccato che dovrò saltare il dayone :(
  4. richi_one

     
    #4
    Volevo chiudere con gli acquisti fino al 2012,ma temo che per Unchy e Batman (e forse Skyrim) farò un'eccezione.
  5. RALPH MALPH

     
    #5
    ottima rece, contento che l'ia sia buona, avevo letto brutte cose a riguardo, sul bilanciamento del ritmo, azione/narrazione-fasi lente, per me era perfetto già nel secondo, il gioco riusciva a cambiare registro sempre un attimo prima che iniziasse a stancarti
  6. RALPH MALPH

     
    #6
    Meshuggah 81
    Peccato che dovrò saltare il dayone :(

    sei un pazzo meshu!
  7. tengolapalla

     
    #7
    Uffi....I must resist....I.....must....ma chissenefrega, dayone pure questo, porcapupazza....
  8. Meshuggah 81

     
    #8
    RALPH MALPHsei un pazzo meshu!

    Money Ralph...money..
    Devo scegliere fra questo e modern warfare 3 ed ho scelto il secondo (potete tranquillamente insultarmi).
    Do sempre la precedenza ai giochi multiplayer quando vado di dayone..
    Ma lo comprerò presto, stanne certo...
  9. Meno D Zero

     
    #9
    eccolo qua l'unico GOTY, stavolta per davvero :D

    salto tutto, rece, video, foto...tanto ormai manca poco, pochissimo.


    il 2 è stato il gioco che mi ha fatto comprare una ps3 facendomi diventare l'amico di tutti.
  10. utente_deiscritto_30839

     
    #10
    ma è vero che si potrebbe avere questo venerdì?
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