Genere
Azione
Lingua
Italiano
PEGI
ND
Prezzo
ND
Data di uscita
10/5/2016

Uncharted 4: La Fine di un Ladro

Uncharted 4: La Fine di un Ladro Vai al forum Aggiungi alla collezione

Datasheet

Produttore
Sony Computer Entertainment
Sviluppatore
Naughty Dog
Genere
Azione
Distributore Italiano
Sony Computer Entertainment Italia
Data di uscita
10/5/2016
Lingua
Italiano
Approfondimento

Cacciatori di tesori… ma non solo!

A una decina di giorni dalla sua uscita, un breve commento sul multiplayer di Uncharted 4

di Marco Ravetto, pubblicato il

La serie di Uncharted è storicamente nota per la sua componente single player, ma è stata comunque caratterizzata (almeno per quanto riguarda il secondo e il terzo episodio) anche da una parte online che ha sempre offerto spunti interessanti. Uncharted 4 presenta una sezione multigiocatore discretamente corposa, che ho giocato nell’ultima decina di giorni dopo aver portato a termine l’avventura di Nathan.

Le mappe riprendono diverse ambientazioni di gioco, e sono caratterizzate da un layout sufficientemente vario - Uncharted 4: La Fine di un Ladro
Le mappe riprendono diverse ambientazioni di gioco, e sono caratterizzate da un layout sufficientemente vario

Combattimenti a squadre

Le due sessioni di beta pubbliche organizzate da Naughty Dog a dicembre e a marzo hanno permesso a tutti i giocatori di avere un assaggio di quanto avrebbe offerto il comparto online di Uncharted 4, quindi se avete preso parte a una di queste sessioni avrete ben presenti quali sono le dinamiche alla base del gioco. Prima di entrare nel vivo dell’azione però è d’obbligo un rapido giro del menu principale, che presenta alcuni elementi di notevole interesse. Le modalità a disposizione sono tre (quattro se consideriamo di Deathmatch a Squadre Classificato), tutte incentrate su team cinque contro cinque, che riprendono schemi classici del genere; abbiamo il tipico Deathmatch, in cui l’obiettivo è semplicemente quello di raggiungere per primo le quaranta uccisioni, il Controllo in cui bisogna mantenere per il maggior tempo possibile il controllo di particolari zone sulla mappa e Saccheggio in cui invece lo scopo è quello di recuperare un idolo e riportarlo alla propria base.
In aggiunta, una sezione “solitaria” denominata Prove in cui sono presenti tutta una serie di prove a tempo da portare a termine per guadagnare reliquie (la moneta in game) da spendere. Le prove, strutturate su più livelli, sono discretamente numerose e sufficientemente varie, e sono incentrate sull’utilizzo costante di una risorsa (che può essere un Gadget, un Partner o uno Strumento Mistico) per raggiungere un punteggio predefinito. Non si tratta di una novità clamorosa, ma il fatto che le prove siano di breve durata le rende decisamente snelle e piacevoli.

Le prove dal completare permettono di acquisire un discreto quantitativo di reliquie da spendere per comprare extra di varia natura - Uncharted 4: La Fine di un Ladro
Le prove dal completare permettono di acquisire un discreto quantitativo di reliquie da spendere per comprare extra di varia natura
È decisamente ricco il comparto dedicato alla personalizzazione, in cui convivono sia una parte estetica che una più pratica, legata all’arsenale. Nel primo caso, le reliquie conquistate nel corso delle partite possono essere spese nello shop per comprare dei forzieri che contengono al loro interno elementi quali vestiti, cappelli, accessori di varia natura, provocazioni e skin per le armi. La quantità di opzioni a disposizione è veramente elevata, e c’è di che sbizzarrirsi per dare al proprio personaggio un look unico. Parallelamente alle reliquie, ed esclusivamente per la parte estetica, abbiamo poi i “punti Ucharted”, acquistabili con soldi reali; questi permettono di comprare direttamente oggetti specifici, dato che è impossibile sapere cosa si troverà all’interno di un forziere. Per quanto sia sempre una cosa fastidiosa, la presenza di microtransazioni non è quindi per nulla invadente, e si può tranquillamente giocare (e sbloccare ogni cosa, col tempo) senza che sia necessario sborsare un euro extra.
Per quanto riguarda invece l’arsenale, di base abbiamo alcune configurazione standard che combinano le varie armi disponibili, più una completamente personalizzabile; in questo caso, oltre a delle limitazioni derivanti dalla presenza di un numero limitato di punti spendibili (ogni arma/oggetto ha un costo predefinito), bisogna anche fare i conti con un sistema di progressione, dato che inizialmente non saranno selezionabili tutti i modelli, e solo giocando costantemente si sbloccheranno man mano tutte le risorse potenzialmente disponibili. Nello shop online sono poi presenti anche tre tipologie di forzieri (forziere arma eroica, forziere strumenti mistici e modifiche partner, forziere incremento a uso singolo) che permettono di incrementare l’efficacia in combattimento. La carne al fuoco è molta, i set up disponibili sono veramente numerosi e per riuscire a sbloccare ogni tipo di modifica saranno necessario veramente decine di ore di gioco.

Divertimento assicurato

Da giocare, il multiplayer di Uncharted 4 si dimostra decisamente divertente. Il matchmaking nelle decine di partite che ho affrontato si è rivelato sempre sufficientemente rapido e, fatto salvo qualche raro caso, non mi è mai capitato di essere coinvolto in vere e proprie carneficine, con una squadra nettamente superiore all’altra. A livello di mappe, la varietà di opzioni messe a disposizione è notevole, con ambientazioni che riprendono nell’estetica quelle viste nel single player, ma che al tempo stesso propongono un layout originale e che nulla ha a che vedere con quelli dell’avventura principale. Per quanto riguarda la conformazione, ci troviamo di fronte ad ambientazioni di varie dimensioni in cui i giocatori possono muoversi su più piani grazie alla presenza di diversi livelli da scalare o da raggiungere mediante il fidato rampino; come sempre, ci sono mappe che possono piacere di più e altre di meno, ma in generale non mi è mai capitato di pensare “oh no, questa ambientazione no…”. Sarebbe un’idea carina quella di mettere al termine di una partita una schermata di votazione per selezionare la mappa successiva, ma comunque si tratta di un particolare e non di un elemento così importante.

I forzieri contengono al loro interno extra estetici e modifiche a partner/armi. Sono inoltre presenti dei set acquistabili utilizzando denaro reale - Uncharted 4: La Fine di un Ladro
I forzieri contengono al loro interno extra estetici e modifiche a partner/armi. Sono inoltre presenti dei set acquistabili utilizzando denaro reale
Le buone impressioni lasciate dalla beta sono quindi confermate, anzi sono amplificate grazie alla presenza di un numero maggiore di modalità. Tutte e tre le varianti di gioco sono ben calibrate e, pur senza raggiungere mai livelli di complessità eccessiva, richiedono un pizzico di gioco di squadra, in particolar modo nella modalità Saccheggio per la protezione del giocatore in possesso dell’idolo e in quella Controllo per la difesa delle varie postazioni. Le partite scorrono piacevolmente e con un buon ritmo, con frenetiche sparatorie, attacchi corpo a corpo (a questo proposito, segnalo l’interessante attacco caricato con il rampino, letale con un singolo colpo), tentativi di rianimare i propri compagni feriti e corse a perdifiato per recuperare i tesori sparsi nell’area di gioco; in quest’ultimo caso non si tratta di un puro atto di avidità, ma di un’azione che può portare a grandi benefici visto che tutto il denaro acquisito può essere utilizzato in maniera istantanea per attivare potenziamenti di varia natura (strumenti mistici, partner, armi “pesanti”) che forniscono supporto offensivo e difensivo e che sono in grado, se sfruttati a dovere, di far pendere l’ago della bilancia dalla propria parte.
Uncharted 4 sarebbe stato un titolo imperdibile già se avesse proposto solo l’ultima avventura di Nathan Drake; l’aggiunta dell’online è un’ulteriore freccia al suo arco, anche perché Naughty Dog ha svolto un lavoro più che buono. Forse si sarebbe potuto fare di più per inserire qualche elemento di contorno, quale ad esempio la possibilità di personalizzare le partite, ma anche così direi che c’è veramente poco di cui lamentarsi.


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